Il Gayatri Mantra1

"Aum bhur bhuvah svah
Tat savitur varenyam
Bhargo devasya dhimahi
Dhiyo yo nah pracodayat."

Meditiamo sulla gloria trascendente della Divinità Suprema, che è dentro il cuore della terra, dentro la vita del cielo e dentro l'anima del paradiso. Possa Egli stimolare e illuminare le nostre menti.

Il Gayatri Mantra è il mantra più sacro dei Veda. È la madre di tutti i mantra. Mantra significa incantesimo. Un mantra può essere una parola di una sillaba o poche parole, una frase o alcune frasi. Il Gayatri Mantra può offrire al cercatore sincero la Luce dell'Infinito, la Delizia dell'Eterno e la Vita dell'Immortale.

Il Gayatri Mantra ha quattro piedi. Il primo piede è costituito da terra, cielo e paradiso. Il secondo piede consiste del Rig Veda, dello Yajur Veda e del Sama Veda. Il terzo piede consiste di prana, apana e vyana. Il quarto piede è costituito dal Sole, l'essere solare.

Un cercatore della Verità infinita deve meditare sul Gayatri Mantra. Il risultato che otterrà è incalcolabile.

Bhumir, terra; antariksam, cielo; e dis, paradiso, costituiscono il primo piede del Gayatri. Chiunque comprende il significato del primo piede ottiene tutto ciò che è in quei tre mondi.

Rcah, yajumsi, samani, costituiscono il secondo piede del Gayatri. Chiunque realizzi il secondo piede del Gayatri ottiene il mare di conoscenza dei tre Veda.

Prana, apana e vyana, le tre forme della forza vitale, costituiscono il terzo piede del Gayatri. Il conoscitore di questo piede vince tutte le creature viventi che esistono nell'universo.

Turiyam, il quaternario, l'Essere Solare Trascendente che da solo splende, è il quarto piede. Colui che realizza questo quarto piede brilla di infinita magnificenza.

Sottile è la via per moksha, la liberazione. Difficile è la via della liberazione, ma un vero cercatore può raggiungere la Meta solo meditando sul Gayatri Mantra. Quando uno viene liberato dalle catene dell'ignoranza, cresce nella gloria celestiale del Sé Trascendente. La liberazione può essere raggiunta, deve essere raggiunta, mentre l'anima del ricercatore è nel corpo. Non riuscire a realizzare Dio sulla terra significa nuotare nel mare dell'ignoranza con altri due bagnanti: ignorante nascita e svergognata morte. Ottenuta la liberazione, i legami del dolore sono distrutti. Prima della liberazione, come il Buddha, dobbiamo proclamare: "Questo mondo fugace è la dimora del dolore."

La brulicante notte-desiderio che ha occupato il cuore del ricercatore deve essere allontanata dall’ardente luce-aspirazione. Fatto ciò, il cercatore raggiunge il Brahman, diventa un immortale. L’Eterna Luce è il suo nuovo nome. Oggi il cercatore sente che il Gayatri è l'ispirazione della sua mente. Domani sentirà che il Gayatri è la realizzazione della sua anima.

Con l'ispirazione, un cercatore vede la Verità.
Con l'aspirazione un cercatore comprende la Verità.
Con la realizzazione un cercatore diventa la Verità.

L'ispirazione è potente.
L'aspirazione è leggera.
La realizzazione è vita.

L’ispirazione corre
L'aspirazione vola.
La realizzazione si immerge

L'ispirazione è il Sorriso di Dio.
L'aspirazione è il Pianto di Dio.
La realizzazione è l'Amore di Dio.

Il Gayatri è eterna conoscenza divina. Quando questa conoscenza sorge nel cuore che aspira del cercatore, egli non ha più bisogno di cercare nulla, né sulla terra né in cielo. Egli rivela ciò che realizza. Egli manifesta ciò che rivela.

Nei Veda ci sono due parole più significative: satyam e ritam. Satyam è la Verità nella sua pura esistenza. Ritam è la Verità nel suo movimento dinamico. C'è un'altra parola, brihat, che significa vastità nella forma. Ciò che chiamiamo creazione è la manifestazione del Non manifesto, asat. Secondo le nostre Scritture, la manifestazione ha avuto luogo con l'anahata dhvani, il suono senza suono, AUM.

Il Gayatri è dedicato a Savita, il Creatore. La radice della parola Savita è su, da creare o da perdere. Questo mantra è conosciuto anche come Savitri Mantra, poiché Savitri è la Shakti di Savita. Questo mantra fu immaginato da Vishwamitra, il grande Rishi. Savita è considerato Brahma, Vishnu e Siva. Brahma, il Creatore, con Brahmani come sua Shakti; Vishnu, il Conservatore, con la sua Shakti, Vaishnavi; e Siva o Rudra, il Distruttore, con la sua Shakti, Rudrani, visitano regolarmente il Brahman. L'Aquila è l'uccello-veicolo di Vishnu. Il Cigno è l'uccello-veicolo di Brahma. Il Toro è l’animale veicolo di Siva.

Il Gayatri Mantra è l'ago magnetico divino. L'ago magnetico punta a nord, quindi la nave non perde la sua direzione. Il Gayatri Mantra punta sempre all'altezza trascendente del Supremo, quindi il ricercatore non perde la sua Meta: Esistenza, Coscienza, Beatitudine.


  1. UPA 7. Columbia University, New York, NY, 10 Dicembre 1971