Il Brahman delle Upanishad1

Il cuore delle Upanishad è più significativo e più fecondo perché incarna la vita del Brahman. Il Brahman è la Realtà nell’esistenza, il Brahman è l'esistenza della Realtà. L'eterna Verità del Brahman è nel finito, oltre il finito, nell'Infinito e oltre l'Infinito che sempre trascende. Nel campo della realizzazione, il Brahman è il Sovrano Assoluto. Nel dominio della rivelazione, il Brahman è la Realtà Onnipresente e, nel campo della manifestazione, il Brahman è la Perfezione che rende immortali. Brahman il Creatore è la Coscienza-Luce, Brahman, Colui che Appaga, è la Coscienza-Delizia. Il Brahman è l'Anima interiore di tutti e l'unico Obiettivo in tutto.

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AUM

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Quando guardiamo dentro di noi, Brahman è Coscienza-Forza. Quando guardiamo fuori di noi, Brahman è Auto-Manifestazione. Quando pensiamo al Brahman con la mente, la mente legata alla terra, la mente limitata, la mente sofisticata, la mente che non aspira, la nostra vita diventa pura frustrazione, ma quando meditiamo sul Brahman nel cuore, nei silenziosi recessi del cuore, la nostra vita diventa pura illuminazione.

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Per un non-cercatore, il Brahman è inconoscibile. Per un cercatore principiante, il Brahman è sconosciuto. Per un cercatore esperto, il Brahman è conoscibile, il Brahman è conosciuto. Inoltre, egli stesso cresce nella Coscienza del Brahman.

"Sarvam khalu idam brahma.
In effetti, tutto è Brahman."

L'Eterno è esistenza interiore. L'Eterno è esistenza esteriore.

Non c'è felicità duratura nel finito. È solo nell'Infinito che possiamo ascoltare il messaggio dell'eterna Delizia: anandam brahma e anantam brahma. Questi sono i due aspetti principali di Brahman. Anandam brahma è la vita di Delizia che tutto-illumina e Delizia che tutto-appaga. Anantam brahma è la Vita dell'Infinito.

Qui sulla terra la Vita dell'Infinito cresce costantemente per il compimento del Brahman Assoluto. Questo è il motivo per cui i Veggenti delle Upanishad, dal profondo del loro cuore, cantano della Delizia trascendentale del Brahman:

Anandadd hy eva khalv imani bhutani jayante, Anandena jatani jivanti, Anandam prayantyabhisam visanti.

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Dalla Delizia trascendentale siamo venuti in esistenza, nella Delizia cresciamo e giochiamo i nostri rispettivi ruoli e, alla fine del nostro viaggio, entriamo nella Suprema Delizia.

Inoltre, quando i Veggenti hanno visto l'Infinito nel Brahman, hanno cantato:

"Aum,
Purnam adah, purnam idam, purnat purnam udacyate.
Purnasya purnam adaya purnam evavasisyate."

L'infinito è quello.
L'infinito è questo.
Dall'Infinito, l'Infinito è venuto alla luce.
Dall'Infinito, quando l'Infinito viene portato via, l'Infinito rimane.

Il Brahman è attivo. Il Brahman è inattivo. Il Brahman attivo interiormente agisce ed esteriormente diventa. Inoltre, il Brahman attivo esteriormente agisce e interiormente diventa, ma il Brahman inattivo è la totale Libertà dell’inazione e la completa Libertà nell’inazione.

Il Brahman è allo stesso tempo l'eterno non nato e l'eterna nascita e crescita dell'esistenza. Il Brahman è notte-ignoranza. Il Brahman è luce-conoscenza. Il Brahman, la notte-ignoranza ha bisogno di una totale trasformazione. Il Brahman, la luce-conoscenza ha bisogno di una completa manifestazione.

L'intero universo nacque dal Brahman il Seme. Quando il Brahman voleva proiettarsi, prima proiettò Se Stesso attraverso quattro mondi significativi: ambhas, il mondo più elevato, marichi, il cielo, mara, il mondo mortale, la terra, e apa, il mondo sotto terra. Poi, il Brahman inviò i guardiani di questi mondi. Successivamente, inviò loro del cibo. Poi il Brahman realizzò che Lui Stesso doveva prendere parte al Suo Gioco Cosmico, così entrò nel Lila Cosmico (Gioco) attraverso il Suo stesso potere Yogico. Prima è entrato nel corpo umano attraverso il cranio. La porta con cui il Brahman entrò è chiamata la Porta della Delizia. Questa porta è il centro più alto della coscienza. Esso è noto come sahasrara, il loto dai mille petali. È situato nel centro del cervello. La realizzazione dello Yogi entra lì e diventa tutt'uno con la Coscienza del Brahman.

Il Brahman ha molti nomi, ma il suo nome segreto è AUM.

"Pranavo dhanuh saro atma...
AUM AUM è l'arco e atma, il Sé, è la freccia, Brahman è l'obiettivo."

Attraverso la pratica ripetuta la freccia è fissata nel bersaglio, la Coscienza del Brahman. Vale a dire, attraverso la regolare concentrazione, meditazione e contemplazione, il ricercatore entra nella Coscienza Assoluta del Brahman.

La creazione è il supremo sacrificio del Brahman. La creazione non è affatto una costruzione meccanica. La creazione è un atto spirituale, che rivela in modo supremo, che manifesta e che realizza il divino splendore del Brahman. L'Architetto divino va oltre la creazione e allo stesso tempo si manifesta nella creazione e attraverso la creazione.

Il Brahman ha creato dal suo Essere sacerdoti, guerrieri, commercianti e servi. Quindi ha creato la Legge. Niente può essere più elevato di questa Legge. Questa Legge è la Verità. Quando un uomo dice la Verità, dichiara la Legge. Quando dichiara la Legge, dice la Verità. La Verità e la Legge sono una sola cosa, inseparabili.

La mitologia indiana ha diviso il Tempo, non il tempo terrestre ma il Tempo eterno, in quattro sezioni: satya yuga, treta yuga, dwapara yuga e kali yuga. Secondo molti siamo ora nel kali yuga. Il Brahman nel kali yuga è profondamente addormentato. È nell'incoscienza-ignoranza-fango. Nel dwapara yuga si sveglia e si guarda intorno. Nel treta yuga Si alza, sta per muoversi in avanti. Nel satya yuga, l'età dell'oro, si muove veloce, più veloce, velocissimo, verso la sua meta. Il messaggio dei Veda, l'eterno messaggio della cultura e della civiltà ariana, la realizzazione dei Saggi e dei Veggenti indiani, è movimento, progresso interiore, la marcia della vita verso la Meta destinata.

"Charai veti, charai veti.
Va avanti, va avanti."


  1. UPA 6. Yale University, New Haven, CT, 8 Dicembre 1971