Mr. Pathak: Non so come io possa essere qui, è solo grazie alla tua grazia, sono davvero meravigliato di essere qui!

Sri Chinmoy: Hai una bellissima anima. I tuoi genitori ti hanno dato un bellissimo nome, soulful: Radhakrishna. In te sono insieme Radha e Krishna. Radha era tutto amore, tutta devozione, per Sri Krishna, il suo amore per Sri Krishna era senza eguali. E quale amore di Sri Krishna per Radha! L'aspetto materno in Radha è quello della compassione. Esso è come una calamita, è infinitamente piú facile arrivare al Signore Krishna attraverso Radha, che viceversa.

Anche nella vita umana, è piú facile arrivare al padre attraverso la madre, se devi raggiungere direttamente il padre, è difficile, ma la madre sa quando il padre si sta riposando o quando è di buon umore, sa quando il padre è accessibile e disponibile. La madre è il ponte tra i bambini e il padre, perché i primi hanno una connessione piú intima con la madre che con il padre. La madre rappresenta Madre Terra, il padre rappresenta il Padre Paradiso. È difficile andare direttamente nel Paradiso, abbiamo bisogno del ponte: la madre. La madre può essere al quarto piano e il bambino al primo, ma non appena la madre ode il figlio piangere, viene giú a vedere se ha bisogno del latte o di qualcos'altro. Se il padre ode il figlio piangere, dice: "Arrivo!" Ma ci mette un po', sente che il figlio non sta per morire lí per lí! Ma l'affetto della madre è tale, che lei sente che è successo qualcosa. Non è successo nulla, è solo che il figlio piange per il latte della madre o per qualcos'altro, ma la madre non può aspettare neanche un secondo!

La saggezza della madre sta nell'affetto. Quella del padre, nella luce. Il padre ci parla di alta filosofia, dell'universalità di Dio, dell'auto-trascendenza di Dio: di ogni cosa che vogliamo sapere. Quando dobbiamo aver a che fare con qualcosa di vasto, piú vasto, ancora piú vasto, parliamo del padre, ma quando invece si tratta di qualcosa di intimo, piú intimo, ancora piú intimo, è la madre la persona di cui parliamo. Se abbiamo un piccolo male, ci rivolgeremo alla madre, e lei verrà.

Il padre rappresenta vastità e luce. La madre rappresenta intimità e affetto. Queste due cose sono entrambe necessarie. I Veda dicono che dentro il finito c'è l'Infinito. Nel cuore c'è l'anima, e quest'ultima rappresenta Dio, in un minuscolo atomo c'è il cosmo, allo stesso modo, la madre e il padre sono come un bellissimo fiore ed il suo profumo, non possono essere separati.

Sono davvero contento del fatto che i tuoi genitori ti abbiano chiamato Radhakrishna. Radha è la madre e Sri Krishna è il padre. Piú in alto andiamo, piú ci è chiaro che Radha e Sri Krishna sono inseparabilmente uno, potrebbe apparire che Radha sia solo una devota che tocchi i piedi del Signore Krishna, sí, questo è vero, ma quest'ultimo l'ha innalzata in alto, piú in alto, il piú in alto possibile. Cosicché, quando vediamo Radha e Sri Krishna insieme, in quel momento si tratta dell'aspetto trascendentale piú elevato di Dio: Dio il Creatore e Dio la Creazione insieme. Dio nella Sua Forma maschile, e Dio nella Sua Forma femminile. Questo è Radhakrishna.

Poi ancora, Sri Krishna e Madre Kali sono uno. Ho scritto molti canti e molte storie in cui Lord Krishna e Madre Kali sono tutt'uno. Sono inseparabili, nonostante abbiano nomi differenti. Se adori sinceramente il Signore Krishna, riceverai benedizioni da Madre Kali, allo stesso modo, se preghi Madre Kali, per certo il Signore Krishna ti benedirà: loro sono assolutamente uno. Tu sei un padre, e sei anche un grande editore. Quando lavori in ufficio, ti chiamano Mr. Pathak, i tuoi bambini ti chiamano Padre, o Baba in bengalese, o qualcosa del genere. Anche in francese, sarà tutto diverso. Tu sei la stessa persona, ma ognuno ti chiama con un nome diverso, la tua realtà divina è la stessa, sia che tu sia in ufficio, o a casa che mangi insieme ai tuoi figli, ma la tua realtà divina esprime se stessa in modi diversi in luoghi diversi, tuo figlio non sarà mai felice di chiamarti Mr. Pathak, si sentirebbe triste, ma i tuoi colleghi e conoscenti sono contenti di chiamarti cosí, quando sei insieme ai tuoi amici, di nuovo mostri un altro aspetto. Io ricevo gioia dal chiamarti con il tuo nome proprio, qualcun altro avrà gioia dal chiamarti per cognome, di nuovo, i tuoi figli e tua moglie ti chiameranno in modi diversi, ognuno sa che tu sei la stessa persona, ma ognuno riceve gioia utilizzando un diverso nome. Noi siamo venuti al mondo per dare gioia ad ogni individuo in un modo specifico, siamo tutti Creazioni di Dio, io potrei aver piú gioia rivolgendomi a Lord Krishna, mentre tu potresti averne di piú rivolgendoti a Madre Kali.

Io nacqui a Chittagong, ad undici anni e mezzo mi trasferii nello Sri Aurobindo Ashram, restai lí fino a trentadue anni, dopodiché venni qui per essere di servizio a Dio. La mia filosofia è: ama e servi. Se amiamo qualcuno, dobbiamo servire quella persona. La madre ama il bambino, ecco perché lo serve, il bambino ama la madre, ecco perché il bambino serve la madre, se amiamo veramente Dio, non avremo esitazione a servirlo. Allo stesso modo, se serviamo qualcuno, per certo lo amiamo. Serviamo i nostri genitori in forza del nostro amore. Ora amiamo qualcuno, subito dopo serviamo quella stessa persona.

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