Dio lo schiavo

Un giorno Dio apparve davanti a un certo cercatore con le mani giunte e cominciò a inchinarsi al cercatore ancora e ancora.

Il cercatore era semplicemente scioccato. Gridò: "Dio, cosa stai facendo? Cosa stai facendo?"

Dio non rispose. Si inchinave soltanto e toccava i piedi del cercatore.

"Dio, sei impazzito, del tutto pazzo!" gridò il cercatore incredulo.

Questa volta Dio parlò. Disse: "No, non sono pazzo."

"Allora, per favore, spiegami il Tuo comportamento, Dio," implorò il cercatore. "Come puoi toccarmi i piedi? Come puoi stare davanti a me con le mani giunte? Cosa significa?"

Alla fine, Dio gli rispose: "Ogni giorno mi chiedi qualcosa. Mi dici: 'Dio, dammi questo, dammi quello; dammi questo, dammi quello!' Le tue richieste e i tuoi comandi non hanno né inizio né fine. Ogni giorno Mi comandi di fare tante cose. Chi può impartire comandi? Solo chi è superiore. Si può comandare solo a chi è subordinato, come uno schiavo. Così sono diventato il tuo schiavo.

"Poiché mi hai reso tuo schiavo, devo stare di fronte a te con le mani giunte e toccarti i piedi. In ogni momento mi comandi di darti questo e di darti quello. Pertanto, devi essere superiore a me. Ecco perché sono venuto con le mani giunte e perché tocco i tuoi piedi ancora e ancora. Sei tu che mi hai reso tuo schiavo."