2 novembre

Mentre andavamo al campo sportivo dissi a Nolini-da: "Dal momento che soffri ancora di tosse, potresti provare la medicina di Sudhir-da?" Scoppiò a ridere. "Sudhir è il mio caro e vero amico, ma non posso prenderlo come medico!" Al campo Nolini-da disse: "Oggi vi leggerò due cose; due, perché sono brevi. L'una è la continuazione delle mie reminiscenze precedenti; dell'altra non vi parlerò ora". Dopo aver letto la prima, disse: "Conoscete tutti il concetto di 'Inni alla Luce' ma sarete sorpresi di sapere perché sto scrivendo 'Inni alle Tenebre'!" Lesse anche le sue traduzioni in inglese dei canti bengalesi di Rabindranath e di alcune poesie bengalesi di scrittori moderni. Sulla via del ritorno dal campo sportivo chiese a me e a Rajen-da la nostra opinione. Rajen-da disse: "Eccellente!" Io gli dissi: "Ho imparato una cosa nuova: a volte c'è un vero bisogno di oscurità!" Lui disse: "A volte l'oscurità non è altro che la preparazione per una futura luce più grande".