Parte I — Discorsi

Cos'è la vita spirituale?1

Qui siamo tutti cercatori, cercatori della Luce infinita e della Verità eterna. Cosa significa questo? Significa che abbiamo accettato la vita spirituale con anima e coscienza.

La domanda fondamentale è: "Cos'è la vita spirituale?" La vita spirituale è qualcosa di naturale e normale. È sempre naturale ed è sempre normale, a differenza di altre cose che incontriamo nelle nostre molteplici attività quotidiane. La vita spirituale è normale e naturale proprio perché conosce la sua Sorgente. La sua Sorgente è Dio la Luce infinita e Dio la Verità eterna.

Quando seguiamo la vita spirituale, arriviamo a sentire che una vita di pace non deve rimanere sempre un anelito lontano. Arriviamo a sentire che una vita d'amore, l'amore che si espande, non deve rimanere sempre un anelito lontano. Tutto ciò che ci soddisfa divinamente e supremamente, possiamo ottenerlo e rivendicarlo come nostro se seguiamo la vita spirituale.

In questo momento Pace, Luce e Beatitudine in misura abbondante non le abbiamo a nostra disposizione. Ma quando pratichiamo la spiritualità, quando il nostro pianto interiore, che chiamiamo aspirazione, sale in alto, più in alto, altissimo, in quel momento otteniamo Pace, Luce e Beatitudine non solo in misura abbondante ma in misura infinita. E possiamo raggiungere e custodire queste qualità divine nei più reconditi recessi del nostro cuore. Quando pratichiamo la vita spirituale con anima, devozione e incondizionatamente, cerchiamo di portare in primo piano la divinità che tutti abbiamo. E questa divinità è a dir poco la nostra perfezione.

Qui siamo tutti cercatori. Ogni cercatore rappresenta l'ideale e il reale. L'ideale è l'autotrascendenza e il reale è la Coscienza onnipervadente di Dio.

Se vogliamo crescere nel reale e nell'ideale in noi, dobbiamo pulire a fondo la nostra mente dai pensieri non divini che ci assalgono costantemente. E dobbiamo svuotare il nostro cuore e riempirlo di Luce e Delizia infinite. Allora Dio il Reale e Dio l'Ideale potranno cantare e danzare nel nostro essere che aspira.

Qui siamo tutti cercatori. Siamo tutti strumenti scelti dal Supremo, il nostro Amato Supremo, l'Eterno Pilota. Possiamo dimostrare questa nostra affermazione piena d'anima, non con le parole ma con i fatti, con il nostro servente amore e servizio amorevole.

Servizio amorevole. Il nostro amorevole servizio può dimostrare al mondo in generale che siamo gli strumenti scelti del Supremo, per il Supremo. Quando amiamo il Supremo in modo profondo, devoto e incondizionato nella nostra mente che aspira, eleviamo la nostra altezza divina; e quando serviamo il Supremo con anima, devozione e incondizionatamente nella nostra mente che aspira, approfondiamo la nostra profondità divina.

Poiché siamo gli strumenti scelti del Supremo, la nostra necessità immediata è la realizzazione di Dio e il nostro dovere assoluto è la manifestazione di Dio. Nell'adempimento della nostra necessità immediata, possiamo diventare i portatori della fiaccola della Verità infinita e i precursori della Visione di Dio dentro di noi e fuori di noi. Nell'adempimento del nostro dovere assoluto, scopriamo di essere semi e frutti di Dio. Offriamo il nostro seme di Dio al Supremo; mettiamolo ai Suoi Piedi, affinché cresca in un albero divino che possa elevare l'umanità alla più alta Altezza trascendentale. Offriamo anche al Supremo il nostro frutto divino. Mettiamo il nostro frutto Divino ai Suoi Piedi per la Sua Manifestazione, la Sua Manifestazione totale e completa qui sulla terra.


SE 1. Northwestern University, 17 dicembre 1975