Parte II

SCA 618-623.-it Sri Chinmoy rispose a queste domande in Germania, nel febbraio 1990.

Domanda: Qual è l’affinità tra Compassione e Perdono?

_Sri Chinmoy:_ Compassione e Perdono sono due cose diverse. Poniamo che un bambino monello ti colpisca con forza. Tu puoi colpirlo con molta più forza, ma non lo fai, perché? Perché l’hai perdonato. Poi vedi un altro bambino, tutto solo. Non riesce ad attraversare la strada perché ha paura, allora lo aiuti. Attendi che il semaforo diventi verde e lo porti all’altro marciapiede. Questa è la tua compassione.

Ecco quindi la differenza tra Compassione e Perdono. Qualcuno ha bisogno del tuo aiuto, e tu hai la forza, hai la capacità di essergli di servizio: in quel momento stai mostrando la tua compassione; qualcun altro non riesce a conquistare le sue forze sbagliate: qui offri il tuo perdono.

Queste due qualità divine sono supremamente necessarie ogni giorno nella nostra vita. Il Supremo ha Compassione e Perdono in misura infinita. Con il Suo Occhio-di-Compassione ci segue ovunque; ancora, con il Suo Cuore-di-Perdono perdona tutti i nostri pensieri ed azioni sbagliate.

Vorrei aggiungere qualcos’altro. Non dobbiamo solo perdonare gli altri, dobbiamo anche perdonare noi stessi. Se non ci perdoniamo continuamente, saremo dissoddisfatti di noi stessi. Dobbiamo perdonare noi stessi con la giusta comprensione che non faremo di nuovo lo stesso errore: andremo avanti. Diciamo che alcuni mesi fa ho fatto qualcosa di molto sbagliato. Ora pregherò Dio per il Perdono, Perdono, Perdono, Dio mi ha già perdonato per via delle mie preghiere sincere, ma io non mi sto perdonando, dato che non so affatto se Dio mi ha perdonato, cosicché sono io il colpevole. Dio mi ha già perdonato, ma io non ho perdonato me stesso. Se non perdoniamo noi stessi, non riusciamo ad andare avanti, guardiamo solo all’indietro. Dobbiamo perdonare il nostro passato, altrimenti non potremo entrare nel futuro.