Transformazione1

La trasformazione è come un edificio che diventa casa nostra solo quando in esso c'è pace, gioia, armonia ed amore. Prima di questo, la casa è là, solo un amalgama di mattoni, sabbia, legno e oggetti materiali, ma queste cose sono inutili e senza significato fino a quando non c'è pace, amore, gioia e unità dentro la casa. Quando queste qualità sono tangibili, l’edificio si trasforma nella nostra casa.

La vita umana è totalmente senza significato fintantoché in essa non c'è amore. Essa è una vita, una creazione di Dio, ma questa creazione non è di alcuna utilità a meno che e fino a quando non ci sia amore in essa. Solo quando l'amore colma la vita, la vita stessa diventa piena di significato e fruttuosa. La trasformazione dell’edificio nella nostra casa è ciò di cui abbiamo bisogno. La trasformazione della vita per mezzo dell'amore è ciò di cui abbiamo bisogno.

Noi consideriamo la mente umana come il conseguimento più alto sulla terra, ma questa mente non è di nessuna utilità a meno che e fino a quando il suo altro nome non diventi vastità. A meno che e fino a quando la mente non sia trasformata dalla vastità, la mente stessa è inutile. La mente umana comune cerca sempre di mantenere la sua superiorità. Trova difetti negli altri e li sospetta. Ricava piacere solo esercitando la sua individualità. Chi ha bisogno di questa mente? Ma quando la vastità entra nella mente, la mente è illuminata e appagata.

Noi non abbiamo bisogno della creazione come tale, perché è indifesa, senza speranza ed inutile. Ma quando vediamo Dio nella creazione, ciò che vediamo non è impotenza ma speranza. Ciò che vediamo non è inutilità ma utilità. Ciò che vediamo non è una semplice promessa, ma una garanzia impeccabile del rispetto di quella promessa. Così, solo se possiamo vedere il Creatore all'interno della creazione, essa è significativa e fruttuosa. Altrimenti, la creazione terrena è inutile.

Una vita di aspirazione, una vita di dedizione, una vita di preghiera, di concentrazione e di meditazione non ci possono condurre molto lontano a meno che non ci facciano sentire che noi siamo venuti al mondo solo per compiacere Dio e servire Dio nel Modo Suo proprio. Altrimenti possiamo avere aspirazione, possiamo avere dedizione, possiamo avere il potere di preghiera, il potere di concentrazione e il potere di meditazione e queste cose ci condurranno senza dubbio a una destinazione. Ma questa destinazione non può essere la destinazione suprema che Dio ha cerato per noi. In ogni preghiera, in ogni concentrazione e in ogni meditazione ci deve essere il ricordo della nostra promessa a Dio, che noi siamo venuti al mondo per compiacerLo nel Modo Suo proprio. Ogni volta che preghiamo, ogni volta che meditiamo, ogni volta che facciamo qualsiasi cosa, se non c'è il ricordo della nostra promessa a Dio e se non c'è la fiducia in noi stessi di poter mantenere questa promessa, allora sono inutili. Non importa quante ore preghiamo, non importa quante ore ci concentriamo e meditiamo, tutto si concluderà alla fine in amara frustrazione. Otterremo, senza dubbio, dei risultati dalla nostra preghiera, dalla nostra concentrazione e meditazione, ma questi risultati saranno lontani dal soddisfarci.

Abbiamo definito una meta secondo la nostra percezione interiore, e possiamo raggiungere questa meta. Ma a finché la Luce del nostro Creatore non illumina e trasforma la nostra immagine interiore, noi non saremo soddisfatti, saremo frustrati. In ogni momento, quando ci concentriamo, quando meditiamo, se possiamo mantenere davanti a tutto la nostra promessa fatta con tutta l'anima al nostro Amato Supremo, che abbiamo visto la luce del giorno per compiacerLo nel Modo Suo proprio, e se possiamo mantenere la nostra certezza interiore, allora noi possiamo appagare e appagheremo questa promessa. Solo allora la nostra preghiera, la nostra concentrazione e la nostra meditazione avranno un vero valore, un vero significato, un vero appagamento. La vita deve diventare amore. La mente deve diventare vastità. La creazione deve diventare Dio. La preghiera e la meditazione devono incarnare la sicurezza di sé e il ricordo della nostra promessa a Dio. Così sorgerà solo la soddisfazione, soddisfazione completa, soddisfazione eterna.

2 20 Luglio 1977, 12:40 di pomeriggio— Centro Sri Chinmoy, Jamaica, New York


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