Cosa sto facendo?1

Cosa sto facendo? Amo Dio l'uomo? No. Servo l'uomo il Dio? No.

Cosa sto facendo? Anelo per un mondo migliore? No. Penso a trasformare la mia vita esteriore? No. Contemplo di appagare la mia vita interiore? No.

Cosa sto facendo? Desidero il mondo di distruzione? No. Desidero di iniziare una nuova vita, cosicché possa giocare ancora una volta come un fanciullo, libero da preoccupazioni, nessun pensiero, nessun dubbio, nessun sospetto, nessuna paura, nessuna ansietà? Desidero intensamente i giorni dorati della mia infanzia? No, no.

Cosa sto facendo? Mostro il mio attaccamento eccessivo per la beatitudine Celeste, per gli dei e le dee cosmici? No, no. Mostro una repulsione amara e disgustata per il mondo, per questo mondo brutto e che non aspira? No, no.

Allora, cosa sto facendo? Sto solamente salpando il mio vascello di speranza verso una sponda. Forse è una sponda di incertezza, e forse è una sponda fiorita di sogno. Non lo so, e non voglio neppure saperlo. Se sapessi che è una sponda di incertezza, sarei condannato alla frustrazione-distruzione, e se sapessi che è una sponda fiorita di sogno, allora una svergognata compiacenza-rilassatezza penetrerebbe in tutto il mio essere e dominerebbe la mia esistenza terrena. Perciò, io lascio il mio fato interamente ai Piedi di Colui che crea il mio destino, il mio Amato Supremo.

2 20 Luglio 1977, 8:10 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York


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