Illuminazione1

Il mondo animale, il mondo umano e il mondo divino: il mondo della distruzione, il mondo del possesso e il mondo dell'illuminazione.

La distruzione è un termine molto complicato. Nel mondo animale la distruzione a volte è necessaria per la sopravvivenza. Ma negli altri casi la distruzione è una forza negativa, una forza della notte, che assolutamente non incoraggia, non è d'aiuto e non dà frutti. Anche il mondo del pensiero, così utile nella vita umana, può essere totalmente distruttivo. Non abbiamo bisogno di altri per distruggerci. Un brutto pensiero negativo è sufficiente per distruggere il nostro equilibrio mentale e, quando perdiamo il nostro equilibrio mentale, perdiamo tutto.

Quando respiriamo, inspiriamo assieme all'aria tante minuscole creature di Dio. Per vivere dobbiamo respirare, e loro devono essere le nostre vittime. Quando sono uccise, il nobile cuore in noi, grazie alla sua unità, dovrebbe sentirsi infelice. Ma quando entriamo nella realtà più profonda, vediamo che la cosiddetta distruzione non è per niente distruzione. Nel Progetto Cosmico di Dio questo è il modo appropriato per continuare la nostra vita. Quello che alcuni possono chiamare distruzione è in realtà un passo avanti per quelle piccole creature di Dio, dato che l'anima evolve nel processo di morte e rinascita.

Nel mondo del possesso possediamo al fine di godere. Ma, mentre possediamo, facciamo delle discriminazioni. Vogliamo questo; non vogliamo quello. A causa del nostro senso di separazione preferiamo questa cosa a quella, ma la preferiamo nel nostro modo umano. Preferiamo le cose che ci stimolano o quelle che ci danno immediate gioia e soddisfazione. Ma nel caso di Dio non c'è discriminazione. Egli vede tutto come Suo proprio, e in ogni cosa Egli sente una grandissima utilità e necessità.

Noi vogliamo possedere il mondo, ma la nostra capacità di ricettività È così limitata che dobbiamo fare una scelta tra questo e quello. Nel caso di Dio, Egli non fa una scelta, non ha una preferenza, Egli possiede tutto. Egli vuole portare alla luce la Sua Divinità che ha radicato in ogni Sua creazione. Anche le forze distruttive dell'ignoranza hanno in loro un po' di luce. In questo modo Dio vuole far emergere quella luce infinitesima che anche le forze dell'ignoranza posseggono. Come Dio, anche noi dobbiamo vedere la divinità nelle forze dell'ignoranza. Non guardiamo prima al mondo esteriore, non diamo tutta l'attenzione al corpo esteriore della creazione, che può essere non-divino. Invece di occuparci del corpo esteriore della creazione, ci occuperemo principalmente della divinità, della realizzazione interiore della creazione e proveremo a trasformare la realtà del corpo in modo che diventi perfetta come la realtà dell'anima.

Nel mondo divino l'illuminazione è perfezione. Questa illuminazione non rigetterà mai il mondo del possesso o il mondo della distruzione. Essa può facilmente ospitare il mondo del possesso e il mondo della distruzione in se stessa. Quando entra nel mondo della distruzione, essa fa emergere energia, poiché la distruzione ha una tremenda energia. Essa porta alla luce l'aspetto dell'energia della creazione di Dio, e poi la utilizza per uno scopo divino. Quando entra nel mondo del possesso, essa possiede ogni cosa; non esclude niente. Essa fa emergere l'essenza della divinità che è in ogni cosa. Quando il Divino si fa avanti, anche il corpo esteriore può facilmente essere trasformato. Il mondo dell'illuminazione non esclude né il mondo del possesso né il mondo della distruzione. L'illuminazione è il mondo dell'accettazione.

Dio ha creato il mondo intero per Sua propria Soddisfazione. Ma la Sua Soddisfazione non è simile alla nostra soddisfazione. La nostra soddisfazione sta nel reclamare e nel possedere, nel dire, "Questo è mio; questo è quello che posseggo." Nel caso di Dio, Egli vede sempre la Sua creazione e la propria esistenza come una cosa sola. Nel nostro caso, il possesso implica sempre qualcun altro o qualcos'altro. Noi diciamo, "Io sono il possessore, e tu sei la cosa posseduta." Allora sentiamo di essere superiori al nostro possesso, dato che possiamo farne quello che vogliamo. Ma Dio sente che Egli e i Suoi possessi sono una sola e stessa cosa; sono uguali.

A volte la creazione si opporrà al creatore. I genitori sono i creatori dei loro bambini. Quando i bambini crescono ed entrano nell'adolescenza, spesso si ribellano. La creazione può diventare più forte e andar oltre la visione del creatore. Nel caso di Dio, con la Sua Visione Egli crea qualcosa, e se quella creazione va oltre la Sua Realtà di Visione non si sente triste o avvilito. Al contrario, questo è ciò che Egli realmente vuole. Nel mondo di Visione di Dio Egli vede una Realtà, ma dentro questa Realtà ci sono molte realtà in piena fioritura.

Se otteniamo ciò che vogliamo siamo soddisfatti per un po'. Ma se otteniamo un centesimo di più di quello che volevamo, spesso non siamo soddisfatti, perché questa non è la stessa cosa che avremmo voluto. Vogliamo possedere, ma se abbiamo una cosa in più o in meno di quello che volevamo non siamo soddisfatti, perché il desiderio umano è così limitato che vogliamo una data cosa esattamente nel modo in cui la nostra mente l'ha concepita. Nel caso di Dio, non appena Egli proietta la Sua Visione, è soddisfatto. Anche quando la manifestazione non è la stessa che intendeva, Egli riceve enorme gioia. Nel nostro caso, dopo aver proiettato la nostra volontà, ci aspettiamo un certo tipo di risultato, e se il risultato non riscontra le nostre aspettative ci sentiamo miserabili. Nel caso di Dio, la Sua stessa proiezione è più che abbastanza per la Sua Soddisfazione.

La distruzione a volte è necessaria non solo per la sopravvivenza, ma anche per far emergere l'energia dinamica che ora è utilizzata in modo distruttivo. Altrimenti il mondo della letargia e della sonnolenza ricoprirà l'energia indomabile dell'anima. Il possesso in sé non è negativo, ma dobbiamo sapere che le cose di cui abbiamo realmente bisogno sono il dovere, la bellezza, la luce e la delizia. Queste sono le cose che dobbiamo far emergere in noi. Noi non avremo quelle cose che ci possiedono anche quando siamo noi a possederle, ma quelle cose che canteranno il canto dell'unità. Illuminazione è l'accettazione di ogni cosa: della distruzione, del possesso, di ogni cosa, ma solo per amore della trasformazione. Noi dobbiamo accettare, far emergere e trasformare.

La mente si trova ora nel mondo umano, il mondo della tentazione. Gli occhi vedono qualcosa di bello e immediatamente tentano la mente di andare e prenderla. Ogni parte dell'essere è soggetta ed è assalita dalla tentazione.

Dentro il mondo della tentazione c'è una costante battaglia, un tiro alla fune tra la tentazione e l'illuminazione. La tentazione vuole espandere i suoi limiti, ma anche quando si espande non è ancora soddisfatta, dato che la tentazione è sempre seguita dalla frustrazione. In questo modo essa si guarda sempre attorno, cercando continua soddisfazione qui, là, dappertutto. Quando vede l'illuminazione, alla fine si arrende, perché vede che l'illuminazione incarna la soddisfazione.

L'illuminazione racchiude il mondo della distruzione, il mondo del possesso e il mondo della tentazione. Noi dovremmo sempre cercare di dirigerci verso l'illuminazione per salvare dal mondo della distruzione la nostra vita legata alla terra, e di trasformare la nostra vita terrena nel mondo della libertà Celeste.

2 12 Luglio 1977, 8:15 dimattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York


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