Sri Chinmoy risponde, parte 08

Ritorna all'indice

Parte I

SCA 305-323.-it Domande e risposte del 1995 e 1996.

Domanda: Quanto spesso le anime dei discepoli vengono da te per avere benedizioni, e quanto spesso invece per lamentarsi di qualcosa?

Sri Chinmoy: Le anime dei discepoli vengono da me per le benedizioni, infinitamente più spesso che per lamentarsi. A differenza della vostra mente che può non aver bisogno delle mie benedizioni neanche una volta all'anno, la vostra anima ne ha bisogno ogni giorno; ma la vostra anima non ha tutti i giorni lamentele riferite a voi. Sono sicuro che neanche uno dei miei discepoli sia così cattivo, che la sua anima venga più spesso per delle lamentele che per ricevere benedizioni. Le anime di alcuni hanno lamentele molto serie, ma non me le riferiscono ogni giorno, perché il problema è come una malattia cronica: quando hai un dolore cronico, non te ne lamenti tutto il tempo, anche se il dolore è così forte, così forte!

Se non volete che la vostra anima mi riferisca lamentele nei vostri confronti, dovete correre molto veloci nella vostra vita di amore, devozione e abbandono. Amore, devozione e abbandono sono come una gara dei 100 metri; diciamo che i primi 30 metri sono amore, i secondi 30 metri sono devozione, e l'ultima parte è l'abbandono. Per molti corridori di 100 metri, la velocità aumenta dopo i primi 30 metri; alcuni hanno una partenza molto potente ed altri molto lenta; altri invece vanno bene fino ai 60 o 70 metri, fino all'amore e devozione vanno abbastanza bene, ma quando si arriva all'abbandono, l'ultima parte della gara, tutta la loro energia e velocità svaniscono. Altri, ancora, vanno veloce dall'inizio alla fine. Ma non importa quanto corri veloce in un certo segmento, se stai correndo i 100 metri devi completare l'intera distanza: amore, devozione e abbandono.

Alcune persone impiegano diversi anni per imparare a correre bene; altri corrono bene per i primi cinque o dieci anni, e poi qualcosa va storto, poi dopo qualche tempo recuperano la loro precedente velocità. Ma non importa quanto correte bene, se volete diventare campioni dovete allenare ogni giorno il vostro amore, devozione e abbandono. In alcuni giorni correrete la prima parte della gara in modo soddisfacente e la seconda parte un po' meno; in altri giorni sarà il contrario. Inoltre, ci saranno dei giorni in cui correrete tutte le tre parti della gara al massimo, dall'inizio alla fine. Non c'è uno solo tra i miei discepoli, che una volta o l'altra non abbia sperimentato amore, devozione e abbandono in misura della sua piena capacità. In quel giorno eravate totalmente un'altra persona, ma poi è arrivata la mente e non avete dato valore ai vostri raggiungimenti, e così la vostra velocità e il vostro entusiasmo sono diminuiti; ma se riuscite a rimanere tutto il tempo nell'anima, correrete sempre al massimo, e la vostra anima non avrà alcuna lamentela ma solo la più grande gioia.

Purtroppo molte persone correvano bene quando erano giovani, ma dopo aver praticato la vita spirituale per quindici o vent'anni, la loro velocità è scesa considerevolmente, c'è da aspettarselo, relativamente alla corsa esteriore, a causa dell'età del corpo, ma non dovrebbe accadere relativamente alla corsa interiore; qui non c'è alcun limite di età. Dato che avete a che fare con l'Eternità, dovete cercare costantemente di accrescere la vostra capacità. Che pensiate a voi stessi come a ventiduenni, cinquantenni o novantenni, dipende da voi. Solo la vostra mente tiene tale tipo di conto terreno, la vostra anima invece vede solo a quale velocità siete pronti e decisi a procedere, il che dipende interamente dalla vostra ricettività alla luce della vostra anima.

Domanda: L’abbandono è come andare in un nuovo Paese? Ci vai e non torni indietro?

Sri Chinmoy: Non è come andare in un nuovo Paese: è come tornare al proprio Paese d'origine, alla propria casa. È come tornare alla propria Sorgente. Se è un abbandono riluttante, non raggiungiamo la Sorgente: ci perdiamo prima di raggiungere la nostra casa; se è abbandono gioioso, raggiungiamo la nostra Sorgente, che è tutta Delizia, e restiamo lì per qualche tempo. È come entrare in un negozio di fiori: siamo immediatamente inondati dal profumo dei fiori; se entriamo in un palazzo che possiede estasi e luce, saremo certamente inondati da queste qualità.

Ancora, l'intensità o la profondità della gioia che otteniamo dall'abbandono gioioso non è la stessa che otteniamo dall'abbandono incondizionato. Quest'ultimo, anche se dura solo un minuto, porta la più dolce gioia. Non sto parlando dell'idea di abbandonarsi, ma dell'atto di abbandonarsi. Se in una certa azione attuiamo l'abbandono incondizionato, ne saremo orgogliosi per giorni. Se attuiamo l'abbandono incondizionato per alcuni minuti alla volta, per molti giorni o molti mesi, anche se non lo facciamo ogni singolo giorno o tutto di seguito, esso resterà un raggiungimento che possiamo custodire per il resto della nostra vita. Non appena pensiamo a questo raggiungimento saremo la persona più felice e fiera di sé.

Ogni singolo mio discepolo ha attuato l'abbandono incondizionato alla Volontà di Dio, per alcuni minuti o un'ora, almeno una volta in questa vita; ma dubito che alcuno di voi l'abbia fatto per un'intera giornata, per voi ora come ora è impossibile: dopo un paio d'ore qualcosa va storto.

Domanda: Come si può conquistare l'emozione, quando si canta di fronte al pubblico?

Sri Chinmoy: Immagina che tutto il pubblico sia una sola persona, e senti che tale persona sia tu stessa. Se vedi che molte persone ti guardano, naturalmente sarai intimorita: senti che ti stanno giudicando o criticando; ma se fai finta che tutti loro siano te, non sarai preoccupata. Quando canti da sola, anche se sbagli non sei preoccupata, perché non c'è nessuno a sentirlo. Tu sei la cantante, e tu sei anche il pubblico; così quando canti in pubblico, fai finta che questo sia una sola persona, e poi vedi che quella persona non è altri che te stessa. In quel momento, la tua paura sparirà.

Domanda: Se cantiamo in gruppo, cosa dobbiamo fare quando qualcuno sbaglia le note?

Sri Chinmoy: Se davvero stai cantando con tutta l'anima, in quel momento sei in sintonia con la tua propria realtà profonda. Quando sei in sintonia con la tua realtà più elevata, nulla può disturbarti, perché sei innamorato divinamente della tua voce, stai deliziandoti della sua fragranza e bellezza. In quel momento, anche se la persona accanto a te sbaglia, non ne sarai disturbato.

Ma se sei in una coscienza normale, certamente sarai disturbato se qualcun altro canta le note sbagliate, così, semplicemente rendi la tua coscienza ed aspirazione infinitamente più elevate e profonde: non soffrirai più dell'incapacità o incompetenza degli altri. Questo è il modo segreto e sacro per innalzarsi al di sopra delle scarse capacità degli altri deplorevoli cantanti.

Domanda: Alcuni dei tuoi canti sono molto lunghi, c'è un sistema per impararli a memoria con facilità?

Sri Chinmoy: Non c'è solo un modo per imparare un canto lungo, ce ne sono molti. Prendi ad esempio il mio canto più lungo, "Dyulok chariye". Uno dei modi è impararlo non pagina per pagina, non cercare di imparare ogni verso o strofa in ordine: puoi invece non assecondare il modo di fare abituale della tua mente, imparando le varie pagine in modo casuale; così diventa più facile. Per esempio, comincia ad imparare le prime due pagine, poi le ultime due; in tal modo puoi far sentire alla tua mente che hai iniziato il viaggio, ed anche che l'hai completato.

Un'altra cosa che puoi fare, è imparare per prime le righe o i versi che senti più facili, o che senti più melodiosi. Se le parole o la musica ti piacciono, sono più facili da imparare. Poi, per ogni verso, scrivi le prime e le ultime due parole, ed impara solo quelle. In questo modo puoi giocolare con la tua mente.

C'è un'altra cosa che puoi fare: nel corso degli anni tu hai imparato a memoria moltissimi dei miei scritti: se una riga, o una particolare poesia di un mio libro ti dà immensa gioia, ripetilo dieci o venti volte prima di iniziare ad imparare il canto: riceverai vera gioia dalle tue facoltà ritentive.

Quando senti di aver imparato bene una pagina, puoi recitarla tre volte invece di cantarla: otterrai più forza dalla recitazione. La mente dirà: "Perché mai devo recitarle tre volte dato che l'ho imparata a memoria?" Ma devi distruggere l'orgoglio della mente. Da un lato essa non riesce a memorizzarlo, dall'altro, quando la mente sente di aver imparato qualcosa, è poco dignitoso per essa ripetere ancora ciò che ha imparato. Quindi devi ridurre in pezzi l'orgoglio della mente ed usare il cuore. Senti quindi che stai imparando il canto perché ti piace, e non perché devi farlo.

Un'altra cosa che puoi fare è pregare il Supremo per alcuni minuti di darti la capacità di imparare il canto più velocemente. Non c'è niente di male in questo. Quand'ero studente avevo una memoria molto potente, straordinaria, e molti libri li imparavo a memoria. I miei insegnanti non riuscivano a crederci, ma era tutto merito della mia vita di preghiera: ripetevo migliaia e migliaia di volte un mantra a Saraswati, la dea dell'apprendimento. Nel vostro caso, non dovete imparare i versi in sanscrito: ripetete solo "Supreme Supreme Supreme.”

Domanda: Sia i tuoi canti che i tuoi dipinti hanno in sé 'coscienza'. Capita che le loro anime litighino tra loro?

Sri Chinmoy: Ognuno di essi ha un'anima, ma non litigano tra loro. La mia poesia ha un'anima, la mia musica ha un'anima, la mia arte ha un'anima. Esse molto felicemente, stanno crescendo insieme nella stessa famiglia.

Domanda: La tua poesia e la tua musica vengono dallo stesso mondo?

Sri Chinmoy: Non c'è una regola. Per dirla in modo semplice e generico, la sorgente della mia poesia è il terzo occhio. L'occhio della visione fornisce la poesia ad un poeta veggente, ma i canti spirituali vengono direttamente dal cuore. Tutti i miei canti sono del cuore, nel cuore e per il cuore.

Domanda: Qual'è la differenza tra i tuoi canti e la tua poesia?

Sri Chinmoy: Se qualcuno indossa un sari di cotone bianco, le persone apprezzeranno la sua bellezza e semplicità. Così è la mia poesia. Poi ancora, se la stessa persona indossa un sari di seta, appare così bella! Così sono i miei canti. Bellezza naturale è ciò che voglio sia dai miei canti che dalle mie poesie, ma i miei canti hanno più luminosità.

La poesia, nel mio caso, è come una fontana spontanea, mentre possiamo dire che la mia musica è come un fiume fluente e mormorante. Solo alcune centinaia dei miei canti in lingua bengalese sono nati come poesie; la maggior parte dei miei ottomila canti in bengalese sono invece nati come tali, ma i miei canti in inglese quasi sempre sono nati come poesie.

Domanda: Qual è il modo migliore per portar fuori la soulfulness dei tuoi canti?

Sri Chinmoy: Cercate di visualizzare un bellissimo giardino nel vostro cuore: se vedete un bellissimo giardino, la soulfulness verrà automaticamente. Oppure sentite di essere seduti da soli, ai piedi di un albero, di fronte a un fiume: anche questo vi aiuterà; ma il primo modo è migliore: porterà fuori la soulfulness in brevissimo tempo.

Domanda: Le anime dei tuoi disegni di uccellini sono simili, o quelle dei disegni più elaborati hanno qualità differenti rispetto a quelle dei disegni molto semplici?

Sri Chinmoy: Dipende dalla ricettività dell'anima. In occasione ad esempio del compleanno di un discepolo, spesso lo invito a sedersi di fronte a me a meditare. A volte guardo quella persona molto a lungo, perché sta ricevendo molto, e ne sono molto felice, ma quella felicità non è visibile sul mio volto. In altre occasioni, sto solo esercitando la mia pazienza, con la speranza che dopo cinque o dieci secondi la persona riceva una goccia della mia Luce. Alla fine sorrido, ma voi non saprete se lo faccio perché il discepolo ha ricevuto, o solo perché sto usando la compassione e nascondendo il mio sconforto.

Non c'è una regola precisa riguardo al tempo che impiego a disegnare un uccello; possono volerci solo dieci secondi perché quell'uccello ha grandissima ricettività e dopo quattro secondi mi soddisfa immensamente, oppure posso impiegarci molti secondi perché sta ricevendo tanta Luce da me; o ancora, posso impiegarci mezzo minuto, ma se non c'è ricettività è inutile. Le anime quindi non sono tutte uguali: purtroppo o per fortuna alcuni uccelli arrivano con un potenziale maggiore, o possiamo dire che vengono da un mondo in qualche modo superiore o inferiore. Non vengono tutti dallo stesso piano.

Recentemente, per alcuni giorni ho disegnato i miei uccelli su carta bianca, e a volte accadeva che alcune pagine avessero diversa ricettività. Potreste dire: "O Dio, come può una pagina bianca avere ricettività! La ricettività è solo nella coscienza dell'uccello" ma non è vero: anche la carta può avere ricettività. A volte dopo aver disegnato solo sei uccellini, vedo chiaramente che non ho bisogno di disegnarne di più su quella pagina, ne sono soddisfatto perché la ricettività di quella pagina vuota era sufficiente. Altre volte disegno venti uccelli perché vedo che c'è ancora della ricettività su quella pagina. Altre volte ancora non sono soddisfatto della ricettività di una pagina, così continuo a lungo a disegnaci su: finché non disegno venti, trenta o quaranta uccellini, non sono soddisfatto per quello che volevo dare a quella pagina specifica.

Domanda: Quando vedo un discepolo fare qualcosa di sbagliato, non voglio essere un poliziotto, ma a volte sento di dover fare qualcosa. Quando devo intervenire?

Sri Chinmoy: Proprio all'inizio, prima che diventi un problema serio. Se sai che qualcuno sta sbagliando, dovresti avvisarlo immediatamente, o dirgli molto gentilmente di smettere. Devi sempre agire quando il problema è piccolo, prima che diventi un male molto serio. Non aspettare un mese o due per vedere se la persona sta cambiando, adottando il giusto comportamento. Se qualcuno si sta allontanando dalla Luce, sarà difficile non solo per lui, ma anche per te, tornare alla Luce. Cosicché, se hai vera sollecitudine per quella persona, fin dall'inizio devi pregarlo o pregarla di non fare il passo sbagliato.

Domanda: Ci hai chiesto di giungere le mani come in preghiera, quando cantiamo l'Invocazione. Ma qualche volta inizio a cantarla quando cammino in strada, e mi chiedo come comportarmi.

Sri Chinmoy: Se stai guidando, non voglio che togli le mani dal volante, devi pensare al traffico e alla guida. E se congiungi le mani mentre cammini per strada ti porteranno dallo psichiatra, se giungi le mani mentre ti stai pettinando, la tua pettinatura risulterà molto creativa! Quindi in questi casi, perché mai devi cantare ad alta voce? Puoi cantare in silenzio, o puoi intonare 'Supreme'. Ma quando sei nel luogo adatto, a casa di fronte al tuo altare o nella sala meditazione, allora sicuramente devi giungere le mani mentre canti l'Invocazione. Devi usare la tua saggezza e buon senso.

Domanda: Guru, perché vuoi sempre assicurarti che mangiamo abbastanza, piuttosto che insegnarci l'austerità?

Sri Chinmoy: Il Budda ha Realizzato Dio durante i periodi in cui non mangiava? È solo dopo che iniziò a seguire la 'via di mezzo' che ottenne l'illuminazione. Neanche noi andiamo agli estremi. È a causa del mio background indiano che emergono la mia compassione, affetto e gentilezza: ecco perché vi chiedo se avete mangiato. Non vi dico di mangiare come dieci maiali, voglio solo che mangiate abbastanza per l'esigenza del vostro corpo.

Una madre bengalese, pur sapendo perfettamente che il suo bambino ha mangiato, gli dice: "Ti do una moneta per ogni dolcetto che mangi!" e gli da tante 'rasgulla', mia madre era così, voleva sempre nutrirmi. Questo è chiamato affetto o stupidità. Anche quando il bambino ha mangiato, gli infila qualcosa in bocca e ne ha tanta gioia quando lui lo mangia, ma il giorno dopo sarà lei a soffrire per il mal di stomaco del bambino.

Domanda: Mia madre mi chiede sempre se ho mangiato, e se ho mangiato cibo salutare.

Sri Chinmoy: La giusta domanda è: "Hai mangiato?" e non: "Hai mangiato cibo salutare?" Fino alla fine della mia vita parlerò male del cosiddetto "healthy food", che non ha zucchero, non ha sale, non ha olio e non ha sapore! Son d'accordo che troppo zucchero non vada bene, ma il cibo deve anche dar gioia alla mente.

La mente gioca un ruolo importante nel nostro benessere fisico. Le persone oggi si rivolgono ad una dieta vegetariana perché gli animali mangiano tanta robaccia; ma quando mangiamo vegetali la mente deve sentire che stiamo mangiando qualcosa di molto solido e nutriente. Deve sentire che i vegetali hanno della forza. Appena pensiamo ad un cavolfiore o una patata, per esempio, la mente riceve la sensazione di qualcosa di solido; ma se pensiamo a delle foglie, come gli spinaci o il cavolo, la mente non riceve una sensazione di forza: quando pensiamo alla coscienza della foglia, tutta la nostra forza se ne va.

Il termine 'insalata' ad esempio, non ci darà mai la sensazione della forza, ma oggi mangiano tutti insalata. Quello grasso la mangia per perdere peso, e quello magro la mangia per non prenderlo, purtroppo il grasso continua ad ingrassare! Se vogliamo ricavare il massimo nutrimento dall'insalata, dalla parola in se stessa immediatamente deve entrare nella nostra mente l'idea che sia davvero nutriente, che è come una medicina che curerà tutti i nostri mali.

Anche la parola 'pane' ha vera forza in sé, perché per secoli ha rappresentato qualcosa di molto solido alla nostra mente. Lo stesso è vero per il riso. Se diciamo la parola 'riso', istantaneamente il nostro intero essere è pago. Quando diciamo 'pane' o 'riso', dalla testa ai piedi riceviamo della soddisfazione. Dalle piante dei piedi alla cima della testa, come una corrente elettrica, c'è la sensazione di aver davvero mangiato qualcosa di buono. Quando diciamo 'pane e burro' la parola 'burro' non aggiunge niente, aggiunge solo grassezza! Ma non appena diciamo 'pane', il nostro intero essere è immediatamente nutrito.

Domanda: Dato che sei nato il giorno 27, ogni volta che odo la parola '27' sento tantissima gioia. Cosa significa questa data rispetto alla tua nascita?

Sri Chinmoy: In se stesso il giorno 27 non ha un significato speciale. In quel giorno nacquero anche milioni di cani e gatti! Ma se ti identifichi con me e con il mio compleanno, il giorno 27 ti darà un tipo di gioia interiore, e il tuo amore, devozione e abbandono al Supremo in me può accrescersi. Anche la tua data di nascita dovrebbe renderti felice. Dio ha voluto che tu nascessi in un certo giorno, cosicché quella data dovrebbe darti gioia.

Domanda: La tua famiglia ti chiamava Madal, i tuoi discepoli ti chiamano Guru, il mondo ti chiama Sri Chinmoy: hai degli altri nomi?

Sri Chinmoy: All'ashram avevo molti nomi, il mio più caro amico, che vide qualcosa in me molto prima di chiunque altro, mi chiamava Chinny. Altri mi chiamavano Chinnimoyda: 'chinny' vuol dire 'zucchero' e 'moyda', 'farina'. Quand'ero molto giovane, alcuni mi chiamavano con un nome che significa 'bambola giapponese' perché gli sembravo dolce e carino. Poi alcuni, specialmente le ragazze, mi diedero un nome che significa 'fuoco' perché i miei occhi erano sempre rossi, spalancati e ardenti: sentivano che in essi non c'era alcuna compassione. Altri mi chiamavano Jogisamrat, Jogibar o Jogiraj. Chiunque può dare nomi, quando i miei discepoli sono contenti di me mi danno un certo nome, quando è vero il contrario ne ricevo un altro. Ogni giorno possono darmi un altro nome, ed io sono pronto ad accettare tutti questi nomi.

Ecco quindi i nomi che avevo; ho anche moltissimi nomi interiori, ma questi non sono da far conoscere ai discepoli. Alcune anime speciali mi hanno dato dei nomi, ed anche qualcuno dei miei discepoli mi ha dato un nome, ma queste informazioni sono riservate.

Domanda: C'è alcunché i tuoi discepoli possono fare in questa vita, così che nelle nostre vite future possiamo 'ricordare' che eravamo con te, e quello che abbiamo fatto?

Sri Chinmoy: Se un discepolo può compiacere il Maestro con tutto il cuore mentre sono entrambi sulla Terra, nella sua successiva incarnazione avrà esperienze interiori o sogni spirituali, fin dall'infanzia. Coloro che stabiliscono una connessione molto, molto soulful con me in questa vita, nella prossima, fin dall'infanzia sentiranno me nel loro cuore. Inoltre, verranno in una famiglia e in una casa in cui ci sarà una mia fotografia. Milioni di famiglie tengono immagini di Krishna o un'altra figura spirituale. In alcuni casi, non appena i bambini vedono una foto di quella figura spirituale, ricevono fortissimi sentimenti interiori. Allo stesso modo, coloro che stabiliscono una fortissima connessione con me mentre io sono sulla Terra, riceveranno gioia anche quando solo udranno il mio nome in incarnazioni future; e se vedono la mia fotografia, non importa quale, riceveranno grandissima gioia.

Tutto dipende dalla connessione dell'anima stabilita mentre il Maestro è vivo. Se non c'è fame interiore, la persona non riceve quasi niente da un Maestro, non importa quanto questo sia potente. Molte persone sapevano chi fossero Budda e Krishna quando erano in vita, ma la maggior parte di loro rifiutarono la loro Luce. Il Budda aveva compassione infinita, ma le persone sentivano: "Non ne ho bisogno; che mi importa se interiormente è la persona più ricca di tutte? Io sono contento di rimanere un mendicante."

Domanda: Perché tu speri sempre di avere nuovi discepoli, mentre altri Maestri erano soddisfatti con pochi discepoli?

Sri Chinmoy: Ogni Maestro ha il suo percorso. Dopo un certo numero di discepoli, alcuni Maestri si fermano. Nel mio caso, cerco di essere di servizio a chiunque voglia Luce. Puoi pensare che io sia insaziabile: non importa quanti discepoli abbia, dico: "Ho ancora fame, ho ancora fame!" Ad alcuni Maestri piace un piccolo giardino con solo alcuni fiori. A me piace un giardino grande dove possano crescere molti fiori, con la speranza che tra tutti questi, alcuni siano massimamente belli e profumati. Questo mi darebbe così tanta gioia!

Domanda: Qualcuno dei tuoi discepoli diventerà un vero fratello o sorella maggiore dell'umanità?

Sri Chinmoy: Verso la fine della sua vita, mio padre insegnò tutto quanto a mio fratello Chitta. Poi, durante gli ultimi dieci o dodici anni della sua vita, per qualsiasi problema che coinvolgesse la famiglia mio padre diceva: "Rivolgiti a Chitta, lui sa meglio di me." Mio padre aveva grandissima fiducia in lui. Quando vedi che qualcun altro nella famiglia può far bene il tuo lavoro, è un tale sollievo! Ne ricevi moltissima gioia perché sei tu ad averglielo insegnato.

Anch'io spero che avrò simili discepoli, non parlo semplicemente di qualcuno che riesce bene nella manifestazione, no, no. Parlo di qualcuno che abbia tali amore, devozione e abbandono incondizionato, da diventare uno strumento supremamente scelto del nostro Signore Adorato Supremo. Se alcuni tra i miei discepoli possono diventare veramente bravi, veramente perfetti, non avete idea di quanta gioia questo mi darà, poi altri potranno imparare dal loro esempio. Potete definirlo insegnamento interiore oppure esteriore; non è che io farò come mio padre, delegando le mie responsabilità a loro, no, solo che sarei così felice di trovare discepoli che mi possano compiacere, servendo Dio incondizionatamente, nel Modo preferito da Dio.

Parte II

SCA 324-328.-it Le seguenti domande e risposte sono estrapolate da commenti di Sri Chinmoy offerti a suoi discepoli impiegati alle Nazioni Unite, nella primavera del 1996.

Domanda: Dopo tutte le cose poco sagge fatte dall'ONU, ancora senti che esso possa essere uno strumento per la pace mondiale?

Sri Chinmoy: Per quanto riguarda la pace mondiale, per me l'ONU è ancora di gran lunga il migliore strumento divino, indipendentemente da quante persone che non aspirano ci lavorino, e da quante cose poco sagge vengano fatte ogni giorno da quelli che sono alle Nazioni Unite, con le Nazioni Unite, e per le Nazioni Unite, dal rango più importante al meno importante. Se le Nazioni Unite falliscono completamente, io non penso che qualsiasi altra organizzazione o istituzione mondiale potrà mai avere successo. Il sogno delle Nazioni Unite, la visione delle Nazioni Unite, la realtà delle Nazioni Unite arrivarono dall'Altissimo, il Più Alto Assoluto. Il tempio-ONU, l'altare-ONU, il cuore-ONU e l'anima-ONU sono impareggiabili per stabilire la pace mondiale. Le Nazioni Unite non è un semplice palazzo: è una sorgente di Luce divina per la manifestazione della pace nel mondo. Poi ancora, se gli strumenti non fanno la cosa giusta e non vogliono diventare le persone giuste, tutto può cambiare. Se gli strumenti non vogliono, cosa può fare il povero Pilota Interiore delle Nazioni Unite?

Domanda: Cosa ti aspetti dai tuoi discepoli che lavorano alle Nazioni Unite?

Sri Chinmoy: Sia io che l'anima delle Nazioni Unite ci aspettiamo qualcosa di speciale dai miei discepoli che lavorano alle Nazioni Unite. Non voglio che vi comportiate come il personale ordinario di una fabbrica o di una banca o di un ristorante. Non voglio che lavoriate meccanicamente, come un computer, in cui tutto è prefissato, meccanico, matematico. No, voglio che portiate in luce le vostre qualità divine, per appagare l'anima illuminante ed il cuore che aspira delle Nazioni Unite.

Voglio che i miei discepoli che lavorano all'ONU offrano la bellezza spontanea di un fiore che sboccia ed offre quotidianamente il suo profumo. Ogni mattina, quando arrivate nel vostro ufficio, dovreste porre il vostro fiore-cuore sull'altare delle Nazioni Unite. Come? Per due minuti od anche due secondi, dite semplicemente: "O Nazioni Unite, tu hai la meta più elevata. Io voglio diventare parte integrante di quest'altissima meta."

Ogni giorno mi aspetto che vi identifichiate con la più alta visione delle Nazioni Unite. Non la visione del Segretario Generale o di qualsiasi altro alto ufficiale dell'ONU, ma quella nata nel 1945. Lavorare alle Nazioni Unite è come essere affiliati ad una grande università. Ci sono moltissime università, ma se riuscite a diventare studenti ad Harvard, Yale, Princeton, Cambridge o Oxford, è un privilegio speciale. Purtroppo le altre università non incarnano l'ideale e la visione che invece queste università speciali contengono e rappresentano. Non possiamo dire che le altre non siano università, ma l'altezza che queste speciali università hanno raggiunto, le altre non l'hanno raggiunta. Qualcuno può dire che queste prestigiose università non hanno mantenuto il loro livello, ma nondimeno il mondo riconosce queste università come le migliori.

Allo stesso modo, alcuni Maestri spirituali godono di grandissimo rispetto. Nella vita spirituale c'è grandissima gioia nell'identificare se stessi con un vero Maestro del più alto ordine. Se pensi a Lord Krishna, Lord Budda, Gesù Cristo, o un'altra tra le figure spirituali più importanti del mondo, ricevi grandissima gioia. Tra i Maestri spirituali viventi, se riesci ad identificarti con quelli che hanno raggiunto la più elevata altezza, ricevi enorme soddisfazione. Allo stesso modo, chiedo ai miei discepoli che lavorano alle Nazioni Unite, di identificare se stessi con i più elevati ideali delle Nazioni Unite, e di servirle come veri strumenti divini.

Domanda: Qualche volta durante il lavoro sono talmente presa tra tutto quello che il mio capufficio mi chiede, che mi dimentico della mia vita spirituale.

Sri Chinmoy: Hai coltivato la tua divinità per cinque, dieci, vent'anni, ed ora la stai compromettendo solo per compiacere il tuo capufficio. Io dico sempre che la vita spirituale non è una vita di compromessi. O accetti Dio a modo Suo, o accetti la vita esteriore a modo suo. Non c'è una via di mezzo, non puoi essere al 50% di Dio e al 50% del mondo ordinario, che non aspira. Se cerchi di fare tale compromesso, non sei ne qui ne li: sei finita.

Le cose a cui dovresti tenere, sono le stesse cose che stai rifiutando perché puoi sembrare ridicola ad uno dei tuoi colleghi, o il tuo capufficio potrebbe non promuoverti. Se non dai valore alla tua spiritualità, alla tua divinità, non ci sarà nessuno sulla Terra a farlo. È perché hai paura di perdere la tua ricchezza esteriore — cosa che non succederà — che non stai dando valore alla tua ricchezza interiore. Quest'ultima è il tuo vero tesoro, ma tu la prendi come se fosse solo un granello di sabbia.

Devi coltivare costantemente il tuo tesoro interiore. Costantemente devi diventare l'anelito che aspira del tuo cuore, ed il sorriso che illumina della tua anima. Costantemente devi permettere al tuo anelito interiore di guidarti, di darti forma e di modellarti. Il crescente anelito interiore del tuo cuore vuole scalare fino alla più alta altezza, ma tu stai distruggendo il suo volo verso l'alto, in nome del tuo successo e comfort esteriore. Stai sacrificando e mettendo a tacere il tuo anelito interiore, stai gettandovi sopra acqua fredda. Il tuo anelito interiore è come una scala che ti porterà su, su, su, ma tu non la stai usando. Questo è un errore molto grave che ti peserà per il resto della tua vita!

Domanda: Alcuni discepoli, che lavorano alle Nazioni Unite, sembrano aver paura che il loro capufficio o i loro colleghi si mettano contro di loro perché seguono la vita spirituale, e che non otterranno mai una promozione.

Sri Chinmoy: Non vi si metteranno contro. Al contrario, se siete molto disciplinati nella vostra vita, gli altri vi rispetteranno per il fatto che rimanete fedeli alla verità che avete visto e sentito. Se siete convinti che quello che state facendo, quello che state dicendo e quello che state diventando sia giusto, verrà il momento in cui anche gli altri vi stimeranno perché state facendo la cosa giusta. In realtà, le persone che vi deridono o vi considerano stupidi, alla fine forse vedranno più vera divinità in voi, che non voi stessi. Ho visto questo accadere molte volte. Se qualcuno rimane fedele alle sue convinzioni, le persone che prima lo deridevano sviluppano ancora più fede in lui, che non lui stesso.

Non vi sto dicendo di non fare carriera. Fatelo lavorando intensamente. Certamente dovete lavorare bene per il vostro capufficio, ma solo nel modo previsto dal vostro lavoro. Se dovete essere puntuali, prestare attenzione, concentrarvi su qualcosa per rispettare una scadenza, fatelo; ci sono tantissime cose importanti che dovete fare; ma non dovete mettere da parte la vostra vita interiore per nutrire la vostra vita esteriore.

In effetti sareste infinitamente più d'aiuto al vostro capufficio se manifestaste la vostra divinità. Ognuno dei miei discepoli possiede ed incarna molte qualità divine che vengono dal Supremo. Con esse, Lui spera di manifestare Se Stesso in ed attraverso di voi. Dovete essere estremamente ed estremamente grati a Lui per queste qualità, e dovete usarle in modo divino. Se riuscite a portarle nel vostro lavoro, se riuscite ad offrire la vostra divinità attraverso il vostro lavoro, sarete in grado di aiutare e rendere soddisfatti di voi i vostri colleghi e direttori, infinitamente più di adesso. Dopodiché, invece di essere ai loro occhi un buon impiegato, sarete un impiegato straordinario.

Per ora state dando loro solo ciò che è conveniente, ma non le qualità divine, perché sentite che sarete fraintesi. Sentite che gli altri prenderanno le vostre qualità divine come follia o stupidità, o come una cosa frivola; ma se fate sì che queste persone vedano la vostra divinità, essa immediatamente penetrerà i loro cuori. Se vedono la Luce in te mentre tocchi un foglio di carta o mentre gli parli, se vedono un bellissimo fiore nel tuo volto e una bellissima luminosità nei tuoi occhi e nei tuoi gesti, queste qualità entreranno nei loro cuori.

Domanda: Come possiamo spargere la tua Luce tra i nostri colleghi alle Nazioni Unite?

Sri Chinmoy: Se non riesci a rimanere nella mia coscienza divina o nemmeno a pensare a me, come potrai offrire la mia Luce agli altri? Se resti nella mia coscienza e ricevi il cibo interiore che la tua anima sta cercando di darti con tanto entusiasmo, allora sarai in una posizione di condividerlo. Ma se non ricevi affatto la mia Luce, se non hai neanche fame di Luce, come riuscirai a distribuirla? Alcune persone che dicono di voler dare Luce, non sono assetate a loro volta di Luce. È solo quando diventi una dinamo della mia Luce, che puoi sperare di offrirla agli altri.

Se fai vero progresso nella tua vita spirituale, offrirai spontaneamente ai tuoi colleghi e ai tuoi superiori la Luce e le altre qualità divine che stai ricevendo dalla tua vita interiore. Naturalmente manifesterai la tua effettiva altezza, la esprimerai spontaneamente senza metterla in mostra. Se resti in un giardino o in un negozio di fiori per alcune ore, la bellezza e il profumo dei fiori entreranno nella tua coscienza e rimarranno dentro di te, poi, quando esci, le persone che incontri ti vedranno come un bellissimo fiore. In quel momento vedranno nei tuoi occhi, sul tuo volto, nel tuo sorriso, una tale fragranza interiore!

Parte III

SCA 329-332.-it Le seguenti quattro domande furono poste all'Aspiration Ground all'inizio del settembre 1994 da alcuni discepoli più giovani provenienti da oltreoceano.

Domanda: Quando sono a New York, fisicamente vicino e te, sento che la tua Grazia e Protezione sono più forti che quando sono a casa in Inghilterra, è la mia immaginazione o è proprio così?

Sri Chinmoy: Dipende dal tuo amore e dalla tua unità con me. La Protezione del Supremo, in me è onnipresente, ma quando sei qui e puoi vedermi con gli occhi fisici la senti di più, è questo il vantaggio di essermi fisicamente vicino. In realtà questa Protezione è ovunque. Quindi se mi vedi come una persona Realizzata sentirai che non importa in quale parte del mondo ti trovi, il Supremo in me ti proteggerà con la massima compassione e affetto grazie alla tua vita piena di preghiera e di dolcezza spirituale.

Se hai la giusta attitudine riguardo alla presenza fisica del tuo Maestro, ne puoi avere il massimo beneficio. Altrimenti la mente può essere ingannevole. Mi vedrai zoppicare e immediatamente la tua mente dubbiosa dirà: "Non riesce neanche a camminare, come potrà mai proteggermi?" Ma se il tuo cuore che aspira vien fuori, dirà: "Anche se il mio Guru non riesce a camminare per delle ragioni interiori o esteriori, io so che lui è uno con in Supremo, ed io ho la massima fede in lui."

Il vantaggio di venire a New York a vedermi è che questo ti aiuta a rinnovare la tua ispirazione e aspirazione. Certamente le due settimane in cui siete qui per le nostre 'Celebrazioni' ad aprile e ad agosto, sono come un rifornimento. Molte persone arrivano praticamente senza ispirazione, ma tornano a casa con nuova ispirazione e nuova aspirazione.

Domanda: Una settimana prima di venire a New York, sento sempre che la mia coscienza discende.

Sri Chinmoy: Questo è ciò che tu pensi, non voglio adularti, ma quando vieni qui vedo che la tua aspirazione è alquanto elevata fin dal primo giorno. Non voglio che gli altri siano gelosi di te, ma quando ti vedo a New York sono molto soddisfatto, molto soddisfatto.

Se hai problemi con la tua coscienza prima di venire a New York, cerca semplicemente di immaginare, più spesso possibile, di giorno e di notte, che in realtà sei qui con noi a New York; pensa solo all'Aspiration Ground e al tuo Guru, sogna di tutto ciò che qui a New York ti ispira. Fisicamente sei ancora nel tuo Paese, ma interiormente e spiritualmente sarai già a New York. Se fai questo, il tuo problema sarà risolto.

Domanda: Come posso superare la mia impurità?

Sri Chinmoy: La purezza è già nel tuo cuore, nel cuore di tutti. È la mente che non ha purezza. Quindi devi esercitare la tua immaginazione, essa ha una sua propria realtà. Immagina che la tua mente sia un fiore tra i più belli. Ok, potresti non sapere cos'è la mente, ma conosci la tua testa perché è un oggetto concreto; quindi immagina che la tua testa sia un bellissimo fiore, qualsiasi fiore ti piaccia di più, e che ti dia la massima gioia; immagina di non avere il naso, le orecchie o gli occhi, senti solo che la tua intera testa è un meraviglioso fiore pieno di profumo.

Poi guarda il tuo volto-fiore allo specchio. Mentre guardi al fiore con amore per alcuni secondi non puoi avere pensieri non-divini Nel momento in cui la bellezza e il profumo del fiore stanno entrando nella tua mente, non puoi pensare a cose non-divine. Cosicché pensa sempre ad un fiore. Ci sono altri modi per ottenere purezza, ma questo è il più facile.

L'impurità non si origina in te, viene da fuori, dalla coscienza non-divina del mondo esteriore. Comincia con il respiro, quando inspiri. Non inizia sotto l'ombelico ma nel naso, quando inspiriamo, e poi va giù. Quindi quando inspiri devi sentire che è il fiore ad inspirare, devi sentire che la bellezza e il profumo del fiore stiano ricevendo tutto ciò che arriva dentro di te.

Domanda: A volte ho paura della meditazione, perché?

Sri Chinmoy: La paura viene da un senso di separazione. Hai paura di qualcuno o di qualcosa solo perché non hai stabilito la tua unità. Agli occhi di un bimbo, suo padre è un gigante, ma non ne ha paura perché è tutto amore e tutto affetto verso suo padre. Non ha paura di toccarlo perché sa che suo padre non gli darà uno schiaffo.

Devi prendere la meditazione come il tuo più caro amico, che ti porta a Dio. La preghiera è il tuo amico e la meditazione è il tuo amico. Questi amici faranno solo la cosa giusta per te. Ti porteranno al tuo Altissimo. La meditazione non è qualcosa di cui aver paura ma qualcosa da amare, coltivare, e conservare come un tesoro. Cosicché, se pensi alla meditazione in modo positivo, se la prendi come qualcuno che sia pieno di affetto, amore, premura affettuosa per te, non potrai averne paura.

Parte IV

SCA 333-339.-it Domande generali.

Domanda: Va bene per i discepoli scrivere canti spirituali, o i tuoi canti sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno?

Sri Chinmoy: Non dovete preoccuparvi di scrivere canti devozionali o poesie per esprimere i vostri sentimenti o accrescere la vostra devozione, io ho scritto più che abbastanza al posto vostro. Moltissime volte nei miei canti e poesie mi sono identificato con i discepoli — con i vostri pensieri e sentimenti. In una certa poesia, in cui scrivo di essere disperato, non è che io sia in una bassa coscienza, no, no, no! Poi ancora quando imploro Dio per il perdono, sono assolutamente sincero, perché in quel momento mi sono identificato completamente con tale o talaltra persona.

Nel corso degli anni ho scritto moltissime poesie e canti sull'amore, devozione ed abbandono del cuore, sul perdono e sulla gratitudine, per offrire al mondo ispirazione e aspirazione. Se riesci ad identificarti con i miei canti, i miei scritti, la mia aspirazione e la mia Realizzazione, essi diventeranno vostri.

Ancora, se volete scrivere dei canti va benissimo. Se sentite che questo aumenterà la vostra aspirazione, certamente fatelo; ma se non avete la capacità di comporre, non rattristatevi: non è affatto necessario per il vostro progresso spirituale, dato che potete ottenere la stessa ispirazione e aspirazione identificando voi stessi con lo scrittore e con il compositore in me.

Nonostante Dio sia infinito, immortale ed eterno, dato il mio amore per Lui posso considerare Dio come mio, proprio mio. Allo stesso modo, quando cantate uno dei miei canti con la massima dolcezza spirituale, se riuscite a sentire che questo particolare canto è diventato parte intima della vostra vita, se potete sentire che ogni vostro respiro si trova dentro questo canto, come potete non affermare che questo canto sia intimamente vostro? Io non dirò mai "Stai rubando il respiro-di-vita del mio canto!" al contrario, sarò felicissimo se potete considerare i miei canti come vostri.

Durante il Peace Concert di ieri ho portato giù solida Luce, solida Pace, solida Beatitudine. Mentre meditavo, letteralmente tremavo per queste realtà divine. Se qualcuno riceve un pizzico di questa ricchezza, io sono la persona più felice. Il Creatore non è Sri Chinmoy, ma il Supremo in me. Così, se Lui condivide la Sua Ispirazione, Aspirazione e Realizzazione con me, perché io non dovrei condividerle con voi? È come condividere un mango. Se posso condividere il mio mango con voi, ricevo della gioia in più. Il Supremo mi ha dato alcuni manghi deliziosi, chiedendomi di condividerli con il resto del mondo. Di nuovo, anche se è stato il Supremo a darmi queste cose, io le considero mie. Per via del mio sentimento di unità con Lui, non sento di aver ricevuto queste realtà divine da un'altra persona.

Alcuni Maestri spirituali consigliano ai loro studenti di esprimere la propria creatività. Dicono: "Se create qualcosa, imparerete qualcosa sul processo creativo e sarete più soddisfatti." La teoria è che se ottenete qualcosa dal sudore della vostra fronte, l'apprezzerete di più. Se dovete guadagnare i vostri soldi, realizzerete quanto sia difficile, e sarete più saggi nello spenderli; ma c'è anche un'altra teoria: se vostro padre vi dà ricchezza interiore, allora dalla vostra vita spirituale, cioè dalla vostra meditazione ed aspirazione, potrete anche ricavare la capacità di usarle nel modo appropriato.

Domanda: Dato che così tante persone anelano alla Luce, quali sono le qualità spirituali che mancano ai discepoli per poter manifestare la Luce del Supremo e attrarre più persone verso la vita spirituale?

Sri Chinmoy: Diffondere o manifestare la Luce del Supremo, dipende dalla prontezza e dall'entusiasmo premuroso dei discepoli. Alcuni di quelli che vengono a lavorare alla Manifestazione sono pronti ed entusiasti, altri sono pronti ma non entusiasti di lavorare, ed alcuni non sono neanche interiormente pronti. È come una classe scolastica. Alcuni non sono affatto bravi studenti, altri sono molto bravi, ed alcuni sono eccezionali. Ciononostante studiano tutti nella stessa classe e l'insegnante dà loro la stessa lezione. Ma finché tutti non diventano eccellenti studenti, l'insegnante non può esser sicuro che il suo insegnamento sia stato efficace. Alcuni vengono solo per divertirsi, gli piace attaccare i manifesti e fare cose simili, ma quando li guardo, vedo che dal punto di vista spirituale stanno solo sprecando il loro prezioso tempo. Stanno servendo il Supremo nel loro Guru, e per questo gli sono grato, ma se sono sincero devo dire che la loro coscienza non si innalza, non ricevono nulla spiritualmente perché non hanno intensa sincerità né devozione nel loro cuore. Ogni volta che attacchi un manifesto, devi vedere lì venti o cinquanta volti. Per ogni manifesto che attacchi, devi sentire che ci sono cinquanta cuori che anelano alla Luce, che vedranno questo manifesto. Ma molti di voi lavorano meccanicamente. In India, se qualcuno lavora per alcune ore, riceve alcune rupie, nel mio caso, non vi do dei soldi, vi do il mio amore, il mio affetto, le mie benedizioni. Ma nel cuore del suo cuore questo Maestro indiano non è soddisfatto di voi perché non avevate un'intensa sincerità nel vostro cuore, non avevate lavorato con un cuore puro, soulfully, devotamente e con amore.

Ci sono anche molte altre cose che noto. Io vedo quanta purezza avete nella vostra mente, nel vostro vitale, e nel vostro cuore. Se non c'è purezza nella mente, per esempio se la vostra mente sta pensando che qualcun altro ha un lavoro migliore di voi, o che sta diventando più vicino al Maestro di voi, allora siete finiti! Inoltre, la vostra ispirazione dev'essere più pura. Molto spesso quando siete ispirati a fare qualcosa, quest'ispirazione è pesante, piena di disattenzione, insensibilità e indifferenza, almeno c'è l'ispirazione, ma dentro di essa dovrebbe esserci anche entusiasmo premuroso e concentrazione. Poi ancora, vedo quanta insicurezza vi portate dietro: mentre lavorate molti di voi pensano: "Forse Guru sta apprezzando quest'altra persona più di me!" E così, chi credete di stare ingannando? Non mi state ingannando, state solo ferendo il mio cuore.

Dall'Aldilà mi è giunto il messaggio che 7000 o 10000 o 13000 anime stanno interiormente piangendo-anelando per la Luce che possiamo offrirgli durante un Peace Concert. L'Ora di Dio è suonata, ma gli strumenti che ho ricevuto non sono spiritualmente o interiormente pronti ed entusiasti; purtroppo sono un mendicante, e i mendicanti non possono scegliere, il divino in me è affamato, così come il divino in voi, ma il divino di tutti noi sta ricevendo così poco nutrimento che la nostra fame non è placata. Quanto a lungo ancora, il mondo rimarrà in questo tipo di coscienza senza aspirazione?

È come la storia indiana del re che chiede ai suoi sudditi di riempire il laghetto con il latte. Ognuno dice: "Se verso acqua invece del latte andrà benissimo, gli altri vi metteranno il latte e il re non se ne accorgerà!" Così alla fine nessuno versa il latte. Non sei mai 'tu' ma sempre qualcun altro a dover fare le cose nel modo giusto, ma questo qualcun altro non esiste! Ognuno di voi è come il petalo di un fiore: ogni petalo è responsabile solo per la propria bellezza, non è responsabile per gli altri petali. Ma se il fiore deve avere bellezza e profumo, tutti i petali devono essere belli e profumati. Così, se ogni petalo cerca seriamente di avere le necessarie purezza, bellezza e profumo, il fiore diverrà perfetto.

Queste cose sono necessarie per portare giù pace nel modo in cui noi vogliamo portare giù pace. Gli altri possono portare migliaia di persone a modo loro, ma non è per la pace. Un musicista jazz o qualcun altro può avere migliaia e migliaia di persone, ma il loro livello è completamente diverso dal nostro, possono aver successo perché lavorano su di un certo livello di coscienza, mentre noi vogliamo instaurare pace e divinità su di un altro livello.

Domanda: Guru, la seconda metà della preghiera che dobbiamo pronunciare al mattino ogni giorno, recita: "Quando vedo gli Occhi-sorridenti-di-Dio del mio Maestro, la mia speranza-di-realizzazione-di-Dio sboccia."] Dato che non posseggo un'idea della Realizzazione di Dio, non riesco a sentir mia la seconda parte del mantra.

Sri Chinmoy: Nella vita spirituale non abbiamo bisogno di capire le cose. Non abbiamo visto Dio, ma la nostra anima o i nostri genitori ci hanno insegnato fin dall'inizio che Dio esiste. Sappiamo che Dio è tutta bontà e amore e che contiene tutte le qualità divine. Dio e la Realizzazione di Dio sono uno parte integrante dell’altra. Sono come il fiore e il suo profumo. Se Dio è il profumo, la Realizzazione di Dio è il fiore, e viceversa. Se dici di non avere idea della Realizzazione di Dio, ti dico: "Non hai idea neanche di Dio, quindi come puoi pensare a Dio e amare Dio? Come puoi pregare e meditare?" Ma tu puoi amare Dio e lo ami, e puoi pregare e meditare e lo fai, anche se per ora Dio rimane per te solo una vaga idea.

Prima di imparare una materia, non abbiamo idea di come essa sia: è proprio per questo che la studiamo. Nel caso della Realizzazione di Dio, la 'studiamo' attraverso la preghiera, la meditazione, ed altre discipline. Essa è la materia più difficile, ma chiunque preghi e mediti sinceramente, o anche insinceramente, sta studiando la materia della Realizzazione di Dio. Per ricevere i risultati dei nostri studi esteriori, diciamo una laurea, ci vogliono molti anni. Passo dopo passo, procediamo dall'asilo all'università. Anche nella vita spirituale, iniziamo con la preghiera e la meditazione; poi scendiamo in profondità, ed avanzando arriviamo alla 'contemplazione', e poi finalmente un giorno completiamo il nostro viaggio. Poi ancora, quando completiamo il nostro viaggio interiore, con nostra grande sorpresa vediamo di essere appena all'inizio di un nuovo viaggio! Nella vita spirituale, tutto è un nuovo inizio, è come scoprire un bellissimo giardino, sentiamo che non può esserci un giardino più bello. Ma Dio dice: "No, c'è un giardino infinitamente più bello!"

Prima della Realizzazione di Dio, abbiamo solo un concetto molto vago di chi e cosa sia Dio. È solo dopo che siamo Realizzati, che Dio diviene assolutamente una realtà vivente per noi. In quel momento la Coscienza Universale diviene nostra, diventiamo coscientemente parte inscindibile di essa. Se vogliamo, possiamo sapere cosa sta succedendo in qualsiasi parte dell'universo. Inoltre, ci sono migliaia di cose che un essere umano ordinario non può fare, e che una persona Realizzata fa ogni giorno. Prima della Realizzazione di Dio, io facevo forse cinque o sei cose al giorno, ora non c'è un singolo giorno in cui non faccia migliaia di cose nel mondo interiore. È lo stesso per tutti i Maestri spirituali che hanno Realizzato Dio. I Maestri Realizzati possono fare tutte queste cose perché non usano la mente. Con la mente possiamo fare una sola cosa alla volta; la mente può lavorare ad altissima velocità, può compiere una, due, tre cose in brevissimo tempo; ma non può fare due cose allo stesso tempo, mentre un'anima Realizzata può fare moltissime cose simultaneamente.

La Realizzazione di Dio è unità con la Volontà di Dio. Prima di entrare nella vita spirituale la Volontà di Dio non ci interessa, facciamo quello che vogliamo; ma una volta entrati nella vita spirituale, cerchiamo costantemente di conoscere la Volontà di Dio. Quando iniziamo a praticare la spiritualità, non è che Dio ci si presenti, dicendoci che cosa vuole da noi, però c'è sempre qualcuno dentro di noi che ci dice la cosa giusta, e ci spinge a fare la cosa giusta, e Questi è Dio.

Durante le nostre preghiere e meditazioni, la nostra anima, o il Supremo, interiormente ci dicono cosa dovremmo fare. Se lo facciamo camminiamo verso la Luce, ma se non ubbidiamo camminiamo nell'oscurità.

Se il cercatore è fortunato, Dio manda anche il Suo rappresentante a dirci la Sua Volontà, e costui è il Maestro spirituale. Il discepolo potrebbe dire: "Se Dio ci fosse di Persona, forse mi avrebbe dato un altro Messaggio", oppure: "Questo Maestro non mi sta rendendo felice, non sta appagando i miei desideri, forse Dio stesso non sta udendo le mie preghiere, o neanche sa qual'è il mio desiderio!" Il discepolo può autoingannarsi in moltissimi modi, separando Dio dal suo Maestro, e convincendo se stesso che Dio è da qualche altra parte. Ma se il discepolo è spiritualmente maturo, sentirà che Dio e il Maestro sanno quali sono i suoi desideri, e se non li appagano è perché Dio non vuole che ciò sia fatto.

Se l'aspirazione del discepolo scende, e interiormente o esteriormente comincia a fare cose sbagliate, il discepolo potrebbe pensare: "Il Maestro non sa cosa sto facendo." Il Maestro lo sa, ma non dice nulla. Se il Maestro vede che il discepolo fa sempre una cosa sbagliata, che cammina sempre nell'oscurità, alla fine ne diventerà il testimone silenzioso. Vede tutto in silenzio, proprio come i genitori umani: ci dicono di comportarci bene, ma non gli obbediamo, così alla fine restano in silenzio ed osservano.

Vi racconto cosa è successo questa mattina verso le 6:40. Cinque discepoli erano arrabbiati con me (ma non voglio dire chi sono). Mentre mi radevo e mi stavo guardando allo specchio, ricevetti delle tali percosse dentro la testa, una dopo l'altra! Per fortuna non mi sono tagliato. Ho aperto il terzo occhio per vedere chi fosse a colpirmi. I colpevoli potrebbero dire "In quel momento stavo dormendo," vero, forse stavano dormendo, ma la sera prima i loro vitali aggressivi ed insoddisfatti erano così scontenti ed arrabbiati verso di me, che delle forze negative da loro sono entrate in me, ed io ho ricevuto quei forti colpi.

Queste sono esperienze che hanno quasi tutti i Maestri spirituali. Riceviamo dei colpi proprio come li riceve Muhammad Ali, proprio quel tipo di colpi! Qualche volta non voglio sapere da dove viene, perché se vedo che sono persone a me molto care mi sento più infelice. La cosa migliore è prendere i vostri colpi, soffrire per alcuni minuti, e poi se hai la capacità puoi gettare l'esperienza nella Coscienza Universale. Stamattina non ho sofferto per più di due minuti, ero abbastanza forte per sopportarlo, perciò non ho dovuto star lì a gettare l'attacco nella Coscienza Universale. Poi sono sceso al piano inferiore a fare il mio allenamento.

Questa non è una storiella inventata: potete credermi! Un giorno avrete lo stesso destino! Tutt'a un tratto vi chiederete perché state ricevendo dei colpi così forti: cosa avete fatto? Non devi essere un Maestro spirituale, qualche volta una persona ordinaria può inciampare senza un vero motivo, mentre sei seduto, tutt’a un tratto hai un crampo, non è perché qualcosa va storto nel tuo organismo, ma perché è accaduto qualcosa nel mondo interiore. Coscientemente e deliberatamente qualcuno ti stava lanciando tali potenti pensieri non-divini, quando non ne eri consapevole, dato che il tuo intero essere non era energizzato o dinamico, il tuo corpo non è riuscito a resistere, ed hai ricevuto l'attacco. Moltissime volte soffrite per ciò che pensate essere un malanno fisico, il quale appare all'improvviso senza motivo apparente, ma non è un malanno: qualcuno ti ha attaccato! Questo accade continuamente.

Tornando alla tua domanda riguardo agli "Occhi-sorridenti-di-Dio del mio Maestro", io ho mostrato tali 'occhi dal Sorriso-di-Dio', moltissime volte, e non erano finti. Verrà un tempo in cui ogni singolo mio discepolo vedrà la verità di quello che sto dicendo, che ora mi prendiate sul serio o no. Più in alto andate, più chiaro vi sarà 'chi sono', e più fede, amore e devozione avrete. Ancora, più in basso andate, più troverete confusione; ma quando sorgerà il giorno della vostra Realizzazione di Dio, qualcuno verrà e vi darà quella Realizzazione. In quel momento, non vedrete un volto e un corpo totalmente estraneo. No, verrà questa mia stessa faccia e questo mio stesso corpo! Ma questo vale solo per i discepoli intimi. Non posso farlo per tutti.

Domanda: Ti vedremo quando moriremo?

Sri Chinmoy: Quando i miei discepoli intimi lasceranno il corpo, potranno vedere me in questo corpo, con questa forma, con questo volto; oppure potrei mandare uno dei miei rappresentanti, uno dei miei 'esseri interiori' che assumeranno il mio volto, i miei occhi, tutto di me. In quel momento forse starete pronunciando la parola 'Supremo', ma è questo corpo, questo volto, questa forma che vi apparirà, perché il Supremo manderà me. Il mio Più Alto è il Supremo, ed il vostro Più Alto è il Supremo. Ma nel momento della morte, se state sinceramente pregando il Supremo di guarirvi o di riportarvi a Lui, sono questo volto e questo corpo che vedrete. Che io indossi i vestiti per l'allenamento, i miei vestiti indiani o i pantaloncini, vedrete me.

Alcuni dei miei discepoli intimi sono già morti, se vengono da voi in sogno, potrete chiedergli: "Guru è venuto? È venuto a prenderti?" Vi assicuro, Guru c'era, anche se forse sul piano fisico stava giocando a tennis in quel momento. Ho moltissimi esseri interiori, e vi assicuro che uno dei miei esseri ha preso la mia esatta forma, e ha portato quella persona da questo a quell'altro mondo. Di nuovo, devo dire che questa esperienza non è per tutti, non è per tutti.

Ma in ogni caso, quando qualcuno muore, il Supremo manda sempre qualche emissario: puoi chiamarlo un angelo, a volte arrivano molti esseri, a volte l'essere, per compassione, può prendere le sembianze della persona più cara all'anima che sta per partire: suo padre, sua madre, fratello, sorella, marito, moglie, il quale o la quale può anche non essere in Paradiso, magari ha già preso una nuova incarnazione in Australia o in Africa. Ma se la persona che sta per lasciare il corpo sta anelando molto sinceramente e se ha paura della morte, l'essere che il Supremo manda può prendere le esatte sembianze della madre o del padre, o di qualcuno che gli era molto vicino. Se la persona che sta per lasciare questo mondo vede che è venuta sua madre per portarlo da qualche parte, come potrà aver paura? Sentirà che sta andando in un luogo molto sicuro e non sarà spaventato.

Domanda: Se per qualcuno è difficile anelare al Supremo, al Più Alto, è meglio anelare insinceramente per Il Più Alto, o anelare sinceramente per un obiettivo intermedio?

Sri Chinmoy: Un obiettivo intermedio è per coloro che non hanno accettato la vita spirituale, per coloro che sono imprigionati nella vita ordinaria. Queste persone sono già ad un livello inferiore, perché devono pensare ai loro bambini, al loro marito o moglie, alla loro vita terrena. Quando non c'è l'aspirazione, quando qualcuno non ha l'urgenza interiore di scalare la montagna, naturalmente sarà soddisfatto di scalare una collina; ma quando qualcuno comincia ad aspirare ed accetta la vita spirituale, la sua meta dovrebbe essere Il Più Alto: non può esserci una meta intermedia per i cercatori sinceri.

I cercatori insinceri possono avere una meta intermedia, ma per quelli che vogliono essere veri strumenti di Dio, per quelli che hanno il coraggio interiore di osar dire: "Sono venuto nel mondo per compiacere Dio nel Suo Modo preferito", non può esserci meta intermedia: devono arrivare al ramo più alto dell' 'albero di aspirazione della vita'. Dopo aver salito alcuni metri potrebbero scivolare e cadere, possono cadere molte volte, ma la loro meta dev'essere Il Più Alto.

Una volta che iniziamo a far compromessi con la vita esteriore, la nostra vita spirituale è finita. Se pensiamo di poter essere completamente coinvolti nella vita esteriore, o vita sociale, ci stiamo solamente ingannando. Prima che ce ne accorgiamo, la vita esteriore inizierà a governarci e la nostra vita interiore finirà. Nella vita spirituale, appena perdiamo la serietà siamo spacciati. All'inizio diciamo a Dio: "Ti compiacerò al 50% e tu fai lo stesso per me al 50%" ma alla fine diremo: "Dio, compiacimi al 90%, perché sono debole!" Alla fine il nostro messaggio sarà: "Dio, sono senza speranza! Devi compiacermi al 99%!" A quel punto il gioco è finito. Se possiamo essere soddisfatti mantenendo solo una connessione dell'un per cento con la nostra vita interiore, con la nostra Sorgente, la nostra vita spirituale è un completo fallimento.

Il giorno in cui abbiamo accettato la vita spirituale, avevamo la speranza e l'impazienza di raggiungere Il Più Alto. Nessuno è giunto nella nostra Via spirituale con l'idea: "Se ricevo un pochettino di gioia, o se conquisto un pochettino di gelosia e dubbio, andrà benissimo." No, ognuno è venuto con l'entusiasmo, la prontezza, e l'urgenza interiore di diventare una persona assolutamente divina. In casi rari, qualcuno ha forse intrapreso il sentiero solo per curiosità, per vedere quali fiori avesse, e se questi fiori fossero davvero belli e profumati; nella maggior parte dei casi i discepoli hanno intrapreso il Sentiero per raggiungere Il Più Alto, che significa compiacere Dio nel Modo proprio di Dio attraverso l'amore, devozione e abbandono. Quando questa è la nostra meta, interiormente dobbiamo scalare la più alta montagna. Il problema è che furbescamente e deliberatamente dimentichiamo questa nostra meta.

Vero, il livello di ognuno può non essere lo stesso; ma la buona volontà di ognuno può esserlo: un discepolo può avere la capacità di camminare col Maestro per un solo miglio mentre un altro ha la capacità di correre una maratona insieme al Maestro. Ma insieme alla capacità, anche la prontezza e l'entusiasmo premuroso sono d'importanza capitale. Se qualcuno non ha la stessa capacità di qualcun altro, Dio terrà conto anche della buona volontà di quella persona. Se Dio vede sincera buona volontà, immediatamente accresce le capacità di quella persona. Tantissime persone hanno corso solo 2 miglia al giorno, e poi hanno completato una maratona, tutto grazie al loro entusiasmo. Prima di aver completato una maratona, ho corso al massimo solo tre o quattro miglia, ma il mio entusiasmo mi ha trasportato alla meta!

Domanda: Come possiamo avere più disciplina?

Sri Chinmoy: Venti o venticinque anni fa, c'è stato un periodo, molti mesi di seguito, in cui alcuni dei miei discepoli hanno fatto tutto giusto, tutto bene, tutto positivo dalla mattina alla sera. Perché? Perché erano disciplinati. Si svegliavano alle sei tutte le mattine per pregare e meditare, solevano passare le serate svolgendo attività spirituali. In quel periodo erano interessati solo alla loro vita interiore. Dicevano: "Non permetterò a me stessa di stare in compagnia di persone non-divine. Non permetterò a me stesso di sguazzare nei piaceri dell'ignoranza!" Il loro amore, devozione ed abbandono a Dio divenne molto potente perché conducevano una vita disciplinata.

Ma nel corso degli anni sono diventati negligenti e indolenti, hanno smesso di dare importanza ad una vita disciplinata e a ciò che poteva offrirgli. Col passare del tempo, il mondo esteriore è diventato infinitamente più importante della loro vita interiore. Gradualmente il loro amore, devozione e abbandono è diminuito e se n'è andato, ora loro sono convinti che amore, devozione e abbandono siano perduti, che siano rimasti nel passato. Nella maggior parte dei casi si sono arresi: sentono che non è possibile riottenere queste qualità, o sentono che non valga la pena averle, dicono che nella vita spirituale non c'è niente, o che adesso è troppo difficile.

Come potete recuperare la vostra ricchezza perduta? Ricordando quanta gioia e soddisfazione vi ha dato! Quando conducevate una vita disciplinata, e i vostri amore, devozione e abbandono erano forti, avevate infinitamente più gioia e soddisfazione di adesso. Qualcosa ruggiva dentro di voi; avevate una sensazione da bambino; la vostra intera esistenza era come un fiore; non è che era per voi come stare davanti a un fiore: voi stessi eravate diventati un bellissimo fiore. Puntavate costantemente a qualcosa di più alto, altissimo, ancora più alto. Buoni pensieri entravano costantemente nella vostra mente, nel vostro cuore, nella vostra vita.

Se riuscite di nuovo a dar valore con la massima sincerità alla gioia che derivava dall'essere disciplinati, riavrete quel tipo di vita. Se date valore al sapore del mango che mangiaste, allora farete tutto il possibile per riavere quella soddisfazione: andrete in giro per i negozi, chiedendo: "Avete un mango, avete un mango, avete un mango.?" E se il vostro anelito è sincero, Dio vi darà indietro la cosa a cui state anelando. Quando deste importanza alla vita disciplinata, Dio vi diede l'opportunità e la necessità di raggiungerla. Se di nuovo le date sinceramente importanza, Dio di nuovo vi darà l'opportunità di riavere la vostra vita disciplinata, insieme alla gioia, la convinzione, e l'assicurazione che essa vi aveva offerto.

Domanda: Qual è il tuo sentimento interiore riguardo alla città di Filadelfia?

Sri Chinmoy: FPer me Filadelfia è la capitale d'America. Dal punto di vista spirituale la capitale d'America non è Washington, ma Filadelfia. Questo stesso nome è una campana che suona, molto, molto speciale, e allo stesso tempo illuminante ed appagante. Non appena odo la parola Filadelfia, non importa chi la pronunci, odo suonare una campana: come il gong del tempio del cuore indiano, o la campana delle chiese americane. Filadelfia, per me, porta sempre con sé la Realtà della Divinità.

Parte V

SCA 340-345.-it La seguente conversazione tra Sri Chinmoy e A., sua discepola, fu registrata al ristorante Annam Brahma, l'11 maggio 1996, il giorno successivo al compleanno di lei.

Prego, fammi pure due domande

Sri Chinmoy: Prego, fammi pure due domande, alla prima risponderò per le frasi che mi hai dato per ispirarmi per le mie poesie. Dall'inizio della Creazione sei quella che mi ha offerto più frasi! Nessuno può eguagliarti in questo! All'altra domanda risponderò perché fai un'insalata squisita! Quindi hai due domande.

Domanda: Se una persona ha una personalità molto forte, questo ha a che fare con l'anima? Per esempio, se una persona è ostinata, o ha delle qualità speciali, che relazione c'è tra questo e la sua anima?

Sri Chinmoy: La caparbietà per lo più viene dal vitale. Il vitale è molto ostinato, e la mente è rigida; ma qualsiasi buona qualità viene dall'anima; da essa vengono ricevute dal cuore, vitale, mente e corpo. Il cuore riceve molto più della mente; a volte anche il vitale riceve più della mente; il corpo riceve la minor quantità di Luce. Il corpo è come un carro indiano trainato da buoi: vuol sempre riposarsi, la sua migliore amica è la letargia. Se il vitale diventa dinamico, spinge o tira il corpo per fargli fare qualcosa; il corpo diventa divino solo quando il vitale lo comanda, come un comandante militare. Se il cuore diventa forte, anch'esso può ispirare il corpo.

Così, qualunque qualità tu stia esprimendo in e attraverso la tua vita, viene di sicuro dall'anima. A volte una particolare qualità positiva può essere espressa su molti piani; può esprimere se stessa sul piano psichico, sul piano mentale, sul piano vitale, o sul piano fisico. La devozione, per esempio, può essere espressa attraverso il cuore, la mente, il vitale e il corpo. Quando una qualità divina che discende dall'Aldilà o che arriva dall'anima, è espressa su tutti i piani: fisico, vitale, mentale, e psichico, allora il cercatore diviene davvero eccellente.

Le qualità negative pure esistono, ma provengono dalla mente, vitale, o fisico. L'impurità, per esempio, non viene dall'anima e neanche dal cuore; ma quando troppa impurità entra nel cuore, dal vitale e dalla mente, anche il povero cuore alberga dell'impurità. Poi arriva l'anima e cerca di salvarlo perché sente che il cuore di sua natura è positivo: così essa vi immette della Luce e lo purifica. Dato che la mente e il vitale molto spesso sono molto cattivi, l'anima è disturbata, o disgustata, da loro, e li lascia ai loro problemi, ma non fa lo stesso con il cuore, perché ha grandissimo amore, attenzione premurosa e compassione per il cuore, di più che per la mente, il vitale ed il corpo.

Domanda: La prossima domanda è una curiosità.

Sri Chinmoy: Ricorda la mia storia sulla bontà della curiosità: il ladro andò a vedere il matrimonio della principessa, per curiosità, poi la sua curiosità fu scoperta, e lui divenne un Santo!

Domanda: Ho letto un libro sul Dalai Lama e mi chiedevo se io ho una connessione con il Tibet.

Sri Chinmoy: Perché vuoi conoscere il passato? Il passato è polvere! Hai forse Realizzato Dio in una tua passata incarnazione? La tua meta è la Realizzazione di Dio. Se il passato non ti ha consentito di farlo, che vantaggio c'è in esso? La curiosità stupida è inutile. A volte cominciamo con la curiosità, poi entriamo nella vera spiritualità; poi arriva una di queste due cose: frustrazione, che è distruzione, oppure fiori-di-speranza, che diventano belli, bellissimi, i più belli. Alla fine vediamo la realtà e quindi riceviamo vera soddisfazione.

Domanda: Cosa ti chiede la mia anima?

Sri Chinmoy: Perché vuoi pensare alla tua anima in questo stadio del tuo sviluppo spirituale? Hai me, permanentemente ed eternamente, quindi non hai necessità di pensare alla tua anima. Mi occupo io della tua anima. Solo pensa al Supremo e prega al Supremo. Per ora non puoi vedere la tua anima; Dio solo sa quando sarai in grado di farlo, ma puoi vedere me. Se credi in me, io riuscirò a portarti direttamente al Più Alto Assoluto. Se mai vedessi come la tua anima medita sulla mia Fotografia Trascendentale, diresti: "Perché mai dobbiamo agire in alcun modo, dato che abbiamo questa fotografia?!" Più vai in alto e in profondità, più darai valore alla mia Fotografia Trascendentale.

Domanda: C'è qualcosa che possiamo fare per creare armonia? Ci hai già dato tante risposte, puoi aggiungerne un'altra?

Sri Chinmoy: Chi vuol vivere in cantina se può stare al piano più alto? Sul piano fisico un edificio può avere, Dio sa quanti piani, ma c'è sempre qualcosa chiamato piano seminterrato. Dal punto di vista spirituale io uso il termine baratro abissale. Quando non abbiamo armonia, rimaniamo in tale baratro. C'è completa oscurità: grida, litigi, aggressioni, combattimenti, pugni, calci!

La mancanza di armonia viene quando sento di saper fare qualcosa meglio di te. La mancanza di armonia è il canto e la danza della superiorità. Siccome ognuno si sente superiore, la disarmonia in ogni istante entra nelle nostre vite; ma cos'è questo sentimento di superiorità, se non uno d'inferiorità espresso in modo conveniente?

È solo perché siamo così inferiori a Dio, che troviamo sempre difetti in Dio! Diciamo: "Lo so meglio di Dio! Dio non capisce la mia situazione! Non vede quando faccio delle cose buone, vede solo quando faccio cose negative!" Critichiamo sempre Dio in questo modo. Se qualcuno è davvero superiore, è al di sotto della sua dignità venir giù e discutere con gli altri. Dio ci è infinitamente superiore, ma viene Lui giù a litigare con noi? No!

Quando i bambini discutono con la madre, questa fa come se non sapesse niente. Il figlio forse ha fatto solo la scuola elementare o le superiori, e la madre forse è laureata, ma il figlio pensa di sapere molto di più della madre, e le dice un sacco di stupidaggini. Interiormente la madre si dispera e prega Dio di illuminare suo figlio, ma esteriormente dice: "È giusto, sono così stupida, sto imparando da te."

Allo stesso modo, anche se sappiamo benissimo che tal dei tali è del tutto in errore, dobbiamo essere saggi e restare in silenzio. Infine l'altra persona vedrà la luce, ma se discutiamo e litighiamo sempre, distruggeremo solamente i nostri nervi sottili, di cui abbiamo bisogno per accelerare il nostro viaggio spirituale. Così, se usiamo la nostra saggezza, automaticamente viene l’abnegazione. L’abnegazione è il modo più facile ed efficace di stabilire armonia. Possiamo far questo: praticare japa ripetendo "Abnegazione abnegazione abnegazione." Se facciamo questo japa, camminiamo su di un viale soleggiato, e raggiungiamo la nostra destinazione.

Traduzione di questa pagina: Czech , Russian
Questa serie di libri può essere citata usando la chiave di citazione sca-8