Sri Chinmoy risponde, parte 05

Ritorna all'indice

Domanda: Come posso esprimere adeguatamente la gratitudine?

Sri Chinmoy: In realtà non devi cercare di esprimere la gratitudine. Se hai vera gratitudine, essa si esprimerà automaticamente. Sarà visibile nei tuoi occhi, attorno al tuo essere, nella tua aura. È come il profumo di un fiore. È vero che ci sono dei fiori che non hanno alcun profumo, ma molto spesso, se c'è un bel fiore ci sarà anche il profumo naturalmente. Il fiore ed il suo profumo non possono esser separati.

La gratitudine è la cosa piú dolce nella vita di un cercatore, in tutta la vita umana. Se c'è gratitudine nel tuo cuore, ci sarà grandissima dolcezza nei tuoi occhi. Quando vedo un discepolo, osservo la bellezza dei suoi occhi, essa non dipende dalla forma o dal colore: no, la bellezza degli occhi dipende dalla bellezza del cuore. Negli occhi io cerco purezza, gratitudine ed alcune altre cose che vengono direttamente dal cuore.

Ma di tutte le cose che cerco, la gratitudine è la piú importante. Se c'è gratitudine nel cuore, sarà espressa attraverso gli occhi sotto forma di dolcezza. Quando certi occhi mi guardano, in essi vedo tantissima dolcezza, come quella dei piú squisiti dolci indiani.

Domanda: Sento che il mio amore per te è davvero un dono della Grazia. Dato che la Grazia non è soggetta a condizioni, come fa il Supremo a decidere a chi dare la Grazia?

Sri Chinmoy: Nella vita umana comune, tutto è sempre legato all'interesse: se mi dai qualcosa, ti darò qualcos'altro. Devi darmi dieci dollari, e allora ti darò un dollaro, oppure ti darò dieci dollari se mi dai un dollaro. Ci sono sempre condizioni, condizioni, condizioni. Quando il Supremo dà qualcosa, lo fa sempre incondizionatamente e non si aspetta nulla in cambio, ma se sei saggio, anche tu Gli darai ciò che hai e ciò che sei. Se non Gli dai ciò che hai e ciò che sei, non riuscirai a ricevere da Lui.

L'oceano infinito è sempre pronto a dare tutto ciò che ha e ciò che è alla goccia, cosí che questa possa diventare una sola cosa con esso, ma se la goccia non dà se stessa all'oceano, come potrà ricevere l'infinità dell'oceano? L'oceano è sempre pronto ad essere ricevuto da te, ma se tu non vuoi dare la goccia, cioè te stesso, all'oceano, come puoi diventare l'oceano?

La luce del sole è per tutti, ma se tengo le mie porte e finestre chiuse non riuscirò a riceverla. Il Supremo fa piovere costantemente su ogni singolo individuo la Sua Luce infinita, la Sua Pace infinita e la Sua Beatitudine infinita, ma noi riceviamo queste cose solo in misura del nostro amore per il Supremo e del nostro bisogno del Supremo.

I grandi Maestri spirituali fanno moltissime cose per l'umanità incondizionatamente. Vanno in giro ad offrire conferenze e meditazioni, ma quante persone vi partecipano per ricevere? Io offro concerti per la pace, scrivo poesie, dipingo e disegno. Moltissime delle cose che faccio, non 'devo' farle. Sri Krishna disse che dopo la Realizzazione di Dio non devi fare null'altro. Nessuna di queste cose che faccio accrescerà la mia Realizzazione di Dio, ma io scrivo, dipingo, offro concerti e faccio tutte le altre cose solo per ispirare gli altri.

Domanda: So che purtroppo la mente passa attraverso molti livelli di ricettività . È anche il caso dell'anima, o l'anima è sempre ricettiva?

Sri Chinmoy: L'anima è sempre ricettiva. L'anima è sempre desiderosa di ricevere piú Luce, piú Gioia, piú Benedizioni ed ogni altra qualità divina. La mente ed il vitale ricevono molto raramente, il cuore riceve a volte ma non sempre, ma l'anima riceve sempre. Se il Maestro vuol dare Pace, se vuol dare Amore, se vuol dare Luce, se vuol dare Beatitudine, o qualsiasi altra qualità divina, l'anima se la prende. L'anima è sempre prontissima ed affamata di queste cose, perché dà loro valore. Un medico sa apprezzare il valore della scienza medica, ma se tu non sei un medico e non sei malato, non sarai interessato a questo argomento.

Domanda: Potresti parlare del compromesso? Dato lo stress della vita di oggi, qualche volta sento il bisogno di vegetare, anche se so che non è la cosa migliore da fare.

Sri Chinmoy: Questa è una domanda molto significativa. Dal piú alto punto di vista spirituale, il compromesso è assolutamente sbagliato. Se so qual è la realtà piú elevata, se so cos'è meglio per qualcuno, non dovrei fare compromessi.

Quando due Nazioni fanno un compromesso tra loro, è un'azione di pochissimo conto, lo fanno per paura: "Ho combattuto contro di te per tanti anni, ma ora, dato che sono debole, ti dico: "Smettiamo di combattere!" Ma il mio cuore è infuocato, e in segreto lavoro per sviluppare una nuova arma o una nuova strategia per conquistarti. Domani, quando mi sentirò di nuovo forte, vorrò combattere di nuovo. La sola ragione per cui potrei non attaccarti è che ho paura che anche tu abbia costruito delle armi piú potenti. Quindi il compromesso di pace che stiamo raggiungendo è basato solo sulla paura reciproca, non sulla saggezza reciproca. Nel profondo del nostro cuore vogliamo solo rimanere in pace per alcuni anni o mesi, per poterci preparare alle battaglie future.

Nella vita spirituale, se si ha a che fare con la divinità piú elevata in una persona, il compromesso non è contemplato. Io mi sono assunto la piena responsabilità per il progresso spirituale dei miei discepoli, ogni volta che faccio un compromesso, permettendo ad uno di loro di fare una cosa sbagliata, sto intralciando il suo progresso. Il mio obiettivo è portare ognuno di loro, prima possibile, alla Meta destinata. Se permetto a qualcuno di rallentare il proprio progresso permettendogli di sbagliare, successivamente, quando quella persona sarà in una coscienza divina, me ne darà la colpa. Quando vedrà che Tizio e Caio sono progrediti molto piú velocemente di lui, ne sarà molto triste, penserà: "Mio Dio, quelli erano dei corridori meno veloci ed ora sono tutti davanti a me! Perché mi hai permesso di far compromessi?"

Ad esempio: quando vuoi alzarti alle 5 per meditare, la mente dice: "È troppo presto!" Alle 6, alle 7, poi alle 8, la mente dice che è ancora troppo presto, poi, quando infine ti alzi alle 9 o alle 10, la mente dice: "Stupido, ora è troppo tardi per meditare! Chi ti ha detto di starmi a sentire?"

Ma devo aggiungere che a volte i discepoli mi costringono a fare dei compromessi. Io so che una persona sta sbagliando, ma per compassione, o per varie altre ragioni, sono costretto a permetterglielo. Dopodiché sono io a soffrirne veramente, perché avevo messo quella persona sulle mie spalle per trasportarla, dato che è responsabilità divina del Maestro assicurarsi che ognuno dei suoi discepoli corra piú velocemente possibile.

Domanda: Cosa pensano gli Dei Cosmici quando una persona ha il loro nome?

Sri Chinmoy: A volte in India i genitori danno ai loro figli nomi spirituali, come Lakshmi o Krishna, perché vogliono far emergere le loro qualità divine. Danno tali nomi con l'idea che loro cercheranno continuamente di vedere nei loro figli la presenza di questi Dei e Dee. Pregano perché le qualità divine di questi Dei e Dee siano manifestate in e attraverso i loro figli. Certi genitori pregano per mesi o anni perché i loro figli abbiano queste qualità divine.

Altri genitori, invece, non pregano neanche per un secondo, danno questi nomi non perché vogliono che i loro figli siano spirituali, ma perché gli piace dire che loro figlio si chiama Rama o Krishna. Danno nomi divini ai loro figli, ma gli insegnano delle cose impensabili nel corso degli anni, perché possano avere successo in campi la cui coscienza non aspira affatto. Danno ai loro figli i nomi di alcuni Dei e Dee ma allo stesso tempo li trasportano nella giungla dell'inganno piuttosto che nel giardino della divinità.

Quando do il nome spirituale ad un mio discepolo è perché vedo le sue potenzialità e capacità interiori. Vedo quali sono le qualità che quella persona è probabile sviluppi in questa incarnazione. Ognuno ha molte qualità divine, ma alcune di esse è piú probabile che si manifestino in questa incarnazione, o sono piú mature di altre. Cosí do i nomi a seconda delle capacità, della volontà e dell’entusiasmo dell'anima di manifestare il divino attraverso alcune specifiche qualità divine.

Quando gli Dei e Dee vedono che un cercatore sta manifestando il significato del loro nome spirituale, sono molto felici, ma sono tristi quando vedono qualcuno con il loro nome, che conduce una vita molto non-divina e dissacrano il loro nome. Alcuni genitori semplicemente danno un nome spirituale ai loro figli e poi gli mostrano la strada per l'inferno. Nel mio caso, cerco di portare alla luce le qualità divine che quel nome spirituale rappresenta, e di aiutare coscientemente il discepolo a manifestare quelle qualità.

Domanda: Una volta ebbi l'opportunità di parlarti di un mio problema interiore molto serio, e tu dicesti che dato che io ero stato in grado di parlartene, avresti potuto toglierlo. Se qualcuno non ha tale opportunità esteriore, qual è il modo migliore per offrirti completamente un problema? Interiormente ho provato, ma non sono riuscito, finché non ho potuto offrirtelo esteriormente, dicendotelo.

Sri Chinmoy: Questa domanda mi spezza il cuore. Quando qualcuno ha un segreto nel cuore, pensate che la sua mente non lo conosca? Pensate che il suo vitale non lo conosca? Pensate che il suo corpo non lo conosca? Se qualcuno soffre perché sta mantenendo un certo segreto, il suo intero essere soffre. Il suo vitale soffre, la sua mente soffre, tutto soffre. Allo stesso modo, se qualcuno sta custodendo un segreto dolce, un segreto positivo, il suo intero essere è nella gioia. Questo perché il suo corpo, vitale, mente e cuore sono tutt'uno. Questo è il motivo per cui un segreto positivo dà gioia al nostro intero essere e uno negativo crea problemi al nostro intero essere.

Nel momento in cui condividete il vostro segreto con il vostro Maestro, avete già fatto un passo avanti. Poi il Maestro dice: "Ora voglio che tu vada dieci, cento passi avanti, smettendo di fare quella cosa sbagliata."

Per due o dieci o dodici anni potete cercare di tener nascosto un problema dentro di voi, diciamo. Dato che avete tenuto la porta del vostro cuore chiusa, dentro vi è tutta oscurità, oscurità, oscurità. Quando mi dite il vostro segreto, è come aprire la porta del vostro cuore, vi fate entrare aria fresca e luce, in quel momento sono molto orgoglioso di voi, non immaginate quanto io apprezzi e approvi la vostra sincerità.

Ma ora che avete aperto un po' il vostro cuore, perché non lo aprite del tutto? Molti mi confidano i loro segreti, conosco milioni di segreti, ma non fanno il passo successivo: l'obbedienza. Sono pronti a dirmi che hanno fatto qualcosa di molto negativo, ma quando li consiglio, dicendo loro: "Non farlo piú," non hanno la volontà di obbedire e dovete sapere che ciò che io do non è un mero consiglio. Quando dico di non fare qualcosa, sto anche dandovi la forza di non farlo, vi sto dando la forza interiore di non ripetere il vostro errore, ma non volete riceverla.

La maggior parte dei problemi dei discepoli inizia con la disobbedienza e continua per via della mancanza di volontà. Prima fate qualcosa sapendo che il vostro Maestro non l'approverebbe. Non rispettate le regole divine e fate qualcosa di non-spirituale, a causa della tentazione mondana o del desiderio per il successo esteriore, o perché pensate di poter rendere la vostra vita piú felice in un certo modo. Poi fate un'altra cosa sbagliata, mantenendo questo segreto senza dirlo al Maestro. I discepoli che hanno stabilito la loro unità con me o che vogliono farlo, non hanno paura di dirmi le loro difficoltà e i loro problemi. Se restano silenziosi perché pensano che io mi arrabbi, dov'è il loro amore per me? Dov'è la loro unità con me?

Quando infine la vostra sincerità si fa avanti, salvandovi dalla vostra disobbedienza, mi dite i vostri problemi o il motivo per cui la vostra coscienza è discesa, ma quando vi dico cosa fare, arrivano opposizione e resistenza e non fate come vi dico. A quel punto cosa succede? La vostra sincerità è ridotta in pezzi. Quando non ubbidite al Maestro, state solo tradendo la vostra stessa spiritualità.

Alcuni dei miei discepoli sono completamente in un loro mondo, e quel mondo è milioni e milioni di miglia lontano dal mondo divino. Hanno creato un inferno tutto per loro e ne sono contenti, cosí cercano di ingannarmi e raggirarmi. Quando infine realizzano di star vivendo in un inferno, mi dicono che il loro segreto li tormenta e che soffrono moltissimo. Io dico loro: "Per favore, non restare nell'inferno. Per anni ed anni ho cercato di creare il Paradiso per te, ma non sei voluto restarci. Hai voluto vivere nell'inferno. Ora di nuovo vuoi diventare divino, perciò te ne do la capacità. Di fatto, io sono per te la capacità stessa," ma queste persone non mi ascoltano e siamo in due a soffrirne.

Prima evitate il medico, poi finalmente gli dite: "C'è qualcosa che non va dentro di me." Il medico dice: "È cancro, prendi la medicina," ma voi dite: "No, non prenderò la medicina: voglio godermi la vita a modo mio. Voglio godermi il mio cancro," ma il Maestro spirituale non è come un medico esteriore, se il paziente muore perché non prende la medicina, il medico esteriore dice semplicemente: "Non è colpa mia." Ma il medico interiore, il Maestro, non è cosí. Egli soffre e si dispera perché il discepolo non l'ha ascoltato. Quando il discepolo muore spiritualmente, il Maestro dice: "Se costui avesse seguito le mie istruzioni, sarei riuscito a salvarlo."

I cercatori e i discepoli che sono riusciti a risolvere i loro problemi vitali e gli altri problemi interiori, l'hanno fatto solo grazie alla loro sincerità e alla loro volontà di accettare istruzioni spirituali.

Dentro il vostro Maestro potete vedere il Supremo, l'Altissimo. Se l'Altissimo non può risolvere i vostri problemi, chi potrà farlo per voi? Quando il Maestro è nel fisico, è la vostra occasione d'oro di fare il progresso piú veloce. Come disse Sri Ramakrishna, il latte della mucca si trova nella mammella, se vuoi latte devi mungere la mammella, non l'orecchio o la coda. Allo stesso modo, se volete risolvere i vostri problemi spirituali, dovete andare dalla persona giusta.

Il vostro Maestro è la persona giusta per darvi saggezza. Se avete un problema, avete l'occasione d'oro di andare dal Maestro e risolvere il vostro problema. Quando il Maestro è nel corpo, è il tempo migliore per crescere spiritualmente nel modo piú facile. Il Maestro è la mammella della mucca, che è la Realtà Universale. In un luogo della casa c'è l'altare. In un luogo del giardino c'è la rosa piú bella.

Se potete stabilire la vostra unità con la volontà del Maestro quando è nel piano fisico, riuscirete a mantenerla quando il Maestro lo lascia, ma se non riuscite a stabilire qui la vostra unità con il Maestro, pensate che riuscirete a farlo dopo che sarà morto? È infinitamente piú difficile! Se le persone mi disobbediscono quando io sono nel piano fisico, riusciranno a fare la cosa giusta quando sarò nel piano dell'anima? È qui, proprio di fronte a me, che dovete costruire il vostro ponte-di-unità, se vorrete ritrovarlo dopo che sarò andato in Cielo.

Domanda: Qualche volta i discepoli spingono e sgomitano per essere piú vicino a te. So che lo fanno perché vogliono ricevere piú Luce da te, ma mi sembra anche un comportamento cosí poco spirituale.

Sri Chinmoy: Quando andate da un Maestro, non guardatevi intorno per vedere chi gli siede accanto o chi gli è piú vicino. Siete venuti dal Maestro per essere nella sua Coscienza Universale, non per essere nel mondo della competizione. Il mondo della competizione vi deluderà ma il mondo-di-unità del Maestro vi salverà. Coloro che stabiliscono l'unità con la volontà del Maestro e che manifestano il Supremo che è nel loro Maestro, diverranno strumenti supremamente scelti, per offrire la Luce del Maestro all'umanità.

Qualche volta un discepolo dice interiormente al Maestro: "Se tieni a questa o quella certa persona, ti punirò lasciandoti, quella è una persona cosí negativa che non voglio essergli vicino!" Molte persone hanno lasciato la vita spirituale perché sentivano che il loro Maestro dava piú importanza a persone che loro consideravano cattive, che a loro. Anche nel mio caso, diversi eccellenti cercatori hanno lasciato il sentiero perché sono rimasti nel mondo della competizione e hanno cercato di diventare vicini, piú vicini, piú vicini di tutti, a me, ma quando hanno visto che non lo stavano diventando, sono spariti. Queste persone volevano che io le compiacessi a modo loro. Dicevano interiormente: "Ho fatto cosí tanto per te, ma tu non ti curi di me e non pensi a me."

Io faccio sempre ciò che è meglio per il progresso spirituale del discepolo, ed un vero discepolo ha fede nel Maestro. Un vero discepolo non è interessato ad essere esteriormente vicino o lontano al Maestro, fintantoché può servire il Maestro nel modo proprio del Maestro. Solo questi veri discepoli mi danno gioia, perché sono parte di me, ed io sono parte di loro. Sono loro che davvero mi amano e davvero mi capiscono ed il loro unico obiettivo è manifestare il Supremo in me, sulla Terra.

Domanda: Qual è la differenza tra l'Occhio di Compassione di Dio, il Cuore di Compassione di Dio e i Piedi di Compassione di Dio?

Sri Chinmoy: L'Occhio di Compassione di Dio agisce come una calamita: attira a sé tutte le sofferenze, le debolezze, gli atti non-divini e gli altri difetti degli esseri umani. Ha un'attrazione magnetica immediata. Il Suo Cuore di Compassione assorbe tutto, prende tutto dentro di sé. Semplicemente prende tutte le sofferenze del cercatore e le trattiene al suo interno. Dal terzo occhio riceviamo affetto paterno, ma l'affetto materno lo riceviamo dal cuore. I Piedi di Compassione di Dio incarnano la Protezione. Non c'è molta differenza pratica tra la Compassione di Dio e la Protezione, perché nella Protezione c'è fortissima Compassione.

I Piedi di Dio sono sempre pronti, ogni volta, a mostrare il loro aspetto di Compassione, mentre l'Occhio di Dio dopo un po' utilizza la Sua Luce-Giustizia. Il Cuore di Compassione di Dio usa la Compassione molte piú volte di quanto non faccia il Suo Occhio di Compassione, ma molte meno volte di quanto non facciano i Suoi Piedi di Compassione. Se l'Occhio di Dio mostra Compassione dieci volte, il Suo Cuore lo farà quaranta volte, ma i Suoi Piedi possono andare avanti fino a cento o duecento volte.

Una volta che una persona si rifugia ai Piedi di Dio, non importa quante volte faccia delle cose sbagliate, Dio è pronto a perdonarlo. Il cercatore è sempre protetto dai Piedi di Dio. Non importa quante volte commetta degli errori, Dio dirà: "Gli permetterò almeno di restare sul sentiero spirituale."

Domanda: Alcune delle tue poesie sono cosí belle e ispirative. Come mai quando metti alcune di esse in musica, i canti in lingua bengalese sono sempre molto piú belli e melodiosi?

Sri Chinmoy: Non sempre! Quando canto I came to Your Lotus-Feet with a hopeless hope-heart [Venni ai Tuoi Piedi di Loto con un disperato cuore-di-speranza], questo canto è bello quanto i miei canti in Bengalese, ce ne sono alcuni altri, ma tu hai assolutamente ragione: nella maggior parte dei casi non c'è paragone tra i miei canti in Bengalese e quelli in Inglese. Per me è piú facile esprimere certe cose in Bengalese, dato che in questa incarnazione sono Bengalese. Le parole in tale lingua vengono direttamente dal mio cuore, mentre le parole in inglese vengono tuttora dalla mia mente. In Bengalese arriva tutto spontaneamente, ma quando uso l'Inglese, la mente è sempre lí. Qualche volta quando uso l'Inglese ho la sensazione di prendere in prestito quella lingua, perché l'Inglese è per me una lingua presa in prestito, ma i sentimenti che esprimo in Bengalese non sono affatto cosí: sono davvero miei.

Ho imparato l'Inglese in misura per me soddisfacente, ma quando vuoi dare una cosa presa in prestito, ad una terza persona, non lo fai del tutto spontaneamente. Dato che sento che non viene veramente da me, non ricevo la stessa gioia nell'offrirlo, la grammatica del mio Inglese magari è corretta e l'idea magari è espressa in modo adeguato, ma non ne ricevo un sentimento intimo.

Ho scritto moltissimi mantra in Inglese, e so che essi vengono da una sorgente molto, molto alta, ma nel cantare non è una questione di qualcosa che venga o meno da una sorgente elevata: nel cantare il sentimento deve venire davvero dal respiro-di-vita. Per questo non riuscirò mai a cantare alcun canto, neanche Jiban Debata, con tutta l'anima come canto il canto dedicato a Sri Aurobindo. Il modo in cui riesco a dare il mio cuore quando canto quel canto, non esiste per nessun altro canto, specialmente per un canto in Inglese.

Ci sono dieci o dodici canti in Inglese a cui posso dare assolutamente il mio cuore ed anima quando li canto, mentre ci sono centinaia di canti in Bengalese a cui posso dare il mio cuore e anima. Quando canto alcuni dei canti in Bengalese, alcuni dei miei "nervi sottili" nel mio essere, letteralmente tremano e io gioisco di un tipo di gioia-delizia divina. Non è eccitamento ma qualcosa di molto dolce e delicato. Sono colmato da tale beatitudine che il mio intero essere viene trasportato.

Inoltre, ci sono volte in cui canto alcuni dei canti con tutta l’anima, non perché cerco di cantare in tal modo, ma perché in quel momento il chakra della gola è completamente aperto. Il chakra della gola è il centro spirituale relativo alla dolcezza, tenerezza ed espressività nel parlare e nel cantare. Ci sono volte in cui lo vedo inondato di luce, la luce della mia anima. Quando il centro della gola si apre e funziona con molta forza, la mia voce è totalmente diversa. Anche il modo in cui pronuncio certe parole è diverso, ma non si tratta della mia volontà cosciente, dipende solo dal centro della gola.

Domanda: Moltissime volte le anime di grandi personaggi, morti da molti anni, vengono a visitarti, o tu invochi le loro anime. Perché queste anime non hanno ancora preso un'altra incarnazione?

Sri Chinmoy: Alcune anime molto avanzate vogliono nuotare, ma quando arrivano alla spiaggia si spaventano, ricordano quanto soffrirono nelle passate incarnazioni, e non vogliono tuffarsi in acqua di nuovo, specialmente se erano persone con un grande cuore che sperimentarono grandissima sofferenza e incomprensione. Queste anime vogliono restare piú a lungo nel Paradiso, e quest'ultimo è felice di ospitarle.

Le anime che non aspiravano e non fecero nulla di significativo nell'ultima incarnazione, non sono volute dal Paradiso. Dopo sei anni, le autorità gli dicono: "Fuori, va' via!" E loro devono andare, a meno che non siano in contatto con un'anima Realizzata o molto avanzata ed ottengano una raccomandazione da quest'anima per stare piú a lungo nel mondo elevato nel quale si trovano. Alcune anime forse non sono avanzate, ma grazie ai loro grandissimi amore e devozione per me, ricevono una Grazia speciale. Altrimenti, le persone comuni non possono restare piú di alcuni anni nei mondi piú elevati, prima di tornare sulla Terra.

Question: Domanda: Cosa dici riguardo a persone come Schubert ad esempio: è un'anima molto avanzata?

Sri Chinmoy: Era sviluppato musicalmente, ma non spiritualmente. Alcune anime che una volta furono grandi nel mondo della musica, o in qualche altro campo, hanno preso una nuova incarnazione. Quando pensiamo a loro, subito li immaginiamo in Paradiso, ma se usiamo la nostra visione occulta, vediamo che qualcuna di loro ha già preso un'altra incarnazione da tempo. Alcune di queste anime che fecero cose molto significative in una precedente incarnazione, ora conducono una vita molto comune sulla Terra.

Domanda: Queste anime apprezzano le tue attività esteriori quando tornano giú?

Sri Chinmoy: Sono impegnato in attività molto diverse, che confondono alcune di queste anime. Esse cercano di ottenere gioia da questa o quella mia attività, una gioia separata dalla mia spiritualità. Migliaia di anime che non hanno preso incarnazione ricevono beneficio e gioia interiore dai miei dipinti e disegni, poesie ed altre attività, mentre forse alcune delle anime che hanno preso incarnazione, beneficiano esteriormente delle mie attività.

Se osservo con intensità la mente umana, e qualche volta non osservo una sola mente, ma migliaia di menti alla volta, vedo che forse una sola mente risponde alle mie attività esteriori, le anime di queste persone cercano disperatamente di far sí che il resto della persona risponda, perché è l'anima ad aver scelto quel tipo di mente, ma il corpo, il vitale, la mente ed il cuore non sempre ubbidiscono all'anima.

Una madre può dare alla luce numerosi figli, ed ognuno di loro infine eserciterà la sua libertà e la sua indipendenza: esattamente allo stesso modo il corpo, il vitale, la mente ed il cuore hanno un'individualità. Sono come una formazione solida e possono essere molto forti. Quando non sono molto sviluppati, come bambini piccoli, ubbidiscono al loro genitore, l'anima, ma quando crescono un po' potrebbe darsi che non obbediscano piú affatto.

Posso fare un altro esempio: a volte il capo ufficio è contento dei suoi nuovi impiegati, ma dopo qualche anno vede che questi non gli ubbidiscono. Allo stesso modo, l'anima all'inizio può essere cosí felice di avere questo specifico corpo, vitale e mente, piú tardi, a causa dell'ignoranza, della tentazione e di altre forze negative, arriva la disobbedienza, cosí l'anima diviene triste e infelice.

Alcune persone, anche se hanno la laurea, cercano di ignorare o mettere da parte la mente quando entrano nella vita spirituale. Vogliono rimanere solo nel cuore per poter fare il progresso piú veloce. Non si curano per nulla dell'illuminazione della mente, poi, dopo quindici o vent'anni, si dicono: "Perché l'ho abbandonata?" La stessa mente che avevano messo da parte, ora la vogliono sviluppare coscientemente, cosí iniziano a nutrirla, e l'anima soffre moltissimo.

Prima di entrare nella vita spirituale, per diciotto o vent'anni hai goduto della "libertà." Quella libertà non ti ha reso felice, cosí hai deciso di provare un altro tipo di libertà: invece di ascoltare la tua mente o il tuo vitale, hai deciso di ascoltare i tuoi cuore ed anima, se senti che non stai ubbidendo a nessuno, ti stai solo prendendo in giro, stai ubbidendo o alla tua anima, o stai ubbidendo alla tua mente, vitale e fisico. Dire: "Sono io che prendo le decisioni" è assurdo. Tu 'sei' i tuoi corpo, vitale, mente, cuore ed anima, e le tue scelte sono fatte da una o piú di queste parti del tuo essere. Solo che puoi non essere cosciente di ciò, perché la tua meditazione non è abbastanza profonda per vedere da dove provengono le tue decisioni interiori.

Question: Domanda: Possiamo capire quando un messaggio viene dal cuore?

Sri Chinmoy: Puoi pensare che un certo messaggio venga dal cuore, ma il vitale è adiacente al cuore. Il cuore spirituale non è al centro del petto, ma un po' verso destra, mentre il vitale è sul lato sinistro. Può essere il vitale dinamico o il vitale emozionale. Il vitale è molto ingannevole: si aggira vicino al cuore e ti inganna. E quando il vitale avvicina la mente, ottiene nutrimento, la mente gli dà del cibo-incoraggiamento molto squisito, perché vuole l'aiuto del vitale per sconfiggere il cuore. Cercherà di distruggere gli impulsi divini del cuore con tutti i mezzi.

Il cuore spirituale viene combattuto dalla mente e tradito dal vitale. Molte persone confondono il vitale emozionale con il cuore che aspira, lo sentono cosí luminoso, cosí elevato, cosí sublime, cosí puro! Ma solo i Maestri spirituali che hanno realizzato Dio possono riconoscere sempre la vera voce interiore, altrimenti essa può venire da un luogo, facendoti sentire di venire da un altro.

Inoltre, molto spesso, ciò che le persone possono scambiare per "voce interiore", non viene dal vitale ma dalla stessa mente. Essa parla e si ascolta da sola e mentre lo fa, si tira dietro il corpo, il vitale ed il cuore. Avevo dei discepoli che credevano di avere dei messaggi interiori quando meditavano sulla mia fotografia, insistevano nel sostenere che questi messaggi che venivano dalla mia fotografia fossero piú elevati o piú autentici di quelli che io gli davo direttamente sul piano fisico, faccia a faccia, tale è la stupidità della mente umana!

Sri Aurobindo aveva un discepolo molto vicino alla Realizzazione. Veniva da Chittagong come me. Poi iniziò ad avere dei messaggi interiori. Sri Aurobindo in persona gli disse: "Questi messaggi vengono dal tuo vitale, dalla tua mente, sono forze ostili." Il discepolo disse: "Oh no, tu sei venuto da me in una forma luminosissima dicendomi di fare queste tali cose." Sri Aurobindo disse: "Se io sono il tuo Guru, perché non mi ascolti? Fai quello che ti dico di persona, e non guardare alla mia fotografia! Se devi fare una scelta tra me e la mia fotografia, quale scegli? Almeno finché sono sulla Terra ubbidisci a me!" Ma il discepolo disse: "No, quando guardo la tua fotografia ho delle esperienze elevate!" Sri Aurobindo gli disse che queste erano tutte illusioni mentali, ma non fu ascoltato. Invece di Realizzare Dio, questa persona fu catturata dalle forze ostili che ingannarono la sua mente.

Sto dicendo a tutti i miei discepoli, se vi considerate miei discepoli, per favore ubbidite a me e non alla mia fotografia, se ricevete due diversi messaggi. La fotografia non ha creato me, sono io che ho creato la fotografia. Se vi dico qualcosa esteriormente, dovete credere a quello. Ascoltate i messaggi che vengono dalla mia bocca, se son diversi da qualunque messaggio interiore che sentite di ricevere dalla mia fotografia.

Domanda: Quando il Cristo disse: "Io sono la Via, la Meta", non disse di essere la sola Via, anche se questa è l'interpretazione del Cristianesimo, ma quando lo disse, era consapevole di tutti gli Avatar che l'avevano preceduto?

Sri Chinmoy: Certamente ne era consapevole, ma quando disse: "Io sono la Via, la Meta", era nel giusto. In quel momento era diventato inseparabilmente uno con il suo Padre Celeste, il Supremo. Il Signore Krishna aveva detto qualcosa di simile. Aveva detto: "Non importa chi tu adori, non importa chi tu prenda come tuo Guru, tutto il tuo amore, devozione e abbandono verranno a me, perché io sono la Realtà Ultima." Quando realizzi l'Altissimo, diventi inseparabilmente uno con l'Altissimo. Una volta che la goccia è divenuta una sola cosa con l'oceano, non puoi separarla, è l'oceano, essi sono una sola cosa.

Alla fine del cammino, non importa quale strada prendi, vedrai questo. Ora tu mi vedi come un essere umano, cosí dici: "Sei con noi qui sulla Terra: come puoi essere anche nell'Aldilà che sempre trascende?" Ma il Supremo in me può essere in molti posti allo stesso tempo. Il Signore Krishna mostrò ad Arjuna la sua Forma Universale. Quando il discepolo vede la Forma Universale del Maestro, sa veramente che ciò che il Maestro ha detto è vero al cento per cento. Avendo visto l'Infinito, è piú facile al discepolo vedere il finito. Se vedi che qualcuno ha milioni di dollari in Paradiso, ti sarà facile credere che ha un dollaro sulla Terra.

Domanda: Cosa dici del caso in cui l'anima è davvero molto speciale, molto spirituale ed il resto dell'essere crea invece problemi all'anima?

Sri Chinmoy: In quel momento l'anima farà qualcosa! Se sta cercando di manifestare costantemente il Supremo, ma il resto dell'essere non l'ascolta, per certo l'anima farà qualcosa. L'anima può non avere il potere di un grande Maestro spirituale e l'anima non può avere il potere del Supremo, ma ha infinitamente piú potere di cuore, vitale, mente e corpo. Cosí, se questi membri interferiscono con il suo progresso, l'anima li punirà, prima che il problema diventi insolubile. L'anima punirà senza pietà il corpo, vitale, mente e persino il cuore, darà loro una punizione assolutamente impensabile, per forzarli ad arrendersi all'anima.

Funziona cosí: il padre prega il figlio di tornare a casa, ma il figlio ritarda, ritarda e ritarda. Forse il cuore sta cercando di farlo, ma il vitale o la mente vuole giocare a calcio o a qualcos'altro. Dopo aver aspettato a lungo, alla fine il padre dà uno schiaffone al figlio. Al quel punto il figlio ascolta il padre e torna a casa.

Cosí se l'anima è molto sviluppata, e se sta disperatamente cercando di compiacere il Supremo, ma corpo, vitale e mente non sono interessati, l'anima userà la sua forza divina. L'anima non vuole accettare la sconfitta, ha preso un'incarnazione umana con questi corpo, vitale e mente per fare qualcosa per il Supremo. Se non riesce a soddisfare il suo scopo, si sente molto triste, ma tutto dipende dalla connessione di quell'anima con l'Altissimo: non tutte le anime hanno la stessa connessione.

So di un caso in cui l'anima puní un individuo, non permettendogli di parlare per quindici anni. Appena prima che questo accadesse, quella persona stava parlando con il suo Maestro, e il Maestro interiormente si disperava perché sapeva che quella punizione sarebbe iniziata. Qualche volta l'ignoranza è una benedizione: se non sai nulla dell'anima, puoi dire che la punizione è stata un incidente, o puoi dar la colpa a cause naturali, o a motivi karmici, ma qualche volta è l'anima la vera ragione per cui avete questo o quel problema, o perché avete contratto una seria malattia.

L'anima è una cosa cosí piccola, piccolissima, ma è anche potentissima. Uno dei nostri mantra indiani piú famosi recita: "Più piccola del più piccolo, tuttavia più grande del più grande, l'anima risiede nel cuore segreto dell'uomo." Come un mago, ora è piccolissima, nel cuore, ma quando diventa assolutamente enorme, come venti leoni che ti stanno di fronte, in quel momento come puoi ignorarla?

Domanda: Se preghiamo perché la nostra anima venga a te, essa lo farà?

Sri Chinmoy: Non devi pregare perché l'anima venga a me! Le vostre anime stanno pregando voi, perché veniate a me. Le vostre anime si struggono per essere con me e compiacere il Supremo in me costantemente. Pensare che il corpo, vitale e mente possano portare l'anima a Dio è proprio del tutto impensabile! L'anima anela costantemente perché corpo, vitale, mente e cuore vadano al Supremo.

Question: Domanda: Ci sono persone che in questa incarnazione sono divenute tuoi discepoli, ma che erano discepoli di altri Maestri spirituali in incarnazioni precedenti?

Sri Chinmoy: Sí, sono in molti. Sono venuti da Sri Ramakrishna, da Budda, da Sri Krishna, da Cristo, da Vivekananda, da Ramana Maharshi, ed altri. Son venuti anche alcuni che furono con me in mie precedenti incarnazioni. Quando, in Giappone, una di queste anime mi riconobbe, come pianse! Continuava a piangere, di fronte a tante persone che erano presenti. Anche altri mi hanno riconosciuto, senza creare però un tale spettacolo. Anche alcuni che furono miei fratelli o sorelle in mie precedenti incarnazioni, sono entrati nel nostro sentiero. Ad uno di loro ho dato lo stesso nome spirituale che aveva quando era con me in precedenza.

Alcuni cercatori vennero da me verso la fine della mia ultima incarnazione, gli dissi: "Presto lascerò il corpo, ma prenderò un'altra incarnazione, vieni da me all'inizio del mio viaggio nella mia prossima incarnazione, quando sarò sulla Terra per un lungo tempo." Quando ho iniziato il mio viaggio in America, alcuni di loro sono tornati da me.

Domanda: A volte delle persone sono davvero infelici per lungo tempo e poi tutto ad un tratto non lo sono piú, è come se gli fosse stato tolto un malocchio. Come succede?

Sri Chinmoy: È accaduto moltissime volte che per mesi, anche anni (e non solo pochi anni, ma dieci o vent'anni) delle persone siano state molto tristi. Persone che prima aspiravano, una volta perduta la loro aspirazione, soffrono grandissimamente. Poi tutto ad un tratto la Grazia discende in un momento in cui sono ricettivi e la loro sofferenza svanisce. È come prendere una medicina: a volte ci vogliono anni ed anni prima che la medicina abbia effetto, poi d'un colpo la persona è curata e si pensa che sia un miracolo.

Domanda: C'è una data specifica in cui avviene la realizzazione-di-Dio, o questa avviene gradualmente?

Sri Chinmoy: Alcuni Maestri spirituali hanno rivelato la data della loro realizzazione, mentre altri non l'hanno fatto. Sri Aurobindo ha rivelato la data specifica in cui la Coscienza di Krishna discese pienamente in lui ed ha riconosciuto quel giorno come il giorno della sua realizzazione di Dio. Anche il Budda dichiarò la data specifica della sua realizzazione. D'altro canto, Sri Ramakrishna non osservava alcuna data relativa alla sua realizzazione. Nel mio caso, non voglio dichiararla. Inoltre ho raggiunto la realizzazione in incarnazioni precedenti. Aggiungo che non c'è fine alla nostra realizzazione, dato che Dio stesso trascende costantemente la Sua stessa Infinità, Eternità ed Immortalità. Cosicché la realizzazione di Dio, una volta raggiunta, può essere eternamente trascesa, espansa e perfezionata.

Domanda: Se si sviluppano poteri occulti o altri poteri spirituali in una incarnazione, verranno mantenuti in future incarnazioni?

Sri Chinmoy: La maggior parte delle volte questi poteri vengono accumulati. Se diventi spiritualmente ricco in un'incarnazione, diverrai piú ricco nella prossima, a meno che non usi male i tuoi poteri. Se li usi male, essi vanno via. Mio zio materno aveva grandissimi poteri occulti. Tutti andavano da lui toccandogli i piedi e pregandolo di aiutarli. Dicevano: "Per favore aiuta mia moglie, sta morendo e io non posso vivere senza di lei!" Oppure: "Mi hanno rubato la mucca, ti prego aiutami a ritrovarla!" E lui usava il suo potere occulto senza consultare quale fosse la Volontà Dio. Così gradualmente lo perdeva, poi supplicava Madre Kali di non ridarglielo, perché lo usava sempre male e non aveva tempo per pensare a Lei, ma Madre Kali glielo ridava sempre indietro! Voleva che mio zio imparasse ad usare appropriatamente i Suoi doni.

All'inizio mio zio materno pensava di essere compassionevole aiutando queste persone, piú avanti vide che usando la sua compassione umana, stava solo creando maggiori problemi, perché di solito era la Volontà di Dio che queste persone soffrissero il karma che si erano guadagnati.

Domanda: Può un Maestro spirituale usare i poteri occulti per distruggere le forze negative e cosí accelerare il progresso di un cercatore?

Sri Chinmoy: In passato i Maestri usavano i poteri occulti non tanto per elevare la coscienza dei cercatori, quanto per distruggere le forze ostili. Distruggere è molto facile. Per distruggere un edificio bastano pochi minuti, ma se vuoi ricostruirlo migliore di prima, ci vuole moltissimo tempo. Noi abbiamo costruito questi corpo, vitale e mente nell'arco di molti anni. Se c'è qualcosa di sbagliato nel corpo, nel vitale, nella mente, cerchiamo di curarlo, cerchiamo di riparare la casa e renderla una buona, solida casa.

Questo è ciò che i Maestri spirituali cercano di fare oggi, nel passato non avevano questo tipo di compassione, o pazienza, dicevano al cercatore una volta o due cosa fare, e se questi non lo faceva, iniziavano a distruggere! Nel ventesimo secolo siamo un po' piú saggi, diamo molte opportunità, e se la persona non fa ciò che dovrebbe, lo lasciamo stare a oltranza anche se non sta facendo molto progresso spirituale. L'aspetto di distruzione non viene dai Maestri spirituali. A volte le persone mi hanno visto 'molto potente' durante la meditazione, potreste aver visto quanto potentemente ho meditato su di una persona, ma non avete idea di che misura di potere avreste visto se avessi aperto il mio terzo occhio!

Molti anni fa quando, ragazzino, vivevo all'ashram, mostrai questo potere al ragazzo piú forte dell'ashram, era un mio grande amico, molto affezionato a me, ma non credeva nei poteri occulti: sentiva che tutti gli swami e i sadu fossero una finzione. Io insistevo nel dirgli che alcune persone li hanno, ma non mi credeva, poi mi sfidò a mostrarglielo, cosí fui costretto! Gli dissi di vederci l'indomani in una piccola stanza della biblioteca, dove lavoravo spesso, quando arrivò, gli chiesi di mettersi contro il muro, ed usai il mio potere occulto portando via tutta la sua forza! Pensavo che si sarebbe appoggiato al muro, senza che accadesse nulla di serio, ma dopo tre o quattro secondi cadde ai miei piedi, svenuto. Quando si svegliò era terrorizzato e corse via, dicendo a tutti che avevo cercato di ucciderlo con i miei occhi, dopo di ciò ebbe sempre paura di me, se mi vedeva per strada la attraversava per camminare sull'altro marciapiede. Cosí persi un mio buon amico perché usai male il mio potere occulto.

In questa incarnazione non uso molto il mio potere occulto, perché amo l'umanità, ma il potere occulto esiste. Non potete dire che i milionari non esistono, solo perché non avete un milione di dollari.

Il potere che uso per aiutare i miei discepoli non è potere occulto, ma potere spirituale. Il potere spirituale è infinitamente piú forte del potere occulto, ma non distrugge, e di solito agisce piú lentamente. Il potere occulto è come un'ondata feroce, mentre il potere spirituale è come l'oceano. Vedete quindi la differenza tra un'onda potente e tumultuosa, e l'intero oceano. Il potere spirituale ha un solo compito: innalzare la coscienza dell'umanità, il potere occulto non fa questo: per lo più distrugge. Se è usato propriamente e se il cercatore è pronto, in un batter d'occhio esso può distruggere le forze negative nel cercatore, ma se viene usato impropriamente può essere molto distruttivo in modo incontrollabile. Il potere spirituale è piú lento, ma, infine, andando piano ha successo.

Domanda: Quando lasciamo il mondo dell'anima per entrare nel corpo fisico, le nostre facce diventano piú brutte?

Sri Chinmoy: Nel mondo dell'anima le nostre facce sono molto belle, ma quando entriamo nella coscienza-della-Terra perdiamo molta di quella bellezza. Quando siamo nel mondo dell'anima, o quando la coscienza dell'anima permea tutto il nostro corpo, diventiamo cosí belli, cosí eterei, di una bellezza assolutamente inimmaginabile, ma quando siamo nella coscienza vitale o fisica è tutta un'altra cosa!

Domanda: Bisogna essere vicini alla realizzazione per divenire coscientemente consapevoli dell'anima?

Sri Chinmoy: No, non si deve essere vicini alla realizzazione per divenire coscientemente consapevoli dell'anima. Lungi da ciò. Se hai vera devozione, la tua devozione può facilmente renderti coscientemente consapevole dell'anima. Molti dei miei discepoli lo sanno per esperienza. Non solo hanno sentito le loro anime, ma hanno anche mostrato la coscienza dell'anima per un giorno, un mese o anche alcuni anni, grazie alla loro sincera devozione. La devozione sincera può fare miracoli continuamente, è come un coltello affilato: farà semplicemente a pezzi qualunque cosa sia sporca, impura o riluttante in te. Anche la mancanza di prontezza non sarà permessa.

Qualcuno potrebbe giungere le mani ma la sua devozione essere del tutto falsa o superficiale. Le mani sono congiunte ma la mente sta girovagando altrove. Quando congiungi le mani devi sentire che il tuo stesso battito del cuore sta entrando nei nervi delle tue dita. Se c'è vera devozione, come può un discepolo fare alcunché di sbagliato? La devozione possiede una spinta attrattiva magnetica molto potente, che immediatamente attrae la compassione e l'affetto del Maestro. Anche se sei perduto in un'oscura caverna, istantaneamente la compassione del Maestro ti spingerà fuori. Se qualcuno ha pura devozione anche per un minuto, farà vero progresso interiore. Se con la tua devozione catturi chi possiede affetto, potere e illuminazione, o se quella persona ti ha catturato, non ti darà ciò che ha e ciò che è?

Quando il Maestro riceve la devozione del discepolo, risponde ad essa non solo con compassione ed affetto ma anche con orgoglio divino. Quest'ultimo non è come l'orgoglio umano, non dice: "Quella persona è devota a 'me'." No, l'orgoglio divino dice: "Com'è bello che quel discepolo stia compiacendo e manifestando il Divino in lui!" È il tipo di orgoglio che sentono i genitori quando il figlio fa la cosa giusta. Dato che il discepolo è il figlio o la figlia del Maestro, il Maestro sente orgoglio divino quando il discepolo fa la cosa corretta, la cosa spirituale.

Domanda: Come posso riconoscere la vera devozione?

Sri Chinmoy: Se hai vera devozione, senti istantaneamente che qualcosa sta andando fuori da te ed entrando nel tuo Maestro, e che qualcosa sta uscendo dal tuo Maestro ed entrando in te. Quando c'è vera devozione, c'è sempre una connessione tra il Maestro ed il discepolo. La più alta divinità del discepolo e la più alta divinità del Maestro rimangono sempre insieme.

Nella devozione c'è sempre l'abbandono. Non quello di uno schiavo al padrone, ma piuttosto quello della parte più bassa in te, al tuo sé più alto, che è ciò che il tuo Maestro spirituale rappresenta. Inoltre, nella devozione c'è sempre gratitudine: prima l'abbandono e poi la gratitudine.

Il Maestro assolutamente vedrà la vera devozione nei tuoi occhi. Quando hai vera devozione i tuoi occhi assomiglieranno a bellissimi fiori, saranno pieni di bellissima luce, il Maestro vedrà in essi bellezza assolutamente divina. La bellezza umana può essere descritta con le parole, ma la bellezza divina non potrebbe mai essere descritta. Ogni cosa divina non può esser descritta adeguatamente con il linguaggio umano.

Domanda: Se stiamo cercando di rinunciare a qualcosa di non-divino nella nostra vita e vogliamo fare una promessa alla nostra anima, esistono dei momenti piú propizi? In altre parole, se facciamo una promessa a noi stessi, sarà essa piú forte se la facciamo in un giorno particolare?

Sri Chinmoy: Non è lo stesso ogni giorno. Quando medito su un discepolo il giorno del suo compleanno, ad esempio, è per lui un momento speciale per rinnovare le promesse interiori al Supremo o alla sua anima. Se qualcuno ha fatto la promessa dieci o quindici anni fa di cercare di essere un discepolo molto devoto e abbandonato, il suo compleanno è un'opportunità speciale per rinnovare quella promessa. Anche se il discepolo non ha compiaciuto il Maestro per dieci anni, riceve l'opportunità di compiacere il Maestro in quel giorno speciale.

Non si può fare una promessa ogni giorno, altrimenti diventa meccanica, ma se la fai in alcuni giorni propizi, la forza della promessa dura a lungo. Un giorno speciale carica la tua promessa interiore con forza ulteriore.

Mio padre ed il mio zio materno erano molto intimi. Quando mio zio materno era vivo, supplicava mio padre di non fumare, però mio padre fumava due o tre volte al giorno, non poté rinunciare a questa cattiva abitudine. Quando mio zio materno morí, mio padre pianse addolorato e fece il voto di non fumare mai piú, disse: "Quando eri vivo non sono riuscito ad ascoltarti, ma ora faccio il giuramento solenne di non fumare mai piú." Mio padre visse ancora quattro o cinque anni ma non fumò piú. Ecco cosa può accadere quando fai una promessa solenne in un giorno speciale.

Domanda: Perché la nostra anima viene in primo piano con tanta forza solo nel giorno del nostro compleanno?

Sri Chinmoy: Chi è che tiene la porta chiusa? Invece di introdurre nella mente fiori bellissimi e divini, ci mettete della spazzatura. Quando l'anima vuol venire in luce, pensi che sia ispirata a farlo se vede solo spazzatura? Se invece di un bel giardino l'anima vede dubbio, paura, sospetto, mancanza di fede ed altre cose non-divine, nella mente o in altre parti dell'essere, perché mai dovrebbe prendersi il disturbo di venire? Ma se lí avete dei fiori, o pensieri belli e puri, di certo l'anima verrà. Quindi bisogna vedere quanto siete pronti a portare l'anima alla ribalta.

L'anima di alcuni può esser meno sviluppata di quella di altri, ma anche se l'anima non è cosí matura, a volte il vitale o la mente, in misura della loro capacità, possono essere piú obbedienti all'anima. Tali persone hanno maggiore semplicità, perché non utilizzano la mente. Non hanno mai sviluppato la mente, questo è un grande vantaggio dal punto di vista spirituale.

Il livello di sviluppo spirituale non è la cosa piú importante relativamente al fatto di portare l'anima in primo piano, o di permettere all'anima di farsi avanti. Qualcuno può essere abbastanza sviluppato, ma per pigrizia o mancanza di interesse, non fare abbastanza. Io so che il latte mi darà un migliore nutrimento che acqua e limone, ma per pigrizia o indifferenza non ho voglia di andare al supermercato a comprare il latte, dato che ho già a casa il succo di limone, non mi prendo il disturbo di andare al negozio, ma la pigrizia non è l'unico problema: anche se non sei pigro, sono necessarie prontezza, interesse e volontà.

Domanda: L'ultima riga dell'Invocazione recita: "Thou art one Truth, one Life, one Face" [Tu sei una Verità, una Vita, un Volto]. Cosa vuol dire 'un Volto' in questo contesto?

Sri Chinmoy: Dentro la Coscienza Universale ci sono miliardi e miliardi di volti. Nella loro forma esteriore son tutti diversi, ma hanno tutti la stessa divinità. La divinità che vedo nel tuo volto, la vedo anche nel suo, e nel suo. Quando nella Coscienza Universale vedo molti volti inondati di Luce, io vedo un solo Volto. Se vuoi contarne il numero, sono innumerevoli. Da un punto di vista fisico posso vedere moltissimi volti, ma in termini di divinità che si irradia, ne vedo uno solo.

Domanda: C'è un mondo più elevato in cui si origina la poesia?

Sri Chinmoy: Sí. Quando la tua coscienza si risveglia, o quando in qualche modo entri in questi mondi superiori, vedi che tutto è già scritto. Non devi essere realizzato per andare in questi mondi. Il grande poeta Rabindranath Tagore, ad esempio, lo fece. Anche Sri Aurobindo lo fece, anche se ovviamente lui era realizzato. Io ho cominciato a farlo quando avevo tredici o quattordici anni.

Alcune delle mie poesie non le ho veramente scritte io: ho semplicemente visto le parole sul muro e le ho copiate. Diverse poesie che scrissi nel 1944 vennero a me in questo modo. Vedevo le esatte parole, la punteggiatura, tutto. Quelle poesie vennero da quel mondo. Non è che io abbia rubato le parole di qualcun altro: erano tutte preparate in qualche altro mondo, ma non ancora manifestate in questo. Quando ricevi l'ispirazione, essa viene dal tuo cuore e dalla tua mente ed anche da un altro mondo: tu sei semplicemente il messaggero, ma ciò di cui parlo è piú che questo: nel mondo della poesia le parole sono scritte. Assolutamente scritte.

Qualche volta un essere viene e detta le parole. Sri Aurobindo disse che uno dei suoi libri non fu scritto da lui per nulla, anche se vi mise il suo nome per pubblicarlo. Sri Aurobindo disse che un essere lo dettò dall'inizio alla fine.

Domanda: Anche dei grandi compositori hanno ricevuto la loro musica andando in questi mondi?

Sri Chinmoy: Alcuni di loro l'hanno fatto, ne sono sicuro. Sono sicuro che Beethoven, ad esempio, l'ha fatto.

Domanda: È possibile cancellare le azioni di una persona dalla 'memoria Akashica' [n.d.t.: termine sanscrito per indicare l'etere. Nell'Induismo il termine è utilizzato per indicare l'essenza base di tutte le cose del mondo materiale], una volta che vi sono entrate?

Sri Chinmoy: Nella tua stanza puoi conservare tantissime cose. Poi, dopo alcuni mesi o anni, ne elimini alcune che non consideri necessarie. Molte cose che oggi senti come importanti, fra alcuni anni non lo saranno piú. Ci sono molti esseri che registrano la memoria Akashica. Prima registrano tutto, poi dopo un certo tempo alcune cose non importanti possono venir cancellate.

Domanda: Qualche volta paghi il karma di molte incarnazioni passate. Cosa succederebbe se quel karma fosse d'un tratto cancellato dalla memoria Akashica?

Sri Chinmoy: Stai pensando in termini di 'sfuggire', ma le azioni che ti porteranno una punizione verranno tenute da parte e preservate con molta cura fin quando non avrai pagato il tuo debito! A quel punto la memoria di esse potrebbe essere cancellata se furono abbastanza insignificanti.

Domanda: È possibile per un'anima andare da un'incarnazione come pianta ad una umana, saltando del tutto l’incarnazione animale?

Sri Chinmoy: Sí: se una certa pianta o albero è benedetta da un Maestro spirituale, e se l'anima è molto ricettiva, questa può supplicare il Maestro di permetterle di saltare completamente le incarnazioni animali. Alcuni Maestri spirituali hanno esaudito questo tipo di richiesta. Se un bambino è in fondo alle scale e vuole andare in cima, può pregare suo padre di portarlo. Se il padre è molto forte, può semplicemente sollevare il figlio e portarlo oltre i gradini intermedi. Allo stesso modo, se l'anima lo prega, un Maestro può aiutare l'anima a saltare alcuni gradini.

Domanda: Questo vuol dire che quando queste anime prendono incarnazione umana, non avranno qualità animali?

Sri Chinmoy: No, potrebbero non portarsi dietro qualità animali, ma devi sapere che non tutte le qualità animali son cattive. È vero che gli animali hanno aggressività ed altre qualità non-divine, ma molti animali hanno anche dinamismo, dolcezza, giocosità, entusiasmo ed affetto. Cosí, quando un'anima va direttamente dal livello delle piante a quello umano, potrebbe mancare di queste qualità cosí come di aggressività ed irrequietezza. Ogni passo sulla strada dà all'anima qualcosa di solido, ma queste anime vogliono sacrificare l'entusiasmo insieme all'aggressività, cosí dicono: "Voglio andare direttamente all'incarnazione umana, dove potrò coscientemente aspirare ed andare di nuovo piú in alto." Chi sa se è davvero un sacrificio? Forse se non avessero saltato la vita animale sarebbero rimaste a quello stadio per moltissimo tempo.

Domanda: Cos'è l'essere psichico e cosa fa?

Sri Chinmoy: L'essere psichico viene dall'anima ed è il rappresentante dell'anima. Non tutti hanno un essere psichico: dipende dallo sviluppo dell'anima. Se l'anima è molto sviluppata, l'essere psichico verrà. L'essere psichico dice al corpo, vitale e mente cosa fare, loro potrebbero ubbidire direttamente all'anima se volessero, ma a volte trovano piú facile ubbidire all'essere psichico che all'anima. L'anima è il principale e l'essere psichico è il piccolo bel bambino dell'anima. Il principale dice al bambino di dire agli impiegati cosa egli vuole da loro. A volte succede che agli impiegati non piaccia eseguire le istruzioni del principale, ma quando il suo adorabile bambino dice loro cosa fare, loro ubbidiscono. Lasciano che il bambino dica loro le cose, ma non ubbidiscono al vero principale. In modo simile l'essere psichico a volte può ispirare corpo, vitale e mente ad ubbidire all'anima.

L'essere psichico è un intermediario tra l'anima e gli altri membri dell'essere. Cosí come l'anima è il collegamento tra il Supremo ed il resto dell'essere, l'essere psichico è il collegamento tra l'anima da un lato, e corpo vitale mente e cuore. L'anima è senza età, ma nella sua apparenza lo sviluppo dell'essere psichico si ferma quando esso ha diciassette o diciotto anni. L'essere psichico può apparire come un bambino di due o tre anni, o piú, ma l'essere psichico pienamente sbocciato apparirà come avere diciassette o diciotto anni, non di piú.

Domanda: Cosa succede all'essere psichico quando il corpo muore?

Sri Chinmoy: Prima va nel piano del fisico sottile, poi del vitale sottile, e poi del mentale sottile. Dopo il piano mentale, si riposa nel suo luogo naturale, il cuore. Poi, quando l'anima è pronta per reincarnarsi, prenderà con sé lo stesso essere psichico. L'anima non prende lo stesso cuore, la stessa mente o lo stesso vitale, se il corpo, il vitale e la mente erano puri, l'anima si riporterà sulla Terra la loro quintessenza, altrimenti l'anima non porterà nulla del corpo, vitale e mente che aveva precedentemente. Nelle regioni elevate l'essere psichico può visitare l'anima ogni volta che lo voglia. Sono come genitore e figlio.

Domanda: Cos'è che determina il modo in cui l'essere psichico cresce?

Sri Chinmoy: L'essere psichico proviene dall'anima, la sua sorgente è l'anima. Si sviluppa ricevendo Luce dall'anima che è la sua sorgente. Allo stesso tempo, se l'essere psichico riesce a far sí che il corpo, vitale e mente ubbidiscano all'anima, diventa piú sicuro. Quindi l'essere psichico si sviluppa ricevendo la Luce dell'anima e anche dando la Luce che ha ricevuto al corpo, vitale e mente.

Domanda: È necessario sviluppare l'essere psichico prima di realizzare Dio?

Sri Chinmoy: Non c'è bisogno dell'essere psichico per realizzare Dio, è per questo che non gli do molta importanza. Se riesci ad essere cosciente dell'anima e ricevere direttamente aiuto dall'anima, non hai bisogno dell'essere psichico, in caso contrario, l'essere psichico può essere di grande beneficio.

Domanda: Può una persona avere piú di un essere psichico?

Sri Chinmoy: Puoi avere solo un essere psichico, ma molti esseri vitali. Qualche volta gli esseri vitali diventano pigri o letargici quando per loro non c'è nulla da fare, ma quando c'è una battaglia nella persona tra il divino e il non-divino , gli esseri vitali divengono molto svegli ed attivi. Durante una guerra, anche i soldati piú incapaci diventano dinamici. Cosí, quando si verifica una guerra importante tra l'anima e gli altri membri dell'essere, tutti gli esseri vitali ne prendono parte: possono stare con la parte divina o con quella non-divina . In quest'ultimo caso, di solito, la salute fisica del corpo ne soffre. Stranamente, anche se gli esseri vitali hanno preso le parti del non-divino , se questo vince la battaglia col loro aiuto, tormentano spietatamente la persona dopo che questa si è arresa alle forze negative.

Domanda: Credi nei fantasmi?

Sri Chinmoy: Certamente, li ho visti moltissime volte. Sono esseri vitali insoddisfatti e distruttivi. Quando persone non-divine muoiono, dato che i loro desideri inferiori non sono stati soddisfatti, i loro esseri vitali sono molto insoddisfatti. I fantasmi hanno la capacità di creare grandissima paura nelle persone che attaccano. La vittima può soffrire per la paura per mesi ed anche anni dopo l'attacco. I fantasmi sono molto spaventosi e sleali.

Domanda: Fin dal giorno in cui ho iniziato questo sentiero, mi sono sempre preoccupato della tua sicurezza quando sei in pubblico. Come posso esser sicuro che la mia premura non sia solo un invito per le forze ostili?

Sri Chinmoy: Il "potere-della-preoccupazione" non aiuta! Solo il potere-dell'-amore lo fa. Ogni volta che un pensiero che io sia attaccato arriva nella tua mente, senti che dal mio cuore sta venendo un grandissimo amore, ed immediatamente cerca di entrare lí. Entra nel mio cuore e cerca di ricevere quanto piú solido amore possibile. Una volta ricevuta una grande quantità di solido amore dal mio cuore, cerca di spargerlo, in modo che l'intera stanza sia inondata dal mio amore. Molte persone nella stanza potranno ricevere questo amore che tu starai offrendo e, se ci sono soggetti ostili che stanno per attaccarmi, saranno costretti ad arrendersi al mio potere-dell'-amore. Il mio potere-dell'-amore è onnipotente, perché viene dalla mia anima. Può facilmente conquistare qualsiasi forza non-divina o distruttiva, la quale verrà o illuminata o spaventata.

Da quando sono in America, forze ostili o distruttive hanno cercato di attaccarmi molte volte durante le mie conferenze o i miei concerti, o quando ero in altri luoghi pubblici, ma "colui che Dio vuol salvare, nessuno può uccidere!" E, allo stesso modo, se Dio sente che il tempo è giunto per qualcuno, chi può salvarlo? Il Signore Krishna era molto, molto forte, ma il suo punto debole era la pianta del piede. Quando arrivò per lui il tempo di andare, la freccia di un cacciatore entrò nella pianta del piede sinistro e lo avvelenò.

Domanda: Qual è il modo migliore per essere felice?

Sri Chinmoy: Tu ti paragoni sempre agli altri. Sei di fronte a me ed io guardo te direttamente, anche tu mi guardi, ma la tua mente è al mercato del pesce e vaga da tutte le parti! Cerchi disperatamente di rimanere nel tuo giardino-del-cuore, o nel mio, ma la tua mente dice: "Tale persona sta ricevendo piú benedizioni, piú compassione, piú amore, piú sollecitudine di me!" A volte la tua mente non lo fa consciamente, ma inconsciamente. Anche se tocchi il fuoco inconsciamente, ti scotterai la mano.

Forse in un determinato momento non stai consciamente pensando agli altri quando ti guardo, ma per dieci giorni o dieci settimane o dieci mesi l'hai fatto consciamente. Adesso è inconscio, ma non cosí le volte che l'hai fatto consciamente quando eri a casa o in ufficio. Se tu scrivessi tutte le volte che hai pensato a Dio durante il giorno, saresti impressionata dal numero di volte in cui allo stesso tempo hai pensato anche a qualcun altro con gelosia o rivalità. Quando questo accade, non pensi a Dio o al tuo Guru: pensi a te stessa, pensi a come rendere felice te stessa a modo tuo.

Dico sempre che nessun essere umano può mai essere felice cercando di rendere se stesso o se stessa felice. È impensabile! La felicità è come un mango squisito. Questo cresce su un albero di mango, non potete crearlo voi. Se non vi arrampicate sull'albero, o aspettate ai piedi dell'albero che qualche frutto cada giú, come potrete averlo? In questo momento non siete in grado di arrampicarvi sull'Albero-Dio, non sapete come si fa, ma il vostro Guru sa come ci si arrampica sull'Albero-Dio. Se non aspettate che il vostro Guru vi porti il frutto piú squisito, che vi darà infinita Gioia, come riuscirete a procurarvelo? Voi volete la Gioia, ma non avete la capacità di procurarvela da soli e neanche avete fede concentrata nella persona che può farlo per voi.

Le persone dicono: "Sono stato con te per tanti anni e sono ancora infelice!" Ma per il Maestro ci vuole tempo per ridiscendere con i frutti-della-felicità. Per ottenere cose terrene ci vogliono molti anni, ottenere una laurea richiede venti o piú anni, ed anche allora non siete soddisfatti: volete sapere piú cose, cosí prendete il dottorato di ricerca, ma anche allora siete insoddisfatti, perché interiormente sentite di poter avere piú saggezza, piú luce, piú conoscenza. Cosí continuate a studiare e questo solo per ottenere conoscenza terrena.

La conoscenza Celeste, o illuminazione, che ti unisce con l'Altissimo, con l'Assoluto Supremo, con la Coscienza Universale, richiede infinitamente piú tempo. Pensi che succeda in un anno o in dieci anni o anche in trent'anni? Buon Dio, non è cosí! Incarnazione dopo incarnazione, si diventa un vero cercatore e amante-di-Dio! Raggiungere unità con la Volontà di Dio cosciente, costante, mai assente, sempre viva, non è come bere un bicchier d'acqua. Richiede tempo e grandissima pazienza. Non solo i miei discepoli, ma anche i discepoli di altri Maestri, non hanno questo tipo di pazienza.

Io sto cercando di rendere tutto facile per i miei discepoli, ma loro cercano di rendere tutto complicato. Io dico loro: "Vieni qui e portami un fiore, o semplicemente vieni qui da me." Ma loro dicono: "Se vado da Guru o se semplicemente gli porto un fiore è troppo facile! Per provargli quanto lo amo, mi taglierò le braccia e le gambe, e mi strapperò gli occhi!" Questo è ciò che succede! Vi ho forse detto che per provare il vostro amore per me dovete cavarvi gli occhi o tagliarvi le braccia e le gambe? No, io vi ho solo chiesto di venirmi vicino con ciò che avete e ciò che siete, che siate nella vostra coscienza piú pura o piú impura.

Quando il Signore Krishna suonava il flauto, si chiedeva forse cosa le "gopi" stessero facendo? Che stessero accudendo i loro bambini o facendo lavori domestici, quando udivano il flauto di Krishna, correvano istantaneamente da lui: la chiamata era giunta! Anche nel vostro caso, la chiamata è giunta, il vostro Maestro vi ha detto, per caso, che dovete fare grandissimi sacrifici? No, il Maestro non vi sta dicendo: "Fate un sacrificio e poi venite da me," sta solo dicendo: "Venite da me!"

Come ho detto prima, la strada è semplice ed il metodo è semplice. Il Maestro vi dice di fare qualcosa di semplice, ma la vostra mente cerca di renderla complicata, per provare quanto sacrificio potete fare. La vita spirituale è una questione di unità con la Volontà di Dio. Dio ha donato del buonsenso ad ogni singolo discepolo. Se il Maestro dice: "Vieni qui!", voi non dovete sprecare il vostro tempo cercando un fiore o un bicchiere d'acqua o un dolcetto da portarmi. Venite e basta!

È solo l'unità con la Volontà del Supremo che può rendervi veramente felici. Se seguite la vostra volontà personale, per un po' potrete avere il tipo di felicità che viene dal piacere vitale, ma presto vedreste che questo piacere vitale è come un coltello affilato. Dopo un giorno o un mese o alcuni anni, quel coltello vi pugnalerà.

Una volta entrati nella vita spirituale, se siete buoni discepoli, non potete uscirne. La vostra stessa sincerità continuerà sempre a cercare di rendervi perfetti, il che significa compiacere il Supremo nel Suo Modo preferito. Se cercate di essere felici in altri modi, non lo sarete mai. Potete pregare Dio per la protezione: la vostra, quella del vostro Maestro e quella del mondo, questa è un'eccellente cosa, sarò molto felice e grato se pregate per la protezione, ma la cosa del tutto migliore da fare è diventare uno con la Volontà del Supremo: questo renderà voi e me infinitamente piú felici.

La vera felicità, non solo per i miei discepoli ma anche per quelli degli altri Maestri, ed anche per i cercatori che non hanno un Maestro, dev'essere basata sull'unità con la Volontà di Dio. È solo attraverso l'unità con la Volontà di Dio, che possiamo avere pace interiore e vera felicità. Io ho realizzato questa suprema verità, anche altri l'hanno realizzata, non c'è altro modo per essere felici.

Domanda: Come posso sapere chi sono veramente?

Sri Chinmoy: Ramana Maharshi, che è stato uno dei grandissimi Maestri spirituali dell'India, poneva una sola domanda: "Chi sono io?" Lui seguiva lo Yoga della conoscenza, o saggezza. Non importa come ognuno risponda a questa domanda, la risposta sarà giudicata sbagliata o inadeguata dai suoi devoti, ed anche da me, dato che non può essere data con semplici parole.

Se cerchiamo di rispondere a tale domanda da soli con la nostra mente umana, col nostro intelletto umano, con la nostra saggezza o percezione umana, saremo sempre in errore. Nelle nostre vite abbiamo fatto cosí tante esperienze scoraggianti o tristi, se viviamo nella mente, pensiamo: "Non sono riuscito a fare questa o quell'altra cosa, non sono progredito in questo o quello, sulla via della mia meta ho commesso milioni di errori. Cosí, come posso proclamare di essere un figlio di Dio?"

Ma se la nostra risposta viene dal cuore, diremo: "Appartengo al mio Adorato Signore Supremo solamente. Lui è l'aspirazione del mio cuore. Lui è la realizzazione della mia vita. Lui è il mio Tutto." In quel momento non stiamo usando la mente per vedere, misurare e limitare il Creatore, che chiamiamo il Sé Trascendentale: usiamo il cuore, per sentire, per espandere e per crescere nel nostro stesso Altissimo, che è allo stesso tempo la nostra Profondità Trascendentale e la nostra Ampiezza Universale. Quindi, se i miei discepoli possono rispondere alla domanda "Chi sono io?" costantemente, usando la dolcezza del cuore, la devozione del cuore, il dono-di-sé del cuore, sono destinati ad essere illuminati ed appagati.

Domanda: Pensa mai il Supremo, di aver fatto qualche errore durante la creazione del mondo?

Sri Chinmoy: Quando sono nella mia coscienza piú scherzosa posso divertirmi a dire che Dio ha fatto il piú grande errore, ma quando parlo seriamente, quando non dico delle sciocchezze o neanche le immagino, sento che il mio Signore Adorato Supremo non ha mai fatto, e mai farà, alcun errore. Per Lui non esiste l'errore. Per Lui c'è una sola Realtà: il Sogno. Questo è ciò che Lui è. Quando osserviamo Dio il Sogno da diverse angolazioni, chiamiamo queste angolazioni "realtà": ma, in verità, si tratta del Sogno, che si trova nel processo di sbocciare nella realtà. Ciò che noi pensiamo essere la realtà non esiste nel mondo interiore: c'è solo Sogno.

Possiamo dire che Dio ha miliardi e miliardi di Sogni, oppure solo un Sogno. È come un albero che produce innumerevoli foglie, fiori e frutti. L'Albero, che Dio è, incarna il Sogno Universale, ed insieme tutti i Sogni individuali. Cosí, Dio stesso è il Sogno che sboccia in ogni momento, il Sogno che incarna la Visione dell'Eternità, il Cuore dell'Infinito, e la Vita dell'Immortalità. Questo Sogno ha in sé stesso Forza-di-Volontà, Entusiasmo, Visione, Creazione, Manifestazione: tutto. Stando cosí le cose, come può questo Sogno fare alcun errore? Quando il più elevato Assoluto Signore è Tutto, come può fare alcun errore? Se cerchiamo di dividerlo in aspetti separati, che la mente possa afferrare, diremo che una parte di Lui è piú bella di un'altra, ma quando vediamo e sentiamo la Sua Unità, vediamo che Lui è infinita Perfezione, e dentro la Sua Perfezione Trascendentale non può esserci errore.

Quando guardiamo un fiore, lo guardiamo nella sua interezza, non stiamo a vedere se ogni petalo è perfetto, non appena vediamo il fiore, la sua bellezza ci cattura, la sua bellezza entra in noi e riempie di dolcezza il nostro intero essere. Questa è l'esperienza che possiamo avere dalla bellezza terrena comune di un fiore terreno. Quando vediamo l'infinita ed immortale Perfezione del piú elevato Assoluto Signore Supremo Trascendentale, realizziamo che niente che Lo riguardi può essere un errore. Dobbiamo solo sapere che in questo piccolo pianeta Terra Lui vuol cantare il Suo preferito Canto dell'Eternità e danzare la Sua preferita Danza dell'Immortalità.

Con la nostra mente umana, che chiamiamo la mente "intelligente" pensiamo che noi avremmo potuto creare un mondo migliore, o pensiamo che la realtà che ci si presenta in modo naturale e spontaneo dovrebbe essere alterata o corretta, ma stiamo facendo un grande errore. Se cerchiamo di vedere il mondo con la nostra luce limitata, non saremo mai soddisfatti. Troveremo costantemente errori nel mondo e vedremo imperfezioni tutt'intorno a noi.

Ma quando siamo felici, sentiamo che ogni cosa che Dio è ed ogni cosa che Lui ha creato è perfetta. Come diventiamo felici? Solo attraverso il nostro cosciente e costante abbandono alla Volontà di Dio. Se ci avviciniamo a Dio con devozione ed abbandono, la nostra vita sarà assolutamente ricolma di felicità. Quando sviluppiamo grandissima dolcezza nel nostro cuore e nella nostra vita, sentiamo che ogni cosa intorno a noi è perfetta, o si sta muovendo verso la perfezione.

Quando i discepoli di Sri Ramakrishna si inchinavano devotamente ai suoi piedi, o toccavano devotamente la polvere dei suoi piedi, sentivano la massima dolcezza nel loro atto di devozione. La devozione è come una calamita, che attira il nostro Adorato Signore Supremo verso il nostro cuore, e mentre attiriamo Dio verso di noi con la nostra devozione, anche Lui ci attira verso di Lui con la Sua Compassione. Quindi ci sono due calamite in funzione: la nostra devozione e la Sua Compassione. Queste calamite sono estremamente forti e dolcissime! Se riusciamo a sentire coscientemente queste calamite funzionare nelle nostre vite, ogni nostro pensiero sarà dolce e tutto ciò che è dentro di noi, attorno a noi, davanti a noi e dietro di noi sarà tutta perfezione.

Cosí, cerchiamo tutti di amare Dio ed essere devoti ed abbandonati a Dio, perché la nostra stessa divinità viene da Lui. La nostra Divinità e la Sua Divinità stanno insieme, come la goccia e l'oceano. Dobbiamo altresí sapere che l'oceano ha la capacità di custodire con amore la piccola goccia, infinitamente ed infinitamente piú di quanto la piccola goccia possa fare con l'oceano.

Domanda: Alcuni mesi fa dicesti che il Sole sta invecchiando. Cosa intendevi dire?

Sri Chinmoy: Il Sole sta perdendo il suo calore e luminosità. Non ha la stessa luminosità di quando fu creato come stella. Con l'occhio occulto, il terzo occhio, puoi vedere che non è lo stesso. Quando i veggenti vedici guardavano al Sole, o anche quaranta o cinquant'anni fa, quando le persone guardavano il Sole, era molto piú luminoso. Ma se il Supremo lo vuole, può di nuovo iniettare nel Sole nuova energia, infinita energia, infinito calore ed infinita luce.

Domanda: Quando quella volta parlasti del Sole, dicesti anche che il Supremo si sta preparando ad usare la Sua Luce-di-Giustizia, dopo che per migliaia di anni ha usato la Sua Compassione.

Sri Chinmoy: Allo stesso modo in cui la Terra e il Sole sono diventati vecchi, deboli e vecchie sono diventate le nostre abitudini e propensioni umane. Cosí, Dio immetterà nella coscienza-della-Terra nuovo dinamismo, nuova luce, nuova speranza e nuova ispirazione. Dio immetterà queste cose per illuminare la coscienza-della-Terra. Ma quando giunge qualcosa di nuovo, se la nostra ricettività non è forte, ne abbiamo paura. Se il vecchio contenitore, che è la coscienza-della-Terra, è abbastanza ricettivo, questi cambiamenti verranno recepiti come illuminazione, altrimenti lo saranno come tortura. Quando il Supremo porta una nuova realtà, essa viene presa come illuminazione oppure come un tormento: dipende se la coscienza-della-Terra è pronta a riceverla oppure no.

Domanda: La perdita di luminosità del Sole è un fenomeno fisico, o è causata da mancanza di aspirazione sulla Terra?

Sri Chinmoy: Prima il Sole era insoddisfatto. Ora è affranto. Se, anno dopo anno, cerchi di dare qualcosa a qualcuno e questi non lo prende, ne sei rattristato. Il Sole si alza ogni mattino, ma quante persone si alzano alle 5 o alle 6 per meditare? Potremmo facilmente tenere alcune finestre aperte per lasciar entrare la luce, ma le teniamo tutte chiuse. In quanti modi rifiutiamo l'arrivo del Sole di fronte ai nostri occhi e dentro il nostro cuore! È come un Maestro spirituale che cerca di rendere perfetti i suoi discepoli. Prima è rattristato, e poi diventa affranto. Quanto a lungo il nostro Sole potrà essere rifiutato?

Domanda: Tu dici che le forze non-divine sono sempre vigili, piene di energia, sempre in cerca di un'opportunità, mentre le forze divine sono piú compiacenti, perché sanno che infine il Supremo sarà vittorioso. C'è qualcosa che possiamo fare nelle nostre vite, per ispirare le forze divine ad essere vigili e pronte come le forze in non-divine?

Sri Chinmoy: Un bambino ha tali amore ed ammirazione per suo padre, che cerca sempre di imitarlo. Se il padre cammina in una direzione, il figlio vuole seguirlo nella stessa direzione. Se il padre intona una nota, il figlio cerca di cantare la stessa nota. Quando il padre vede che l'intero mondo del figlio, la sua intera esistenza, è suo padre, non solo ne è felice e orgoglioso, ma cerca anche di agire in modo piú divino. Non è che solo il padre ha la capacità di ispirare il figlio: anche quest'ultimo ha la capacità di ispirare il padre, cercando di imitare le sue buone qualità.

Se mentre stiamo facendo qualcosa arriva un'altra persona e ci osserva, subito cerchiamo di farla meglio. Mentre meditiamo, se qualcuno ci guarda, la nostra meditazione va su sempre più in alto! Allo stesso modo, se gli dei e le dee cosmici notano di essere osservati, apprezzati, ammirati, le loro buone qualità dormienti si risvegliano ed iniziano a funzionare in modo piú dinamico.

La Madre Suprema è onnisciente, onnipotente ed onnipresente, ma secondo certe scuole di filosofia indiana, quando uno dei Suoi figli sente ed apprezza le Sue capacità infinite, diventa dinamica: non è a causa dell'adulazione del devoto che la Madre Suprema riversa su di lui la Sua Compassione, ma perché il devoto Le ha ricordato le Sue Capacità. Egli può non possederne alcuna, ma solo perché le ha notate, la Madre le usa al posto suo. Quando apprezziamo, ammiriamo, adoriamo sinceramente gli dei e le dee cosmici e le loro capacità, essi sono piú inclini ad usarle per aiutarci.

Possiamo apprezzare, ammirare ed adorare certe persone speciali ma senza amarle e tanto piú non vorremmo diventare quelle persone. Nel caso del Supremo, non solo Lo apprezziamo e Lo ammiriamo, ma Lo amiamo ed amandolo diveniamo una sola cosa con Lui. Osservando le Sue qualità e capacità divine con amore e devozione, diveniamo coscientemente una sola cosa con esse: dall'apprezzamento andiamo all'amore e dall'amore all'unità. Allo stesso modo, amando tutte le buone qualità degli dei e delle dee cosmici e del Supremo, possiamo acquisire queste qualità nelle nostre vite.

Domanda: Quando i dinosauri cessarono di esistere, anche le loro anime cessarono di esistere, o ora ci sono persone sulla Terra che una volta erano dinosauri?

Sri Chinmoy: Alcune anime non vollero prendere altre incarnazioni: non vollero fare progresso sul pianeta Terra. Cosí entrarono nel mondo dell'anima e rimasero là. Altre anime vollero essere parte della Creazione manifestata di Dio, vollero fare progresso sul pianeta Terra, cosí entrarono nel processo dell'evoluzione ed iniziarono a rinascere in tante forme, come animali o esseri umani.

Domanda: All'inizio dell'anno dicesti di essere molto orgoglioso del fatto che in questo anno difficile, i nostri vitali (a differenza delle nostre menti) avevano scelto di aiutarci nella vita spirituale. Mi chiedevo se tu puoi darci dei consigli su come usare quella forza in piú, per combattere le nostre battaglie spirituali.

Sri Chinmoy: Sono le lacrime del cuore che possono accelerare il nostro viaggio, non le lacrime del vitale. A volte quando le persone piangono pensano che il loro pianto venga dalle profondità del cuore, mentre in realtà viene dal vitale. Il cuore ed il vitale ci ingannano, perché essi sono molto vicini. In un batter d'occhio qualcuno può versare un fiume di lacrime e pensare che esso venga dal piú profondo del suo cuore, ma in realtà le lacrime vengono dal vitale drammatico ed emozionale, quasi lacrime di coccodrillo. Quando vedi una grande attrice piangere, pensi che venga dal cuore?

Ci sono due modi per fare progresso con il pianto del cuore: se il pianto viene dalle piú grandi profondità del cuore perché sentiamo di aver perso la Compassione di Dio, l'Amore di Dio o le Benedizioni di Dio, e piangiamo per riavere queste cose, sicuramente faremo progresso. Dobbiamo sentire di aver perso qualcosa di molto prezioso, e poi dobbiamo piangere per riaverlo. Questo è un modo per fare progresso.

L'altro modo è scendere in profondità e piangere per amare solo Dio e compiacere solo Dio. Potremmo fallire molte volte, ma dentro il respiro-del-nostro-cuore dobbiamo sentire che questo è ciò che veramente vogliamo fare.

Noi versiamo lacrime attraverso gli occhi, ma sia gli Occhi che le Lacrime di Dio sono dentro il Suo Cuore, e quando preghiamo e meditiamo vediamo che il Suo Cuore è dentro il Suo stesso Respiro. Piú in profondità andiamo nella nostra meditazione, prima ci diviene chiaro che Lui prende i nostri fallimenti spirituali come Sue sconfitte. Da un lato Lui è al di là di tutto, dall'altro, dato che ha accettato la forma umana, vuole evolversi e far progresso in e attraverso la forma umana.

Cosí, dobbiamo vedere se davvero stiamo cercando di renderlo felice nel Suo proprio Modo, o se stiamo cercando solo di rendere noi stessi felici modo nostro. Nel momento in cui cerchiamo di renderlo felice nel Suo proprio Modo, Lo vediamo sorridere e danzare. Inoltre, se non cerchiamo di compiacerlo nel Suo proprio Modo, immediatamente vediamo le forze ostili, non-divine, danzare di fronte a noi. Ogni volta che perdiamo nel campo di battaglia della nostra aspirazione, queste forze danzano senza alcuna vergogna.

Quando due squadre giocano a calcio, molto spesso la squadra vincente si congratula con quella che ha perso, dicendo: "Avete giocato molto bene!" I vincitori cercano di consolare i perdenti, che sia sinceramente o non in modo non sincero, ma nel caso delle forze divine e non-divine non è cosí. Le forze divine son venute ad illuminare le forze ostili, ma queste ultime son venute a distruggere le forze divine. Le forze ostili non sono gentili, sia che perdano o che vincano.

Domanda: L'afflizione è una forma di negatività?

Sri Chinmoy: A volte le persone soffrono quando i loro parenti stretti passano a miglior vita, anche quando non hanno mantenuto per anni una connessione importante con loro. Quando il cosiddetto "caro" muore, tutto ad un tratto sentono che ci doveva essere una ragione speciale perché egli fosse giunto nella loro famiglia. In quel momento spraggiunge un certo tipo di tristezza: "Avrei dovuto essere una persona migliore e mostrargli un po' piú affetto e premura." Possiamo chiamare questo sentimento attenzione premurosa.

Se qualcuno è molto sviluppato spiritualmente, può sperimentare afflizione per un breve tempo, quando una persona amata muore, ma non appena entra nella sua piú alta coscienza, non sperimenta piú tale afflizione: in quel momento sente solo la danza dell'unione.

L'afflizione umana o il rimorso, purifica il cuore che aspira e che si evolve. L'idea che l'afflizione purifichi l'anima è una stupidaggine: l'anima non ha bisogno di essere purificata perché è già pura, ciò che viene purificato è il cuore. La tristezza può illuminare il cuore.

Non c'è, invece, una connessione diretta tra l'afflizione e le forze ostili o negative. Attraverso le nostre preghiera e meditazione, arriveremo a sentire che il nostro caro è felice in qualche altro luogo. Piú in profondità possiamo andare nelle nostre preghiera e meditazione, piú ci diventa chiaro che la persona che ci ha lasciati fisicamente, è spiritualmente con noi ed attorno a noi. Quando riusciamo a sentire la nostra unione con la persona che abbiamo perduto, la nostra afflizione scompare.

Traduzione di questa pagina: Czech , Russian , German
Questa serie di libri può essere citata usando la chiave di citazione sca-5