Sri Chinmoy risponde, parte 03

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Parte I

SCA 55-56.-it Intervista a Sri Chinmoy da parte della pubblicazione Art Speaks, 3 Agosto 1993, in occasione della mostra di 70.000 Dream-Freedom-Peace-Birds [Uccelli-di-Pace-Libertà-Sogno, in Soho, quartiere di New York.]

Intervistatore: Il tuo lavoro figurativo, un'arte direttamente spirituale, è connesso con la pop art?

Sri Chinmoy: Devi perdonarmi. Non è che io non apprezzi la pop art, è solo che non vedo un museo da moltissimo tempo. Quando arrivai a New York nel 1964, andai alla Asia Society, dove c'erano opere di alcuni artisti Orientali, poi visitai alcuni altri musei, ma non riuscii a capire ciò che vidi. Ovviamente l'arte non è qualcosa da capire, è da sentire, ma dico solo che essa era a me così estranea che non potei apprezzarla. Non sto assolutamente criticandola o giudicandola.

Non avrei mai pensato che Dio mi avrebbe reso un artista. In vita mia ho fatto varie cose attraverso la Grazia di Dio. Suono molti strumenti musicali, ma non c'è nessuno ad insegnarmelo. E poi, nonostante io non abbia completato le scuole superiori, la mia filosofia viene insegnata in alcune università, e molte persone leggono i miei libri. Ho studiato un po' di arte a scuola intorno al 1944, ma non ebbi mai una vera istruzione.

Tutto ciò che faccio è interamente il risultato della Grazia di Dio. Per la Sua infinita Compassione, mi benedice con l'ispirazione. La Sua ispirazione, tutto il tempo mi aiuta e mi guida nel mio dipingere ed in ogni altra cosa: perciò non è stato necessario per me vedere le opere di altri artisti, per poter dipingere. Non è perché non li apprezzi, lungi da ciò! Il motivo è che ricevo tutta la mia ispirazione da Dio.

Intervistatore: Benissimo. Non penso che tu ne abbia bisogno, ovviamente.

Sri Chinmoy: Quando guardo un dipinto, cerco di sentire la sua esistenza interiore, che noi chiamiamo anima. Se un dipinto mi dà un'immediata esultanza interiore o un sentimento di gioia, se tocca il mio cuore che aspira e fa sì ch'io voglia diventare una persona migliore, sento che quel dipinto è importante per me; ma se una certa opera non dà al mio cuore che aspira immediata ispirazione, trovo molto difficile apprezzarlo. Quando ricevo un'attrazione magnetica da un dipinto, divengo uno con esso, ma se vedo esserci una grande distanza tra il dipinto e la mia intima ispirazione o aspirazione, allora sono incapace di identificarmi, e divenire inseparabilmente uno con l'artista e con il suo dipinto. In nessun modo giudico questi artisti o i loro dipinti. È una questione di mia incapacità o mia capacità. Ci sono milioni di persone che apprezzano questi dipinti.

Intervistatore: Capisco benissimo. Hai detto ciò che io speravo tu dicessi, perché percepisco le tue opere come del tutto uniche, e diverse dalle altre, cosa che apprezzo.

Sri Chinmoy: Ogni cosa che faccio viene dalla mia vita di preghiera e meditazione. Non uso la mente, uso il cuore. Cerco di rendere il mio cuore uno strumento ricettivo, così che Dio, l'Artista Supremo, possa dipingere in ed attraverso di me. Sono come una penna a sfera. Qualcuno mi sta usando per scrivere qualcosa. Qualcuno sta agendo in ed attraverso di me. Attraverso la mia preghiera e meditazione cerco soltanto di essere ricettivo alla Grazia di Dio, che discende dall'Aldilà. Se qualcuno ci fa un dono, lo riceviamo con grandissima gratitudine. Allo stesso modo, Dio mi sta rifornendo d'ispirazione ed aspirazione, ed io Gli sono estremamente, estremamente grato. So che senza di Lui io non posso far nulla e non sono nulla.

Intervistatore: Non posso immaginare un motivo migliore per creare arte. Sono molto felice di questa risposta. Sono entusiasta delle tue opere! Grazie mille.

Parte II

SCA 57-64.-it Domande e risposte ad una mostra di Jharna Kala. 3 Agosto 1993.

Domanda: Come riesci a trovare il tempo di disegnare, scrivere, e fare tutto ciò che fai?

Sri Chinmoy: Come sai, volere è potere. Io prego Dio e medito su Dio. Con la Sua infinita Compassione, Lui mi ha dato la capacità di fare un buon numero di cose. Queste mie creazioni non sono mie proprietà personali, non mi appartengono; sono le mie offerte piene di dedizione, al mio Pilota Interiore. Con la Sua infinita Bontà, Lui mi ha dato la capacità, ed è Lui che ne riceve i frutti.

Domanda: Noto che questi disegni raffigurano tutti uccelli. Perché uccelli?

Sri Chinmoy: Sono un uomo di preghiera e meditazione. Per me, gli uccelli hanno un significato molto speciale su di un livello spirituale. Volano nel cielo, e il cielo è tutta libertà, così quando gli uccelli volano nel cielo, mi ricordano l'infinita libertà dell'anima. L'anima è venuta dal Paradiso. Quando pensiamo agli uccelli, ci giunge anche il ricordo della nostra Sorgente, e questo ci dà enorme gioia. Sento che se le persone vengono qui per vedere questi uccelli, la loro fame interiore di volare nel cielo della libertà infinita sarà nutrita.

Domanda: Io vengo da Porto Rico, e mi stavo chiedendo se tu potessi dire qualcosa sulla cultura ispanica.

Sri Chinmoy: L'evento più significativo della mia vita durante gli anni in cui ho vissuto in Occidente, è accaduto a San Juan, Porto Rico. Venni in America nel 1964 ed alla fine del 1966 aprimmo il nostro primo Centro a San Juan. Così la mia aspirazione, la mia dedizione e la mia visione iniziarono a Porto Rico. Sono eternamente grato alla cultura ispanica ed alla spiritualità ispanica, perché mi ha accettato per prima.

Domanda: Quando andasti a Porto Rico per la prima volta, è stato difficile per le persone accettarti, o difficile per te abituarti a loro?

Sri Chinmoy: No, perché loro hanno usato il loro cuore ed io ho usato il mio cuore. La mia filosofia è fondata sul cuore, e non sulla mente. I portoricani hanno una mente così semplice ed un cuore così puro, ed anche la mia vita cerca di essere tutta semplicità, purezza ed unità. Così, quando andai a Porto Rico alla fine del 1966, mi accettarono immediatamente, ed io anche trovai estremamente ed estremamente facile accettarli come miei propri.

Domanda: Cosa ti dà la più grande soddisfazione?

Sri Chinmoy: Ottengo la più grande soddisfazione quando riesco a compiacere il mio Adorato Signore Supremo nel Suo proprio Modo. Ed anche quando vedo che qualcun altro è veramente felice, questo mi dà la più grande gioia; immediatamente cerco di identificarmi con quella persona. Quando i bambini corrono qua e là e non usano la mente, non c'è tensione, non c'è gelosia, non c'è insicurezza, non c'è dubbio, non c'è impurità. Quando guardo i bambini, mi danno immediata gioia.

Domanda: Tra i tuoi discepoli, ce n'è qualcuno che non solo condivide le tue convinzioni, ma del quale sei molto orgoglioso?

Sri Chinmoy: Sono orgoglioso di moltissimi dei miei figli spirituali, perché non solo hanno delle capacità, ma dentro le loro capacità hanno una fame interiore. Se vedo che hanno della fame interiore, allora li apprezzo profondamente. Altrimenti, ci sono moltissime persone di talento sulla Terra che non praticano la vita spirituale: dal punto di vista strettamente spirituale non possiamo apprezzarle. Noi assumiamo che Dio viene per primo. Se qualcuno mette Dio per primo nella sua vita, e se possiede anche delle capacità, tanto meglio. Di nuovo, ci sono molti esseri umani dalla mente semplice, dal cuore puro, che non hanno capacità esteriori, ma che costantemente pensano a Dio e pregano Dio perché li renda degli ottimi cittadini del mondo. Così li apprezzo, li ammiro e li amo profondamente.

Domanda: Nell'arco di ventiquattr'ore, quante ore mediti, quante ore dipingi, quante ore scrivi, e quante te ne rimangono per i tuoi svaghi?

Sri Chinmoy: Nel mio caso, riempio il tempo in diversi modi, ed ogni volta che cambio attività, ricevo grandissima soddisfazione. Ogni volta che faccio qualcosa di nuovo, sento di ricevere un'ulteriore quantità di energia, che mi dà gioia. Medito al mattino presto, dalle due o due e mezza fino alle cinque. Quel periodo è molto pieno di pace. Di nuovo, quando entro nel trambusto della vita, quando gioco a tennis o parlo con altri, anche allora interiormente posso pregare e meditare. È come essere un esperto. Quando qualcuno è un esperto, può fare più d'una cosa allo stesso tempo.

Domanda: Qual è il messaggio più importante che vuoi offrire all'umanità?

Sri Chinmoy: Voglio offrire solo un messaggio: "Prega il Supremo, medita sul Signore Supremo, il nostro Padre Celeste, di essere di servizio a Lui, con la massima dolce profondità, con la massima devozione, e con la massima resa incondizionata." Ogni singolo essere umano prega Dio a modo suo, ma di solito ci sono delle condizioni: "Dio, se Tu fai questo per me, Ti pregherò." Oppure qualcuno prega Dio solo per finalizzare i suoi personali obiettivi: perché lo renda il miglior cantante od il miglior artista del mondo. Quindi la maggior parte delle volte preghiamo con delle condizioni, ma per soddisfare Dio nel Modo proprio di Dio, dobbiamo pregare Dio in modo incondizionato e meditare su Dio in modo incondizionato; dopodiché dipenderà da Dio esaudire o meno le nostre preghiere. Non dovremmo pregare Dio di renderci grandi o inimitabili! No, la nostra meta dev'essere solo quella di compiacere Dio nel Modo proprio di Dio.

Questo è il mio supremo messaggio. Ieri era lo stesso, oggi è lo stesso, e sarà lo stesso domani: compiacere ed appagare Dio nel Modo proprio di Dio.

Parte III

SCA 65-72.-it Intervista della rivista The New Yorker del 6 Agosto 1993, alla mostra di 70.000 uccellini Dream-Freedom-Peace-Birds, Soho, New York.

Intervistatore: Cos'è che ti ha ispirato a fare tutti questi piccoli disegni di uccelli?

Sri Chinmoy: Sono un cercatore-della-verità e amante-di-Dio. Prego e medito. Dalla mia preghiera e meditazione ricevo messaggi interiori ed ispirazione interiore per comporre canti, scrivere poesie, disegnare e fare diverse altre cose. Questa ispirazione mi trasporta. Cerco di ricevere ispirazione ed aspirazione da dentro, e con questa ispirazione ed aspirazione cerco di essere di servizio all'umanità in vari modi.

Intervistatore: Quindi è come parte di questa ispirazione che hai sentito di dover disegnare gli uccellini?

Sri Chinmoy: Per me gli uccellini hanno un significato molto speciale: esprimono libertà. Vediamo un uccello volare nel cielo, ed esso ci ricorda della nostra stessa libertà interiore. Come ho detto prima, io sono un cercatore-della-verità ed un amante-di-Dio. Sento che dentro ognuno di noi c'è un'esistenza interiore che chiamiamo anima. L'anima, come un uccello, vola nel cielo dell'Infinito di Dio. Quando pensiamo agli uccelli che volano nel cielo, ci ricordiamo della nostra anima-uccello che vola nel cielo dell'Infinito.

Se compriamo una gabbia e ci mettiamo dentro un uccello, esso è limitato, ma se liberiamo l'uccello, questo volerà in alto, più in alto, il più alto possibile! Quando l'uccello vola nel cielo senza confini, non c'è limite al suo volo. Allo stesso modo, quando viviamo nella mente, siamo ingabbiati da pensieri limitati, legati-alla-Terra, pensieri non-divini, impuri, distruttivi; ma quando viviamo nell'anima, riusciamo a volare nel cielo della libertà divina. Attraverso la preghiera e la meditazione diventiamo semplici, sinceri, umili e puri. Sentiamo di poter andare oltre i nostri pensieri ordinari, futili, legati-alla-Terra, e volare nel cielo dell'illuminazione e perfezione divine.

Intervistatore: Offrendo questi uccelli al pubblico, cerchi di ispirarlo con questo messaggio?

Sri Chinmoy: È esattamente così. Diciamo che sei andato al mercato a comprare un mango. Ora senti che se tu potessi condividerlo con i membri della tua famiglia, ne avresti più gioia che non mangiandolo tutto tu. Allo stesso modo, io ho ricevuto dell'ispirazione dal mio Pilota Interiore, sento che è Lui a disegnare questi uccelli in e attraverso di me, in misura della mia ricettività, io sono solo il Suo strumento. Dato che Lui mi ha dato l'ispirazione di disegnare, sento essere mio preciso dovere condividere quest'ispirazione con gli altri, dato che io prendo il mondo intero come una sola famiglia.

Noi cerchiamo di vedere il Divino in ogni essere umano. Se in te vedo qualcosa di bello e divino, sarò riempito dall'ispirazione ed aspirazione ad esserti di servizio. E se tu vedi qualcosa di bello e divino in me, allora sarai riempito dall'ispirazione ed aspirazione di essere di servizio a me. In questo modo siamo ispirati a diventare buoni cittadini del mondo ed a servirci l'un l'altro. Altrimenti, esistiamo solo per noi stessi. Come individui, non importa quante cose riusciamo ad avere o quanti desideri riusciamo ad esaudire, non avremo mai felicità durevole a meno che e finché non vedremo che anche gli altri sono felici. Non potremo mai essere soddisfatti della nostra felicità, perché la vera felicità dev'essere onnicomprensiva. Se non l'hanno tutti, non posso averla neanch'io. Anche se Dio soddisfa tutti i miei desideri, ancora non potrò essere felice, perché mi guarderò intorno per vedere se qualcun altro è infelice, e come posso essere felice quando vedo che i miei fratelli e sorelle non lo sono?

Questi uccellini mi ricordano una felicità che è onnipervadente. Guardo da questo lato e vedo uccellini, guardo di là e vedo uccellini. Non importa in che direzione io guardi, vedo uccellini, e questo mi dona una felicità di bambino. Pensa ad un bambino in un meraviglioso giardino, il bambino non resta in un sol posto: guarda un fiore e ne apprezza la bellezza e il profumo; poi corre a guardare un altro fiore, sente grandissima gioia nell'andare di luogo in luogo e nel vedere la bellezza, il profumo, la luce e la delizia in così tanti fiori. Va ovunque nel giardino, è felice, felice, felice! Ma se rimane confinato in un luogo non sarà felice.

Esattamente allo stesso modo, noi esseri umani andiamo da un luogo all'altro apprezzando i vari fiori del giardino-della-vita di Dio. Un fiore è chiamato America, un altro è chiamato India o Francia, ma questi sono solo nomi e forme. Al di là del nome e della forma c'è la realtà, che è tutta unità. Tutti noi apparteniamo ad una stessa famiglia, e riceviamo grandissima gioia quando condividiamo l'amore e delizia del nostro cuore con gli altri membri della nostra famiglia. Ecco cosa cerco di fare con i miei disegni.

Intervistatore: Sei contento di vedere il pubblico che viene a visitare la tua mostra?

Sri Chinmoy: Quando il pubblico osserva i miei disegni, il mio sentimento interiore è che esso riceva un certo senso di pace. Ho osservato alcuni visitatori ed ho udito diversi commenti che hanno fatto. Quando osservano questi uccellini, provano un senso di pace. Cosa posso offrire di più all'umanità? Come essere umano, la più grande ricompensa che io possa avere, è l'opportunità di essere di servizio all'umanità. Se vedo che qualcuno sta ricevendo una goccia di pace dal mio servizio all'umanità: dai miei disegni, dai miei dipinti, dai miei canti, dalle mie poesie o da qualsiasi altra cosa io faccia, allora sento di aver raggiunto qualcosa. Sento di essere riuscito a condividere la mia ispirazione e la mia aspirazione con gli altri.

Intervistatore: Qui c'è molta pace, nonostante siamo nel centro di New York.

Sri Chinmoy: C'è molta pace. C'è una sola cosa di cui necessitiamo qui sulla Terra, e questa è la pace. Ogni altra cosa è senza significato ed inutile. Possiamo ottenere fama, prosperità, ed ogni cosa sul piano esteriore, ma se non troviamo la pace nei più profondi recessi del nostro cuore, non saremo mai soddisfatti. Solo la pace può darci soddisfazione. Per trovare questa pace dobbiamo immergerci dentro in profondità e pregare e meditare. Sento che quando le persone guardano i miei disegni e trovano pace, questo li aiuti a portare in luce le loro qualità dell'anima, accrescendo la loro saggezza e gioia. Quando guardano questi uccelli e li vedono volare nel cielo-della-libertà interiore, questo accresce la gioia del loro cuore.

Intervistatore: Quando ti ho incontrato prima, eri seduto e disegnavi. È così che la maggior parte di questi disegni sono stati fatti, da seduto?

Sri Chinmoy: Sì, seduto. Di solito quando disegno cerco di essere in un'attitudine contemplativa, in una coscienza colma di preghiera ed anima, e non parlo. Di solito disegno al mattino presto quando sono tutto solo, o quando sono in auto, ma a volte disegno anche quando ci sono persone intorno e sono nel mezzo delle attività quotidiane.

Intervistatore: Hai un uccellino in mente quando disegni?

Sri Chinmoy: Non ho nulla in mente. Cerco di mantenere la mente più vuota e silenziosa possibile. La mente esteriore è come la superficie del mare. Sulla superficie il mare è pieno di onde e mulinelli, è tutto agitazione; ma quando ci immergiamo giù in profondità, lo stesso mare è tutto pace, calma e quiete. È lì che troviamo la sorgente della creatività.

Io non uso la mente quando disegno perché il processo del pensiero ci lega. Quando uso la mente divento legato e limitato. Non appena pensiamo a qualcosa, ci stiamo limitando. La mente ci sta limitando precisamente perché non ha ancora imparato l'arte del dono-di-sé, che è tutto espansione. È il cuore interiore, il cuore che aspira, che ha imparato l'arte del dono-di-sé. Non appena entriamo nel cuore di qualcuno, anche se quella persona è un nostro cosiddetto nemico, sentiamo immediatamente che anch'egli sta cercando di diventare una persona migliore; ma quando entriamo nella mente di qualcuno, O Dio, vediamo che sta cercando di distruggerci! E se entriamo nella nostra stessa mente, vediamo che anche noi abbiamo gli stessi pensieri distruttivi. Perciò le nostre menti si scontrano sempre. Io voglio governare te, tu vuoi governare me. Quando viviamo nella mente, vogliamo solo esercitare la nostra supremazia; ma quando siamo dentro i nostri cuori, ci amiamo solo l'un l'altro, ed in quel momento il problema della supremazia non sorge neanche. Possiamo risolvere i nostri problemi cercando sempre di rimanere dentro il cuore e sentire la nostra reciproca unità.

Questi uccellini riflettono l'essere tutta unità del cuore. Rappresentano l'unità nella molteplicità. Ogni uccello è diverso, ma quando li osservi senti unità. Un albero ha tantissime foglie e fiori, ma questi sono tutti parte dello stesso albero di unità. Qui ci sono 70.000 uccellini, ma non appena pensiamo alla coscienza-degli-uccelli, diventa un solo uccello. La coscienza-degli-uccelli rappresenta la coscienza della libertà interiore della nostra anima.

Intervistatore: Hai alcuna idea di quale potrà essere il tuo prossimo progetto, quando questo sarà completato?

Sri Chinmoy: Non so cosa sta per accadere finché il mio Pilota Interiore non mi dice cosa Lui vuole che io faccia. Da parte mia non lo so, perché Lui è Colui che agisce in me. In base alla capacità della mia ricettività, attraverso le mie preghiera e meditazione, cerco di ricevere i Suoi Messaggi. Egli sa tutto infinitamente, infinitamente meglio di me, ed alla Sua Ora prescelta, Lui mi dirà di far questo o di far quello. Io so che quando arriva il tempo, che chiamiamo l'Ora di Dio, sarà Lui a guidarmi.

Intervistatore: Lo hai chiamato il tuo Padre Interiore?

Sri Chinmoy: Sì, lo chiamo il mio Padre o il mio Pilota Interiore, il Pilota della mia nave-della-vita. Io prendo la vita come una nave e sento che Lui la sta guidando verso la suprema destinazione: la Sponda d'Oro. Lui è il Pilota Supremo e sta guidando le nostre navi-della-vita alla Sponda d'Oro.

Parte IV

SCA 73-77.-it Intervista da parte del Canadian Broadcasting Corporation. Il 6 Gennaio 1994 Sri Chinmoy è stato intervistato in diretta telefonica dalla trasmissione radiofonica As it Happens (CBC Canada).

Intervistatore: Sri Chinmoy non è il solito Guru, quello di tutti i giorni! Lui ed i suoi discepoli sono noti per aver compiuto imprese sorprendenti. Imprese di resistenza e perseveranza, della portata di record mondiali, sono un modo in cui Sri Chinmoy ed i suoi seguaci perseguono la calma interiore. L'ultima impresa è stata appena compiuta: un milione di disegni, ognuno un uccellino, un milione di uccellini di pace. Sri Chinmoy stesso ha completato i disegni per celebrare oggi il compleanno di Raisa Gorbaciov. Abbiamo raggiunto l'ambasciatore di pace ed artista internazionale Sri Chinmoy a Suva, Isole Fiji. Sri Chinmoy, lei dovrebbe essere molto contento di essere riuscito a disegnare un milione di uccellini, sarà contento di aver terminato.

Sri Chinmoy: Sì, sono estremamente contento di aver finito. Ogni uccello mi ricorda la libertà, e sento che la libertà vive nella pace e in nessun altro luogo.

Intervistatore: Come le è venuta l'idea di questo progetto? Quanto tempo fa, e perché ha deciso di farlo?

Sri Chinmoy: Due anni fa, mentre ero a Malta, all'improvviso fui ispirato a disegnare uccelli. Da allora disegno uccelli. Ricevevo, ed ancora ora ricevo, grandissima gioia ogni volta che disegno un uccello. Ogni volta sento un tipo di libertà interiore. Voglio dirle che il Canada ha un posto molto speciale nella mia vita artistica. Circa 19 anni fa iniziai la mia vita artistica in Occidente facendo alcuni dipinti e disegni allo Sheraton Hotel di Ottawa. Inoltre l'anno scorso 100.000 miei disegni di uccelli furono esposti ad Ottawa. La nostra filosofia è la filosofia del progresso, così da 100.000 ho raggiunto un milione.

Intervistatore: È sicuro che siano un milione? Come ha fatto a tenere il conto?

Sri Chinmoy: Sette o otto dei miei studenti li hanno contati tutti due volte, con fiducia piena e devotamente. Il numero è 1.001.919.

Intervistatore: Immagino che siano tutti colombi, è così?

Sri Chinmoy: No, sono uccelli della mia immaginazione, di forma e dimensioni tutte diverse. Li ho disegnati con penne a sfera, pennarelli di feltro, pastelli, pennelli e molte altre cose.

Intervistatore: Ha dedicato tutti gli uccelli a Raisa Gorbaciov?

Sri Chinmoy: Ho dedicato la mostra di Ottawa di 100.000 uccellini alla Signora Gorbaciov ed ho completato il mio milione di uccellini ieri, il giorno del suo compleanno. Questo milione di uccellini sarà anche esposto ad Ottawa verso la fine di Marzo, dedicherò questa nuova mostra a mia madre, che ora è in Paradiso. Vorrei celebrare il centenario della sua nascita dedicando a lei quella mostra.

Intervistatore: Perché ha dedicato questi primi 100.000 uccelli alla Signora Gorbaciov?

Sri Chinmoy: Lei ed il Presidente Gorbaciov sono miei carissimi amici. Io non capisco nulla di politica: sono semplicemente un cercatore-di-verità ed un amante-di-Dio; ma sento che anche il Presidente Gorbaciov è un vero cercatore-di-verità ed un vero uomo di pace, ecco perché ho la massima ammirazione ed amore per lui. Ci siamo incontrati cinque o sei volte. Il mio primo incontro con lui, cosa interessante, avvenne ad Ottawa quattro anni fa.

Intervistatore: Qual è il suo prossimo progetto? Ha qualcos'altro in mente?

Sri Chinmoy: In questo momento non ho niente in mente. Semplicemente faccio le mie normali preghiere e meditazioni, e se è Volontà di Dio mi imbarcherò in qualcos'altro.

Intervistatore: Sri Chinmoy, grazie mille! Sri Chinmoy è un leader spirituale ed ambasciatore internazionale di pace residente a New York. Ha parlato con noi da Suva, Isole Fiji.

Parte V

SCA 78-88.-it Domande e risposte sui disegni di uccellini "Dream-Freedom-Peace-Bird" di Sri Chinmoy.

Domanda: Come possiamo librarci come i tuoi uccellini?

Sri Chinmoy: Potete librarvi come i miei uccellini in forza dell'impavida immaginazione della vostra mente, dell'ininterrotta aspirazione del vostro cuore, e dell'instancabile dedizione della vostra vita.

Domanda: Come posso meditare al meglio sui tuoi disegni di uccellini?

Sri Chinmoy: Puoi meditare al meglio sui miei disegni di uccellini, nel modo in cui il cuore di un bambino piange-anela, e nel modo in cui gli occhi di un bambino sorridono.

Domanda: Cosa ci insegnano gli uccelli?

Sri Chinmoy: Noi tutti vogliamo libertà e noi tutti abbiamo bisogno di libertà. Gli uccelli ci insegnano a liberarci dai legami terreni. Quest'insegnamento degli uccelli è, invero, sublime.

Domanda: Come faranno i tuoi uccelli a cambiare la coscienza della Terra?

Sri Chinmoy: C'è un solo modo di cambiare la coscienza-della-Terra, e questo modo è attraverso un costante volo-dell'-aspirazione. Io sento che i miei uccelli stanno, con piena preghiera [prayerfully] e con sicurezza, facendo ciò che è necessario per la trasformazione della Terra.

Domanda: I tuoi uccelli sono stati creati dall'aspirazione umana o da un qualche altro piano?

Sri Chinmoy: Alcuni dei miei uccelli vengono creati dall'aspirazione umana. Altri vengono creati dalla concentrazione, meditazione e contemplazione divine. Ed altri ancora vengono creati dalla Delizia del mio Adorato Signore Supremo.

Domanda: Come possiamo percepire i tuoi uccellini nella nostra vita di tutti i giorni?

Sri Chinmoy: Potete percepire i miei uccellini nella vostra vita di tutti i giorni, semplicemente identificando la vostra mente-di-preghiera ed il vostro cuore-di-meditazione con essi.

Domanda: Come possiamo diventare ancor di più come i tuoi uccellini?

Sri Chinmoy: Potete diventare ancor di più come i miei uccellini, semplicemente immaginando di essere la libertà impavida dei miei uccellini, nel cielo che-sempre-si-allarga dell'Infinito.

Domanda: Come posso dare a te tanta gioia come i tuoi uccellini?

Sri Chinmoy: Puoi dare a me tanta gioia come i miei uccellini, semplicemente sentendo che io sono un uccello d'oro che tu apprezzi, ammiri, ami ed adori, dentro il giardino-di-bellezza del tuo cuore-di-purezza.

Domanda: Ognuno dei tuoi uccellini dell'anima ha un suo ruolo, o destino, specifico?

Sri Chinmoy: Alcuni degli uccelli sono uccelli di gruppo mentre altri no. Gli uccelli singoli giocano ruoli individuali, mentre gli uccelli di gruppo giocano i loro ruoli collettivi; ma in prossimità del compimento del loro viaggio, sia gli uccelli individuali che quelli collettivi, arriveranno alla stessa destinazione: la destinazione che è inondata dalla bellezza del dono-di-sé della Terra e dal Profumo rivelatore-di-Dio del Paradiso.

Domanda: Nel mondo interiore, cosa dicono dei tuoi uccellini dell'anima i tuoi grandissimi, elevatissimi amici?

Sri Chinmoy: Dicono che i miei uccelli stanno cantando il Canto-della-Vittoria dell'Aldilà sempre-trascendente, con il massimo dono-di-sé, incessantemente e a perdifiato.

Domanda: Cosa sono i tuoi uccelli e cosa significano?

Sri Chinmoy: In questo mondo ognuno riceve gioia dal fare qualcosa. Un medico riceve gioia dal servire il Supremo dentro persone che soffrono di vari tipi di malanni. Nel mio caso, ricevo gioia perché sto facendo qualcosa per compiacere la mia Parte più Elevata, Dio il Supremo. Il mio Adorato Supremo mi chiese di disegnare questi uccelli, e rendendo Lui felice, anch'io divento felice. Se faccio qualcosa per me stesso, per rendere me stesso felice, non sarò mai felice. Anche se ciò che faccio mi rende felice in questo momento, so che la mia felicità non durerà, e poco dopo mi sentirò triste; ma facendo ciò che Dio mi chiede di fare, sono sempre felice. Servendo Lui e compiacendo Lui nel Suo proprio Modo, ottengo gioia costante.

Nella mia famiglia nessuno era un artista. Mio padre scrisse alcune poesie, ed una delle mie sorelle compose un po' di musica; ma il Supremo, dalla Sua infinita Bontà, mi diede la capacità di creare un oceano nel mondo della poesia, nel mondo della musica, e nel mondo dell'arte. È Lui che mi ha chiesto di fare queste cose, ed è Lui che mi ha dato la capacità di servirlo in questo modo. Tutti questi uccelli dell' anima [soul-birds] che io sto disegnando, sono una Sua creazione, Lui sta creando questi soul-birds in e attraverso di me, in misura della mia ricettività.

Dal punto di vista umano, un milione di uccellini sono più che abbastanza, ma qualunque cosa sia positiva, dovremmo continuare a farla. Dio mi ha comandato di continuare a disegnare: io andrò avanti, avanti, avanti, finché Lui non mi dirà di fermarmi. Il primo e più importante obiettivo nella mia vita è quello di dare gioia al mio Creatore, il Supremo; ma sto anche vedendo che questi innocenti uccellini danno gioia ai miei studenti ed ai miei amici in molte parti del mondo, e questo mi dà un profondo senso di soddisfazione.

Parte VI

SCA 89-91.-it Il 16 Giugno 1994 Sri Chinmoy si incontrò, al ristorante Annam Brahma di New York, con Lindsay Clennell, scrittore e produttore cinematografico. Sri Chinmoy autografò uno dei suoi disegni per il Signor Clennell. Ecco una selezione di parti della loro conversazione.

Signor Clennell: Molte grazie. Questo disegno è di vera ispirazione. Il potere d'ispirazione che lei ha per le persone è davvero molto importante!

Sri Chinmoy: Lo prendo come la Compassione incondizionata di Dio che agisce in e attraverso di me. Io cerco di essere a Lui di servizio con amore, con devozione, prayerfully e soulfully. Dico a Dio: "Voglio solo essere il Tuo pallone. Calciami ogni volta che vuoi, e più forte possibile. La mia sola gioia è di essere calciato da Te!" Così Lui mi sta calciando a destra e a sinistra, e questo è il modo in cui ricevo gioia. Questi dipinti stanno giungendo in e attraverso i Suoi Calci pieni di benedizioni.

Dio mi chiese dove io volessi stare. Disse: "Vuoi guardare i Miei Occhi o i Miei Piedi?" Io dissi: "Ricevo più gioia dal guardare i Tuoi Piedi che dal guardare i Tuoi Occhi." Nel Mahabharata, il nostro poema epico indiano, i Kaurava volevano essere presso la testa di Krishna, ma i Pandava volevano essere ai piedi di Krishna. Nel mio caso, ricevo infinitamente più gioia dall'essere ai Piedi di Dio. Preferisco l'aspetto devozionale della vita. L'altro giorno stavo leggendo i Purana, che è uno dei libri sacri indiani. Lì Krishna diceva: "Sono pronto a darti la liberazione, perché è più facile darti la liberazione che darti la devozione." Nella liberazione il cercatore procede a modo suo, l'uccello vola via. Ma se c'è devozione, c'è un'attrazione magnetica tra il Maestro e il discepolo, il sentimento più dolce, ed il Maestro gioca con l'uccello-discepolo nel modo più dolce. Così io sento che la dolcezza della devozione sorpassi ampiamente la grandezza della liberazione.

Signor Clennell: Ciò che ha detto è molto bello.

Sri Chinmoy: Io voglio la dolcezza. Se c'è un bellissimo fiore, mi piace di più di un grande palazzo. Quale bene mi rende vedere un grande palazzo con molte stanze? Ma se vedo un bel fiore, immediatamente dico: "Com'è bello, com'è puro, com'è semplice, com'è dolce!" Queste sono le qualità che voglio far crescere nella mia vita: dolcezza, purezza, semplicità. La mente è attirata dalla vastità, ma il cuore vuole sempre vedere qualcosa di estremamente dolce e affettuoso.

Per questo dico a Dio: "Calciami più forte possibile. Solo allora posso reclamarTi come mio proprio. Se mi dai libertà, ne farò solo cattivo uso. Diventerò 'un toro in un negozio di porcellane' e distruggerò tutto, ma più mi prendi a calci, più diventerò puro." È come la coppa d'oro che diventa brillante, più brillante e sempre più brillante, ogni volta che l'orefice la batte.

Signor Clennell: Ciò che ha detto mi colpisce molto, ed è un grande sollievo. C'è qualcosa che volevo chiederle prima che venissi qui: ha disegnato tre milioni di uccellini, e questo è genuinamente ispirativo, ma anche alquanto estremo. Può spiegarmi?

Sri Chinmoy: La mente dirà che sono una persona avida, non sono soddisfatto con poco cibo, voglio mangiare voracemente, una quantità più grande che mai; ma se prendi la cosa in un modo differente, se la vedi in termini di Infinità, Eternità ed Immortalità di Dio, hanno allora i miei tre milioni di uccelli alcun significato?

Noi siamo pellegrini senza nascita e senza morte e camminiamo sulla Strada dell'Eternità. Ogni cosa che abbiamo nel mondo interiore, il mondo dell'anima, è infinito, eterno ed immortale, e queste qualità e capacità interiori cerchiamo di portarle in primo piano. Quando siamo nel corpo, nella mente o nel vitale, ogni cosa è così limitata: siamo chiusi in una cella; ma quando siamo nell'anima, che è la rappresentante diretta di Dio, abbiamo a che fare con l'illimitato.

Ciò che il Supremo sta cercando di fare, è fare in modo che il finito in noi, il fratello minore in noi, cerchi di seguire il fratello grande in noi, che è l'anima. Così, la nostra vita esteriore sta cercando di procedere fianco a fianco con la nostra vita interiore. La nostra vita interiore scorre eternamente in ed attraverso di noi, e noi stiamo cercando di portare in luce le sue illimitate capacità. Mentre disegno tre milioni di uccelli, in quel momento cerco di entrare nella Sorgente illimitata, che tutti abbiamo dentro di noi; cerco di portare in primo piano questa capacità illimitata.

La mente ci dice sempre che possiamo raggiungere solo una certa altezza, ma come possiamo sapere che è l'altezza massima? La mente ci dice che possiamo correre solo 100 metri, ma vedi che delle persone hanno già corso 1.000 miglia! La Visione di Dio è infinitamente più ampia della realtà. Quando Dio creò la realtà, Dio il Creatore divenne Dio la Creazione, ma Dio è infinitamente, infinitamente più ampio del Suo Universo-Creazione. Dio il Creatore, l'Uno che ebbe la Visione, è infinitamente più grande della Sua Creazione. Lei è produttore cinematografico, lei può produrre delle pellicole, ma ciò che produce non può creare lei.

Signor Clennell: Sì, ciò che dice è molto sensato. Si tratta della spiritualità e dell'illimitato. È una definizione. Rompendo le barriere e considerando possibile disegnare tre milioni di uccelli, si afferma la realtà spirituale: dico bene?

Sri Chinmoy: Sì. Devo sentire che non sono una piscina o un lago: Dio vuole che io sia un mormorante, veloce fiume, che sgorga dalla Sorgente interiore e trasporta quella Sorgente alla realtà esteriore. Se voglio essere un'espressione della Sorgente, non posso separare la mia esistenza interiore da quella esteriore. La cosa più importante è portare in luce le potenzialità illimitate che ho dentro in profondità. Da questo punto di vista, anche parlare di tre milioni di uccellini è limitante.

La spiritualità non è qualcosa di anormale o innaturale. La spiritualità è più normale e naturale di qualsiasi altra cosa. Dio è senza limiti, infinito, immortale, ed io voglio diventare coscientemente parte intima della Sua Esistenza, così da poterlo servire nel Suo proprio Modo. Allo stesso tempo, l'Uno che è infinito, eterno ed immortale, sta cercando di esprimere Se Stesso in ed attraverso le mie limitazioni. Dice: "Ora voglio esprimere Me Stesso in ed attraverso la tua vita artistica, voglio esprimere Me Stesso in ed attraverso la tua vita di poeta, la tua vita sportiva," ma può farlo solo in misura della mia ricettività. Una madre dà alcune caramelle ad un bambino di tre anni, e gli dice di distribuirle ai suoi amici. Poi quando vede che il bambino sta agendo bene, gli dà moltissimi dolci, così che lui possa nutrire centinaia di persone. In questo modo la madre sta offrendo i dolci agli altri, in ed attraverso il suo bambino.

Dico sempre che il Supremo sta esprimendo Se Stesso in ed attraverso di me, in misura della mia ricettività. Io non sono il colui che agisce. Io non posso rivendicare come miei questi tre milioni di uccelli, e non voglio farlo. Sono grato al Supremo per avermi dato l'opportunità d'oro di servirlo nel Suo proprio Modo. La mia poesia, la mia musica, la mia arte ed ogni altra cosa che faccio, sono solo espressioni di Qualcuno che agisce in ed attraverso di me. Ad ogni istante Lui vede quanta purezza io abbia, quanta umiltà io abbia, quanta sincerità io abbia, quanto ardore io abbia. In misura di queste, Lui riesce ad esprimere Se Stesso in ed attraverso di me.

Qualcuno può dire: "Cosa fa? È un artista, un musicista, un cantante. Perché non si dedica ad una materia e ne trae il massimo?" Ma io non la vedo in questo modo. Un pianoforte ha molti tasti, perché mai il pianista dovrebbe restare su un solo tasto? Se suona solo un tasto, una sola nota, come potrà produrre la melodia cosmica, la melodia universale? In modo simile, sento che l'arte è un tasto, la poesia è un altro tasto, la meditazione è un terzo tasto e lo sport è un quarto tasto. Se premi i vari tasti, produrrai della bella musica; altrimenti non sarà molto bella.

Se voglio essere un fiore nel Cuore-Giardino di Dio, o se voglio essere un fiore posto ai Piedi di Dio, come posso avere un solo petalo? Se un fiore dev'essere bello, deve avere almeno alcuni petali. Se ti porto un petalo su di un gambo, dirai: "E questo sarebbe un fiore?"

Il mio corpo ha mani, gambe, occhi e così via. Dovrei dare importanza solo alle mani? Dovrei renderle più forti possibile, e non prestare attenzione alle gambe? E se presto attenzione solo alle mie gambe e metto da parte la mente, chi mi dirà di camminare? Ancora, se i miei occhi non funzionano, come potranno le gambe portarmi in alcun luogo? Così come il corpo è un insieme completo, anche la vita stessa dev'essere un insieme pieno e completo.

Signor Clennell: Lo ha spiegato in un modo amabile. Ciò che ha detto, che io apprezzo davvero, spiega molto bene alcune cose su di lei.

Sri Chinmoy: Io riesco a parlare a lei in questo modo, da cuore a cuore, perché lei pratica lo yoga. Io vengo a lei con il mio cuore, con ciò che ho e ciò che sono. Lei anche accetta ciò che ho e ciò che sono. C'è una grande differenza tra 'ho' e 'sono'. Quando 'ho' e 'sono' diventano tutt'uno, solo allora possiamo diventare un vero strumento di Dio.

Parte VII

SCA 92-112.-it Le seguenti poesie, denominate My Art, la Mia Arte, furono scritte da Sri Chinmoy l'1 e 2 Novembre 1993 per celebrare l'inaugurazione di una mostra di 100.000 Dream-Freedom-Peace-Birds ad Ottawa, Canada.

1.

La mia Arte non è arte
Senza la luminosità della mia anima.

2.

La mia Arte non è arte
Senza la purezza del mio cuore.

3.

La mia Arte non è arte
Senza la semplicità della mia mente.

4.

La mia Arte è il gioco del nascondino
Tra gli illuminanti sorrisi della mia anima
E le fluenti lacrime del mio cuore.

5.

L'Artista in me ha tre
Fedeli, instancabili
Ed altruistici amici:
Un occhio-novità, un cuore-unità
Ed una vita-pienezza.

6.

Il cuore della mia Arte
Ed il cuore di un bambino
Sono estremamente affezionati l'uno all'altro.
Si amano l'un l'altro profondamente,
Necessitano l'uno dell'altro costantemente,
Sono interdipendenti, instancabilmente.

7.

La mia mente dice che ogni cosa io faccia
È troppo insignificante
Perché mi manca
La qualifica.
Inutile a dirsi,
Questo include la mia Arte.

Il mio cuore dice che ogni cosa io faccia
È troppo significativa
Perché il Tocco-di-Dio
È sempre lì.
Inutile a dirsi,
Questo include la mia Arte.

8.

La mia Arte non vuole
Aderire alla visione
Secondo cui l'infelicità
Governa il mondo.

9.

La mia Arte vive
In una barca-sogno familiare
Con un Barcaiolo familiare
Per una Sponda-Realtà inondata-di-sogno.

10.

Quando dipingo o disegno,
Mantengo il giardino-dei-pensieri della mia mente
Completamente libero dall'erbaccia-del-dubbio-di-sé.

11.

Posso separare la mia vita-d'-Arte
Da ogni altra cosa,
Ma non dai boccioli della mia preghiera
E dalla fioritura della mia meditazione.

12.

Appena inizio a dipingere
Vedo chiaramente che la mia meditazione-dell'-anima
Stringe a sé, colma di benedizioni,
Le fiamme-d'-aspirazione-del-mio-cuore.

13.

Prima le cose più importanti:
L'Artista in me,
Prima d'intraprendere il suo lavoro,
Riesce invariabilmente a prendere
L'espresso-aspirazione del suo cuore.

14.

Vero, nella mia Arte voglio vedere
Il volto della bellezza della Terra.
Ma voglio vedere
Il cuore della Divinità del Paradiso
Di più, infinitamente di più.

15.

L'artista umano in me dice:
"Ciò che è finito è finito.
Ciò che è completo è completo."

L'Artista divino in me dice:
"Nulla può essere finito in modo permanente,
Nulla può essere completamente completo,
Perché nel mondo interiore
La destinazione di oggi e
La perfezione di oggi
Sono i punti di partenza
Da cui intraprendere un nuovo viaggio
E vedere il volto di una nuova alba."


Ecco il messaggio della mia Arte:
L'auto-trascendenza è la vita,
Il cuore, il respiro e l'anima
Della mia Arte.

16.

Dentro la mia vita d'Arte
Ci sono due grandi amanti dell'arte:
L'antico amante dell'arte
E il moderno amante dell'arte.
Una volta essi ebbero una disputa molto seria.
Ognuno voleva dichiarare
La sua supremazia.
Io ero interdetto.
Infine dissi loro:
"Per quel che mi riguarda,
Non m'interessa sapere
Chi è superiore
E chi è inferiore.
M'interessa solo
L'amante dell'arte dentro di me
Che mi sta insegnando
La suprema Arte -
L'Arte dell'abbandono incondizionato
Alla Volontà di Dio
in tutte le mie attività."

17.

Non voglio che nell'umanità
Rieccheggino i miei pensieri artistici,
Idee artistiche
E rivelazioni artistiche.
Voglio solo che l'umanità
Accetti il servizio-d'-umiltà
Della mia vita-d'-Arte
Perché ne sia appagata
La sua Meta-di-autotrascendenza.

18.

Durante la mia profonda meditazione,
Piango in preghiera
E colmo d'anima mi alleggerisco
Quando Dio, l'Artista Supremo,
Guarda benedicente
La mia mostra d'Arte
In Punta-di-Piedi-Compassione.

19.

O mio intelletto-pigmeo,
Fuori, fuori!
O mia mente-mostro,
Fuori, fuori!
O mio cuore-agnello,
Resta dove sei!
Io ti amo.
Io ho bisogno di te.
Ora sono pronto
A dipingere e disegnare
E così compiacere il mio Pilota Interiore
Nel Suo proprio Modo
Nella mia vita d'Arte.

20.

Ognuno dei miei uccellini-cuore
È un passaporto per il mondo
Di boccioli di pace.

21.

O miei innumerevoli uccellini del cuore,
Non più vi terrò in gabbia.
D'ora in poi
Vi vedrò volare
In suprema estasi
Nel Cielo-di-Libertà dell'Infinito.

Parte VIII

SCA 113.-it Segue una preghiera offerta da Sri Chinmoy il 5 Gennaio 1994 alle ore 5:15 del mattino, in occasione del completamento di un milione di Dream-Freedom-Peace-Birds [Uccelli di Sogno-Libertà-Pace.]

1.

Supremo, mio Supremo, mio Signore Supremo,
Mio Assoluto Supremo, mio Adorato Supremo,
Oggi ancora una volta,
Grazie alla Tua illimitata Bontà,
Mi stai rendendo
Un Tuo strumento scelto.
Stai completando un milione di creazioni-uccellini
Attraverso il mio cuore-di-aspirazione
E la mia vita-di-dedizione.
Mio Signore, mio Signore, mio Signore,
Rendi il mio cuore
Meritevole della Tua infinita Compassione
E la mia vita la Tua immortale Vittoria.
Mio Signore, mio Signore, mio Signore,
I Tuoi uccellini sorridono
Nel Cielo dell'Infinito.
I Tuoi uccellini cantano
Nella Pace, Pace, Pace dell'Eternità.

Traduzione di questa pagina: Czech , Russian
Questa serie di libri può essere citata usando la chiave di citazione sca-3