Sri Chinmoy risponde, parte 14

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Parte I

SCA 531-it Sri Chinmoy rispose a queste domande fatte dai figli dei suoi discepoli il 2 Luglio 1997 durante la celebrazione del ‘Grandfather’s Day’ (il Giorno del Nonno, n.d.t.) all’Aspiration-Ground in Jamaica, New York.

Domanda: Che forma ha Dio?

Sri Chinmoy: Dio ha infinite forme, ma preferisce le cose che sono piccole rispetto a quelle grandi, più grandi, grandissime. Egli preferisce di più gli oggetti o le forme estremamente piccole.

Domanda: Cosa fa Dio nel tempo libero?

Sri Chinmoy: Dio quando ha tempo libero, se mai ne ha, inventa barzellette con Se Stesso!

Domanda: Le persone possono vedere le fate?

Sri Chinmoy: Certamente le persone possono vedere le fate, ma non tutti. I comuni esseri umani possono vedere le fate solo nei sogni. Se sei spiritualmente avanzato, puoi vedere facilmente le fate quando vuoi, proprio davanti a te.

Domanda: Qual è il suono favorito di Dio?

Sri Chinmoy: Il suono favorito di Dio è senza suono. Allo stesso tempo, il suono senza suono è estremamente forte. È senza suono ed allo stesso tempo è estremamente forte. Il suono senza suono di Dio può essere più rumoroso di una bomba atomica.

Domanda: Come posso avere il massimo della gioia?

Sri Chinmoy: Solo immaginando un bambino infinitamente più bello di qualsiasi bambino tu abbia mai visto in questo mondo. Tu hai dentro di te un bambino che è infinitamente più bello. Basta immaginarlo. Mentre lo immagini otterrai la gioia suprema.

Domanda: Quale dei bambini di Dio lo fa ridere di più?

Sri Chinmoy: I bambini che sono estremamente stupidi e cercano di far sentire a Dio che essi sono i più saggi di tutti, fanno morire dal ridere Dio.

Domanda: Avevi animali domestici quando eri bambino?

Sri Chinmoy: Sì, avevo alcuni animali, ma i miei animali preferiti erano due scimmie: Jadu e Madhu. Anche qui in America avevo due scimmie. Diedi loro gli stessi nomi, Jadu è Madhu, ma ora sono con Dio. Le scimmie della mia fanciullezza, sebbene fossero i miei animali, erano molto, molto scortesi con me. Erano solite mordermi in continuazione. Avevo così tante cicatrici e segni. Mordevano senza alcuna ragione. Per scappare dai loro morsi, scoprii un trucco: non mordevano i corpi morti. Così quando vedevo arrivare Madhu o Jadu, che correvano veloci verso di me, mi sdraiavo immediatamente sulla schiena e fingevo di essere morto. Qualche volta avevo il tempo di sdraiarmi. Allora esse mi esaminavano da vicino. Nel frattempo, fingevo di essere morto, erano soddisfatte e non mi mordevano. Ecco come sfuggivo la maggior parte delle volte, ma ho tuttora dei segni molto, molto evidenti per le volte in cui mi prendevano di sorpresa.

Domanda: Qual è l’umorismo preferito da Dio?

Sri Chinmoy: L’umorismo preferito da Dio è quando Lui immagina qualcosa e poi non avviene nel modo in cui Egli voleva. Dio può fare qualsiasi cosa, Egli è onnipotente, ma qualche volta usa il corso naturale delle cose. Se il risultato, poi, sul piano fisico, il piano terreno, è diametralmente opposto, a Dio piace moltissimo.

Supponi che Dio voglia che qualcosa sia fatto sul piano terreno e le forze dell’ignoranza lo ritardano o provocano un risultato del tutto diverso. Cosa fa Dio? Ride e ancora ride. Questo è il suo genere di umorismo preferito. Egli sa di avere un potere assoluto, così Egli può fare facilmente qualsiasi cosa voglia, ma ha dato un potere molto limitato all’ignoranza e a noi. Naturalmente, l’ignoranza non usa mai il proprio potere limitato nel modo corretto e, per questo, il potere stesso dell’ignoranza non fa che aumentare.

Nel caso degli esseri umani, abbastanza spesso riceviamo da Dio un potere limitato e, poiché siamo cercatori-della-verità e amanti-di Dio, siamo in grado di usare in modo corretto la poca libertà che Egli ci ha dato. Quando Dio vede che la usiamo correttamente, è molto compiaciuto con noi e ci dà più fiducia e più potere.

Domanda: Perché facevo così tanti brutti sogni quando ero piccolo?

Sri Chinmoy: Forse il tuo vitale voleva fare quei sogni. Molte volte il nostro vitale riceve un piacere maligno nell’invitare o invocare forze negative. Le forze negative in questo caso significano brutti sogni. Da una parte, quando siamo coscienti non vogliamo fare brutti sogni, ma quando siamo incoscienti, qualche volta invitiamo cose che non sono divine. Sono sicuro che tu sei stato allo zoo molte, molte volte. Là si vedono tigri, leoni e tutti i tipi di animali feroci e distruttivi. Non vogliamo che ci uccidano, ma ci piace andare loro più vicino possibile. Allo stesso modo, possiamo dire che non vogliamo i brutti sogni. Non li vogliamo, non li abbiamo mai voluti, ma a qualche livello li volevamo.

Domanda: Qualcuno può essere spiritualmente grasso o magro?

Sri Chinmoy: Certamente! Spiritualmente le persone grasse sono quelle che si sono arrese coscientemente alla Volontà di Dio, e spiritualmente le persone magre sono quelle che non hanno fede né in se stesse né in Dio. Coloro che hanno fatto enorme progresso nell’offrire amore, devozione e abbandono, più gratitudine, sono spiritualmente grasse. Qui, grasso significa inondato di qualità divine. Altri che non hanno sviluppato le buone qualità da offrire sono spiritualmente magri.

Domanda: Dio ha una stagione preferita?

Sri Chinmoy: Ciascuna stagione ha una speciale qualità o capacità. Quindi, quando arriva una stagione, Dio è affezionato a quella particolare stagione e quando ne arriva un’altra, Egli è ugualmente affezionato anche a quella. Diciamo che un padre ha sei o sette figli. Quando ciascuno di essi va dal padre, egli fa sentire a quel figlio che è il più caro ed anche il figlio fa sentire al padre che lui lo ama moltissimo. In quel modo ciascuna stagione è preferita da Dio. Ciascuna ha qualcosa di speciale da offrire a Dio e contemporaneamente Dio ha un sentimento di benedizione speciale per ciascuna stagione.

Domanda: Cosa posso fare per rendere Dio il più felice?

Sri Chinmoy: Devi pregare Dio di darti la capacità di cantare in ogni momento la Vittoria di Dio. Anche se Dio in questo momento non ti ha dato la capacità di pregare per la Sua Vittoria in ogni istante, il fatto che tu sia disposto e desideroso di pregare per la costante Vittoria di Dio ti darà gioia. Così anche se non puoi pregare o meditare per ore per la Vittoria di Dio, nessun problema. Il solo fatto che tu sia disponibile e desideroso di pregare per la Vittoria di Dio renderà Dio estremamente felice.

Domanda: Come posso sorridere sempre?

Sri Chinmoy: Puoi sorridere sempre immaginando un bellissimo fiore, può essere una rosa o qualsiasi altro fiore ti piaccia. Prima cerca di immaginare che il fiore è proprio davanti a te, e lo stai ammirando ed apprezzando. Poi cerca di sentire che quel fiore particolare non è nient’altro che il tuo stesso sé. In questo modo, sarai in grado di restare sempre felice e sorridente.

Ti ho chiesto di sorridere sempre, e la maggior parte delle volte mi sorridi, ma anche se non l’ho chiesto a tua madre, ella mi sorride sempre quando mi vede. Questa è una cosa molto buona. Quando sorridi sinceramente, immediatamente tutto il veleno esce dal tuo essere.

Domanda: Con che giocattoli gioca Dio?

Sri Chinmoy: I giocattoli preferiti da Dio sono gli esseri umani e quelli che amano giocare con Lui tutto il tempo sono i più preferiti. Noi ci stanchiamo di giocare coi nostri amici o coi nostri genitori o con i nostri cari, ma ci sono alcuni esseri umani che aspirano che vogliono giocare costantemente, incessantemente, continuamente e con dono di sé. Queste persone sono i giocattoli preferiti di Dio.

SCR 545. Domanda: Dovremmo cercare di ricordarci i nostri sogni?

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Sri Chinmoy: Nel nostro caso, abbiamo sogni solo quando siamo profondamente addormentati. Nel caso di Dio, Egli ha Visione quando è totalmente sveglio. I nostri sogni possono essere dolci, molto dolci, dolcissimi, ma anche, possono essere dolorosi, molto dolorosi, dolorosissimi. Non abbiamo alcuna idea di quale genere di sogno avremo, ma la capacità del nostro sogno è limitata. Anche se abbiamo il sogno più dolce, diciamo il sogno assolutamente più dolce, non dura più di poche ore o pochi giorni. Poi dimentichiamo tutto del sogno che abbiamo avuto. Abbiamo una vaga memoria che due anni fa abbiamo fatto un sogno, ma qui finisce. All’inizio, per pochi giorni o poche ore, siamo elettrizzati per aver avuto un tale bellissimo sogno, ma non dura.

Nel caso di un Maestro spirituale o di qualcuno che è spiritualmente avanzato, Dio benedice tale persona con la capacità di concepire. Cosa concepisce? Il passato, il presente ed il futuro o l’intero universo davanti a lui. Come si può vedere l’intero universo? È così ampio, così vasto.

Devi sapere che questo pianeta terra non è l’unico mondo. Ci sono molti, molti mondi. Ciò che può fare Dio è portare tutti questi mondi proprio di fronte a te e mostrarteli. Com’è una cosa facile per Lui trasformare il finito in Infinito, così è molto facile per Lui trasformare l’Infinito in finito. In questo momento può mostrare l’intero oceano dentro ad una goccia, e ancora, se Egli vuole, può trasformare la goccia nell’oceano stesso. Così Egli può portare facilmente la vastità dell’universo davanti a noi quando sviluppiamo la visione universale o il potere-di-visione trascendente, o Egli può trasformare la stessa vastità in qualcosa che sia più piccolo del più piccolo. Noi chiamiamo la nostra esperienza sogno perché non siamo coscienti di ciò che accade attorno a noi, ma per Dio è la Sua Visione. Io uso il termine ‘Visione’ perché mentre Egli sta avendo la Visione è totalmente sveglio.

Io dico sempre che il sogno di oggi è la realtà di domani. Se hai un buon sogno, preghi Dio di manifestarlo nella realtà, e se hai un brutto sogno, preghi Dio di annullarlo prima possibile in modo che non ti influenzi.

Domanda: Dio vive in cielo?

Sri Chinmoy: Dio vive dappertutto. Egli vive non solo in cielo, non solo nei pianeti, non solo nel sole e nella luna, ma dappertutto, ma se chiedi quale posto Egli preferisca di più tra la vastità del cielo o l’altruismo del cuore, devo dire che Egli preferisce l’altruismo del cuore alla vastità del cielo. Di solito, quando qualcosa è vasto come il cielo, lo identifichiamo con Dio. Pensiamo che Egli dimori solo nella vastità, ma Dio è onnipresente e onnipotente. Egli può essere l’Infinito stesso, e ancora Egli può facilmente trasformarsi nel finito. Possiamo trovare Dio dentro all’atomo come pure nel vasto cielo. Il posto preferito da Dio per vivere è dentro al nostro cuore di aspirazione. Il cuore di aspirazione prega e medita per la Vittoria di Dio, mentre la vastità del cielo non prega affatto Dio. Ci sono moltissimi pianeti, ma essi non pregano per la Vittoria di Dio nel modo in cui lo fa il cuore di aspirazione.

Domanda: Chi è il miglior amico di Dio?

Sri Chinmoy: Il cercatore che si è abbandonato in modo completo, incondizionato, incessante, continuo e senza fine, è naturalmente il migliore amico di Dio, ma c’è anche qualcos’altro che resta sempre il Suo miglior amico ed è l’Equilibrio interiore di Dio. Niente sulla terra può disturbare l’Equilibrio interiore di Dio. Così l’Equilibrio interiore di Dio e Dio sono amici eterni ed immortali.

Domanda: Chi è il miglior amico di Madre Kali?

Sri Chinmoy: Il miglior amico di Madre Kali è il Signore Shiva, suo consorte, suo partner divino. È assolutamente il suo miglior amico. Inoltre, alcune anime della più elevata altezza che hanno preso incarnazione umana e hanno pregato e pregato e sono diventate inseparabilmente una sola cosa con Madre Kali, come Sri Ramakrishna, sono diventate i suoi migliori amici. Pensano costantemente a Madre Kali, La pregano e meditano su di Lei. Queste nobili anime, che divennero Maestri spirituali, hanno sviluppato un’unione costante, inseparabile con Madre Kali. Perciò sono assolutamente suoi amici. Da una parte, sono come figli e genitori, da un’altra parte, sono migliori amici. I migliori amici sono quelli che confidano l’uno sull’altro, che sono disposti a offrire se stessi per l’altro. Così il Signore Shiva è il miglior amico di Madre Kali, ed anche i Maestri spirituali che hanno preso incarnazione umana, come Sri Ramakrishna, Ramprasad e così via, sono diventati i suoi figli preferiti e i suoi migliori amici.

Sul giorno dedicato ai nonni1

Il ‘Grandfather’s Day’ è dolcissimo per me. Un nonno non si aspetterà mai, mai, mai nulla dai suoi nipoti. Solamente darà e darà. I bambini che si aspettano e chiedono costantemente ai nonni saranno i loro nipoti più dolci e cari. Coloro che si aspettano e domandano sentono che il loro nonno è l’unica persona che verrà incontro alle loro più dolci aspettative e domande. Ciò è assolutamente vero! I nonni hanno un cuore estremamente grande per i loro nipoti. Quando si tratta dei nipoti, non esiste una cosa come la mente. Sono tutto cuore. L’intero mondo dovrebbe, quindi, essere fatto dall’affetto dei nipoti e dalla tenerezza dei nonni, allora questo mondo potrebbe essere dolcissimo e bello, più bello, bellissimo. A ciascun mio nipote spirituale desidero offrire il mio infinito affetto, infinito amore e infinito orgoglio e orgoglio e gratitudine e gratitudine.

Ora desidero raccontarvi alcune storie sui miei nonni fisici, Il padre di mio padre si chiamava Ramachandra Ghosh. Il suo superiore era un Inglese. Accadde che quest'uomo fosse stato coinvolto in una causa e chiese a mio nonno di dire una bugia in sua difesa. Mio nonno non era d’accordo, non voleva dire alcuna bugia. Di conseguenza fu retrocesso. Poi, in un’altra occasione, lo stesso capo Inglese gli chiese di dire un’altra bugia in sua difesa. Ancora mio nonno non acconsentì. Questa volta fu licenziato! Allora lasciò il villaggio, senza prendere nulla. Disse: “Non dirò una bugia per supportare il mio capo. La cosa migliore è trasferirsi in un altro villaggio.”

Posso anche dire qualcosa su mia nonna paterna, la madre di mio padre. Quando nacqui, si incendiò la nostra casa in città. Così la sua immediata predizione fu che il sottoscritto sarebbe stato la distruzione dell’intera famiglia. Mia madre la contraddisse. Ella disse che avrei portato nome e fama alla famiglia.

L’altra mia nonna dichiarò che sarei stato un impiegato. Nei nostri villaggi indiani, essere un impiegato è un segno di conoscenza. Significa che sei stato a scuola. Essere un impiegato è qualcosa di molto speciale, molto grande. Un impiegato è uno che ha a che fare con la carta e, in tale senso, mia nonna aveva assolutamente ragione. All’età di trentadue anni divenni un impiegato junior qui in America per tre anni. Ed ora, ogni giorno, ho a che fare con la carta. Così la sua predizione su di me si avverò.

Non vidi mai la madre di mio padre, nemmeno in foto, ma fu fatta una foto alla madre di mia madre. C’è anche mia madre in quella foto. Fu presa prima che io nascessi. Ho benedetto l’anima di questa nonna almeno dieci volte guardando quella foto qui a New York. Ho una tale compassione per la madre di mia madre. Così benedii la sua anima quando ritornò in questo mondo. Non è più nel mondo delle anime.


  1. SCA 549.-it Commenti di Sri Chinmoy alla conclusione della celebrazione del ‘Grandfather’s Day’.

Parte II

Sulla timidezza1, pubblicato da Simon & Schuster.]

Quando vediamo un bambino che è estremamente timido, pensiamo che sia molto carino. Sfortunatamente, dal punto di vista spirituale, la timidezza non è affatto una buona qualità. Quando esprimete timidezza, fingete esteriormente di essere ciò che non siete e, interiormente, cercate di attirare tutta l’ammirazione e l’attenzione del mondo. La timidezza è solo un modo furbo di ottenere qualcosa. Invece di dare al mondo qualcosa di normale e naturale, cercate di attrarre l’attenzione diventando anormali.

Alcune cose muoiono in se stesse, non creano altri sentimenti, ma la timidezza non è così. La timidezza non finisce in timidezza. Dalla timidezza nasce il malumore e, dopo il malumore, arriva un tipo di qualità distruttiva. Io sento fortemente che più incoraggiamo i bambini ad essere timidi, più lento diventa il loro progresso. La timidezza è qualcosa che dev’essere superata perché un bambino possa essere spontaneo, libero e naturale se dev’essere amato da tutti. Questa mia opinione è fondata sulla mia personale osservazione mentre mi relaziono con i miei studenti in tutto il mondo.


  1. SCA 550.-it In 1997 Nel 1997 fu chiesta l’opinione di Sri Chinmoy sulla timidezza per un libro in uscita intitolato ‘Instruction Book for the Shy’ [Libro di Istruzione per i Timidi

Parte III

SCA 551-557. Sri Chinmoy rispose a queste domande il 7 Giugno 1997 nel Ristorante Annam Brahma nel Queens, New York.

Domanda: Come possiamo noi discepoli confidare di più in te in modo da abbandonare a te la nostra ignoranza?

Sri Chinmoy: In questo preciso momento sentite che se aumentate la vostra fiducia, sarete in grado di darmi di più la vostra ignoranza, ma desidero dire che la fiducia non sta nella mente, la fiducia sta nel cuore. Quando una madre ha fiducia nel figlio, anche se il bimbo rompe tutto, fa tutto in modo errato, essa avrà fede nel figlio. Dirà: “Egli non sta facendo ciò. Qualche altra forza lo sta facendo. In pochi anni si comporterà bene.”

La cosa importante è non usare la mente. Stai dicendo che se hai più fiducia, avrai più amore, devozione e abbandono. Io sto dicendo, percorri l’altra via. Se hai più amore, devozione e abbandono, avrai più fiducia. Se ti trovi sul bordo di una piscina e vedi che l’acqua è tiepida, sarai disposto a saltarci dentro. Altrimenti, rimarrai fuori in piedi, ma se ami l’acqua come tale, indipendentemente se sia calda o fredda, allora salterai semplicemente nell’acqua. Dirai: “A chi importa se è calda o fredda?”

In modo simile, nella vita spirituale, se uno vuole fare progresso, se vuole avere più fede, non è osservando o giudicando il Maestro: avrò fede in lui se fa questo, se dice ciò. No. Il nuotatore salta nell’acqua solo grazie al suo amore per l’acqua. Esattamente nello stesso modo, se ami il Maestro, non ti preoccupi di cosa dice o fa. Stabilirai solo la tua unità con lui. Quando entriamo nell’acqua con unità, iniziamo a nuotare immediatamente. Se ami il Maestro, il suo sentiero e la sua spiritualità, non dirai: “Se fa questo, avrò più fiducia. La aumenterò o la diminuirò in funzione di ciò che dice o fa.” La fede non è una questione di aumentare o diminuire. Questo è solo il giudizio di una mente stupida. Devi usare il cuore.

Quando entriamo in un giardino, non cerchiamo di vedere se ciascun petalo è modellato nello stesso modo o se un petalo è storto. Entriamo nel giardino e immediatamente abbracciamo la bellezza e la fragranza del giardino. Poi la nostra mente, vitale e corpo divengono puri, allegri e gioiosi, ma se entriamo nel giardino e iniziamo a cercare di vedere quale fiore è il più bello, non riceviamo la stessa gioia. Se un fiore è più bello, passeremo cinque minuti a guardarlo. Poi andremo da un altro fiore e diremo: “Oh Dio, mi ero sbagliato, questo fiore è più bello. Resto qui per dieci minuti.” Nel frattempo, il nostro tempo è finito! Dobbiamo andare a casa. Ci sono cose più importanti da fare.

Quando entri nel giardino, devi immediatamente cercare di vedere la bellezza e sentire la fragranza del giardino. Nello stesso modo, una volta che hai scelto un Maestro ed un sentiero, non dire: “Se il sentiero mi darà questo, avrò fiducia in esso. Se il Maestro dirà questo, avrò più fede in lui.” No, salta immediatamente nel mare della compassione del Maestro. Devi dire: “Se non sento la compassione o l’affetto o l’amore del Maestro, non importa. Sono venuto per dargli quello che ho e quello che sono. So che mi darà tutto all’ora da lui scelta.”

Devi sviluppare sempre l’attitudine dell’unione incondizionata. Finché poniamo condizioni per il nostro amore e la nostra fede, saremo delusi. Le nostre condizioni renderanno le nostre vite infelici. Iniziamo dicendo: “Se mi dà il 50 per cento, gli darò il 50 per cento.” Poi diremo: “Se mi dà il 90 per cento, farò qualcosa per lui.” Alla fine, le nostre aspettative ci faranno dire: “Egli dovrà darmi il 99 per cento per farmi felice.” Prima inizia con 50-50. Poi arriva l’avidità e facciamo 60-40, o 70-30. Alla fine diciamo: “Se soddisfa i miei desideri 99 volte su 100, allora è il mio Maestro.”

Perché, però, cominciare con condizioni? L’altro modo è andare proprio alla radice. Possiamo dire: “Anche se egli non mi dà niente, voglio dargli il 100 per cento. Se non mi dà niente indietro, Dio è là sopra di lui per rompergli la testa, ma non è affare mio. Il mio lavoro è di abbandonarmi a lui. Poi deve rendere conto del suo comportamento a Qualcun altro, al suo superiore.” Puoi vederla sotto questa luce, che il Supremo sarà dispiaciuto col Maestro se non fa la cosa giusta. Inoltre, se sei un vero discepolo, dirai: “Cosa importa se il Supremo sarà dispiaciuto con lui o no? Poiché voglio seguire questo sentiero, devo seguire implicitamente la sua filosofia.” Nel mio caso, la mia filosofia è amore, devozione e abbandono. Se segui il sentiero dell’amore, devozione e abbandono, la mancanza di fiducia della tua mente sarà in grado di lottare contro l’amore del tuo cuore per me e per il mio sentiero?

Domanda: Non sono sicuro dello scopo della preghiera. Se il nostro proposito è abbandonarci – come disse il Cristo: “Sia fatta la Tua Volontà” - perché dovremmo chiedere qualcosa a Dio?

Sri Chinmoy: È un crimine chiedere cose buone, non cose cattive? Puoi pregare Dio: “Rendimi il miglior discepolo del mio Guru.” Non penso che chiederai a Dio di darti dieci macchine! Dobbiamo sempre fare una buona scelta. Pregare per cose buone non è affatto negativo: “Dio, dammi pace, dammi gioia, dammi amore.” Poi diremo: “Dio, sta a Te decidere se darmi queste cose oggi o domani, in dieci giorni o in vent’anni.” Dio sarà felice che Gli chiediamo pace. Verrà un giorno in cui avremo pace, amore, luce in misura molto grande. In quel momento, potremo iniziare a chiedere a Dio: “Dammi qualsiasi cosa Tu voglia darmi. Fa qualsiasi cosa Tu voglia fare con la mia vita.”

Devi essere attivo e dinamico sia interiormente che esteriormente. Una volta che hai ricevuto un po’ di luce da Dio, puoi dire: “Sia fatta la Tua Volontà.” Una volta che ti sarai completamente abbandonato, non devi dire: “Dammi questo, dammi quello,” ma per rendere completo il tuo abbandono, prima devi pregare Dio e meditare su Dio. È solo grazie alla forza della tua preghiera e meditazione che sarai in grado di divenire tutt’uno con la Volontà di Dio. Se non preghi e mediti, sarai semplicemente letargico. Ti crogiolerai nei piaceri della pigrizia e dirai: “Oh, Dio fa ogni cosa per me.” Perché Dio dovrebbe fare qualcosa per i cercatori pigri? Così, devi scegliere se vuoi luce o oscurità. Siamo già nell’oscurità, ma se non ci battiamo per la luce, allora rimarremo nell’oscurità.

Il Cristo disse: “Sia fatta la Tua Volontà.” Ma prima di dire questa famosa frase, pregò, meditò e fece ogni cosa. Poi disse: “Ora sta a Te.” Altrimenti, qual è la differenza tra un cercatore-di-Dio e le persone per la strada? Se abbandono significa non fare niente e dire: “Sia fatta la Tua Volontà,” allora i vagabondi che bevono e fumano si sono abbandonati! Ha forse Dio bisogno di quel genere di abbandono? No! Dobbiamo pregare sempre per le cose buone: “Per favore, Dio, dammi pace, dammi luce, dammi gioia, dammi amore divino.” Poi aspettiamo l’Ora di Dio in cui Egli soddisferà le nostre preghiere bianche-come-la-neve.

Pregate e meditate sempre. La preghiera è molto più facile della meditazione. Inoltre, mentre pregate Dio di darvi qualcosa di buono, la vostra mente può non essere là, o il vostro cuore può non essere là. Potreste pregare come un pappagallo, ma se meditate, dovete essere seri. In quel momento non consentite a nessun pensiero di venire. Tutto dev’essere calmo e quieto. Altrimenti che genere di meditazione è? La meditazione è molto più difficile della preghiera, ma c’è bisogno della preghiera.

La difficoltà con la preghiera è che se non ottieni risultati, puoi essere deluso o disgustato e iniziare ad essere di cattivo umore, ma quando mediti e rendi la tua mente calma e tranquilla, ottieni enorme pace. In quel momento non devi preoccuparti di quello che ti aspetti dalla tua meditazione. Quando rendi la mente calma e quieta, sebbene tu non abbia raggiunto le cose che vuoi, il solo fatto che hai reso la mente calma e tranquilla ti dà enorme gioia e pace. C’è un immediato beneficio interiore.

Possiamo pregare per due giorni o due mesi, ma poi se la nostra preghiera non è esaudita, potremmo essere delusi e disgustati. Potremmo pensare che Dio non ascolta le nostre preghiere. Dobbiamo sapere che qualche volta Dio ci esamina quando preghiamo per qualcosa. Se preghiamo Dio: “Dio, per favore levami il dolore dal ginocchio,” Dio ci esamina per vedere se Lo amiamo veramente o no. Allora Dio può in realtà aumentare il dolore per vedere la profondità del nostro amore per Lui. Se amiamo veramente Dio, non diremo: “Dio, come mai sei così crudele con me?” Invece diremo: “Oh Dio, Ti ho pregato di diminuire il dolore al ginocchio e Tu lo hai aumentato. Sta a Te. Ho pregato per la cosa giusta, di diminuire il mio dolore, ma se vuoi che io dimostri che Ti amo veramente, allora aumentalo, aumentalo di quanto vuoi.”

Domanda: Se preghiamo per qualcosa che sappiamo che è qualcosa per cui dovremmo pregare, qual è il modo più efficacie per pregare?

Sri Chinmoy: Se vuoi ottenere risultati, la tua preghiera dev’essere molto, molto intensa, e molto potente. Ora sto toccandomi la mano leggermente, ma se la afferro, posso sentire quanta forza ho lì. Così quando preghi, devi essere molto, molto intenso nella preghiera. In quel momento devi sentire che quello per cui stai pregando sta per essere esaudito o è già esaudito. Esteriormente non è stato fatto, vero. Devi immaginare che la cosa per cui stai pregando non solo sta per avverarsi, ma è obbligata ad avverarsi. Molte volte, quando preghi per qualcosa: “Dio, dammi questo” o “Dio, fa questo per me,” è tutto nella mente. Devi sentire che la preghiera è andata dentro di te e, se tu non ottieni quello per cui stai pregando, il treno-della-vita se ne andrà via. Il treno sta passando e, se non sei sincero, non sarai in grado di montarvi sopra. È necessaria l’intensità più l’ardente desiderio.

La preghiera sarà più efficacie se la fai regolarmente. La puntualità è di estrema importanza nella vita-di-preghiera o nella vita-di-meditazione. Se preghi e mediti, sei infinitamente migliore di quelli che non lo fanno, ma se vuoi essere un cercatore o un discepolo eccellente, non trascurare la puntualità. Un giorno puoi meditare alle sei del mattino, un giorno alle sette, un giorno alle otto. Non è il modo corretto. Devi essere saggio. Devi sentire che c’è Qualcuno che ti sta osservando. Nessuno rimarrà indefinitamente e aspetterà che facciamo qualcosa di buono. Se vuoi fare qualcosa di buono, fallo in tempo. Ci sono molte cose in cui tu non devi essere puntuale, perché non puoi essere puntuale per ogni cosa, ma devi essere puntuale quando è questione di preghiera e meditazione. È affare di Dio se ci sta osservando o no, ma poiché Dio è onnipresente e onnisciente, Egli sicuramente ci osserva.

Attraverso la preghiera puoi sicuramente realizzare Dio, ma se sai come meditare bene, avrai un’enorme fiducia nella tua definitiva realizzazione-di-Dio, non eccesso di fiducia, ma reale fiducia che sarai in grado di compiacere Dio nel modo proprio di Dio. Quando sei solo nel mondo della preghiera, è così rischioso, per tutto il tempo stai implorando che sia fatto qualcosa. Mentalmente fisserai una data, può essere domani o tra dieci giorni, poi quando è passato un anno, senti che qualcosa è andato storto con la tua preghiera, ma se mediti bene, sei sempre sicuro. Se mediti bene, pensi: “Dio non deve venire. Io devo andare da Lui, poiché sono affamato.” Così l’aspetto della preghiera è far venire Dio a nutrirti e l’aspetto della meditazione è andare da Dio.

Queste attività interiori, specialmente la preghiera, le possiamo fare in ogni momento. Puoi pregare mentre cammini, mentre sei in ufficio, se non si lavora per due o tre minuti, chi ti può cacciare? Chi può sapere cosa stai facendo? Quando è questione di cose esteriori e devi scrivere qualcosa, fare qualcosa, dire qualcosa, le persone possono dire che non stai facendo il tuo lavoro, ma la meditazione e la preghiera sono attività interiori. Si può ingannare il mondo intero. Ti vedono camminare o sedere alla tua scrivania, ma sei in profonda meditazione. Così qui abbiamo un vantaggio. Quando qualcosa è interiore, nessuno può vedere quello che facciamo.

Per tornare alla tua domanda, per ottenere risultati dalla tua preghiera, devi essere molto severo con te stesso. Sviluppa fervore, fervore, fervore. La prontezza è là, ma la prontezza dev’essere trasformata in fervore e puntualità, deve diventare come mangiare. Ogni giorno assumiamo il nostro cibo esteriore regolarmente. Quando si tratta di cibo interiore non dobbiamo essere solo regolari ma anche puntuali. La maggior parte dei miei discepoli, se non tutti, non credono nella puntualità. Quindi i risultati rimangono al piano di sopra. Il mango più delizioso rimane su sull’albero. La Grazia di Dio, che è il vento, non aiuta il mango a scendere.

Domanda: Se hai un dovere ordinato-da-Dio e la tua mente fa resistenza, come puoi superare la resistenza della mente?

Sri Chinmoy: Il tuo cuore è sempre pronto ad adempiere il tuo dovere ordinato-da-Dio, ma la mente resiste. Così puoi chiedere al tuo vitale, puoi chiedere al tuo corpo, se ti aiutano. Chiedi al tuo cuore di parlare loro in tua vece. Se dicono che ti aiutano, ne avrai tre dalla tua parte. Poi dì alla mente: “Non mi importa se sei con me o no. Noi siamo in quattro. Non dobbiamo aspettarti.”

Se il tuo cuore può ricevere aiuto dal vitale e dal corpo, sei destinato ad avere successo. Il cuore può anche andare dal superiore, l’anima. Se l’anima, il cuore, il vitale ed il corpo, sono da una parte, cosa può fare la mente? Se quattro sono dalla stessa parte, puoi gettare via la mente o facilmente sarai in grado di trascinarla. Se la mente non vuole venire, basta che tu le dica: “Sta dove sei.” Ci sono molte, molte volte in cui il cuore non ha successo con la mente. Se la mente non vuole arrendersi, in quel momento non abbiamo bisogno che la mente soddisfi il nostro proposito. L’anima, il cuore, il vitale ed il corpo sono più che sufficienti.

Domanda: Cosa serve per diventare un discepola perfetta?

Sri Chinmoy: Per diventare una perfetta discepola serve una sola cosa ed è l’abbandono incondizionato. In questo preciso momento, non conosci qual’è la Volontà di Dio. Preghi per te stessa, per tua figlia, tuo figlio, tuo marito. Devi pregare e pregare. Poi verrà un giorno in cui, da dentro di te, riceverai un messaggio che hai pregato abbastanza per i membri della tua famiglia. Dio dirà: “Basta, basta. Hai pregato abbastanza. Ora mi prenderò cura di loro a Modo Mio.” In quel momento, dovrai avere fede che Egli si prenderà cura di loro, anche se la tua mente dice: “Oh, Dio si prende cura di loro a Modo Suo? Tutto sta andando di male in peggio!” Ma finché non ricevi quel messaggio, devi pregare e meditare molto sinceramente.

Inoltre, può succedere che mentre preghi e mediti con massima sincerità e massima devozione, Dio soddisfi le tue preghiere, ma non pensare: “Proprio perché sto pregando sinceramente, Dio lo ha fatto.” Dio col tempo deve farlo, ma ha il Suo proprio tempo. Il nostro tempo non è il tempo di Dio.

Succede molte volte che se non otteniamo risultati dalle nostre preghiere, biasimiamo noi stessi, ciò significa che indirettamente biasimiamo Dio. Sia che diciamo che Dio non ci ha dato la capacità di essere più sinceri o di auto-donarci di più, o diciamo: “Com’ero sincero, quanto ero profondo! Com'è che la mia preghiera non è stata esaudita?” Per quale motivo, però, il nostro tempo e l’Ora di Dio dovrebbero coincidere? Egli può avere il Proprio tempo. Egli è il Capo Supremo.

Diciamo, per esempio, che il tuo capo ti ha chiesto di andare alle otto in modo da darti del lavoro, poi, quando vai là, sta leggendo il giornale e non ti presta attenzione. Tu sei arrivata puntuale all’ora che ti ha detto, ma lui non è pronto per te. Quando questo capo è Dio, è così compiaciuto che tu sia puntuale, ma è affar Suo se darti il lavoro alle otto o molto più tardi. Egli ha in mente un’ora fissata, che significa quando Lui vuole. Tu aspetterai alla porta finché Egli non ti dice di fare qualcosa. Questa è l’Ora scelta da Lui.

Così continua a pregare e a meditare. Sia che le tue preghiere siano esaudite nel corso del tempo o che tu riceva un messaggio interiore. Gentilmente prega per te stessa, per tua figlia, tuo figlio e tuo marito. Anche loro hanno accettato la vita spirituale, così stanno riducendo il tuo fardello.

Finché non diveniamo, in ogni istante, incondizionatamente abbandonati, non possiamo compiacere Dio. Dobbiamo farlo felici, gioiosi, con tutta l’anima e con dono-di-sé, altrimenti, quell’abbandono non è vero abbandono, è l’abbandono di un mendicante. Se vuoi diventare una perfetta discepola in ogni momento, devi diventare incondizionata. Puoi anche fare japa ripetendo a te stessa: “Voglio diventare una discepola incondizionatamente abbandonata.” Allora tu automaticamente diverrai una perfetta discepola.

Domanda: Com’è che quando senti che stai facendo progresso spirituale, le forze ostili possono arrivare?

Sri Chinmoy: Quando le forze ostili vedono che stai diventando sempre più forte, ti danno l’ultimo morso. Vedono che stai uscendo dai loro confini. Quando vedono che stai andando sempre più in alto, ti fanno l’ultimo potente attacco. Hanno governato un’area particolare per molto tempo e tu sei stato nel loro dominio. Così quando vedono che stai andando al di là di quel confine, naturalmente ti attaccano. Stai compiacendo Dio cercando di andare al di là. Esse dicono: “Dove stai andando? Sei stato il nostro suddito per così tanto tempo. Dove osi andare?”

Inoltre, Dio osserva per vedere se tu vuoi sinceramente andare fuori dalla tua mente-prigione. Se Dio vede che tu sinceramente vuoi aprire la prigione della mente, Dio apre una porta segreta per te. Tu passi attraverso la porta e sei all’aperto, libero da quegli attacchi ostili.

Domanda: Parecchie volte dopo aver corso una gara o completato un duro allenamento di corsa, ho avuto una certa sensazione speciale sui pianeti e le stelle. Mi sono detto che era solo immaginazione, ma poi nel 1980 tu scrivesti la canzone “I Am Running around the Clock” [sto correndo attorno l’orologio] per la gara delle 24 ore. In quella canzone tu citi il sole, la luna, le stelle ed i pianeti. Così mi chiedevo, quando facciamo qualcosa di buono fisicamente, quando diamo il nostro meglio, le nostre anime ricevono benedizioni dai pianeti o è solo mia immaginazione?

Sri Chinmoy: Non è tua immaginazione, è assolutamente vero. Il sole, la luna, le stelle ed i pianeti osservano sempre. Quando vedono che qualcuno prega molto, profondamente e in buona coscienza, oltre a osservare, benedicono quella persona. Altrimenti, non benedicono nessuno. Nel tuo caso, quando corri, sei in una coscienza molto positiva, non importa quale sia la tua prestazione, così ricevi benedizioni. Inoltre, se hai corso bene ed anche il risultato è molto soddisfacente, naturalmente otterrai benedizioni, ma dipende interamente dalla tua attitudine. Se sei in una coscienza molto profonda e finisci pure in buona coscienza, sei destinato a ricevere benedizioni. Questa non è nostra immaginazione, ma un’assoluta realtà.

Le stelle ed i pianeti appartengono al mondo intero, ma alcuni paesi sono favoriti da certe stelle. Il tuo paese, il Giappone, ha sicuramente alcuni pianeti e stelle che gli sono di speciale aiuto. Essi hanno più affetto e sollecitudine per il Giappone che per altri paesi, e ci saranno altre stelle che preferiscono un altro paese. Così nel tuo caso, hai il vantaggio che i pianeti e le stelle che favoriscono il tuo paese ti sono di vero aiuto perché la tua coscienza, sebbene tu viva in America, è al cento per cento Giapponese. Quando queste stelle e pianeti mettono una particolare concentrazione o favore sul Giappone, la tua isola, allora tu ottieni direttamente il risultato. Inoltre, se alcuni Americani sono in una coscienza molto positiva, grazie alle benedizioni delle stelle che favoriscono l’America, otterranno risultati migliori. Nel tuo caso, alcune volte hai ricevuto benedizioni, amore e gioia da quei pianeti che hanno un particolare sentimento di preferenza per il Giappone.

Parte IV

Question: Qual è il tuo messaggio per il Guatemala?1

Sri Chinmoy: Ieri sono stato così fortunato di ricevere le benedizioni dell’Arcivescovo del Guatemala. Mi ha detto che questo è un periodo molto significativo. Ora le persone stanno uscendo dalle sofferenze e iniziano una nuova vita. Stanno accettando una nuova vita. Per me è molto ispirativo ed incoraggiante essere qui in questo momento.

Il mio messaggio di preghiera al cuore, all’anima ed alla vita del Guatemala è molto semplice: dopo aver sofferto, c’è sempre gioia, amore e felicità. La sofferenza è finita. Ora una nuova vita, una nuova gioia e una nuova beatitudine entreranno nel cuore del Guatemala.


  1. SCA 558. Sri Chinmoy rispose a questa domanda il 23 Dicembre 1997 durante un’intervista televisiva mentre stava visitando Guatemala City con un gruppo di suoi studenti.

Parte V

SCA 559-562. Sri Chinmoy fece queste considerazioni sull’obbedienza e rispose alle seguenti domande il 26 Dicembre 1997 in Guatemala.

Sull'obbedienza

Nella vita possiamo prendere tutto seriamente. Possiamo anche prendere tutto con leggerezza, ma è precisamente a causa del fatto che abbiamo preso moltissime cose superficialmente proprio dal principio che oggi la nostra spiritualità è diventata un compito difficilissimo. Nella nostra vita spirituale, dovrebbe esserci obbedienza in ogni momento. Una volta che inizia la disobbedienza, non c’è più fine. Da un atto trascurabile di disobbedienza, ti scavi una fossa da solo. Naturalmente, se le persone che si scavano la fossa da soli sono sul nostro sentiero, ci sono anch’io dentro a questi sfortunati discepoli.

Non esiste qualcosa come una trascurabile disobbedienza. Dovete incidere questa frase sulla tavoletta del vostro cuore. Se voi pensate: “Questo o quello è trascurabile,” la cosa reale che è più importante nella vostra vita verrà ed apparirà proprio davanti al vostro naso, ma direte: “Oh, anche questa non è importante.” Poi verrà qualcosa in più e dopo ancora qualcosa in più. Gradualmente, gradualmente vedrete che state prendendo tutto superficialmente nella vostra vita, mentre come cercatori-di-Dio e amanti-di-Dio, state diventando sempre peggio.

Se contate il numero di volte in cui siete stati disobbedienti, perfino ieri, sarete scioccati di scoprire quante volte avete disobbedito non a me, ma al Supremo in voi stessi. Io sono il suo portavoce su questo particolare sentiero, ma la richiesta o il comando non vengono da me. Vengono dall’Altissimo. Il vostro altissimo ed il mio sono lo stesso. Solo che io so un po’ più di voi. Ecco perché Dio mi ha dato il compito penoso o impossibile di ripetervi ancora e ancora e ancora cosa il Supremo si aspetta da voi.

Sto dicendo a tutti voi, quando è questione di scherzare tra ragazzi e ragazze, non c’è una cosa come uno scherzo trascurabile. Quando racconti storielle, non è forse uno scambio vitale? Potete dire che questo scambio vitale non è a livello emotivo, ma inizia da qui. Tutti i problemi nella storia dell’umanità sono nati dalla mancanza di serietà.

A che punto della nostra vita di aspirazione vogliamo diventare seri? C’è una strada a due corsie. Se prendiamo la corsia sbagliata, possiamo pensare che in due secondi possiamo ritornare alla corsia giusta, che non ci succederà nulla, ma, vi dico, quei due secondi possono non arrivare mai. Mentre siete nella corsia sbagliata potete addormentarvi. Poi è finita! Farete uno scontro.

Quando feci l’esame di guida per la prima volta, l’esaminatore mi chiese di girare a sinistra, ed io lo feci molto bene dalla parte destra. Seppi immediatamente che avevo fatto la cosa errata. Se avessi detto all’esaminatore: “Non lo farò più,” perché avrebbe dovuto credermi? Feci una svolta sbagliata, così mi bocciò. Me lo meritavo. Anche qui, quando prendete la corsia sbagliata nella vostra vita spirituale e cadete nel sogno-ignoranza, qualche volta dite: “Oh mio Dio, cos’ho fatto?” Ma è troppo tardi. Il Vostro Esaminatore, che non è nient’altro che il nostro Beneamato Supremo, dirà: “Cos’hai fatto? Cosa non hai fatto?”

Domanda: Il passato è polvere, ma qualche volta quando cerco di fare la cosa corretta, i miei amici continuano a ricordarmi gli errori passati. Dicono che lo stanno facendo perché si preoccupano.

Sri Chinmoy: Non è perché si preoccupano! Ti dico di andare avanti, non indietro. Ora stai tentando di condurre una vita divina, ma loro vogliono riportarti indietro alla tua vita animale per rimarcare quello che hai fatto di sbagliato lì. Guardare indietro è pericoloso e distruttivo. Dovresti ricordare del passato solo le cose dolci. Dovresti ricordare quando avevi cinque anni, se tuo padre o tua madre ti hanno dimostrato grande affetto. Cerca di ricordare ogni cosa che sia dolce ed affettuosa.

Inoltre, devi sapere che l’affetto e la dolcezza di tua madre ora non sono sufficienti per te. È abbastanza solo quando ricevi affetto e sorrisi dal Supremo. Tuttavia, il poco affetto che ricevi dai tuoi genitori fisici – che non è nulla, nulla confrontato con l’affetto del Supremo – può rammentarti dell’affetto del Supremo. Così è bene ricordare quelle dolci esperienze.

Ma non cercare di ricordare quanti errori hai fatto nel passato o quante cose sventurate tu hai fatto. Se stai cercando disperatamente di dimenticare queste cose e se altri te le stanno rammentando per la loro cosiddetta premura, dì solo che pensino agli affari loro. Dì loro: “La mia vita è per Dio. La mia vita è per il Supremo. La mia vita è per il mio Guru. La mia vita non è per voi. Non vi interessa per niente. Prendetevi cura della vostra vita.”

Sto implorando i miei discepoli di badare ai propri problemi e non indulgere nel ricordare agli altri i loro problemi. Le persone che vi ricordano i vostri errori passati non sono vostri veri amici. Nella maggior parte dei casi, queste persone hanno commesso molti più errori di voi. Così lasciate che gestiscano i loro errori. Lasciate che guardino nelle loro menti e cuori. Vedranno come sono le loro menti e anche i loro cuori. Perciò non pensare a loro. Pensa solo al Supremo.

Io dico sempre che il passato è polvere. Quando ero un leone nella mia incarnazione animale, Dio sa quante creature di Dio innocenti io abbia divorato. Posso pensare ora a ciò e dire: “O Dio, o Dio, perdonami, perdonami”? Dio direbbe: “Ti ho già perdonato, ma nel momento in cui tu pensi alle tue passate incarnazioni animali, Io ritiro il Mio Perdono.” È lo stesso con gli errori che abbiamo commesso nelle incarnazioni umane. Nel momento in cui abbiamo a cuore e custodiamo la nostra vita non-divina di venti o quarant’anni fa, la nostra coscienza cade immediatamente giù di nuovo a quel livello. Dio dice: “Va solo avanti, va avanti!”

Se devi pensare a una qualsiasi cosa del passato, pensa alle volte in cui hai avuto le meditazioni più elevate. Mentre meditavi, immaginavi di essere sulla cima innevata dell’Himalaya, dove c’era solo neve bianca. Ogni cosa era inondata di purezza e tu meditavi là. Proprio di fronte a te c’era il Signore Shiva, che ha con te una stretta connessione. Se immagini questo genere di cose, non sono allucinazioni mentali, tu hai una connessione col Signore Shiva.

Hai così tanti sostenitori, ma se lasci il sentiero oggi – che è una cosa che né io né te vogliamo – quei cosiddetti sostenitori interiormente danzeranno di gioia. Diranno: “A differenza di noi, lei non era fatta per la vita spirituale.” La loro mente umana di divisione si farà avanti e si sentiranno felici di essere fatti soltanto loro per la vita spirituale. L’amicizia umana è fatta così. La premura umana è tutta falsa. La maggior parte delle volte, la premura degli altri per noi e la nostra sollecitudine per gli altri non è nient’altro che uno scherzo.

Molte persone ricevono un piacere maligno quando i loro cosiddetti cari saltano fuori dalla barca spirituale ed entrano di nuovo nel pantano del mondo dell'ignoranza. ‘Maligno’ è la parola corretta! Esteriormente diranno: “Oh, sono triste che lui o lei abbia lasciato il sentiero.” Ma novanta volte su cento non sentono alcuna reale simpatia. Anche se quegli sfortunati sono membri della loro stessa famiglia – padre o madre o sorella o moglie o marito – ancora sono felici se essi lasciano la barca. Gli esseri umani gioiscono di tale separatività! Secondo te non conosco nulla del mondo interiore? Vedo che tipo di natura briccona possono avere le persone. La natura umana è sempre divisione, divisione, divisione: “Io sono meglio, sono meglio, sono meglio. Ecco perché sono ancora sul sentiero.”

Domanda: Quali sono le principali ragioni per cui i nuovi discepoli lasciano dopo poco tempo?

Sri Chinmoy: Essi devono vedere qualcosa e sentire qualcosa dentro i discepoli più vecchi. Se entro in un giardino e vedo che è veramente bello, bellissimo, mi fermerò per un certo tempo, ma se vedo che il giardino non è per niente bello, andrò a cercarne un altro. Questa è la ragione principale per cui i nuovi discepoli lasciano il nostro sentiero.

Inoltre, può succedere che essi non siano completamente pronti per questo giardino. Quando vedono la bellezza, la fragranza e la divinità del giardino, possono dire: “Oh mio Dio, la mia vita emozionale! Cosa succederà? Cosa penserà il mio fidanzato o cosa penserà la mia fidanzata? Cosa penseranno i miei genitori?” Tali idee possono venire.

Quando guardo le foto dei cercatori e li accetto come discepoli, sento che ci sono molti, molti buoni cercatori. Vedo che sono sicuramente destinati al nostro sentiero, ma poi lo abbandonano. Così per questo devo biasimare i discepoli. Quando guardano i vecchi discepoli, questi nuovi dicono: “Oh, dopo essere rimasti per dieci anni, quindici anni o vent’anni, se assomigliano a questo, io non ho bisogno di quel genere di vita spirituale!” Abbiamo perso in questo modo alcuni cercatori veramente meritevoli.

Sfortunatamente, quando la maggior parte dei discepoli, che sono stati con noi per molti, molti anni, meditano non c’è sincero pianto interiore. È solo lavoro di routine. Puoi fare un lavoro di routine regolarmente o puoi farlo a casaccio, ma è quasi sempre fatto controvoglia e in modo riluttante. Se pregate e meditate controvoglia e con riluttantanza, come potete ottenere lo stesso risultato di quelli che lo fanno devotamente, con l’anima e con dono-di-sé?

Ci sono, quindi, due gruppi di discepoli che lasciano il sentiero. Un gruppo sente che voi siete troppo buoni e l’altro gruppo pensa che se è questo quello che avete ricevuto dopo vent’anni o venticinque anni, non vale la pena di sforzarsi.

Domanda: C’è un qualche significato nel fatto che Madre Teresa e la Principessa Diana sono morte all’incirca nello stesso periodo?

Sri Chinmoy: Due personaggi mondiali, Madre Teresa e la Principessa Diana, sono andati via in un anno! Madre Teresa era completamente matura, ma avrebbe potuto rimanere sulla terra un po’ di anni in più completamente matura. E la Principessa Diana, che tragedia essere rubata nel pieno della sua vita! Stava per fiorire, non aveva nemmeno iniziato a sbocciare. Prima che iniziasse a ben fiorire, la morte l’ha rapita!

Madre Teresa merita un giusto riposo. Ha lavorato così duramente, così duramente, così duramente qui sulla terra per il Salvatore Cristo, mentre la Principessa Diana vuole ritornare su questo livello terrestre. Un compito così difficile, un compito così difficile! Il Supremo, però, la inonda di una grazia straordinaria. Per le anime comuni, c’è un minimo di sei anni prima che riprendano un’incarnazione umana. Le anime straordinarie – Maestri spirituali o anime altamente, altamente sviluppate – possono rimanere nel mondo dell’anima per un lungo periodo o, si può dire, indefinitamente, ma ancora, se è Volontà di Dio, Volontà dell’Onnipotente, non importa quanto grande possa essere un essere umano, spiritualmente o in altro modo, Dio può rimandare quella persona sulla terra con un nuovo nome e in una nuova forma in uno o due mesi. Allora ancora una volta quell’anima deve entrare nel mondo d’ignoranza ed iniziare a condurre una vita spirituale per molti, molti anni. Così com'è, le anime elevate, più elevate ed altissime non si incarnano in tale rapida successione. Ciò significa, che non ritornano in sei o dieci anni.

Parte VI

SCA 563-566. L’11 Novembre 1998 all’aeroporto Tweed a New Haven, in Connecticut, Sri Chinmoy sollevò un aeroplano bimotore Beechcraft pieno di carburante con l’uso di una apparato modificato per il sollevamento con le gambe. Il peso dell’aeroplano, con il carburante e l’apparato per il sollevamento era di 13.040 libbre [circa 5.915 kg – quasi 6 tonnellate, n.d.t.. Dopo il sollevamento, Sri Chinmoy fu intervistato da un reporter del giornale New Haven Register.]

Reporter: Lei ha sollevato cose pesanti come aeroplani ed elefanti molti anni fa. Cosa le ha fatto ora riprendere nuovamente?

Sri Chinmoy: Volevo vedere se l’età ha qualcosa a che fare con la forma fisica. Ho scoperto che è la nostra mente umana che crea il problema. Se possiamo andare oltre la mente sfidandola, il corpo fisico ci obbedisce, ma la mente ci fa sentire che siamo molto vecchi.

Ora ho 67 anni. Nel momento in cui uso il mio cuore, sento che ho 20 anni. Così cerco di usare il mio cuore quando faccio questi tipi di imprese di sollevamento pesi. Quando uso il cuore, mi sento in unione con l’aeroplano. Quando uso la mia capacità di unione ogni cosa mi aiuta e tutti mi aiutano, mentre se rimanessi nella mente, non sarei assolutamente in grado di sollevare carichi pesanti.

La mente umana è piena di divisione ad ogni livello. Per esempio la nostra mente apprezza la mano destra più della sinistra anche se esse sono entrambe parte integrante del nostro corpo. Poiché la mano destra è più forte della sinistra, la nostra mente la preferisce.

Reporter: Sollevare un aeroplano è diverso dal sollevare qualsiasi altra cosa?

Sri Chinmoy: Gli Elefanti sono totalmente diversi dagli aeroplani! Non appena vedi un elefante in piedi davanti a te, ti spaventi perché è così enorme. Uno che ho sollevato pesava oltre 8.000 libbre [circa 3.630 kg] e, quando stava in piedi sulla piattaforma per il sollevamento era solo a pochi piedi [poche decine di centimetri] da me. Quando sollevo un elefante, per qualche ragione sento che ho bisogno di più forza.

Quando sollevo aeroplani, provo una sensazione di leggerezza dallo stesso aeroplano. Inoltre ricevo una specie di fremito interiore o gioia perché volo sugli aeroplani.

Reporter: Sì, è difficile pensare che un elefante sia leggero!

Sri Chinmoy: La mente immediatamente ci fa sentire che l’elefante è un oggetto così solido. Come sarebbe possibile sollevarlo? Così non uso per nulla la mente, uso il mio cuore e cerco di stabilire la mia unione con l’elefante.

Reporter: Significa che sollevare un aeroplano da 13.000 libbre di peso è più facile che sollevare un elefante?

Sri Chinmoy: Abbastanza stranamente, persino se l’aeroplano è così grande e pesante, ha una specie di magia. Quella magia toglie peso all’aeroplano. Sento che sto volando con esso. Quando pensiamo ad un elefante, d’altra parte, si scatena in noi una specie di paura. Dipende tutto dal nostro sentire interiore.

Reporter: Cosa sta cercando di dimostrare quando fa queste cose pubblicamente?

Sri Chinmoy: Sollevo questi oggetti pesanti per ispirare le persone. L’ispirazione è gioia. Tu sei così gentile a venire a vedere il mio sollevamento con questo brutto tempo. Forse lo citerai sul tuo giornale o sarà trasmesso dalla vostra televisione locale. In questo modo, cerchiamo di diffondere la nostra ispirazione.

Quando noi, come esseri umani, siamo ispirati, facciamo molte cose buone per noi stessi e anche per il miglioramento del mondo. Se non siamo ispirati, non avremo nulla da offrire al mondo. Potremmo persino cercare di distruggere noi stessi o gli altri. L’ispirazione può portarci così tanta felicità e, se siamo felici, otterremo anche pace. Dentro alla felicità dimora la pace. Se siamo felici, non litigheremo o combatteremo con gli altri. Non troveremo le colpe negli altri. Se sei felice, sarai gentile con me e io sarò gentile con qualcun altro così si diffonderà. Questa felicità viene dall’ispirazione. Questa è la mia semplice filosofia.

Traduzione di questa pagina: Russian
Questa serie di libri può essere citata usando la chiave di citazione sca-14