Vivere nel mondo di desiderio1

Vivere nel mondo del desiderio significa vivere in punta di piedi. Per quanto a lungo uno può vivere dove l'ansietà, la gelosia, la tensione, la paura e il dubbio regnano supremi? Nel mondo del desiderio il veleno dell'individuo e il veleno del mondo in segretezza suprema si uccidono l'un l'altro. Il mondo è ucciso dal veleno dell'individuo e il mondo uccide l'individuo con il suo veleno. Il veleno nasce dalla gelosia, dal dubbio e dal sospetto.

L'unico modo per smettere di vivere in punta di piedi è sentire di essere la creazione di Dio. La creazione non può mai essere trascurata dal Creatore. Come esseri umani comuni non distruggiamo neppure un piccolo dipinto che abbiamo fatto noi. Così, come può Dio il Creatore, la cui creazione non è nient'altro che una proiezione della Sua propria Esistenza-Realtà, distruggere il mondo? Ogni individuo deve sentire che è stata la necessità del Supremo a crearlo, è la necessità del Supremo a sostenerlo ed è la necessità del Supremo ad appagarlo in un modo divino.

Vivere in punta di piedi significa dimenticare la propria Sorgente, che è anche la Sorgente della Luce e della Delizia. Vivere in punta di piedi significa fare coscientemente amicizia con il mondo negativo, distruttivo, il mondo della tentazione, dove si espandono la tensione, l'ansietà, la paura ed il dubbio.

Invece di vivere in punta di piedi, puoi vivere nel cuore stesso dell'Orgoglio divino del Signore, sempre che tu senta che è tuo dovere, tuo solo dovere mettere da parte le tue necessità personali e divenire una sola cosa con la divina Necessità del tuo Amato Supremo. La tua necessità è legata al desiderio e, quando viene appagata, in essa prende forza la distruzione. Così, se vuoi trovare la tua vera soddisfazione, trovala nel posto giusto: dentro l'Altezza di Compassione di Dio. Quello è il solo posto per scoprire il tuo diritto alla soddisfazione.

Stai seguendo il sentiero della spiritualità. Il tuo cuore è tutta aspirazione. Nella vita di aspirazione ti stai preparando per una vita di resa totale. Non solo arrenderai la tua vita di aspirazione e la tua vita di dedizione, ma anche la tua vita di desiderio, la tua vita di ignoranza, con uguale gioia, uguale amore, uguale confidenza, uguale certezza. Solo allora non ci sarà la necessità da parte tua di nasconderti da Dio o di cercare di nascondere i tuoi pensieri da Lui. Tu e la tua integrale esistenza dovete sempre dimorare nel Supremo. Questo è il solo modo per te di divenire totalmente perfetto e inseparabilmente uno con la Luce-Visione dell'Eternità e la Delizia-Manifestazione dell'Infinito.

2 18 Luglio 1977, 7:15 di sera — in viaggio verso il Centro Sri Chinmoy nel Connecticut


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