Gratitudine1

Siamo grati a Dio, perché Egli è con noi qui ed ora. Siamo grati a Dio, perché Egli ha creato in noi un'autentica fame per Lui. Siamo grati a Dio, perché Egli ci ha dato un lungo treno espresso di speranza. Siamo grati a Dio, perché Egli ci ha detto ripetutamente che manterrà la Sua Promessa. Quale è la Sua Promessa? La Sua Promessa è che Egli non sarà soddisfatto a meno che e finché ogni Sua creazione non Lo soddisfi a Modo Suo.

Come possiamo soddisfare Dio a Modo Suo? Prima di tutto ora noi non siamo coscienti del modo di operare di Dio. Possiamo sentire che qualcosa farà piacere a Dio, ma come possiamo sapere se siamo corretti nelle nostre sensazioni?

C'è un modo per sapere se stiamo compiacendo Dio nel Modo proprio di Dio: dobbiamo scendere profondamente dentro di noi e distruggere o trasformare il nostro mondo di pensiero e sostituirlo con forza di volontà, con un'adamantina forza di volontà. Questa forza di volontà proviene dalle profondità della nostra anima, e non dalla nostra mente.

Siamo sulla terra qui ed ora solo per compiacere Dio nel Modo proprio di Dio. È invero un compito difficile, ma noi otteniamo gioia solo quando superiamo degli ostacoli. Se non superiamo nessun ostacolo nella nostra vita non vi sarà alcuna soddisfazione durevole. Se non cerchiamo di fare qualsiasi cosa per compiacere Dio qui ed ora noi non avremo alcuna soddisfazione. Questo nuovo viaggio e la meta del viaggio verranno e ci saluteranno, poiché i risultati dell'anima e la meta del viaggio sono inseparabili.

Quando piangiamo con gratitudine, è l'anima del viaggio che agisce dentro e attraverso di noi ed è un risultato splendido. E quando sorridiamo con gratitudine, è la meta del viaggio che è diventata un tutt'uno con il punto di partenza dell'aspirazione e con l'orizzonte con l'orizzonte sempre trascendente della nostra aspirazione.

2 18 Luglio 1977, 12:45 di pomeriggio — Centro Sri Chinmoy, Jamaica, New York


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