Il semaforo rosso1

Il semaforo rosso mi scoraggia quando ho fretta. Lo stesso semaforo rosso rende calma la mia vita quando non ho fretta.

Voglio gioire del respiro di vita del tempo. Il semaforo rosso mi dice che la vita non è sempre un passaggio graduale. Mi avvisa per il mio bene. In nessun modo cerca di impedirmi di manifestare la mia velocità salva-vita e la mia realtà salva-vita.

Il semaforo rosso è il mio vero amico nascosto. Nel mondo spirituale, la luce rossa è la mia coscienza. La mia coscienza non mi ostacola mai dal fare la cosa corretta: vuole solo che io non faccia cose non-divine. È sempre sollecita nell'avvisarmi contro le cose sbagliate, e ad ispirarmi a fare la cosa corretta.

Quando non rispetto il semaforo rosso entro in un allarmante pericolo, nelle fauci stesse della morte. Allo stesso modo, quando non ascolto i pacati, dolci sorridenti dettami della mia coscienza, posso incorrere in una terribile catastrofe nella mia vita di aspirazione. La mia coscienza non mi scoraggia e non mi ostacola dal fare la cosa corretta, ma mi chiede di essere cauto in modo che la vorace tigre del mondo umano-animale non mi distrugga.

A causa della mia coscienza io sono un essere umano. Se io faccio tesoro nei dettami colmi d'anima dalla mia coscienza vedrò solo il volto della soddisfazione. Questa soddisfazione è l'inizio stesso del mia fiorente fede. Quando sono soddisfatto, fiorisco sempre più. Quando fiorisco sempre più, sento di non essere solo uno strumento, ma lo strumento del mio Beneamato Supremo.

Ti amerò sempre e sempre ti adorerò, semaforo rosso! Tu sei veramente il salvatore della mia vita esteriore. O coscienza mia, ti amo e ti adoro perché sei realmente colei che salva la mia vita interiore. Per merito vostro io non ceno con la notte di ignoranza; procedo sicuro verso la Luce dell'Eternità, la Bellezza dell'Infinito e l'Amore dell'Immortalità.

2 18 Luglio 1977, 8:15 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York


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