Sri Chinmoy risponde, parte 07

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Parte I

Domanda: Accade mai che l'anima cambi idea nel prendere un'incarnazione, dopo che il bambino è nato, e quindi questo muoia?

Sri Chinmoy: Sì, è successo. E se l'anima lascia il corpo per più di undici ore, di solito non torna indietro.

Domanda: Se un'anima è già entrata in un corpo e poi decide di lasciarlo, può un'altra anima prendere il suo posto?

Sri Chinmoy: No, non funziona così, a parte in qualche storia indiana mitologica. L'anima può scambiarsi con un'altra solo se cambia i suoi piani prima di entrare nel corpo.

Domanda: Un Maestro ha mai cambiato il sesso di un individuo?

Sri Chinmoy: In occasioni molto rare è successo che un corpo femminile con un'anima femminile sia nato, ma diciamo che Madre Kali nel mondo occulto voglia un corpo maschile con un'anima maschile. In quel caso un Maestro spirituale dovette usare i suoi più alti, più veloci, e più potenti poteri occulti. Il Maestro lottò e lottò per più di sette ore. È molto difficile, quando il corpo materiale è già formato. Si deve cambiare completamente il cuore e rimuovere l'anima, così che possa entrarvi un'altra anima.

Domanda: Potrebbe un Maestro spirituale sostituire completamente la mente di una persona adulta?

Sri Chinmoy: Supponi di avere quarant'anni, e per una speciale ragione Dio vuole che tu rimanga sulla Terra per altri cinquant'anni. Forse il tuo cuore, vitale e corpo sono eccellenti, ma la tua mente non si abbandona alla Volontà di Dio; potresti fare il più veloce progresso, ma la tua mente ti intralcia. In un caso simile, Dio potrebbe chiedere ad un Maestro spirituale di sostituire la tua mente con una nuova. Questo viene fatto con buone intenzioni e con Grazia infinita.

Se succede, è come un esperimento. Se funziona bene è un miracolo; ma qualche volta la vecchia mente non vuole andarsene e così ritorna. Quando un Maestro cambia una mente, è come se arrivasse con un nuovo macchinario che ha maggiori capacità e potenzialità del vecchio: ti aspetti che il nuovo macchinario funzioni bene, ma qualche volta non funziona.

Ma cose come sostituire una mente, accadono molto molto raramente, perché eludono lo Scopo di Dio. Se Dio deve utilizzare una nuova mente, questo interrompe qualunque intento Dio avesse nel dare a quella persona la sua mente originale.

Domanda: Se due anime hanno una connessione, prendono spesso incarnazione insieme?

Sri Chinmoy: Sì, nel mondo dell'anima decidono insieme che per esempio verranno come padre e figlio, o madre e figlia. Non è per caso che un grande tennista nasca nella famiglia di un altro grande tennista. Nel mondo dell'anima decisero già che avrebbero giocato a tennis, e così uno è venuto come padre e l'altro come figlio.

Domanda: Quando dici che due persone sono 'anime gemelle', significa che erano gemelli in un'altra incarnazione?

Sri Chinmoy: Non significa che erano gemelli. Significa che in una precedente incarnazione entrambe hanno avuto inclinazioni ed interessi simili. Anime gemelle vedono la verità da una prospettiva simile.

Domanda: Cosa sono le 'anime di gruppo'?

Sri Chinmoy: Alcune anime vengono giù insieme e si muovono insieme, quando sono sulla Terra. Un gruppo di anime venne giù presso Sri Ramakrishna, e divennero estremamente intime tra loro. Esteriormente forse hanno sentito insicurezza o gelosia tra loro ed hanno avuto moltissime differenze, ma fondamentalmente erano affezionati tra loro.

Domanda: A volte, quando una grande anima sta per nascere, la Terra ne è consapevole, e ci sono segni speciali, come una stella. È l'anima che vuole queste cose?

Sri Chinmoy: L'anima non è interessata all'orientamento di una certa stella. Quando un re sta per arrivare o per andarsene, i suoi sudditi lo onorano suonando una tromba, ma il re non è interessato a questo.

Domanda: Quando un'anima prende un'incarnazione, sceglie essa stessa le forze astrologiche, o l'anima è più o meno legata dalle condizioni astrologiche che prevalgono nel momento in cui discende?

Sri Chinmoy: L'anima non è legata. L'anima discende ed i pianeti registrano cosa sta succedendo. È come qualcuno che sta all'angolo di una strada e ti osserva mentre vai in banca. Mentre ci vai, puoi incrociare questa o quella persona, e quello all'angolo osserva i tuoi movimenti, ma tu non lo vedi, o non gli presti attenzione, perché sei concentrato solo sulla tua destinazione. Quando l'anima discende, la sua destinazione è la Terra. Non possiamo dire che i pianeti costringano l'anima a discendere, o a prendere un particolare corpo: i pianeti non hanno nulla a che fare con questo. Essi registrano semplicemente cosa succede.

Questo è il motivo per cui dico che l'astrologia di una persona può essere annullata: è come un nastro magnetico. Dici qualcosa su di un nastro; ma se vuoi cancellarlo, puoi registrarci sopra qualcosa di nuovo. Quando l'anima discende, non è che stia invitando delle persone ad osservare e scrivere un libro. Gli astrologi, dai pianeti, creano una mappa e predicono ciò che accadrà. A volte la loro predizione si verifica, ma se la Grazia di Dio discende, tutto può essere annullato.

Domanda: Quindi non è che l'anima lavori in collaborazione con i pianeti?

Sri Chinmoy: L'anima viene da un piano infinitamente più alto rispetto alla portata dei pianeti. L'anima non si incontra con le stelle e i pianeti per decidere come lavoreranno insieme, no! Prima di discendere sulla Terra, l'anima avrà un colloquio con il Supremo, con l’Altissimo, riguardo a quanto dovrà raggiungere nella sua prossima incarnazione. Il Supremo dice all'anima cosa si aspetta che questa faccia nella sua prossima incarnazione. In quel momento, l'anima è guidata o dal Supremo stesso o da uno dei Suoi messaggeri. L'anima promette che farà, mentre è sulla Terra, tale e talaltra cosa per il Supremo, e il Supremo dice: "Spero che tu lo faccia, ho fiducia in te." Quindi l'anima fa una promessa al Supremo, e la Speranza del Supremo è riposta nella promessa dell'anima.

Domanda: Quando dai il 'nome dell'anima' ad un discepolo, è connesso con la promessa che l'anima fece a Dio nel mondo dell'anima?

Sri Chinmoy: Il nome dell'anima che do, molto spesso è l'indicazione esteriore della promessa dell'anima. Se vi do un nome spirituale, che descrive le qualità della vostra anima, quel nome vi aiuterà a ricordare le vostre qualità interiori, in modo che possiate cercare di manifestarle coscientemente. Interiormente, la vostra anima vi dice tutto il tempo cosa fare. Ma se anche esteriormente siete consapevoli delle qualità della vostra anima e cercate di manifestarle, la vostra anima e la vostra mente procederanno assieme. Il messaggio viene dall'anima e la mente fisica lo riceve e cerca di soddisfarlo.

Domanda: Quando l'anima si incarna in un nuovo corpo, resta in grado di comunicare con i membri della sua precedente famiglia?

Sri Chinmoy: Se l'anima vuol mantenere una connessione con i membri della famiglia della sua vita precedente, può farlo. Può non solamente mantenere una connessione, può anche reincarnarsi nella stessa famiglia, pur non mantenendo necessariamente, in quel caso, la stessa relazione con gli altri membri: supponi di essere stata la figlia di qualcuno in un'incarnazione: in incarnazioni future potresti venire come madre o sorella di quella persona.

Domanda: Cos'è più importante per l'anima nello scegliere un'incarnazione, la famiglia o il luogo?

Sri Chinmoy: La famiglia è più importante del Paese, ma anche quest'ultimo è molto importante. Nel mio caso, mi fu molto facile entrare nell'Ashram di Sri Aurobindo, perché ero nato in una famiglia spirituale. Poi, quando fu Intenzione di Dio, venni in America, un Paese giovane pieno di vita e di promesse. L'America è un luogo eccellente, ma sarebbe stato un errore per me prendere incarnazione in America.

Dato che nacqui in un piccolo villaggio, dove la religione e la vita spirituale vengono praticati con la massima sincerità ed umiltà, il mio background spirituale è molto solido. Il seme-anima fu piantato nel luogo giusto, e poi venne nutrito nell'Ashram di Sri Aurobindo, che era pure il luogo giusto. Se fossi nato in America, forse avrei preso un'altra strada invece di seguire la vita spirituale. Così, fu assolutamente necessario per me, prendere incarnazione in India, in una famiglia spirituale.

Domanda: Cos'è che determina il momento preciso in cui l'anima lascia il corpo?

Sri Chinmoy: L'ultima nota del canto è suonata dall'anima, oppure da esseri o rappresentanti del Supremo. Succede come quando viene spento un macchinario in una fabbrica: ci sono molti operai che sanno come spegnere la macchina, la quale ha funzionato a lungo; ora il direttore dice: "Qualcuno spenga la macchina." Non lo chiede ad una persona specifica, e non dice: "Fatelo immediatamente." dice solo: "Ora fermiamola." Qualche volta passano alcuni giorni, o anche alcuni mesi prima che ciò accada.

In alcuni casi il direttore dice: "Fatelo immediatamente!" In quel caso la morte può giungere improvvisamente; ma in altri casi dice: "Uno di voi spenga la macchina della vita." Gli operai si prendono il loro tempo, e il direttore non è molto rigoroso, dopo qualche tempo uno o due operai dicono: "Il direttore ha detto di spegnere la macchina: facciamolo, altrimenti si arrabbia." Quindi uno di loro va a spegnere la macchina.

Domanda: Questo nel caso in cui qualcuno stia morendo gradualmente. Ma come va nel caso di un incidente aereo o qualcosa che coinvolga molte persone?

Sri Chinmoy: Nel mondo dell'anima era già previsto che queste persone sarebbero morte insieme in un giorno ed ora specifici. È come un gioco: puoi giocare individualmente o collettivamente. Per esempio, a casa puoi giocolare da solo, o puoi giocare a qualcos'altro insieme ad altre persone. Qui è esattamente lo stesso: queste anime possono non essere affatto connesse tra loro, sono solo destinate a morire alla stessa ora, e così vengono messe nell'aereo insieme.

Domanda: Quando un'anima nasce in un corpo, resta sempre in quel corpo fino a che questo muore, o un'anima più avanzata a volte prende quello stesso corpo per una missione speciale?

Sri Chinmoy: Di solito un'anima è sufficiente, ma ogni regola ha delle eccezioni. In occasioni molto rare, forse una su un miliardo o su mille miliardi, se è la Volontà del Supremo, l'anima può essere tolta ed un'altra messa al suo posto. Se è la Volontà del Supremo, non solo l'anima ma anche il cuore può essere cambiato. Gli occultisti possono farlo. Quasi sempre il cuore cerca di ubbidire all'anima, ma qualche volta non riesce, perché il vitale e la mente gli mettono grandissima pressione, in quel momento il cuore diventa confuso e non vede la Luce. Così, se qualcuno ha accettato la vita spirituale, e il cuore non sta facendo un progresso abbastanza veloce, se è la Volontà del Supremo, il Supremo può sostituire il primo cuore con un altro. Può essere fatto per varie ragioni interiori.

Quando il cuore non ubbidisce all'anima, o quando la mente, il vitale o il corpo si ribellano e non ubbidiscono all'anima, il viaggio dell'anima viene rallentato; in quel momento l'anima non può correre al massimo o manifestare la Volontà di Dio. L'anima, il cuore, il vitale, la mente e il corpo, sono come i membri di una famiglia: se hai quattro figli, a volte uno o due ti ubbidiscono e gli altri no; a volte, con tuo estremo sconforto, tutti loro ti si ribellano allo stesso tempo. Nel caso del cercatore, non solo la mente ma anche il vitale e il corpo possono ribellarsi, ed anche il cuore può essere coperto dall'oscurità. In quel caso la situazione può essere molto deplorevole, dato che tutti i figli sono davvero cattivi; ma in quasi tutti i casi l'anima si comporta come un genitore molto compassionevole. L'anima è pronta ad aspettare ed aspettare indefinitamente, nella speranza che i bambini un giorno diventino bravi. Aspetterà per trenta, quaranta, cinquanta, sessanta, settant'anni, con la speranza che il corpo, il vitale, la mente e il cuore diventino tutti buoni membri della famiglia spirituale.

Domanda: Se una persona riceve un nuovo cuore, una nuova mente o un nuovo vitale, ne è consapevole?

Sri Chinmoy: Qualcuno non saprà che il proprio cuore è stato cambiato, ma avrà sentimenti migliori, più elevati. Qualcuno può aver avuto una mente cattiva per molti anni, ma ora ha pensieri positivi, pensieri incoraggianti, pensieri nobilitanti. La persona vedrà la differenza, senza sapere come è successo; non saprà se è accaduto per via della Grazia di Dio, di quella del Maestro, o di una forza divina.

Uno conosce la propria mente. Sa che tipo di mente aveva due, o venti anni fa. Conosce le sue debolezze. Diciamo che per anni ed anni ha sofferto d'insicurezza e di gelosia, ma ora quell'individuo ha pochissima gelosia, pochissima insicurezza, com'è potuto accadere da un giorno all'altro? Neanche ha pregato specificamente per questo, ma ora tutto è cambiato!

Domanda: Alcuni discepoli sono così uniti tra loro! Vuol dire che le loro anime avevano una connessione fin dalla nascita, o è qualcosa che si è sviluppato?

Sri Chinmoy: In una sola incarnazione non si può sviluppare una connessione molto intima con qualcuno. La vicinanza e l'intimità che alcuni discepoli hanno tra loro, o con il loro Maestro, nella maggior parte dei casi è dovuta ad una connessione creata in incarnazioni precedenti. L'intimità con il Maestro può essere il risultato di alcune o più incarnazioni vicine, oppure del velocissimo progresso che un individuo ha fatto in una o due incarnazioni.

Domanda: Come fai ad aiutare l'anima?

Sri Chinmoy: Do all'anima ciò di cui ha bisogno e ciò che vuole da me. A volte un'anima viene da me per essere consolata, perché il corpo, il vitale, la mente e il cuore non le ubbidiscono. A volte viene per ricevere pace, perché nel corpo, vitale e mente non c'è pace. Ogni anima viene per una sua ragione. Vengono da me anche moltissime anime di persone che non sono miei studenti; in qualche modo queste anime hanno stabilito un accesso alla mia anima, e nel mondo interiore queste anime sanno chi sono.

Domanda: Se durante la notte siamo in una buona coscienza, possiamo sentire quando vieni ad aiutare la nostra anima?

Sri Chinmoy: Assolutamente! Se per qualche ragione ti svegli in un momento qualsiasi della notte, se ti sciacqui gli occhi, le orecchie e il naso e poi mediti per cinque minuti sul letto, sentirai qualcosa.

Non devi sedere al tuo altare, non devi sedere con le gambe incrociate, devi però sedere compostamente, con la schiena dritta. Quindi immagina un colore. Se vuoi sentire l'infinito Amore di Dio per te, pensa al blu, se vuoi l'infinita Energia o Forza di Dio, pensa al verde. Se vuoi la Delizia o la Felicità di Dio, pensa al viola. Puoi immaginare qualsiasi colore, ma il blu va molto bene, perché rappresenta l'Infinito. Quando invochi l'Infinito, se questo vede che il tuo calice è molto piccolo, esso cerca di aumentare la tua ricettività, dandoti più entusiasmo o più ardore. In quel momento agisce come una madre: il bambino ha così tanto entusiasmo di sollevare dieci libbre, ma ha la capacità di sollevarne solo cinque, cosicché l'Infinito, come una madre, immediatamente dà al bambino la forza, l'energia, la gioia e l'entusiasmo, in modo che possa sollevare dieci libbre.

Domanda: L'anniversario della dipartita dell'anima dal piano della Terra, non dovrebbe essere celebrato come il compleanno?

Sri Chinmoy: Alcune persone sono molto attaccate ai loro genitori e figli, altre no: allo stesso modo, alcune anime mantengono una connessione molto intima con i membri della loro famiglia, dopo la morte. Non solo vengono per l'anniversario della loro dipartita, ma anche varie altre volte durante l'anno. Alcune anime, non tanto per attaccamento quanto per affetto e amore genuini, cercano di ispirare i loro cari che sono ancora sulla Terra, a diventare esseri umani migliori. Queste anime vengono quando i loro cari stanno meditando; ma, ancora, alcune anime non vengono affatto perché vogliono che i loro cari siano più distaccati; vogliono che i loro cari pensino solo all'Altissimo, a Dio, piuttosto che ai loro parenti nell'aldilà.

Se qualcuno qui sulla Terra invoca molto sinceramente l'anima di un proprio caro nell'anniversario della morte di questo, il più delle volte quell'anima verrà, a meno che non sia in un piano molto alto. Le anime molto sviluppate a volte non vogliono venire perché sono innumerevoli 'miglia' lontane da noi. Per loro è un viaggio difficile, per via della nostra mancanza di purezza. Gli esseri umani ordinari sono pieni di desideri, non mantengono o non riescono a mantenere pura la loro coscienza neanche quando invocano i loro cari. Il passaggio tra le preghiere del parente e la compassione dell'anima, è come una colonna di luce: se la luce non è pura, per un'anima elevata è molto difficile viaggiare attraverso questo passaggio, aggiungo che alcune anime sono molto coraggiose: non appena sentono l'invito sincero lo assecondano, non importa quanto sia difficile. Ma se la persona sulla Terra sta pregando con interesse puro e con un cuore molto puro, per loro è alquanto facile venire.

Di solito, una volta all'anno, nel giorno dell'anniversario della morte, le persone pensano ai loro cari e pregano per loro con tutta l'anima. Quando pregano intensamente, probabilmente avranno anche purezza. Quando qualcuno si concentra intensamente su qualcosa, non si guarda intorno, e non permette a pensieri provenienti dall'esterno, di entrare nella sua mente. Così, spesso, l'intensità porta assoluta purezza. Per invocare un'anima nel mondo dell'anima, c'è bisogno sia di purezza che d'intensità. Con la purezza procedi di un passo e con l'intensità procedi di dieci passi.

Ma se quelli sulla Terra sono cercatori, non devono aspettare un anno prima di invocare le anime dei loro cari. Se vogliono sentire la presenza dei loro cari, possono provare in qualsiasi momento. Aspettare un anno prima di invocare i propri cari o prima di pensare a loro, non è consigliabile. Dovete anche sapere che dopo alcuni anni di riposo, la maggior parte delle anime prende una nuova incarnazione umana. Se osservi ancora l'anniversario della morte di qualcuno dopo dieci o vent'anni, pensando che sia ancora in Paradiso, non riceverai alcuna visita da quell'anima: molto probabilmente ha già avuto nascita umana in un'altra famiglia, una volta che un'anima ha preso un nuovo corpo umano ed è entrata nel mondo ordinario, non può più viaggiare, neanche con difficoltà, per visitare chi la sta invocando.

Domanda: L'anima di solito prende la stessa mente quando si reincarna?

Sri Chinmoy: Quando l'anima ritorna nella regione dell'anima, non porta con sé la porzione umana della mente. Lascia la mente nel piano mentale. Ogni qualità buona o cattiva di quella mente, resterà lì. Se l'anima perdona la mente e vuole prenderla di nuovo, può farlo, altrimenti quella mente sarà data ad un'altra anima. Di solito l'anima non prende la stessa mente, ma se vuole prendere la stessa mente, avrà priorità nello sceglierla.

Domanda: Qual è la percentuale delle volte in cui le anime riprendono la stessa mente?

Sri Chinmoy: Non accade molto spesso: il trenta o quaranta per cento delle volte, non si può generalizzare perché ci sono innumerevoli anime.

Domanda: Quando la mente viene presa da un'altra anima, quella mente si porta dietro il karma dall'incarnazione precedente?

Sri Chinmoy: La mente manterrà l'essenza di tutte le qualità negative che aveva, questa è la sua punizione o il suo karma. L'essenza di queste qualità negative è come una dose molto potente di medicina omeopatica: ha un'enorme efficacia; prendi due palline di medicina omeopatica e guarirai in un secondo! Quale efficacia! In tal modo, la mente porta con sé tutta la forza delle qualità negative che possedeva, per questo, non è più evoluta o più illuminata. Questo è anche il motivo per cui la mente non è illuminata d'un tratto quando va nel mondo della mente: quando hai guadagnato soltanto un dollaro, non puoi aspettarti d'un tratto di ricevere mille dollari.

Così, la mente soffre per la maggior parte del tempo. Solo se la persona ha una morte accidentale, ad esempio un improvviso incidente d'auto, la mente non avrà alcuna punizione. Ancora, se una persona vive a lungo, è possibile alla mente annullare il proprio karma. Diciamo che qualcuno, per dieci o vent'anni, abbia avuto molti pensieri negativi, o sia stato molto cattivo con gli altri: se costui inizia a pregare e meditare e cerca di condurre una vita positiva per i successivi vent'anni, allora mentre si trova sulla Terra può purificare, illuminare, o annullare le qualità negative della sua mente. Purtroppo, per molte persone è tutto il contrario: quando sono giovani hanno una mente pura, aperta e simpatetica; poi gradualmente, gradualmente, sviluppano una mente vorace e distruttiva. In tal modo tutte le buone qualità della loro mente vengono annullate.

Domanda: Il vitale è distruttivo quanto la mente?

Sri Chinmoy: È vero che il vitale è distruttivo, ma è più incline, rispetto alla mente, ad ascoltare il cuore. In molti casi il vitale può toccare il cuore, o il cuore può toccare il vitale. In alcune persone il vitale è molto forte, sono persone molto agitate e distruttive; ma quando il cuore tocca il vitale e il vitale vede la gioia e l'amore del cuore, in quel momento il vitale si arrende; ma è molto difficile per il cuore toccare la mente intellettuale o la mente sofisticata.

Questo è il motivo per cui i Maestri spirituali trovano così difficile interagire con persone mentali. Sono le peggiori! Immediatamente la mente della persona mentale inizia a giudicare il Maestro; vuole indagare la sua saggezza, invece di cercare di diventare uno con essa. Non appena lo studente scarso, di terza classe, inizia a giudicare e criticare il professore, è perduto; quando lo studente, il peggiore in assoluto, sente che il professore non sa nulla, non riuscirà mai ad imparare da lui. Ancora, se la mente viene illuminata, è un grande traguardo, ma la maggior parte delle volte è molto difficile interagire con la mente.

Domanda: Come può evolversi, la mente?

Sri Chinmoy: La mente deve sentire che il cuore e l'anima le sono superiori. Se la mente diventa umile o modesta e sente che qualcos'altro le è superiore, l'umiltà e la purezza le permettono di progredire ed offrire premura, compassione, ed il sentimento di unità.

Domanda: Con quale parte dell'essere, la maggior parte delle persone è identificata?

Sri Chinmoy: Nella maggior parte dei casi, con la mente, specialmente se qualcuno è molto 'mentale'. E comunque di solito con la mente, anche se questa non è sviluppata propriamente.

Domanda: Quando lasciamo il corpo, c'è un senso di continuità?

Sri Chinmoy: Sì, ma è la continuità dell'anima. È tutta esperienza dell'anima, che è il divino in noi. L'anima è divina al cento per cento, mentre il cuore, la mente e il vitale, non sono pienamente divini. In ogni incarnazione, l'anima cerca di illuminare il cuore, la mente e il vitale, l'anima ha accettato la sfida di perfezionare tutti i membri della famiglia. A volte è così doloroso! L'anima supplica la mente di essere più divina, ma la mente non ubbidisce.

Domanda: Perché le persone che hanno una connessione a livello dell'anima si assomigliano?

Sri Chinmoy: Quando due persone sono realmente affezionate tra loro, cercano reciprocamente di emulare o imitare le rispettive buone qualità, così da essere più all'altezza l'uno dell'altro. Se davvero sono affezionate, ognuna pensa che l'altra sia 'super-excellent', così, una donna dirà: "Lei è bellissima: dato che sono sua amica, voglio essere bella come lei." Un uomo dirà: "È un così bravo guerriero; un così bravo cantante. Voglio essere come lui." Hanno dei tali sentimenti l'uno per l'altro che cercano di essere simili; sentono la loro unità e vogliono essere indivisibili. Così, se davvero hai a cuore ed ami moltissimo qualcuno, anche sul piano fisico vorrete somigliarvi. Moltissime volte potrete vedere sul volto la connessione dell'anima. Ancora, in molti casi non c'è alcuna somiglianza fisica: due persone possono avere una connessione a livello dell'anima molto forte, ma avere un aspetto del tutto diverso.

Domanda: Perché l'anima è influenzata dalle circostanze esteriori?

Sri Chinmoy: L'anima non ne è influenzata. Quando tocchi l'inchiostro, senti che la tua mano ne è condizionata, ma se hai la saggezza di lavarti le mani, l'inchiostro sparirà e la mano sarà pulita; poi, se non tocchi più l'inchiostro, la mano rimarrà pulita. L'anima è così luminosa! Tutte le cose non-divine che fai sono come l'inchiostro, se l'anima vuol lavare via tutti gli atti non-divini del fisico, del vitale e della mente, può farlo facilmente. L'anima ha saggezza interiore, Luce interiore, quindi, proprio come tu puoi lavare via l'inchiostro dalla tua mano, in ogni momento l'anima può recuperare la sua illuminazione.

Parte II

SCA 272-278.-it Domande poste il 21 Marzo 1996.

Domanda: Quando una giuria decide un verdetto, c'è una responsabilità karmica in caso di errore, giudicando colpevole un innocente o viceversa?

Sri Chinmoy: Se non c'è volontà di falsificare il processo, se l'errore non è stato commesso intenzionalmente, e se loro erano assolutamente convinta che il loro modo di trattare il caso fosse perfetto, il Supremo può perdonare quelle persone data la loro buona fede, o potrebbe dar loro una certa punizione.

Se tu sei l'autorità ultima nei confronti di un caso e commetti un errore perché non conosci una legge, allora è una faccenda molto seria, specialmente se qualcuno viene incarcerato o subisce un'altra punizione importante. Un giudice deve conoscere molto bene il proprio lavoro. Se si tratta di uno o due mesi di prigione dati ingiustamente, in quel caso il Supremo può perdonare la persona ed annullare la legge del karma; ma se una persona innocente riceve una punizione molto severa, la totale ignoranza della persona che giudica, non la salverà. La persona che è il giudice, sarebbe tenuta a conoscere meglio quel caso ed avere la conoscenza necessaria a trattarlo nel modo giusto; non sarà scusato solo perché è inconsapevole; dovrebbe avere più conoscenza e capacità.

Domanda: Non medito mai consciamente sulla mia anima; medito solo sul Supremo: è un errore?

Sri Chinmoy: Non c'è niente di sbagliato se ti concentri sul Supremo! Forse il Supremo è un po' più elevato della tua anima!

Quante persone anche solo pensano, quotidianamente, alla propria anima, per non parlare di sentirne l'esistenza, che è infinitamente più difficile? Molte persone entrano in un tempio o una chiesa, ma quanti danno importanza all'altare? Alcuni ci lavorano, altri camminano qua e là nel tempio, ma quanti anche solo guardano l'altare? Il corpo è il nostro tempio, e dentro al corpo c'è l'anima, l'altare; ma non prestiamo alcuna attenzione all'anima. Molti miei studenti, per non parlare degli altri esseri umani, non sono consapevoli della loro anima e non pensano ad essa neanche un secondo in tutto il giorno. Però l'anima è la nostra ricchezza interiore più preziosa, è la ricchezza interiore più preziosa del nostro corpo, vitale, mente, e cuore.

Il più delle volte facciamo come i corvi: quando il corvo mangia, tiene gli occhi chiusi: sente che se lui non può vedere gli altri, questi non potranno vedere lui. Gli esseri umani agiscono allo stesso modo: siccome il nostro terzo occhio è chiuso e non vediamo la nostra anima, pensiamo che nessuno ci stia osservando, ma qualcuno lo sta facendo, con gli occhi bene aperti, e quegli è l'anima. L'anima non è addormentata, ci osserva costantemente, se abbiamo poca fede nell'esistenza dell'anima, possiamo dire che ci sta osservando segretamente; ma non è così: ci osserva apertamente, solo che non la vediamo.

Dato che sentiamo che non c'è nessuno dentro di noi ad osservarci, lasciamo che sia la nostra mente, o il nostro vitale agitato, a governarci. Lasciamo che la nostra coscienza fisica ci costringa a fare tante cose non-divine, sentendo che solo la nostra mente o il nostro vitale siano consapevoli del nostro comportamento, ma, indipendentemente da cosa il corpo, il vitale, la mente, e il cuore vogliano fare in e attraverso di noi, se sentiamo che c'è un terzo testimone che ci osserva — infinitamente più elevato e infinitamente migliore — saremo costretti a comportarci bene. Nella vita umana ordinaria, se un bambino sa che il padre lo sta guardando, cerca di non comportarsi male, se lo fa, sa che suo padre potrebbe punirlo; ma se il bambino pensa che suo padre è in ufficio o fuori città, farà tutto quello che vuole.

Ancora, è possibile che qualcuno faccia sentire a se stesso che si sta comportando male in segreto e che l'anima non stia osservando, ma si inganna solamente. L'anima lo osserva in ogni momento, ma non agisce subito: attende il momento giusto per illuminarlo o per punirlo ancora, la punizione stessa è illuminazione.

Così, se crediamo nell'esistenza dell'anima, prenderemo la nostra vita esteriore più seriamente, dato che sappiamo di non avere il permesso di fare certe cose. E se non crediamo nell'anima, se non sentiamo la necessità di compiacere l'anima, per noi allora non c'è alcuna vita spirituale.

Questo corpo se ne andrà, questo vitale se ne andrà, questa mente se ne andrà, ogni cosa ci lascerà, tranne l'anima. L'anima prende il corpo per trasformarlo e per manifestare la Luce divina, poi, dopo quaranta, cinquanta, sessanta, settanta, o ottant'anni, torna nella sua regione. Se il corpo, vitale e mente hanno fatto cose positive, l'anima porta con se la quintessenza dei loro raggiungimenti; ma se non hanno fatto nulla di buono, non prende niente dal corpo, vitale o mente. Il cuore di solito fa alcune cose buone, così da esso l'anima può portare qualcosa. Poi, dopo qualche tempo, l'anima prende un nuovo corpo, vitale, mente e cuore.

Domanda: Quando il mio primo marito morì, sentii che la sua anima entrò in me.

Sri Chinmoy: L'anima non può vivere dentro qualcun altro, ma può lasciare a qualcun altro alcune delle sue qualità divine. L'anima è come un fiore profumatissimo. Quando il fiore non c'è più, il profumo rimane per un certo tempo. Quando tuo marito morì, potrebbe aver lasciato alcune qualità divine della sua anima.

Nel tuo caso ciò che hai sentito non era l'anima di tuo marito ma le buone qualità dell'anima, o possiamo dire, i ricordi dell'anima. Tra te e tuo marito sono accaduti moltissimi episodi positivi, e i ricordi di alcuni dei più importanti di essi sono rimasti in te. Ma l'anima vera e propria non può rimanere in un altro essere umano dopo la morte: deve tornare al mondo dell'anima.

Domanda: Quando è trapassato, ho sentito di essere morta per metà.

Sri Chinmoy: Se marito e moglie sono molto uniti tra loro, quando uno di loro muore, l'altro è colpito molto fortemente. Se non sono uniti non succede niente. In India molto spesso le donne non vivono più di sei mesi o due o tre anni dopo la morte del marito, perché si sentono del tutto morte. Accade anche al marito quando muore la moglie. Poi, ci sono sempre eccezioni, ma se vai in un villaggio indiano, vedrai moltissimi di questi casi. Coloro che rimangono sulla Terra pregano Dio di portarli dai loro cari, ovunque questi possano essere. Non vogliono restare sulla Terra perché niente li soddisfa più, qui. Forse hanno figli o altri parenti, ma amano i loro mariti o mogli così tanto che non vogliono restare.

Domanda: Come facciamo a sapere quando stiamo avvicinandoci alla Realizzazione?

Sri Chinmoy: Più riusciamo a liberarci dalle forze ostili nel nostro 'sistema', più ci avviciniamo alla nostra destinazione. Se oggi abbiamo meno impurità nella mente rispetto a ieri, ci stiamo avvicinando alla Realizzazione. Se abbiamo più sincerità nella nostra vita spirituale, se i nostri problemi vitali sono diminuiti, se abbiamo meno dubbio di due settimane fa, ci stiamo avvicinando alla Realizzazione.

La nostra mente può dirci quali forze negative, non-aspiranti, abbiamo coltivato per così tanti anni, se vediamo che queste qualità negative stanno diminuendo, significa che le forze divine, che aspirano, ci stanno abbracciando con amore e portando verso la Luce. Se vediamo di avere nella nostra vita molte più qualità positive che negative, ci stiamo avvicinando alla destinazione, ma se vediamo che le qualità negative sono del tutto predominanti, vuol dire che non stiamo andando affatto bene.

L'intero problema della vita è l'obbedienza. Non vogliamo fare le cose difficili, ma solo quelle facili. Sappiamo ciò che è giusto, ma vogliamo seguire la strada più facile. Agli americani non piace ricevere ordini, ma non realizziamo che in ogni istante ubbidiamo a qualcuno o a qualcosa. Per la maggior parte del tempo ubbidiamo ai nostri stupidi mente o vitale. Non lo facciamo inconsciamente, sappiamo cosa stiamo facendo, lo facciamo deliberatamente.

I Maestri spirituali che hanno Realizzato l'Altissimo possono comandare le loro menti se vogliono; ma agli esseri umani ordinari, di solito è la mente a dire cosa fare; e quando lo fa, porta anche paure e ansietà. All'inizio, quando ci abbandoniamo a queste forze, esse ci danno delle caramelle: le mangiamo e ne otteniamo una falsa soddisfazione; ma alla fine scopriamo che quelle caramelle non ci daranno vera soddisfazione, e così sfidiamo le forze negative. Quando siamo sviluppati spiritualmente, le sfidiamo immediatamente, ed infine le sconfiggiamo. È allora che riceviamo vera soddisfazione.

Domanda: Il Supremo ha la stessa capacità di infinita Giustizia così come di infinita Compassione?

Sri Chinmoy: Possiamo parlare dell'infinita Compassione del Supremo, ma non della Sua infinita Giustizia, perché questa in verità non esiste. Dio ha la capacità di infinita Giustizia, ma non la usa. Se siamo sinceri, vedremo quante cose negative, non-divine, facciamo nella nostra vita. Se Dio volesse punirci in modo giusto saremmo perduti. Ancora, potremmo dire che non riceviamo la giusta ricompensa o la soddisfazione che meritiamo per le cose positive che facciamo; ma se contiamo quante cose positive facciamo consciamente, e quante cose negative facciamo consciamente, vi dico, le nostre azioni positive risulteranno insignificanti rispetto a quelle negative!

Anche sul piano esteriore, rispetto al numero di crimini commessi, quante persone vengono catturate? I crimini avvengono ovunque, ma quante persone vengono punite? Poi ci sono i crimini interiori. Un crimine interiore è cercare di distruggere qualcuno, o usare una volontà negativa per impedire che qualcuno ci superi nella vita; un crimine interiore è odiare qualcuno perché è più bello di noi, un crimine interiore è maledire qualcuno perché ne siamo gelosi, per questi crimini, chi riceve la punizione? Se Dio usasse la Sua infinita Giustizia così come usa la Sua infinita Compassione, saremmo perduti. Dio ci starebbe sempre davanti con una spranga di ferro, e se facessimo una cosa sbagliata saremmo finiti!

Dio ha infinita Compassione, ma dentro la Sua Compassione c'è anche Saggezza. Non possiamo separare la Saggezza di Dio dalla Sua Compassione. Potremmo dire che la Compassione di Dio è pura stupidità, ma questo non è vero. Dio usa la Sua Compassione, perché sente che questa medicina funziona meglio di ogni altra cosa. Ma può giungere un momento in cui vede che la Sua Medicina-Compassione non funziona, allora cambia medicina: la Medicina-Giustizia. Ma userà quest'ultima solo in rare occasioni, in cui la Sua Compassione non funzioni affatto.

Giorno dopo giorno continuiamo a fare la cosa sbagliata pensando che Dio non lo sappia. Lui lo sa, ma non è ancora giunta l'ora di usare la Sua adamantina Forza-di-Volontà o Luce-di-Giustizia: sta ancora usando l'Altezza-di-Compassione per me, per te, per tutti. Ma quando è assolutamente inevitabile, deve usare la Luce-di-Giustizia. In quel momento, in realtà non ci sta punendo: sta solo cercando di liberarci dalle forze che ci hanno attaccati. Le nostre anime fanno lo stesso: per anni ed anni ci vedono fare la cosa sbagliata. Un giorno ci puniranno, solo che l'ora non è ancora giunta. La Giustizia del Supremo, quindi, arriverà alla giusta ora. Ma perché dovremmo costringerlo ad usare la Sua Giustizia? Se sappiamo che ha infinita Compassione, siamone degni. Cerchiamo di renderlo Soddisfatto nel Suo proprio Modo ed uniamo la nostra volontà alla Sua Volontà.

Domanda: La Compassione di Dio verso l'uomo sta diminuendo, pian piano?

Sri Chinmoy: Il Supremo non è come il Sole! Gli scienziati dicono che fra alcuni anni, o Dio sa quanti anni, il Sole si dissolverà e non ci sarà più calore né luce, dicono che sta perdendo il suo potere; un essere umano può fare grandi salti quando è giovane, ma invecchiando perde la sua capacità; un uomo ha molti capelli ondeggianti quando è giovane, ma poi diventa calvo. Ma il Supremo non è così!

Secondo la tradizione indiana, se hai una fronte ampia, è un buon segno, un giorno mentre praticavo il salto in lungo, un mio amico mi disse: "Diventerai molto importante, hai una fronte così ampia!" Così andai a dire a mia sorella Ahana: "Diventerò importante!" Lei disse: "Sì, sì, aspetta altri dieci anni e vedrai cosa significa. Fra dieci anni avrai perduto tutti i capelli!" Mi fece una doccia fredda, ma con affetto!

Se ho un dollaro e lo do a te, io non ce l'ho più. Questo è ciò che succede sul piano esteriore. Ma la Capacità di Dio è diversa, è come la conoscenza: se dai della conoscenza a qualcuno, tu non la perdi; al contrario, ne acquisisci. Quando il professore insegna ai suoi studenti, non perde la sua capacità: la accresce e la accresce solamente. Similmente, la Capacità del Supremo non diminuisce affatto. Il Supremo accresce costantemente la Sua Capacità, che sia Compassione o Perdono o qualsiasi altra. Si accresce e si accresce sempre, ma noi non ne siamo consapevoli.

Durante la nostra meditazione, se riusciamo ad immergerci in profondità anche per pochi secondi, possiamo entrare nella Coscienza Universale e divenire l'Universo. Se in due o tre secondi noi possiamo divenire vasti, vastissimi, pensi che il Supremo stesso, che è il Signore dell'Universo, non possa anch'Egli espandersi? Se io posso diventare migliore facendo la cosa giusta, se posso aumentare il mio amore interiore, la mia luce interiore, ed altre qualità, non è anche possibile per il Supremo trascendere Se Stesso? L'Infinito non è solo una parola del vocabolario. Infinito è completa autoespansione. Nel caso del Supremo, ogni secondo è Auto-espansione, Auto-rivelazione, ed Auto-manifestazione.

Parte III

SCA 279-282.-it Domande poste in Myanmar in Gennaio 1995.

Domanda: Mi sembra che l'uomo di oggi voglia solo dare una spiegazione alle cose. Fin quando sarà così?

Sri Chinmoy: Le spiegazioni sono necessarie perché stiamo usando la mente invece del cuore. La mente riceve soddisfazione quando una cosa è spiegata, ma perché mai abbiamo bisogno di questo tipo di soddisfazione? Se bevo del latte, non ho bisogno di uno specialista del latte che mi dica che è buono e che mi dà forza. Se tengo in mano un fiore ed apprezzo la sua bellezza, non sono interessato alla spiegazione scientifica del perché il fiore sia bello e profumato: posso essere pienamente soddisfatto solo dal gioire della bellezza e del profumo del fiore.

Specialmente nella vita spirituale, le spiegazioni sono solo uno spreco di tempo prezioso. La persona che vuole spiegare è uno sciocco, e quella che vuol ricevere spiegazioni è altrettanto sciocca. La vita spirituale inizia con la fede, e questa non necessita di alcun tipo di dimostrazione o giustificazione esteriore. Ogni volta che cerchiamo di spiegare qualcosa, o di ricevere spiegazioni, stiamo solo nutrendo la mente razionale; ma Dio non opera con la mente razionale.

È come calciare un pallone. Diciamo che ho giocato tutto il tempo usando il piede sinistro, in questo modo il portiere pensa che userò quello per cercare di segnare; ma è solo una finzione: in realtà segno col destro. Il portiere si sta preparando da tempo ad un mio calcio di sinistro, e poi io segno col destro. Allo stesso modo, se la nostra mente-di-aspettativa segue la palla, non saremo mai pronti per ciò che succede.

Dio sta giocando con noi esattamente nello stesso modo. Se cerchiamo di usare la mente saremo perduti, perché Dio non è legato alla mente. Lui non è legato in alcun modo, e vuole che siamo anche noi così. Quando un bambino corre, riceve gioia dal correre un po' di qua e un po' di là, a zig zag, e Dio non è altro che un eterno Bambino.

Domanda: Come andiamo al di là della mente?

Sri Chinmoy: La mente è una giungla; il cuore è un giardino. Così, spendiamo più tempo possibile nel giardino del nostro cuore e diventiamo tutt'uno con la sua bellezza e profumo! Più avanti, quando ne svilupperemo la capacità, cercheremo di ripulire la giungla e sostituirla con bellissime piante dal nostro cuore.

Domanda: Come possiamo vivere la dolcezza e la purezza di Madre Natura quando viviamo in un luogo come New York?

Sri Chinmoy: È vero che Madre Natura che aspira ci aiuta spiritualmente, ma quando ci immergiamo in profondità vediamo che la vera aspirazione viene da una sorgente più alta e più profonda. Persone che vivono in luoghi molto belli come Woodstock, non aspirano più di altri che vivono a New York City. Madre Natura è pronta e ansiosa di aiutare, ma dov'è la ricettività?

Molte persone vanno in chiesa, ma la loro mente e il loro cuore sono altrove. Tu puoi venire a meditare con me, ma forse la tua mente sta pensando a tale o talaltra persona. Il tempio è pronto, ma non così il cercatore.

Diciamo che Madre Natura è il tempio: vai al tempio per Realizzare Dio, o per vedere chi altro ci va? Se ci va la tua nemica magari dici: "Non ho bisogno di andare al tempio!" oppure se ci va la tua amica puoi dire: "Vado a parlare con la mia amica!" Così, dove sono la tua preghiera e meditazione? Le persone vivono in luoghi di bellezza naturale, più spesso per un piacere mentale che non per una vera necessità interiore psichica. È vero che Madre Natura può aiutarci spiritualmente, ma quando andiamo da Madre Natura, la nostra aspirazione aumenta oppure ci perdiamo nel fare qualcos'altro?

Domanda: Perché l'umanità sta inquinando e distruggendo Madre Natura?

Sri Chinmoy: Madre Natura viene inquinata e distrutta dalle realtà della vita che non aspirano. Questo è molto triste. Madre Natura è diventata così indifesa, e le persone che cercano di preservarla, non lo stanno facendo affatto: parlano, parlano, parlano! Anche i governi parlano soltanto. Annunciano: "Sì, vogliamo prenderci cura degli alberi, della natura!" ma le loro azioni producono l'effetto opposto.

Noi esseri umani usiamo tutti i nostri soldi ed energie per diventare potenti, perché vediamo tutt'intorno solo nemici e abbiamo paura di essere attaccati. Facciamo a pezzi Madre Natura e ne prendiamo le risorse, per diventare forti in modo da poter combattere i nostri nemici. Diamo importanza solo allo sviluppo scientifico e della chimica, il quale impedisce a Madre Natura di restare bella o forte. Lo sviluppo della chimica e il progresso di Madre Natura non possono andare insieme. Finché c'è della paura sulla Terra, Madre Natura non riuscirà ad appagare la sua divinità: è solo quando non vediamo più gli altri come nemici, che riusciremo a mantenere Madre Natura intatta.

Parte IV

SCA 283-284.-it Le seguenti due domande furono poste dalla Signora Hanne Strong, moglie di Maurice Strong, segretario generale della conferenza delle nazioni unite per l'ambiente e lo sviluppo

Signora Strong: Il degrado della Terra ora come ora è così avanzato, che i grandi mistici, sciamani, e persone spirituali, dicono che abbiamo già sorpassato la linea del non-ritorno riguardo ai mari, il suolo e le foreste. Qual è la tua opinione?

Sri Chinmoy: Se iniziamo a fare la cosa giusta, possiamo sempre ricominciare a fare progresso. Dalla goccia otteniamo l'oceano. Diciamo che a causa della nostra stupidità stiamo distruggendo gli oceani, li stiamo trasformando in poche gocce; ma se iniziamo a fare la cosa giusta, infine le gocce cresceranno di nuovo in un oceano. A volte succede che in un giardino non ci sia alcuna pianta, ma quando un giardiniere molto competente inizia a lavorarci, diventa di nuovo un giardino con bellissime piante, fiori, alberi e frutti.

Signora Strong: Ma se il suolo è morto, rimane morto. Se una foresta è sparita, non c'è più. Se l'ozono è sparito, non c'è più.

Sri Chinmoy: Non dobbiamo sottovalutare il potere della spiritualità. Preghiera e meditazione significano nuova vita. Quando preghiamo e meditiamo, istante dopo istante portiamo una coscienza divina nella nostra vita, che cresce costantemente. Affermi che Madre Natura sta venendo distrutta. Ma Madre Natura non è altro che Dio la Creazione; per questo preghiamo perché Dio il Creatore salvi Dio la Creazione. Colui che ha creato una volta, può creare di nuovo una nuova creazione in forza delle nostre preghiere e meditazioni.

Signora Strong: Nel film "Apollo 13" le persone erano alle prese con tutte quelle macchine e si allontanavano dalla natura, è una cosa buona per le persone essere così impegnate con le macchine, andare nello spazio e fare cose innaturali? È utile per loro?

Sri Chinmoy: In questo tipo di movimento stiamo andando lontano, lontanissimo, più lontano, dalla natura. Vero, Dio è ovunque, Lui è sia il Creatore che la Creazione. Dio può essere trovato anche nella scienza perché la scienza stessa è una creazione di Dio; ma il tipo di collegamento che abbiamo con Dio attraverso la scienza non è molto diretto.

Con l'esplorazione spaziale stiamo cercando di fare qualcosa di simile ai fuochi d'artificio. Ci affascina, ma non innalza la nostra coscienza, non ha una forza di sostegno. In "Apollo 13" vediamo delle persone camminare sulla Luna. Questo ci piace, ma per lo più è il vitale in noi che ne ha piacere. L'anima non ne gioisce, neanche il cuore ne riceve gioia, perché questo vuole udire la melodia che mantiene la Terra in sintonia con il Paradiso, e quella sintonia non è lì.

La scienza è come una mucca legata ad un palo: possiede libertà limitata, ma in quell'area limitata distrugge tutto. Se vede un secchio, lo prende a calci, calciando il secchio a parecchi metri, la mucca riceve gioia, ma questa gioia è solo distruzione. Per fortuna la mucca ha un limite: non può superare la lunghezza della corda. Similmente, non importa quanti secoli o millenni passeranno, la capacità della scienza sarà sempre limitata. La scienza progredisce e si sviluppa, ogni giorno vengono fatti dei miracoli: premi un bottone e una bomba atomica esplode da qualche parte! Ma niente che non sia creativo riuscirà mai ad unire la sofferenza di Madre Terra con il sorriso di Padre Cielo.

Gli scienziati possono discendere sulla Luna e vedere alcune pietre, ma non ne otterranno la coscienza della Luna. Solo pregando e meditando si può ricevere la coscienza della Luna, o essere in comunione con l'anima della Luna. Gli scienziati non considerano la Luna un luogo sacro, pieno di aspirazione; no, la vedono come un terreno a disposizione per i loro esperimenti, poi, se vi troveranno qualcosa d'interessante, lo prenderanno e lo ridurranno in particelle con i loro strumenti scientifici. Ma tali strumenti scientifici non riveleranno mai l'anima o la divinità che sono nella Luna. Mai, mai! Quindi la scienza non scoprirà mai la vera divinità dentro la Luna. Solo i cercatori della spiritualità la scopriranno.

Parte V

SCA 285-295.-it Domande poste a Maui i giorni 25-26 Gennaio 1995.

Domanda: La vita spirituale oggi è più facile o meno severa, che anticamente?

Sri Chinmoy: Nei tempi antichi i Maestri spirituali mettevano alla prova ed esaminavano i loro discepoli in modi severissimi. Matsyendranath, per esempio, chiese a Gorakshanath di strapparsi l'occhio, e lui immediatamente obbedì. Per questo divenne ciò che fu, ed ebbe grandissimi poteri occulti. In quei giorni, solo per diventare discepolo di un Maestro, il cercatore doveva attraversare un vero calvario! Il processo di iniziazione era difficilissimo. Quando io 'inizio' un discepolo, offro solo Luce alla sua anima, e poi spetta al vitale ed alla mente accettare la Luce dall'anima. Ancora, se quella persona decide di non diventare mio discepolo ma vuole andare altrove per altre benedizioni, non c'è problema! Siamo tutti una sola famiglia.

Oggi tutto è a buon prezzo, come l'acqua! Di nuovo, acqua è vita. Se non abbiamo acqua moriamo, ma in termini di severità, non c'è paragone tra la vita spirituale di duecento o quattrocento o settecento anni fa, e la spiritualità del ventesimo secolo. In moltissimi modi abbiamo reso la spiritualità più semplice e più facile. Non possiamo dire che la Realizzazione di Dio sia diventata come il caffè istantaneo: non oseremo mai dirlo. Ma l'abbiamo resa davvero facilissima. A causa del tipo di problemi, sofferenze, imperfezioni, e debolezze, che sono nel mondo del ventesimo secolo, Dio usa il Suo aspetto di Compassione infinitamente più del Suo aspetto di Giustizia.

Domanda: Dal punto di vista spirituale, il mondo sta andando avanti o indietro?

Sri Chinmoy: Vent'anni fa il mondo non era pronto per alcune cose, ma ora lo è. Quanto la scienza moderna ha migliorato la vita esteriore negli ultimi cinquant'anni! Lo stesso tipo di progresso è stato fatto nel mondo spirituale. Cento o duecento anni fa, era così difficile per i cercatori spirituali raggiungere le esperienze che voi raggiungete. Il tipo di esperienze che richiedevano anni alle persone, all'epoca dei Veggenti Vedici, esperienze per cui provavano e anelavano e versavano lacrime amare, nel ventesimo secolo le si possono raggiungere forse in alcuni giorni o alcuni mesi. Nel passato ci voleva così tanto tempo per fare un po' di progresso, o ricevere un pizzico di pace; ma ora, come scrisse Sri Aurobindo, stanno giungendo figure spirituali che sono infinitamente più potenti dei Veggenti Vedici. Così il mondo sta facendo progresso, progresso. Poi, ancora, alcuni Maestri del passato, come Krishna ed altri, non solo raggiunsero il Più Alto, ma divennero il Più Alto.

In generale, i cercatori dei tempi moderni hanno molte opportunità che i cercatori del passato non avevano. Ora se vuoi avere ispirazione pregando e meditando insieme a centinaia di persone, sali in auto e vai in chiesa, ai tempi del Veggenti Vedici, dove potevano trovare migliaia di persone per meditare e pregare insieme, come noi facciamo nei nostri Peace Concerts? Se molte persone aspirano insieme con la massima sincerità, spesso c'è più intensità che quando lo fa solo una persona. Nel braccio di ferro contro l'ignoranza, se da un lato ci sono dieci o dodici persone, ci sarà maggiore forza. Alcuni cercatori possono essere deboli, ma anche la loro piccola forza ti aiuta ad avere una meditazione migliore. Poi, se qualcuno è debole e tu perdi il tuo tempo pensando negativamente a lui o lei, quando arriva il momento per te di tirare con forza ed usare tutta la tua forza, non potrai farlo.

Cosicché oggi ci sono vantaggi e svantaggi, ma nell'insieme è molto più facile che nel passato. Ancora, i cercatori del passato avevano più intensità e più aspirazione. Oggi ci sono più distrazioni, abbiamo fantastici amici come la televisione ed altre cose! Ora abbiamo più comodità esteriori, ma esse non offrono beneficio spirituale.

Domanda: Cosa intendi quando parli della 'nostra meditazione più elevata'?

Sri Chinmoy: Ognuno ha il proprio livello. La mia più alta meditazione può non essere elevata come la più alta di qualcun altro. Relativamente al mio standard, oggi io posso avere la mia più elevata meditazione; domani forse non sarà così alta; e dopodomani potrebbe essere davvero bassissima! Quando abbiamo la nostra più alta meditazione, è perché quel giorno il nostro amore per il Supremo, la nostra devozione al Supremo, ed il nostro abbandono al Supremo sono al massimo. Oppure puoi dire che Dio quel giorno ci inonda incondizionatamente con la Sua Compassione, e che è per ciò che abbiamo tale amore, devozione e abbandono. O forse Dio vuol fare qualcosa in e attraverso di noi quel giorno, e ci trova pronti ad accettare la Sua Compassione.

Quando il mondo esteriore ci tenta o ci chiama a sé, dobbiamo ricordare questi momenti così felici. È per via delle cose che abbiamo scelto nella nostra vita — i nostri amore, devozione e abbandono alla Volontà di Dio — che abbiamo ricevuto la più alta Beatitudine. Così, se riusciamo a ricordare tale Beatitudine quando le forze che non aspirano ci attaccano, o noi stiamo permettendogli di attaccarci, saremo ispirati a resistere a queste forze ostili.

Domanda: Si può perdere la Realizzazione di Dio quando cerchiamo di rivelarla e manifestarla?

Sri Chinmoy: Prima viene la Realizzazione di Dio. Nel tuo giardino-del-cuore vedi un bellissimo fiore, 'il fiore della Realizzazione di Dio', e diventi quel fiore. Poi lo porti fuori dal tuo essere centrale e lo riveli al mondo, non per metterti in mostra ma per poter offrire la bellezza e il profumo del tuo 'cuore-fiore' agli altri.

Alcune persone, dopo la Realizzazione, non vogliono rivelare la Luce di Dio, perché è così difficile! Dicono: "Non mi importa se gli altri credano o meno che c'è un meraviglioso fiore nel mio cuore. Se non credono che io possegga pace divina, che loro non hanno, non devo dimostrarglielo." Dicono anche: "Chissà, mentre rivelo e manifesto la Luce di Dio, potrei anche perderla."

Ma altri vogliono condividere la pace e la luce che hanno dentro, perché sentono che gli altri saranno meschini, senza. Questa è la generosità e magnanimità di cuore, di quelle anime audaci che cercano di rivelare e manifestare Dio. Non hanno paura di perdere la loro ricchezza interiore, sentono: "Se posseggo qualcosa solamente, certamente potrei perderla, perché ciò che posseggo è separato da me. Se c'è una differenza tra la mia esistenza e la mia Realizzazione, naturalmente posso perdere quest'ultima; ma se sono diventato ciò che stavo cercando, come posso perderlo? Posso perdere ciò che ho, non ciò che sono."

Ancora, è possibile avere una realizzazione non permanente. Quando Arjuna ebbe una visione della Coscienza di Krishna, non aveva raggiunto la Realizzazione di Dio, così essa non durò. Nel caso di un certo grandissimo Maestro spirituale, all'inizio la Coscienza di Krishna andava e veniva. Ci vollero ventotto anni prima che il Maestro dichiarasse che la Coscienza di Krishna fosse discesa pienamente nella sua personalità. Ma una volta che davvero Realizzi la Suprema Coscienza, questa non può andar via.

Domanda: Come dovremmo gestire i nostri difetti?

Sri Chinmoy: All'inizio, siamo noi a coltivare tutti i difetti che abbiamo, consciamente o inconsciamente. Poi, quando diventiamo saggi, ci sentiamo molto tristi di aver coltivato queste debolezze; ma anche quando vogliamo superarle, ci sentiamo impotenti. È quello il momento in cui abbiamo bisogno di determinazione, che deve venire dalla Grazia di Dio.

Ogni cosa deve avvenire un passo alla volta. All'inizio, inconsciamente o consciamente, coltiviamo tutte le nostre debolezze, che vengono nella forma di tentazione. Poi realizziamo che questi difetti non sono buoni, e ci separiamo da essi: non vogliamo essere insicuri, non vogliamo essere gelosi, non vogliamo avere dubbio, impurità e così via. Poi decidiamo di dover conquistare queste debolezze. In quel momento non possiamo essere rilassati, dobbiamo essere pienamente determinati; e da dove viene tale determinazione? La sua sorgente è la Compassione di Dio. Così, infine, dobbiamo andare alla Sorgente, la Compassione di Dio, per ottenere la determinazione di conquistare tutti i nostri difetti.

Domanda: Cos'è la poesia?

Sri Chinmoy: Io dico sempre che l'uomo scrive la prosa, ma è Dio che scrive poesia in ed attraverso l'uomo. Nella poesia, ogni parola ci trasporta nell'Inconoscibile, dove c'è immensa Gioia. Possiamo pensare che quando entriamo nell'Inconoscibile saremo totalmente perduti: ma non lo siamo, stiamo volando!

La poesia è intuitiva, non dovremmo quindi cercare di capirla. Non abbiamo bisogno della mente per ottenere gioia, ma del cuore.

Domanda: Qual è la relazione tra ardore e perseveranza?

Sri Chinmoy: L'ardore accelera tutto, va velocissimo. Con esso possiamo scalare l'Himalaya. Ma a volte l'ardore si arrende quando nella vita incontra ostacoli e barriere. Con tutto l'ardore cerchiamo di fare qualcosa una, due, tre volte, e poi ci arrendiamo. Andiamo da qualcuno per chiedere qualcosa, ma dopo due o tre tentativi sentiamo che è al di sotto della nostra dignità avvicinare ancora quella persona. Perciò falliamo. Ma se la perseveranza si unisce all'ardore, siamo salvi.

Quando qualcuno riesce, altri possono dire "è stato fortunato!" ma non è fortuna: prima di allora, quella persona forse ha fallito molte volte, molte volte forse è stato estremamente sfortunato, ma a differenza degli altri non si è arreso, e alla fine ce l'ha fatta.

Molte persone hanno ardore, ma dopo due giorni questa qualità svanisce; due giorni sono più che abbastanza per loro. Se non riescono entro due giorni, mi diranno: "Ho provato intensamente, ma è impossibile." Per riuscire, dobbiamo mantenere il nostro ardore giorno dopo giorno. L'ardore può spostare le montagne; ma se non riesce a fare qualcosa, sono necessarie perseveranza e pazienza.

Domanda: Come posso riuscire a non criticare gli altri, e cosa posso fare quando gli altri criticano me? A volte mi arrabbio molto.

Sri Chinmoy: Quando qualcuno ti critica, pensa a quella persona come a un insetto o a un vermicello, e senti che tu sia l'elefante più forte e più grande. Dato che sei grande e grossa, non devi prestare alcuna attenzione a un piccolo insetto o a un vermicello.

Vivekananda soleva dire che l'elefante va nel mercato per mangiare le banane, e i cani abbaiano, ma l'elefante non presta alcuna attenzione ai cani: va al mercato e mangia tutte le banane che vuole! Così, quando gli altri ti criticano, devi convincerti che tu sei infinitamente più forte di quelle critiche.

Quando sei ispirata a criticare qualcuno, senti immediatamente che ciò che ti disturba nell'altra persona è qualche sua debolezza, senti che la cosa sbagliata che lui o lei sta facendo, viene fuori da una certa deplorevole debolezza. Poi cerca di sentire che le tue critiche sull'altra persona, stanno solo accrescendo la sua debolezza e rendendola peggiore.

Inoltre, devi sentire che le tue critiche causano molti disturbi nell'altra persona. Poi cerca di spingere questi disturbi nel tuo organismo: nelle tue mani, nelle tue gambe, nella tua testa, dirai subito: "Mio Dio quanto fa male!" e così vedrai quanta sofferenza stai causando a quella persona. Oppure immagina che le tue parole di critica siano come una freccia che hai tirato all'altra persona, ed ora il suo intero essere sta sanguinando. Quando lo vedi sanguinare, la tua unità simpatetica ti farà sentire triste. È lo stesso tipo di unità simpatetica che sentì il Signore Budda quando raccolse l'uccello che era stato ferito da una freccia.

Quando ti identifichi con le sofferenze dell'altra persona, sentirai: "Non importa quanto lui sia inutile o imperfetto, non ho il diritto di causargli questa sofferenza. Sono venuto nel mondo per stabilire la mia unità con gli altri, e non per distruggere gli altri con le mie critiche." Quindi il tuo cuore di unità ti farà smettere di criticare l'altra persona.

Queste idee che ti sto dando sono molto pratiche. Un'altra cosa che puoi fare è sentire che il tuo criticare l'altra persona, che coltivi nel tuo essere, è un peso molto grande. Inoltre, le critiche dell'altra persona verso di te sono un altro grande peso che l'altra persona ha caricato su di te. Come puoi muoverti o anche solo respirare, se porti due grandi pesi sulle spalle? Ciò che devi fare è liberarti di entrambi i pesi. Devi metterli via così da poter correre velocissimamente verso la tua destinazione.

Ecco ancora un altro modo: ogni volta che critichi qualcuno, senti di aver creato una macchia nera sulla Luna del suo cuore. Diminuendo la bellezza della Luna interiore del suo cuore, non potrai mai avere vera gioia. Inoltre devi sentire che se lo critichi, anche lui farà lo stesso a te, rovinando la bellezza della tua Luna interiore. Distruggendo la bellezza interiore l'uno dell'altro, nessuno di voi può essere felice. Così devi sentire che la tua felicità può arrivare solo dalla felicità dell'altra persona. Dev'essere simultanea. Se tu non oscuri la sua Luna, lui non oscurerà la tua, ed entrambi sarete felici.

Domanda: Qualche volta il mondo mi abbassa la coscienza.

Sri Chinmoy: È per questo che le persone restano nelle caverne dell'Himalaya. Non appena vanno al villaggio per avere un bicchiere di latte o alcuni frutti, dicono che la loro coscienza discende. Per questo sono pronti a restare senza latte e senza frutti, e a dare il loro corpo a Dio. Ma questa non è la nostra filosofia. Noi sentiamo che la meditazione e la vita spirituale sono come una nave. Siccome siamo nella nave, non siamo toccati dall'acqua. Se la nostra meditazione è davvero solida, se possiamo meditare soulfully e powerfully per due ore al giorno, certamente il potere della nostra meditazione ci terrà al sicuro.

Ma se durante la meditazione pensiamo alla colazione di domani mattina, o a tal dei tali che ci ha offesi, questo tipo di meditazione sarà inutile. L'orologio dirà che abbiamo meditato per tre ore, ma durante queste tre ore siamo andati in tante terre esotiche insieme a molti personaggi! Se contiamo quanti pensieri abbiamo avuto durante la meditazione, ne saremo scioccati! Quindi la nostra meditazione più elevata può non essere abbastanza; può essere la più elevata per noi, ma non è il tipo di meditazione silenziosa che hanno i cercatori avanzati, per non parlare dei Maestri spirituali. Se sono un saltatore con l'asta, non è abbastanza per me raggiungere il mio massimo: devo raggiungere il livello olimpico o quello dei campioni del mondo, devo giungere ad una certa altezza.

Domanda: Hai detto che il percorso per raggiungere la Realizzazione di Dio è al 95% Grazia di Dio e 5% sforzo personale, ma quando Realizziamo Dio, hai detto, ci rendiamo conto che anche quel 5% era Grazia di Dio. Com'è possibile, quindi, che un cercatore sia responsabile per il suo successo o il suo fallimento?

Sri Chinmoy: Quando Realizzi Dio, vedrai che tutto era incondizionato da parte di Dio. Perché ti alzavi alle 6 per pregare e meditare, mentre i tuoi amici e conoscenti no? Perché qualcosa dentro di te rispondeva al Desiderio di Dio o alla Volontà di Dio. Dio riusciva ad iniettare la Sua Volontà dentro di te, mentre qualcun altro non era abbastanza ricettivo. Nel momento in cui senti la Volontà di Dio operare in e attraverso di te, diventi responsabile di fare ciò che Dio ti chiede, con pienezza di preghiera e tutta l'anima. Se non lo fai prayerfully e soulfully, solo allora sarai biasimato.

Dio non ti biasimerà se non hai successo, ma sicuramente lo farà se non provi con gioia, con tutta l’anima, e con dono di sé. Dio ti biasimerà solo se tu non provi con uno spirito divino e di 'dono di sé'. Tu sei responsabile solo di fare il viaggio con l'attitudine giusta; non sei responsabile se non hai successo. Il successo e il fallimento sono ai Suoi Piedi, e tu devi offrire a Lui il risultato, con felicità e prayerfully.

Cosa significa? Supponi di aspettarti che qualcosa accada in un certo modo: hai lavorato molto alacremente per quel risultato, ma esso non si verifica, diciamo che ti aspettavi che tua figlia superasse l'esame di guida, ma lei si è fatta bocciare! Le avevi insegnato con così tanta speranza, entusiasmo e gioia. Se vuoi fare la cosa spirituale, quando viene bocciata devi porre ai Piedi di Dio la stessa quantità di energia o di sentimento che avevi quando speravi che avesse successo.

Domanda: Quant'è importante il buon senso?

Sri Chinmoy: Il buon senso è saggezza. Supponi che io veda una fiamma, è così bella che voglio toccarla, ma il buon senso mi dice che se la tocco, per certo mi ustionerò la mano. Così, cominciamo con il buon senso, ma poi dopo, dobbiamo andare al di là di esso, usando tutta la possibile saggezza ottenuta dalle nostre vite passate o dal passato di questa stessa vita. Poi arriviamo ad un certo stadio o ad una certa altezza, in cui vediamo che il buon senso non funziona più. Quindi, da lì, dobbiamo andare avanti ed in alto, finché saremo molto, molto oltre il dominio del buon senso.

Parte VI

SCA 296-304.-it Domande poste in April e Maggio of 1995.

Domanda: Spesso ci racconti la storia in cui Lord Krishna chiese ad Arjuna il colore di certi frutti su un albero. Ogni volta che Arjuna diceva un colore, Krishna diceva che invece il colore era un altro, e immediatamente Arjuna cambiava la sua opinione, d'accordo con Krishna. Quando noi siamo con te, come possiamo sapere quando dovremmo essere d'accordo con te e quando dovremmo offrirti la nostra opinione personale?

Sri Chinmoy: Un Maestro spirituale ha a che fare con moltissimi piani di coscienza. Esiste un piano di coscienza in cui le realtà terrene non esistono in quanto tali. Se dici che qualcosa è blu, o rosso, stai descrivendo la realtà terrena, ma le realtà dei mondi più elevati, non sono così: dipendono interamente da Dio o dagli dei cosmici. Lord Krishna sapeva che sul piano della Terra i frutti che Arjuna vedeva avevano un certo colore; ma voleva che Arjuna andasse in un piano più elevato, in cui i frutti non esistono nemmeno, in cui lo stesso albero non esiste, in quel piano tutto ciò che esiste è l'unità con la Volontà di Dio. Per Arjuna, Lord Krishna era l'incarnazione di Dio, così, per raggiungere quel piano più elevato, ciò di cui Arjuna aveva bisogno era l'unità con la Volontà del Signore Krishna.

Non importa quante volte Krishna si contraddicesse, Arjuna era sempre d'accordo. Se Arjuna fosse stato una persona ordinaria, avrebbe detto: "Quante volte devo essere d'accordo con te?! Mi hai corretto, ed io ti ho dato ragione; ora perché cambi di nuovo idea? Che tipo!" Ma Arjuna non fece così, dimostrò la sua obbedienza ed anche grandissima pazienza. Tutte le persone spirituali devono superare questo tipo di esame.

A te Arjuna potrebbe apparire stupido, perché cambiava continuamente opinione, ma non lo era, non era così istruito come suo fratello Yudhishthira, ma era molto più istruito di molte persone del suo tempo, incluso Bhima, i suoi altri fratelli, i suoi cugini e così via, ma Arjuna realizzò di dover andare aldilà della forma e del senza-forma, per poter essere 'uno' con Lord Krishna. La preghiera di Arjuna era: "Signore, voglio essere uno con Te, voglio vedere attraverso i Tuoi Occhi, voglio sentire con il Tuo Cuore." Alcune persone sono furbe: dicono questa preghiera ma continuano a vedere con i propri occhi ed a sentire con il proprio cuore; ma Arjuna non era uno di questi: per lui questa preghiera non era semplici parole, sapeva che Lord Krishna era una Personificazione di Dio, è per questo che fece la promessa: "Signore, d'ora in poi mi abbandonerò completamente a Te e diverrò tutt'uno con la Tua Volontà!"

Questo tipo di unità esiste anche nel mondo umano ordinario. Una madre bengalese insegna al suo bambino la parola 'phul', che significa 'fiore', ma un bambino piccolo spesso non riesce a pronunciarlo bene, dice "phu! phu!", non usa il suono 'l'. Anche dopo venti volte, dice sempre "phu! phu!" La madre vede che dicendo 'phu' il bambino sente tantissima gioia, così, se il suo cuore è tutta unità, lei anche inizia a dire "phu" per far divertire il bambino. Il suo amore per il bambino è infinitamente più importante per lei, che la pronuncia corretta della parola. L'amore della madre esiste al cento per cento sul livello umano, ed è così forte che si sottomette al modo di parlare del bambino. A volte, venti o trent'anni dopo, dopo che i bambini sono cresciuti, trovi madri bengalesi che ancora usano le parole sbagliate che hanno imparato dai loro bambini; ancora ricevono così tanta gioia da quelle parole infantili! Questo è chiamato amore tra due esseri umani sul piano umano ordinario.

Se, a livello umano, la madre chiama 'phu' il fiore per divertire il suo bimbo, non può il discepolo, a livello divino, abbandonarsi, con l'amore del suo cuore, al modo in cui il Maestro vede la realtà? Se il Maestro dice: "Uno più uno fa quattro" gli umani ordinari diranno: "Il Maestro evidentemente ha dei problemi; non voglio aver a che fare con lui." Ma il vero discepolo dirà: "Il mio Maestro è un oceano d'Amore, Luce e Delizia. Se dice che uno più uno fa quattro, dev'essere così." I discepoli che insistono dicendo che uno più uno fa due, sono nel giusto dal punto di vista della matematica, ma spiritualmente sono lontani miliardi di miglia dalla verità suprema.

A livello umano, se aduli un bambino e dici di essere d'accordo con lui, il bambino va in cucina e ti porta qualcosa di buono da mangiare; se gli dici di non essere d'accordo, non lo farà. Qualche volta Dio agisce esattamente come un bambino. Ascoltando te stesso otterrai della soddisfazione, certo; ma otterrai forse l'oceano di amore e luce del Maestro? Chi te li darà? Colui con il quale non sei stato d'accordo?

Il problema è che ogni singolo essere umano ha formulato delle idee sul piano mentale, ma un Maestro spirituale non è interessato alle tue idee mentali, è interessato solo a quanta unità hai stabilito con lui. Quando gli dai ragione, ti dà un tale sorriso, un tale affetto, tali benedizioni! Non importa quanto la tua mente sia sicura di qualcosa, essa non può darti quel sorriso, quell'affetto o benedizioni. Quindi devi fare un paragone: vedi cosa puoi ricevere dalla tua stanza della mente, e cosa puoi ricevere dalla stanza del cuore del tuo Maestro. Se sei d'accordo con il Maestro, riuscirai a ricevere infinitamente di più dalla ricchezza interiore del Maestro, che non rimanendo nella tua limitata concezione mentale della verità.

Domanda: Durante la battaglia di Kurukshetra, Krishna scese dal carro per combattere, anche se aveva fatto il voto di non combattere. Mi chiedevo cosa questo ci dice della personalità di Krishna.

Sri Chinmoy: Quando Arjuna vide Vishma avanzare verso di lui sul campo di battaglia, disse a Krishna: "Perdemmo nostro padre quando eravamo alquanto giovani, e Vishma divenne nostro padre, ebbe per noi tale affetto, tale amore! C'è alcunché non avremmo fatto per lui? Mi è così caro, non posso combatterlo!"

Krishna disse ad Arjuna: "Nel mondo interiore è già morto, devi combattere!" Arjuna lo stesso non riuscì a combattere con suo nonno, così Krishna venne giù dal suo carro con il disco da combattimento. Quando Krishna decise di combattere, disse: "Il mio amore per il mio Arjuna è infinitamente più importante per me della mia cosiddetta promessa. Le persone diranno che non sono un uomo di parola, ma non mi importa, voglio provare che il mio amore per il mio Arjuna è infinitamente più importante che preservare l'onore agli occhi del mondo. Sono preparato ad andare contro la luce ordinaria della moralità, per la vittoria di Arjuna."

Quando Vishma vide che Krishna in persona era venuto a combattere, corse da lui per essere ucciso. Disse: "Mio Signore, mio Signore, io so chi Tu sei! Se mi uccidi, sarò la persona più felice! Da un lato mi dispiace molto che stai per rompere la Tua promessa, ma dall'altro sono felice di morire per mano Tua! Uccidimi, uccidimi. Non voglio altro che morire per mano Tua!"

Quindi Arjuna disse: "No, no, sono pronto a combattere!" Spinse Krishna indietro nel carro e combatté con Vishma con la massima determinazione. Infine Vishma era a terra morente, e Arjuna gli portò dell'acqua. Quando vide che Vishma stava piangendo, Arjuna disse a Krishna: "Nostro nonno non ha fatto nulla di male. Era così eccellente, così divino! Perché deve soffrire? Perché i suoi occhi sono pieni di lacrime?"

Krishna disse ad Arjuna: "Perché lo chiedi a me? Chiedilo a lui, te lo dirà." Così Arjuna chiese a suo nonno: "Per favore, nonno, dimmi perché piangi. Nel nostro regno non c'è nessuno divino quanto te. Sei stato tu stesso a dirci come ucciderti. Chi altri sulla Terra sarebbe stato così nobile? Ma perché piangi, ora che stai per morire? Hai paura della morte?"

Vishma replicò: "Stupido! non piango perché ho paura della morte, ma perché i Pandava hanno sofferto così tanto! Krishna, il Signore dell'Universo, è stato tutto il tempo con voi e per voim, com'è quindi possibile che abbiate sofferto così tanto? Non capisco il Gioco del Signore: ecco perché sto versando lacrime!"

Gli rispose Krishna: "Questa è la mia Creazione. Non riuscirai mai a capirla. Il mio mistero è insondabile."

Il Mahabharata è dolce, dolcissimo, e allo stesso tempo profondo, profondissimo. Sul piano mentale non possiamo giustificare molte delle cose che Krishna fece, ma, ancora, la sua divinità, è tutta la giustificazione di cui c'è bisogno.

Domanda: Qualcuno dei Kaurava prese coscientemente le parti dei Pandava?

Sri Chinmoy: Appena prima che iniziasse la battaglia, Yudhishthira fece una cosa molto notevole: si presentò di fronte ai nemici e disse: "Se qualcuno di voi vuole stare con noi, questo è il momento. Saremo molto felici di avervi con noi." Nell'udire queste parole, uno dei fratelli di Duryodhana si precipitò da lui dicendo: i miei fratelli sono molto cattivi, voglio che siano uccisi! Per favore accettami dalla tua parte!" Il nome di questo fratello era Yuyutsu. Non era nato da Gandhari ma da una donna Shudra. Alla fine della battaglia di Kurukshetra, era l'unico dei fratelli rimasto in vita.

Domanda: Se qualcuno ha una connessione con un dio o dea, ne riceve speciale attenzione e cura?

Sri Chinmoy: Se la persona conduce una vita positiva e spirituale, l'attenzione premurosa c'è sicuramente, tali dei e dee cosmici daranno il loro aiuto. In una scuola, non tutti gli studenti sono allo stesso livello; il professore deve insegnare a persone molto diverse, ma se ci sono studenti eccellenti che gli danno gioia, dà a tali studenti più attenzione. Gli dice in privato: "Venite a casa mia, vi farò delle lezioni extra" ma ad uno studente di terza categoria, insegnerà solo nelle ore della scuola. Anche nella vita spirituale, se qualcuno è un buon cercatore, riceverà più attenzione interiore dagli dei e dee cosmici che governano il suo destino; ma, ancora, gli dei cosmici hanno un'autorità limitata sulla persona: solo il Supremo ha piena autorità.

All'inizio, gli dei e dee cosmici aiutano il cercatore in molti modi, quando prega e medita. Poi, quando vedono che il cercatore sta andando al di là della loro altezza o del loro dominio, si mettono contro di lui. Prima ti nutrono e ti nutrono, poi ti ostacolano; ma se riesci a superarli, diventano di nuovo estremamente vicini e cercano di aiutarti, perché vedono che hai un contatto diretto con l'Assoluto.

Di nuovo, se si ha un Maestro spirituale, gli dei cosmici non sono coinvolti. Dato che il Maestro spirituale ha, per conto del cercatore, contatto diretto con l'Altissimo, l'Assoluto Supremo, gli dei e dee cosmici diventano come dei cari parenti: con i parenti non manteniamo un contatto quotidiano, li vediamo forse una volta al mese, o una volta ogni sei anni. Ma con nostro padre e nostra madre siamo in contatto tutti i giorni. Così il nostro Maestro spirituale è colui con il quale la nostra anima deve mantenere una connessione quotidiana.

Domanda: Perché gli dei e dee si mettono contro qualcuno?

Sri Chinmoy: Nessuno vuole essere sorpassato da altri. I Purana sono pieni di storie che parlano della gelosia e insicurezza di Parvati, che è una dea cosmica, le persone la adorano, ma Parvati vuol essere sempre più bella o si scaglia contro qualcuno! Questo è il suo aspetto umano. Allo stesso tempo preghiamo Parvati per la nostra illuminazione, per la nostra liberazione, per tutto quanto.

Domanda: Gli dei e dee cosmici hanno la capacità di fare progresso spirituale?

Sri Chinmoy: Per l'evoluzione è necessaria l'incarnazione umana, e loro non ne prendono. La mitologia ci racconta storie in cui un dio maledice un altro, in modo che questo nasca in una famiglia della classe dei servitori, ma queste sono solo storie. In realtà gli dei cosmici non prendono incarnazioni umane perché non sono esseri 'evolutivi'. Iniziarono a meditare migliaia di anni fa ottenendo enorme potere spirituale ed occulto, ed immensa luce, e questo li ha resi soddisfatti. Hanno raggiunto una certa altezza, che è infinitamente superiore a quella degli esseri umani ordinari; ma non vanno più in alto di quella.

Relativamente al nostro livello medio presente, gli dei cosmici sembrano illimitati. Diciamo che noi abbiamo un dollaro, e gli dei cosmici hanno dieci milioni di dollari; ma tale cifra non è il massimo: dopo dieci milioni viene un miliardo, e così via. Noi sentiamo che gli dei cosmici hanno a che fare con l'Illimitato, ma non è così. Per quello, è necessario prendere un corpo fisico ed evolversi dall'animale, all'umano, al divino, e finalmente al Supremo.

A paragone degli dei cosmici, in questo momento gli esseri umani sono come bimbi piccoli; un bimbo è così piccino: chi può immaginare che un giorno sarà alto un metro e ottanta! Ma anche se or ora siamo estremamente deboli, la nostra evoluzione non si ferma mai, perché gli esseri umani hanno la fame eterna, l'aspirazione eterna, di andare su, su, su. In forza della preghiera e meditazione, e dell'abbandono alla Volontà di Dio, noi esseri umani possiamo infine diventare santi, poi yoghi, e sorpassare gli dei cosmici.

Domanda: Gli dei cosmici stanno ancora maledicendosi e combattendosi l'un l'altro, come all'epoca dei Purana?

Sri Chinmoy: A quell'epoca, tremila o cinquemila anni fa, l'evoluzione era a quel livello. A volte gli dei cosmici, pur conoscendo la Volontà di Dio, non ubbidivano al Più Alto Assoluto, creando disarmonia tra di loro. Non volevano sottomettersi ad alcuno, neanche al Supremo. Ma i Maestri spirituali ci hanno insegnato a sottometterci alla Volontà di Dio. Gesù Cristo ci ha insegnato: "Sia fatta la Tua Volontà." Qui c'è la prova che siamo migliorati.

Dobbiamo anche sapere che in quei giorni il mondo era ad un certo livello di coscienza, e che gli dei cosmici avevano continuamente a che fare con la natura imperfetta della realtà. A volte usavano i loro aspetti di compassione o di perdono, ma il più delle volte usavano quello del potere. Usavano a profusione l'aspetto di Dio del Potere, per esercitare la loro supremazia, per conquistare gli altri e governare la vita umana. Non gli interessava Dio-la-Creazione: erano preparati a distruggerla in un batter d'occhio, ma con il potere non possiamo conquistare nessuno in modo permanente: possiamo farlo solo per cinque secondi o cinque giorni; solo se conquistiamo qualcuno con l'amore, la nostra vittoria durerà per sempre. Allo stesso modo, la gioia che viene dalla supremazia non è affatto gioia, mentre quella che viene dall’unità, che è basata sull'amore, è vera gioia.

Quando l'America lanciò la bomba atomica su Nagasaki e Hiroshima, il Giappone si arrese, ma l'America conquistò forse il cuore del Giappone? I giapponesi amarono e rispettarono l'America per aver distrutto il loro Paese? No! Lanciandoti una bomba in testa posso ridurti al silenzio per alcuni anni, e in quel momento mi sento la persona più felice, ma infine realizzo che ci sono molte persone che parlano male di me, e io non ricevo alcuna gioia. Ognuno vuole l'ammirazione degli altri: se sto per ucciderti, mi amerai, mi vorrai bene? No! Ma se ti do un grande abbraccio, naturalmente vorrai essere mio amico.

Molte cose nei Purana sono state aggiunte solo per rendere le storie più interessanti. Poi, quando le leggiamo, diciamo: "Gli dei cosmici sono come noi!" Altrimenti, chi vorrà pregare per migliaia di anni per il latte o la bellezza? Ma gli dei cosmici erano pronti a pregare per migliaia di anni per ogni cosa volessero, inclusa la morte di qualcuno. Ancora, le migliaia di anni di cui parlano non sono davvero migliaia: a volte era solo un anno, ma anche per un solo anno, pregheremmo noi per qualcosa, anche se questa fosse il nostro più grande desiderio? Se non otteniamo subito ciò che vogliamo, diciamo: "Non è la cosa giusta per me!" Dopo due settimane o due mesi diciamo: "Dato che non c'è speranza, lasciamo perdere!" Ma loro continuavano. Anche i demoni (o asura) non si arrendevano facilmente. Volevano estromettere gli dei dal Paradiso, così pregarono e meditarono in modo molto austero per anni ed anni. Dissero: "Non ci fermeremo finché non raggiungeremo il nostro obiettivo!" Queste storie ci insegnano che niente può essere ottenuto facilmente, ci insegnano la necessità della pazienza e della perseveranza. Non importa quale desiderio o aspirazione abbiamo, queste storie ci insegnano a non arrenderci finché non abbiamo raggiunto la nostra meta.

Domanda: In una delle tue poesie dici che Dio farà tutto per noi se il nostro stesso respiro incarna Gratitudine soulful. Questo tipo di Gratitudine sembra essere molto al di là della nostra portata. Come possiamo averlo?

Sri Chinmoy: La Gratitudine non si trova nell'aridità o nella severità, non si trova in una vita malsana, la Gratitudine viene dalla dolcezza – dolcezza nella vita, dolcezza nel respiro, la dolcezza della nostra natura, del nostro carattere, dei nostri movimenti, creeranno Gratitudine che durerà per sempre. La Gratitudine non è altro che un sentimento spontaneo di dolcezza, che non deve neanche venir espresso a parole. Un bambino a volte non dice "grazie" alla mamma, ma la dolcezza del suo intero essere viene espressa attraverso gli occhi in forma di un sorriso. Non conosce la parola 'gratitudine', ma quando la madre vede il suo dolce sorriso, sa che il bambino è pieno di gratitudine. Così, più riusciamo a creare dolcezza nei nostri cuori e nel nostro essere, più facile diventa offrire Gratitudine a Dio.

Un modo per ricevere dolcezza è guardare un bel fiore profumato. Quando guardiamo il fiore e sentiamo il suo profumo, consciamente o inconsciamente diventiamo uno con la sua bellezza e il suo profumo. In quel momento la sua dolcezza entra in noi, o la nostra stessa dolcezza vien fuori, oppure a volte le due cose accadono insieme. Poi il nostro intero essere diventa dolce, ed è facile avere pensieri positivi. Se davvero concentriamo la nostra attenzione sugli innocenti bellezza e profumo di Dio la Creazione, attraverso un fiore, allora i pensieri impuri, che includono non solo quelli del vitale inferiore, ma anche la gelosia e la meschinità, scompaiono, e rimangono solo i pensieri dolci. E quando la dolcezza vien fuori nella nostra natura, offrire Gratitudine diventa molto facile.

Un altro modo di avere Gratitudine è pensare a cosa saremmo diventati se Dio non ci avesse mostrato la Luce, saremmo stati un'altra persona, dalla bassissima coscienza; ma piuttosto che un approccio negativo, possiamo usare quello positivo dicendo: "Dio, Ti sono così grato, e Ti rimarrò eternamente grato, perché mi hai mostrato la Tua Luce e mi permetti di rimanere nella Tua Luce."

Domanda: Come possiamo essere più dolci?

Sri Chinmoy: La semplicità è il modo diretto di portare dolcezza nella nostra vita. Le persone pure a volte possono essere semplicemente arroganti. I santi indiani sono puri, ma se cerchi di prendere un fiore dal loro giardino verranno a spaccarti la testa, perché gli interessa solo la severità! Ma se vuoi solamente condurre una vita semplice, quando un ladro viene a rubare la tua coperta, correrai a portargli anche il cuscino! Dirai al ladro: "A te queste cose piacciono più che a me, prendile! Io sono soddisfatta dal solo guardare la Luna durante la notte!" In questo modo rendi la tua vita più e più semplice, e dipendi solo da Madre Natura. In questo tipo di vita semplice cresce la dolcezza.

Traduzione di questa pagina: Czech , Russian
Questa serie di libri può essere citata usando la chiave di citazione sca-7