Sri Chinmoy risponde, parte 38

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Parte I

SCA 1249-1259.-it Appena dopo aver suonato l’organo alla Sydney Opera House il 30 Novembre 1987, Sri Chinmoy fu intervistato vicino alla console dell’organo da David Rumsey, “Chairman of the Department of Organ and Sacred Music at the New South Wales Conservatorium of Music” e organista della Sydney Symphony Orchestra. Questa intervista fu registrata per la “ABC Radio Australia”.

David Rumsey: Molte grazie, Sri Chinmoy, per essere venuto alla Sydney Opera House questa sera ed aver suonato per noi. Hai uno stile unico nel suonare l’organo. Come hanno detto molti altri musicisti, combini un particolare tipo di stile Orientale con uno Occidentale. Possiamo forse dire che il tuo stile è Orientale, mentre, l’organo stesso è Occidentale. Per molti secoli, l’organo è stato di servizio nella chiesa Cristiana come tipo di strumento musicale. Ritieni che anche l’organo abbia una spiritualità?

Sri Chinmoy: Sì, trovo spiritualità nell’organo, più di quella che trovo in ogni altro strumento. Qui noto che l’organo non è solo il re di tutti gli strumenti musicali, ma anche la regina di tutti gli strumenti. È estremamente potente e ha un tocco molto sottile e delicato allo stesso tempo. Quando pensi ad un re, pensi a qualcuno che è molto potente, come un sovrano e, quando pensi ad una regina, c’è delicatezza e dolcezza, un tocco delicato. Cosí l’organo combina sia Dio l’Uomo che Dio la Donna.

David Rumsey: Quindi, nella tua musica, stai trovando un'espressione di Dio che viene da dentro di te e viene espressa dall'organo, a volte come re, a volte come regina?

Sri Chinmoy: Sì.

David Rumsey: Questi sono sentimenti molto belli. Ti ho visto in videotape mentre parlavi della musica colma d'anima. Trovi che l’organo sia, ciò che possiamo dire, uno strumento colmo d'anima?

Sri Chinmoy: È colmo d'anima ed allo stesso tempo potente. A volte l’anima non esprime potere, ma posso vedere che l’anima dell’organo esprime anche potere. Nel caso di un individuo, egli può esprimere le sue capacità interiori attraverso il potere o attraverso l’amore o altre qualità divine, ma l’organo ha la capacità di esprimere molte qualità divine allo stesso tempo.

David Rumsey: Trovi che, attraverso l’organo ed il suono che produce, ci sia una sorta di risveglio della spiritualità, un’espressione di spiritualità?

Sri Chinmoy: Non solo risveglio, ma anche espressione e rivelazione dell’essere interiore.

David Rumsey: Poiché tu sei un poeta ed anche un musicista, trovo molto interessante mettere a confronto la spiritualità interiore della poesia con la spiritualità interiore della musica. Nella tradizione Occidentale, per esempio, esse hanno percorso strade separate negli ultimi due o trecento anni. Può darsi che quattrocento anni fa, musica e poesia fossero alquanto più simili e, quando ritorniamo agli antichi Greci, musica e poesia erano praticamente una sola cosa. Ora, nella tua poesia e musica, trovi un tipo simile di spiritualità?

Sri Chinmoy: Sì, nel mio caso, trovo che la poesia e la musica vadano assieme. La poesia ha la visione e questa visione è espressa attraverso la musica. Noi abbiamo la visione, per esempio, dell’alba di domani, ma, nonostante abbiamo la visione, non c’è modo di rivelarla e manifestarla. La musica esprime la visione che la poesia personifica. Prima abbiamo la visione della realtà nel profondo di noi e, poi, la musica porta in primo piano tale visione.

David Rumsey: Riguardo all’improvvisazione che hai appena eseguito, aveva un titolo specifico o un qualche particolare significato?

Sri Chinmoy: No, non c’era uno specifico significato. Non uso la mente. Mi vedo come un bambino che gioca nel proprio cuore-giardino. Nel giardino, ci sono molte belle piante e io gioco a nascondino. Vado qui e là, gioco con le foglie, le piante ed i fiori. Entro nel mio cuore-giardino e gioisco della bellezza della natura nel profondo di me. Cosí, non uso la mente. Un bambino non usa la mente. Gioca solo con i fiori, con i giocattoli o con le bambole. Anche nel mio caso, gioco con i fiori, le foglie, i frutti.

David Rumsey: È solo creatività, solo essere creativo.

Sri Chinmoy: Creazione per amore della creazione. Non c’è un metodo predefinito, non c'è una regola precisa e fissata che mi impone di fare questo, o quello. Un bambino usa il suo cuore, fa tutto spontaneamente. Cosí, anche nel mio caso, tento di fare tutto spontaneamente, come un bambino.

David Rumsey: La tua spontaneità si esprime molto chiaramente nella tua musica. È stato citato che tu abbia detto che, per una persona spirituale, la musica è vicina alla meditazione, o qualcosa del genere.

Sri Chinmoy: Musica e spiritualità devono camminare fianco a fianco. Un cercatore-della-Verità e amante-di-Dio presta più attenzione a Dio il Creatore. È pronto a pregare e meditare ventiquattro ore al giorno. Vuole personificare la Luce infinita di Dio. Un cercatore è più conscio di Dio, fortunatamente o sfortunatamente, rispetto ad un musicista. Un musicista ha nel profondo di sé il linguaggio universale ma non sa che la sorgente del linguaggio universale è il silenzio. Il linguaggio non è la sorgente. Il silenzio è la sorgente. Il suono non è la sorgente. La sorgente è il silenzio. La meditazione ci aiuta a immergerci profondamente in noi stessi. Il silenzio è la sorgente e il suono ne è un’espressione.

Quando entriamo in un tempio, vediamo l’altare dentro di esso. Per me, la meditazione è l’altare dentro al tempio. La musica è il tempio. Senza tempio, non ci può essere l’altare e, inoltre, senza altare, non c’è alcun tempio. Cosí, musica e spiritualità devono procedere assieme. La spiritualità ci ricorda Dio il Creatore e la musica ci ricorda Dio la Creazione. Dalla musica otteniamo bellezza universale ma il silenzio, il Silenzio Trascendente, lo otteniamo dalla meditazione. Sono come le due facce della stessa medaglia, ma dobbiamo sapere quale delle due deve venire per prima, la divinità interiore o la realtà esteriore. La divinità interiore deve venire per prima per esprimere la realtà esteriore.

David Rumsey: Negli ultimi due o tremila anni, ci sono stati periodi nella civiltà Occidentale – come ai tempi dell’antica Grecia o nel Rinascimento – dove è stato ritenuto importante considerare tutti gli aspetti che costituiscono una persona completa, un uomo integrale: la vita intellettuale, lo sport, la musica e cosí via. Molte persone hanno parlato di te, con tutti i tuoi interessi, come un uomo del Rinascimento.

Sri Chinmoy: Sono un dilettante in tutte le attività, professionista in nessuna!

David Rumsey: Penso che non sia solo una questione di essere un dilettante in tutte le attività, però. È qualcosa che sei stato in grado di esprimere, in un certo senso di trascendere te stesso. Ti poni un certo obiettivo e ti muovi in una certa direzione, proprio come, in musica, ti sei occupato dell’organo solo relativamente di recente. In precedenza, hai suonato l’esraj indiano, il flauto di bambù e moltissimi altri strumenti.

Sri Chinmoy: Domani suonerò circa trenta strumenti a Melbourne.

David Rumsey: Pensi che l’organo sia, quindi, un tipo di trascendenza nella tua vita?

Sri Chinmoy: Nel mio caso, l’organo sembra essere il picco più elevato. Ho suonato un bel po’ di strumenti nei dieci anni trascorsi. Qualche volta arrivo a suonare fino cento strumenti. Di solito suono circa trenta strumenti nei miei concerti, ma l’organo è come il pinnacolo più alto, è il culmine. Quando suono l’organo, mi sento completo. È qualcosa di profondo dentro di me. È come la fioritura di un albero, un albero completamento fiorito. Mentre, quando suono altri strumenti, flauto o violoncello o violino o viola, in essi vedo pochi bei fiori su un ramo particolare, pochi bellissimi fiori, ma, quando suono l’organo, sento che l’intero albero è completamente e gloriosamente fiorito per la mia soddisfazione. In questo caso sento che la mia fame, la fame musicale, è completamente soddisfatta.

David Rumsey: Bene, Sri Chinmoy, grazie per averci concesso questa intervista. Sei stato molto gentile a tante grazie ancora.

Sri Chinmoy: Lei è stato molto gentile con me . Il mio cuore è tutta gratitudine per lei. Ho sentito cosí tanto in lei e sono estremamente, estremamente grato di aver avuto il permesso di suonare qui e di essere qui con lei. Il mio cuore è tutta gratitudine verso di lei.

David Rumsey: Grazie, Sri Chinmoy, tante grazie.

Parte II

Per favore cercate di sviluppare la vostra facoltà di memorizzazione.1

Se sentite una canzone dieci o dodici volte, perché avete bisogno di guardare la musica per cantarla? Quando imparavo canzoni, il mio insegnante di armonium all’Ashram era solito cantare una canzone tre volte e in tre volte dovevo impararla. Poi, la settimana successiva, dovevo cantarla per lui e quelle canzoni erano di almeno dieci o dodici righe.

Per favore cercate di sviluppare la vostra facoltà di memorizzazione. So che molti di voi non sanno leggere la musica. Forse l’ottanta per cento non la sanno leggere. Qualcuno canta e voi lo seguite. Ci sono molti che pensano che non dovete imparare la musica per poter cantare correttamente. A questo riguardo, il nostro sistema Indiano è molto valido. Il maestro Ravi Shankar ed altri grandi musicisti imparano col cuore. Cosí la loro musica diventa spontanea.

Se guardate lo spartito, secondo me, state perdendo almeno il trenta per cento del vostro sentimento dell’anima. Credo fermamente che quando guardate la musica e cantate, non potete mantenervi nell'anima perché il vostro occhio si focalizza su qualcos'altro. Non c’è comunicazione diretta tra il vostro cuore e Dio. C’è un terzo incomodo, un pezzo di carta. Un pezzo di carta è un ostacolo tra il vostro cuore e Dio.

Le persone che leggono la musica devono sapere che questo pezzo di carta non è nient’altro che un ostacolo tra il vostro cuore ed il Cuore di Dio. Avete messo qualche parete là, ma se imparate col cuore, allora è una questione tra il vostro cuore ed il Cuore di Dio. Non c’è una terza persona coinvolta.

Quando usate lo spartito, state usando qualcos’altro per aiutarvi. Dio dice: “Se ricevete aiuto da qualcuno, allora che genere di connessione o comunicazione diretta potete avere con Me?” Dal punto di vista spirituale, è una reale debolezza. Questo è qualcosa che il mondo Occidentale non comprende. Secondo la nostra teoria indiana, dal punto di vista spirituale, è infinitamente meglio imparare le canzoni col cuore e, guarda caso, le mie canzoni sono molto brevi. Non sono come la vostra musica classica Occidentale.

Se non imparate le mie canzoni col cuore, state mettendo una parete tra il vostro cuore e il Cuore di Dio. Nel corso degli anni, avete imparato migliaia di canzoni. Se state usando lo spartito perché non avete fatto pratica di quelle canzoni per cosí tanti anni, allora è molto doloroso per me, perché vedo che la vostra attenzione è focalizzata su un pezzo di carta. Tra il vostro cuore e la vostra fronte o gli occhi, c’è una discontinuità. Se non guardate lo spartito, è molto, molto meglio. Cosí potete mantenervi nella vostra anima al cento per cento.


  1. SCA 1260.-it Sri Chinmoy fece queste osservazioni ad alcuni discepoli che cantavano a Christchurch, New Zealand, il 21 Dicembre 2002.

Parte III

SCA 1261-1274.-it Sri Chinmoy fece la seguente osservazione e rispose a domande a Christchurch, New Zealand, il 24 Dicembre 2002.

Il mio semplice desiderio [n.d.t.: quando era bambino] era di lavorare su un treno

Oggi la maggior parte dei discepoli si stanno godendo un viaggio in treno. Sarei sicuramente andato se la condizione della mia gamba me lo avesse permesso. Per me, i viaggi in treno sono molto affascinanti, illuminanti ed arricchenti, là ogni cosa è beatitudine.

Quando ero molto giovane, volevo lavorare su un treno. Mio padre era capo dello snodo tra Chittagong e la linea per l’Assam. Ero solito ricevere la gioia più grande quando viaggiavamo in treno. All’inizio, pensavo che la persona più importante del treno fosse colui che teneva la lampada e la bandiera. Dicevo: “Come vorrei essere come lui!” Poiché agitava la bandiera, il treno partiva, cosí pensavo che fosse assolutamente la persona più importante. Poi vidi che la persona più importante era il macchinista. Senza di lui, il treno non poteva andare da nessuna parte. Infine, capii che la persona più importante era il capostazione perché è colui che dà gli ordini. In ogni modo, il mio semplice desiderio era di lavorare su un treno.

Quando avete un desiderio, Dio può trasformare il desiderio in aspirazione oppure può non dare alcuna attenzione al desiderio. Nel mio caso, da una parte, Dio non mi concesse di lavorare su un treno, tuttavia, sto portando più persone sulla mia barca di quante ne avrei potuto portare su di un treno. Sto portando migliaia di persone, non solo miei discepoli, ma molti amici, ammiratori e persone care. Cosí, in tale senso, Dio ha soddisfatto il mio desiderio.

Domanda: Secondo quanto ho letto, la durata di vita dell'universo comprende un certo numero di cicli che sono composti di yuga. Mi stavo domandando se il Supremo si incarna sulla terra in ogni singolo ciclo degli yuga o solo in questo particolare?

Sri Chinmoy: All’inizio del Tempo, il Supremo non mandava sulla terra gli Avatar, Suoi diretti rappresentanti. La sua creazione iniziò e proseguí per molto tempo senza Avatar. Poi, il Supremo pensò che se Egli avesse inviato i Suoi diretti rappresentanti sulla terra, questa avrebbe fatto più progresso. Egli aveva creato un giardino. Egli pensava che dall'Altissimo, col Suo Potere spirituale, sarebbe stato in grado di prendersi cura di questo vasto giardino, ma il giardino non era abbastanza ricettivo. Cosí Egli iniziò a inviare gli Avatar per prendersi cura della Sua bella creazione. Molti santi ed altri dicono che ciascun Avatar è come un giardiniere e il giardiniere ha molti assistenti ed aiutanti.

Come sapete, la mitologia Indiana ha diviso il tempo in yuga: satyayuga, tretayuga, dvaparayuga e kaliyuga. In un ciclo, o yuga, ci sono molti Maestri spirituali e ci può essere anche più di un Avatar. Consideriamo Sri Ramachandra come il primo autentico Avatar in forma umana. Poi vennero Sri Krishna e il Signore Buddha.

Alcuni studiosi dicono che Sri Krishna visse sulla terra 5.000 anni fa. Io non concordo con essi. Fu certamente almeno 8.000, 9.000 o 10.000 anni fa che venne Sri Krishna. Nel caso del Signore Buddha, è dimostrato che venne circa un po’ più di 2.500 anni fa e Gesù Cristo 2.000 anni fa. Poi, dopo il Cristo, sembra ci sia stato un lungo intervallo. Sri Chaitanya venne poco oltre 400 anni fa. Appena dopo Sri Chaitanya, ci fu un altro intervallo fino a Sri Ramakrishna, e, al tempo di Sri Ramakrishna, venne anche Sri Aurobindo. Non c’erano neanche cento anni di intervallo, erano circa solo quarant’anni.

Cosí nell’attuale ciclo stiamo avendo molti più Avatar. Ancora, nel ventesimo secolo, abbiamo avuto anche Ramana Maharshi e Anandamayi Ma.

Chi non è un Avatar, questa è la domanda. Tutti gli esseri umani sono diretti rappresentanti di Dio, un Avatar è solo più consapevole della sua esistenza interiore o della sua Sorgente. Allora Dio gli dice: "Ti sto benedicendo con una barca. Ora tu devi portare alcune migliaia o milioni di ricercatori all’altra Sponda."

Abbiamo cosí tanta ammirazione, adorazione e amore per quei Maestri spirituali del più alto ordine, che vissero molto tempo fa. Allo stesso tempo, desidero dire che le altezze dei seguenti Maestri non sono in alcun modo inferiori. l’unico aspetto è che ci fu un tempo in cui era necessario mostrare i poteri occulti. Se non si mostravano i poteri occulti, allora chi vi avrebbe preso per Maestri spirituali? Sri Krishna lo fece, il Signore Buddha lo fece, Gesù Cristo lo fece. Persino ora, milioni di persone prendono seriamente un Maestro spirituale solo quando esegue qualche miracolo. Questa è la mentalità umana.

Ma alcuni ricercatori sono saggi. Se esegui un miracolo di fronte a loro, diranno: "A chi interessa ciò? Trasforma forse la mia natura? Cosa ero io prima di accettare la vita spirituale, ora sono lo stesso. Cosí il potere occulto che bene fa?"

Potete dire che un miracolo è come i fuochi d’artificio. Quando i fuochi vanno su, è cosí bello e, per un secondo, ricevete cosí tanta gioia. Poi cadono e svaniscono. Cambia la nostra natura? No! Solo per un breve secondo diciamo: "Oh mio Dio, è cosí bello!" Ma la nostra natura umana rimane la stessa. Abbiamo ancora lo stesso dubbio, la stessa paura e cosí via.

Inoltre, se un nostro caro sta morendo ed il Maestro può essere di qualche aiuto con i suoi poteri occulti, allora quella persona può avere un prolungamento della vita sulla terra per altri dieci, venti o trenta anni. In quel senso, è bene. Durante quei venti anni, quella persona sta ricevendo l’opportunità di pregare e meditare e diventare un buon essere umano sviluppato spiritualmente.

Ciascun Maestro spirituale ha il proprio approccio, il proprio sentiero. Quando un Maestro spirituale guida i suoi discepoli, non ha alcun obbligo di rispettare le norme e le regole degli altri Maestri spirituali e vice versa. Anche essi non hanno alcun obbligo. Ciascuno è nel giusto a modo proprio.

Ma, allora, ci si chiede se i discepoli hanno fede nel Maestro o no. Alcuni discepoli sentono che un’altra ‘barca’ è più bella e ci sono discepoli più spirituali. Cosí vanno su quell’altra barca. Poi, ahimè, vedono che un’altra barca può essere persino più bella. In questo modo, vanno da una barca a quella successiva. Altri ricercatori saltano fuori dalla barca e iniziano a nuotare per proprio conto.

Quelli che sono saggi però, quando accettano una barca, si attaccano ad essa, sia che la barca sia veloce o lenta. Ci sono alcune storie vere in cui il Maestro spirituale sta insegnando ai suoi studenti molto sinceramente e devotamente. Poi arriva un momento in cui il Maestro vede chiaramente che un particolare studente lo ha sorpassato di molto.

In un caso, che è assolutamente autentico, c’era un Maestro spirituale di ordine molto elevato, egli diede l’iniziazione ad un certo discepolo e vide che, dopo un periodo molto breve, il discepolo lo avrebbe sorpassato di molto. Cosí pregò il discepolo: “Per favore, promettimi, nella tua prossima incarnazione, di diventare il mio Guru.” Il discepolo non poteva credere ai suoi orecchi. Disse: “Come? Il mio Maestro mi ha dato tali esperienze elevate, veramente elevate. Ora mi sta pregando di essere il suo Guru nella prossima incarnazione.” Poi, il discepolo vide la sincerità del Maestro e promise che avrebbe soddisfatto il desiderio del Maestro. Il Maestro fu cosí sollevato e, in pochi mesi, lasciò il corpo.

Per ritornare alla tua domanda, il primissimo yuga, il satyayuga, è chiamato l’Età dell’Oro. Dio solo sa se l’Età dell’Oro fu veramente d’oro. Quando il presente non ci sta dando gioia, quando il presente non è affascinante o bello, cerchiamo di glorificare il passato. Noi sosteniamo che i nostri antenati erano tutti santi. Non c'è nessuno di quell'era per dire altrimenti. Forse se alcuni contemporanei dei nostri antenati fossero vivi, ci avrebbero detto qualcosa di diverso!

Se studiamo il Mahabharata, vediamo che ebbe luogo una tremenda battaglia tra le forze divine e le forze dell’ignoranza. C’è mai stato alcun periodo nella storia della creazione di Dio in cui non ci sia stata una lotta tra il bene ed il male? Noi gli diamo il termine ‘oscurità’. In quale punto della civiltà non c’è stata una battaglia contro l'oscurità? Ai nostri tempi abbiamo avuto la Seconda Guerra Mondiale, ma al tempo del Mahabharata ci fu pure una battaglia. Potete dire che i vostri antenati, che chiamate santi, stavano combattendo contro le forze del male. Vero, ma il fatto è che quelle forze malvagie vivevano anche in quei tempi. Allora come possiamo dire che quei tempi erano d’oro? Gli esseri umani che vivevano a quel tempo avevano anche le stesse debolezze che noi abbiamo ancora dopo molti secoli.

In termini di trasformazione della natura, io sento che oggi le persone sono più consce della suprema necessità di pace, amore e unità. Duemila anni fa, le persone credevano di più nella morale. D’altra parte, in alcuni secoli, l’etica mancava completamente. Ogni cosa era basata su "il potere è giusto", ma al giorno d’oggi, vedo che nel cuore di ognuno si trova fame di pace. Io posso non essere pacifico, tu puoi non esserlo, il mondo può non essere pacifico. Di qua e di là, i paesi possono combattere, ma vediamo che la pace è necessaria. C’è una fame genuina di pace.

Due o tremila anni fa, non si usava il termine ‘pace’. Vedevano solo che esisteva l’oscurità ed esisteva anche la luce. Ciascun contendente pensava di avere la luce e che l’altra parte fosse tutta oscurità.

Ora le persone sono un po’ più sagge. Ci sono molte persone buone sulla terra che sono evolute al punto che pensano di non essere le sole che posseggono luce, ce ne sono anche altri. Verrà un giorno in cui non faremo più confronti.

In famiglia, mangi il cibo preparato da tua madre o da tua sorella. Nella mia famiglia, io faccio la stessa cosa. Finché siamo soddisfatti dal cibo preparato dai nostri cari, perché dovremmo andare dai nostri vicini e dire loro: "Il mio cibo è molto meglio del vostro?" Qualsiasi cosa riceviamo dalla nostra famiglia è eccellente per noi e qualsiasi cosa altri ricevano dalla propria famiglia è eccellente per loro. Se entrambi siamo soddisfatti, allora non ci sarà alcun confronto, non ci sarà lotta. Una battaglia nasce solo se tu dici che per il mio bene mi stai obbligando a mangiare il tuo cibo, o se io dico che per il tuo bene tu devi mangiare il cibo che sto mangiando io.

Ho elaborato la tua domanda a modo mio. Un Avatar non si manifesta in tutte le yuga e, inoltre, in una yuga ci può essere più di un Avatar. Più leggi sugli Avatar, più puoi diventare confuso perché, in un certo senso, devi considerare ciascun essere umano come un Avatar. Ciascun essere umano, ciascuna creazione di Dio, è un Suo rappresentante. Nel momento in cui sappiamo che c’è una Sorgente, allora diventiamo rappresentanti di quella Sorgente. Tutti possono interpretare questi concetti spirituali a modo proprio. Se ricevi soddisfazione da questa interpretazione, allora sei la persona più fortunata e, se non ricevi soddisfazione, allora diventi infelice.

Domanda: La presenza di un Avatar sulla terra porta una distinzione più nitida tra l’oscurità e la luce? Dà un senso alle cose in quella particolare era?

Sri Chinmoy: Sì, ciò è vero, proprio vero. Gli Avatar sono come medici. Quando c’è un medico, i pazienti vengono e mettono alla prova il dottore, dicono: “Vediamo che genere di dottore sei. Sei in grado di curarci o stai solo fingendo.”

Gli Avatar-medici accettano la sfida. Dicono ai pazienti: “Allora vieni qui se proprio intendi essere curato.”

Domanda: Perché c’è una cosí grande differenza tra le capacità dei vari esseri umani?

Sri Chinmoy: In un giardino, perché dovrebbe esserci solo un tipo di pianta? Perché dovrebbero esserci solo rose? Un giardino di rose è magnifico, vero, ma ci sono centinaia di piante che producono centinaia di fiori, alcuni grandi, alcuni piccoli, alcuni bianchi, alcuni rossi e cosí via. Tutti ci danno gioia a loro modo.

Supponiamo che tu sia la più bella persona sulla terra e qualcun altro sia la persona più potente. Tu sei la bellezza incarnata e lui il potere incarnato. La natura umana è tale che entrambi non siete soddisfatti. Tu penserai che il potere è più importante della bellezza ed egli penserà che la bellezza sia più importante del potere.

Allora Dio ti dice: “Ti diedi la bellezza. Ora cerca di generare più bellezza nel tuo cuore, nella mente, nel vitale, nel corpo.” All’altra persona, Dio dirà: “Ti diedi il potere. Ora puoi avere più potere nel tuo cuore, nella mente, dappertutto.”

Dio vuole che tu sia una rosa e Dio vuole che lui sia un loto. Allora ciascuno di voi può diffondere la propria unica fragranza, ma tu non sei soddisfatto con quello che hai. Tu vuoi ottenere quello che ha lui e lui vuole possedere quello che hai tu. La vostra insoddisfazione è la divergenza che vi divide. La storia umana è sempre stata la storia dell’insoddisfazione.

A volte può succedere che Dio possa darci più capacità in campi diversi. Nella tua sete di potere, piangi e implori Dio. Infine, Egli può dire: “Bene, diamogli un po’ di potere. Se gli do un po’ di potere, allora lavorerà meglio per Me.” E a quello che sta piangendo per la bellezza, se è Volontà di Dio, Egli può dire: “Diamogli un po’ di bellezza. Forse farà un lavoro migliore per Me.”

Allora Dio dice: “Se do ad entrambi un po’ più di compassione, un po’ più di luce, poi ciascuno sarà in grado di fare di più.” Dio iniziò con una capacità, ma se Egli vuole darvi più capacità in campi differenti, allora sarete in grado di ispirare più persone sulla terra. Più capacità avete in differenti campi più opportunità state ricevendo, dal punto di vista spirituale, per ispirare le persone.

Se andate in un giardino molto grande, là vedrete ogni genere di fiori. Come sapete quale fiore stia per conquistare il vostro cuore, quello grande o quello piccolo? Tutti sono necessari.

Similmente, tutte le note della scala musicale sono necessarie, ma mi piace di più il 6½. Quella nota mi dà più gioia del 4½ o 5½. Quelle note sono pure necessarie per salire al 6½, ma non appena sento il 6½, il mio cuore si scioglie assolutamente. Quando salgo all’8 e poi discendo al 6½, quanto posso cantare nell'anima là! Mentre, se discendo al 4½, trovo che sia una nota arida, ma ancora, tutte le note sono necessarie, tutte le tre ottave sono necessarie. Se suono solo il 6½, che genere di melodia sarà? Cosí uso tutte le note, ma quando arrivo alla mia più favorita, ricevo la massima gioia.

Domanda: Un discepolo dovrebbe portare fuori le sue cattive qualità quando è davanti a te?

Sri Chinmoy: Decisamente. Una volta un discepolo andò dal suo Maestro e disse: “Ho meditato e pregato per l’intero giorno. La mia mente è pura, il mio vitale è puro, ogni cosa è pura. Sento che se continuo per alcuni mesi cosí, realizzerò Dio, ma, ahimé, quando vengo davanti a te, tutte le mie cattive qualità, tutte le forze inferiori nella mia natura, vengono fuori e io sono esposto. In un fuggevole secondo, vedo quanto sono orribile. Durante il giorno non mi stavo nascondendo da te. Stavo solo pregandoti di darmi purezza e sento che tu me l’hai data. Cosí, perché queste forze si sono presentate?” Il povero discepolo si sentiva cosí miserabile.

Allora il Maestro spirituale gli disse: “Sei venuto da me per nascondere qualche cosa o sei venuto da me per darmi quello che hai e per prendere da me quello che io sono? Non nasconderti, figlio mio. Pensi di essere libero da quelle forze perché per l’intero giorno sei stato cosí puro, cosí felice, ma ora vieni da me e senti che ciò non è vero. Non le hai conquistate. Chi ti aiuterà? Sono il tuo esaminatore che ti darà zero? O sono colui che ti ama in ogni istante? Io sono il tuo compassionevole Guru, Io sono colui che ti aiuta. Se senti che sono colui che ti aiuta con questi pensieri impuri, allora perché dovresti preoccuparti? Tu devi darmeli. Sfortunatamente, ora li stai nascondendo, li stai trattenendo. Ti stai chiedendo cosa penserò di te. Hai paura che io ti consideri la creatura peggiore. Il tuo Maestro pensa male di te solo quando tenti di nascondere queste cose.”

Cosí questa fu la risposta del Maestro. Durante il giorno, quando il discepolo stava pregando e meditando, queste forze si nascondevano, ma quando il discepolo fu davanti al Maestro, quello fu il momento in cui queste forze stavano tentando di rendere miserevole la sua vita. Stavano tentando di far sentire al discepolo che il Maestro stava pensando male di lui. Che genere di furfanti sono queste forze ostili!

È dovere assoluto del Maestro essere di servizio al Supremo dentro al particolare cercatore. Essi lavoreranno assieme, ma una terza parte, la forza ostile, vuole venire a separarli e far sentire al discepolo quanto orribile sia, in modo che sia disgustato dalla vita spirituale e dica: “Oh Maestro, ho pregato e meditato per cosí tanti anni e ancora non hai curato questo mio problema. Non ho fatto alcun progresso. Allora, per quale ragione dovrei aver bisogno di te, Maestro?” questo è il modo in cui vogliono rompere la relazione tra il Maestro ed il discepolo.

Domanda: I Maestri spirituali vengono per trasformare il mondo. Le forze negative nel mondo sfidano deliberatamente un Maestro spirituale?

Sri Chinmoy: Il Maestro spirituale rappresenta la luce, mentre queste forze negative rappresentano l’oscurità. Il Maestro spirituale è venuto nel mondo per cambiare la natura dell’oscurità. Cosí, dal punto di vista di queste forze negative, il Maestro spirituale è un nemico.

L'ignoranza dice: “Mi sono addormentata profondamente. Sto gustando la vita cosí com’è.” Un Maestro spirituale dirà all’ignoranza: “Puoi vedere la luce, ma la stai ignorando." Allora l’ignoranza dice al Maestro spirituale: “Tu stai con la luce. La mia oscurità è la mia luce.”

Le persone oziose non fanno niente, ma stanno vedendo nella loro indolenza, nella loro pigrizia, la loro luce. In tale modo, sono soddisfatti. I Maestri Spirituali sono inviati da Dio, sono stati incaricati dall’Altissimo. Dio dice loro: “Andate e svegliate l’umanità dormiente.” Cosí i Maestri spirituali tentano di trasformare innumerevoli vite col loro amore, affetto e luce.

Le forze dell’ignoranza sentono che se possono venire ed attaccare e conquistare il Maestro spirituale, allora saranno in grado di godere il loro riposo. Se possono distruggere il Maestro spirituale, allora saranno in grado di continuare la loro supremazia. Il Maestro spirituale, da parte sua, crede che se riesce a trasformare l’ignoranza, sarà per il miglioramento dell’intero mondo, questa è la differenza. Il Maestro spirituale si preoccupa per il bene del mondo, mentre l’ignoranza si preoccupa solo della propria supremazia.

Domanda: A volte, quando ti viene richiesto di intervenire per un problema interiore particolare, ho osservato che ti tocchi il terzo occhio. Sono curioso di sapere cosa stai facendo in quel momento.

Sri Chinmoy: Non ho bisogno di toccare il mio terzo occhio per aprirlo! No, non è una cosa del genere. Non sto suonando la tabla sulla mia fronte! Sposto il mio potere di volontà là ed immediatamente il mio terzo occhio si apre, ma, talvolta, devo entrare col mio corpo fisico nel mondo fisico materiale, non il mondo vitale o quello psichico, per fare qualcosa, allora lo faccio. Sto andando dal fisico al fisico. Inoltre, se mi massaggio il terzo occhio improvvisamente, coloro che mi stanno intorno saranno più attenti. Penseranno: “Oh mio Dio, Guru sta facendo qualcosa di serio interiormente,” il che è vero. Allora saranno più vigili. Cercheranno di essere più attenti o coscienti. Questo mi aiuta. Altrimenti, parleranno e andranno in giro.

Domanda: Puoi spegnere tutte le tue facoltà di visione interiore e vedere il mondo come noi comuni mortali? O vedi costantemente tutti questi altri livelli [layers] contemporaneamente?

Sri Chinmoy: I Maestri spirituali possono vedere tutto contemporaneamente. È come ciò che tu chiami tribune di uno stadio. La prima, la seconda, la terza , la quarta fila e cosí via alle diverse altezze. Se vuoi visionarle tutte contemporaneamente, puoi farlo. Ancora, se coloro che sono sulla quarta fila sono più ricettivi, allora il Maestro deve rivolgere loro più attenzione.

Di solito faccio più di una cosa per volta. Anche quando sono sul palco durante i miei concerti, vado da un piano all’altro. Vado su, su, su. Se vedo che un piano particolare è più ricettivo, allora quando vengo giù, vado là. Trattengo la mia coscienza in quel posto per pochi secondi cosí posso dare di più. Talvolta due piani offrono cosí tanta ricettività. Essi non devono essere sul piano fisico. La mia coscienza sottile è andata molto più in alto rispetto al livello in cui tu sei seduto sulla sedia. In quel momento, non vedo neanche un'inezia di oscurità perché incarno la luce e vedo questa luce riflessa tutt’intorno, come in uno specchio. Quando sono nella mia [coscienza] Più Alta, assolutamente nessuna oscurità terrena può entrare in me o essere vicino a me.

Allora cerco di essere di servizio al pubblico. Porto giù luce e qui qualcuno sarà ricettivo e venti metri più in là qualcun altro sarà ricettivo. Non si può dire che tutte le persone in una certa area saranno ricettive, no, no, no. Uno sarà ricettivo e altri cinque o sei saranno in una coscienza senza aspirazione. Coloro che sono sinceri e che aspirano sentiranno sicuramente qualcosa. Per quei due o tre minuti in cui io sto in piedi prima di iniziare e, ancora, dopo la fine del concerto, cerco di dare cosí tanto, cosí tanto, specialmente alle persone che stanno pregando e meditando sinceramente dall’inizio alla fine. Essi ricevono cosí tanto.

Allora la domanda è: “Come sai che ricevono? Come sai che stai ottenendo risultati dai tuoi concerti?” I Maestri spirituali sanno queste cose occultamente. So che l’ispirazione, la gioia e l’amore, che riverso su cosí tanti esseri umani, durano. I membri del pubblico iniziano a dare valore alla loro spiritualità. Essi non devono dare valore alla luce che sentono in me, no. Danno valore e, in più creano e sviluppano, la loro stessa fame interiore di pregare Dio e meditare su Dio. Per due settimane o tre mesi o persino più a lungo essi tentano di diventare una buona persona. Prima, forse, era fuori questione per loro pregare Dio. Avevano la loro propria vita, fumavano, bevevano, e cosí via, ma quando partecipano al concerto, ottengono una nuova ispirazione. Quell’ispirazione o luce che è entrata in loro fa un’azione positiva. Dopo un po’ di tempo, essi possono tornare ancora alle loro precedenti vite, ma ricevono un’opportunità di diventare una persona migliore, più divina. Cosí questo è l’aiuto che diamo loro.

Domanda: Soffri quando i discepoli ti offrono interiormente i loro pensieri e problemi?

Sri Chinmoy: Se i discepoli mi offrono i loro dubbi, paure, preoccupazioni, ansie, pensieri del basso vitale e cosí via, io sono molto felice perché posso giocare la parte dell’oceano. Voi siete le gocce. Potete pensare: “Sono una goccia cosí brutta e sporca.” Ma io rappresento l’oceano, posso assorbire tutti i vostri pensieri e problemi. La lotta inizia quando voi tentate di tenere stretti quei pensieri.

Alcune persone vogliono dimostrare quanto sono pure. Quando non mi offrono i loro pensieri, diventa molto più difficile per me. Quando me li danno, diventa mia responsabilità perché io sono l’oceano, ma se la goccia vuole trattenere quei pensieri, allora diventa più difficile.

Prendiamo l’esempio dei bambini. Alcuni bambini non vogliono fare il bagno o la doccia. Quando arriva il momento, si nascondono dai loro genitori. Se andassero vicino ai genitori, avrebbero paura che essi dicano: “Sei cosí sporco!” alla fine i genitori li obbligano a farsi il bagno o la doccia e loro la fanno molto riluttanti. Poi, i bambini in qualche modo sono contenti, ma il fatto è che essi sarebbero molto più contenti se facessero il bagno di loro volontà piuttosto che essere obbligati dai genitori. A volte vogliono fare ciò che è bene, ma non vogliono essere obbligati. Nelle loro menti hanno deciso che faranno la cosa giusta, ma nel momento in cui i genitori glielo chiedono, si ribellano. L’ego dei bambini si manifesta. Non vogliono che i genitori ne abbiano il merito. Cosí se riescono a farlo per loro conto, ricevono molta più gioia di quanta ne ricevano se sono obbligati a fare la cosa giusta.

Qui anche, un Maestro spirituale può obbligare le forze negative in qualcuno a mostrarsi. Può giusto afferrare le forze negative e prenderle ma, poi, non otterrai la stessa gioia. Se fai qualcosa per conto tuo, riceverai maggiore gioia.

Tagore scrisse un poema molto bello in cui la Madre Terra dice a Dio: “Dio, tu puoi fare ogni cosa in un batter d’occhio. Puoi seminare il seme e farlo germogliare. Poi diventerà un’enorme pianta, un albero.”

Dio risponde: “Sì, posso fare ogni cosa, ma se tu fai giardinaggio, se zappi per alcune ore e, poi, metti un piccolo seme nel terreno e lo osservi germinare nel corso del tempo, allora sarai in grado di dire al mondo: ‘Guarda! Ho lavorato cosí duramente. Ora ho ottenuto i risultati.’”

Gli sforzi personali ci danno un’enorme gioia. I genitori possono obbligare i bambini a fare la cosa giusta, ma i bambini riceveranno più gioia se lo fanno da soli. Altrimenti, ci sono tutte le possibilità che si ribellino.

Se qualcuno vi offre un mango, ricevete molta gioia, ma, se sapete come arrampicarvi sull'albero e cogliete il mango da soli, otterrete di sicuro infinitamente più gioia. Quando fate qualcosa personalmente, ottenete sempre più gioia.

Se riuscite ad alzarvi da soli alle sei del mattino per pregare e meditare, sarete cosí felici, ma se i vostri genitori devono spingervi o i vostri amici devono farvi alzare, sì, mediterete, ma non otterrete la stessa gioia perché siete stati aiutati da una terza persona. A volte, potreste essere infastiditi. Da una parte, volete alzarvi ma, da un’altra parte, non volete che altri interferiscano

Per ritornare alla domanda, quando date i vostri pensieri negativi al Maestro spirituale di vostra volontà, è più facile per lui aiutarvi a trasformarli. Quando li trattenete, egli è obbligato ad agire come un genitore che sta obbligando i bambini a fare la cosa giusta, ma non otterrete la stessa gioia.

Domanda: Recentemente mi è successo due volte di sapere in anticipo ciò che stavi per dire. Una volta vidi una persona uscire dalla stanza e sentii che l’avresti chiamata per qualche ragione. Qualche secondo dopo chiedesti di quella discepola. Poi, un’altra volta seppi in anticipo che stavi per dare a qualcuno il suo nome spirituale. Mi stavo chiedendo, è intuizione o sto captando qualcosa?

Sri Chinmoy: Sei sul punto di realizzare Dio! [… risate …] In realtà possono essere entrambe le cose. Può essere intuizione, o può significare che ad un certo punto ti sei sintonizzato sulla mia lunghezza d’onda. Quello può non essere il mio livello più elevato, ma in qualunque livello io fossi, la tua coscienza era là cosí eri in grado di vedere cosa stava per succedere. Se tu fossi stato su un livello superiore o inferiore, non avresti potuto vedere.

In senso ampio, puoi chiamare questa cosa intuizione, ma io preferisco dire che la tua coscienza in quel momento si era elevata su un piano particolare. A livello pratico, a livello concreto, è il livello di coscienza. È dove ho messo la mia coscienza per poter operare. È successo che la tua coscienza fosse là. Cosí era alla stessa lunghezza d’onda. Questo è il motivo per cui sei stato in grado di vedere.

Domanda: Stai facendo quello?

Sri Chinmoy: No, in quel momento devi sentire che non lo sto facendo. In quel momento, la tua coscienza, il tuo cuore, era estremamente ricettivo. Quando sei ricettivo, allora uno dei miei esseri cerca di mostrarti quella cosa che sto per fare sul piano fisico nell’immediato futuro. La tua ricettività ha toccato il mio cuore, cosí il mio cuore sta tentando di darti una sorta di ricompensa. In particolare, sto facendo qualcosa di nuovo, qualcosa di speciale per te, ma devo dare merito alla tua ricettività per avere iniziato. Se tu non fossi stato ricettivo, non avrei potuto portarti a quel livello. È un’esperienza molto, molto bella.

Domanda: Quando abbiamo un intenso problema, è meglio pregare Dio di salvarci o dovremmo concentrarci per portare la qualità opposta?

Sri Chinmoy: Quando vuoi un risultato immediato, in quel momento la cosa giusta è pregare Dio: “Salvami, salvami, salvami! Proteggimi!” Ma, normalmente, è meglio offrire la preghiera: “Oh Supremo, dammi la Tua Luce, dammi il Tuo Amore, dammi la Tua Pace, dammi la Tua Delizia.” Il modo normale rimarrà in permanenza. Se preghi regolarmente per ottenere queste qualità divine, allora i dubbi non rimarranno dentro di te, non ci sarà insicurezza, non ci sarà oscurità.

Nel momento in cui ricevi un attacco improvviso, c’è un’emergenza. Allora è assolutamente necessario dire: “Aiutami, aiutami! Salvami, salvami!” quello è l’unico modo per ottenere immediato soccorso, ma nel quotidiano, se preghi il Supremo per ricevere le Sue Protezione, Amore, Gioia e cosí via, sarai in grado di essere curato.

Cosí un modo ti curerà, lentamente e costantemente e, l’altro modo, ti salverà immediatamente. Poi, ancora, tu potrai avere lo stesso problema in futuro, mentre, se vieni curato, il problema non si ripeterà.

Domanda: A volte i clienti del mio ristorante pensano che io possa leggere loro la mente perché mi identifico cosí tanto con loro. Io li assicuro che non posso leggere nelle loro menti, solo capita qualche volta.

Sri Chinmoy: È una questione di identificazione. La tua identificazione con me ora viene trasferita ai tuoi clienti. Se tu non potessi mantenere la tua identificazione direttamente con me, non potresti leggere nelle loro menti. La tua connessione con me fu stabilita prima che tu fossi in grado di leggere nelle loro menti. Se il collegamento è tagliato, è interrotto, allora non sarai in grado di leggere nelle loro menti e nei loro cuori. Poiché la tua connessione è stabilita con la Sorgente, allora puoi leggere facilmente nelle loro menti.

Domanda: Quando ci vedi, se abbiamo dubbi o insicurezza o qualsiasi forza negativa o buona, vedi qualcosa nella nostra aura o stai vedendo i nostri pensieri o stai vedendo le reali forze in noi? Come fai a leggere la nostra coscienza?

Sri Chinmoy: Tanto per iniziare, non sto leggendo, non sto leggendo. Non sono desideroso e neanche curioso di sapere cosa stia succedendo dentro la vostra mente. Quello lo faccio in occasioni molto rare, molto rare. In generale, non lo faccio. La maggior parte delle volte, quello che accade è che il fiore dentro di voi sta tentando di mostrarsi a me: “Guarda, ora non sto più fiorendo, sono fiorito. Questo petalo è completamente fiorito, quel petalo è completamente fiorito.” Mi state mostrando cinque o sei petali. Io sono il veggente, sono testimone, ma non sto cercando in alcun modo di obbligarvi a farvi vedere da me e neanche sono curioso di sapere cosa avete dentro.

Quando un bambino ha qualcosa, a volte, il padre non dice: “Mi puoi far vedere cos’hai?” No, il bambino è cosí desideroso di farlo vedere al padre che arriva correndo: “Guarda! Ho questo, ho questo.” Allo stesso modo, quando i miei bambini spirituali hanno qualcosa di molto bello dentro di loro, essi sono desiderosi di mostrarmelo, ma non li sto supplicando: “Dimmi cos’hai o cosa stai facendo o cos’hai nella mente.” No, ma voi venite come un bambino piccolo per mostrarlo al padre spirituale: “Guarda, guarda, ho delle cose cosí belle da farti vedere.” Cosí le apprezzerò. Dopo che le ho apprezzate, dirò: “Sono cosí felice che siete soddisfatti, ma, ancora, in pochi giorni o in pochi mesi o in pochi anni, avrete molte più cose belle.”

Cosí, da parte mia, non sono in alcun modo desideroso o ansioso di sapere cosa stia succedendo dentro di voi. Quando arriviamo ad una certa altezza, non siamo avidi di sapere cosa stia succedendo nel cervello di qualcuno. I discepoli possono essere avidi di sapere cosa c’è dentro la mente del Maestro spirituale, se sta pensando a loro o no, ma egli non è desideroso di sapere tali cose. L’attitudine del Maestro spirituale è: “Se avete qualcosa, allora potete venire e farmela vedere.” Poi, come ho detto prima, ricevete gioia perché da parte vostra siete venuti a mostrare quello che avete al Maestro. Il vostro entusiasmo deve obbligare il Maestro. Egli non va a dire: “Mostrami se hai qualcosa dentro che valga la pena di osservare o di avere.” Non sto per esaminare i pensieri di alcuno. È dovere obbligatorio del discepolo dare e prendere. Qualsiasi cosa voi siate e voi abbiate, datemela e, qualsiasi cosa vogliate prendere, prendete, prendete, prendete. Io sono pronto.

Questo è chiamato apertura del cuore, apertura della vita. Quando siete aperti, allora accrescete la ricettività del vostro calice interiore. Quando il padre vede il bambino che gli corre incontro con un decino, il padre è pazzo di gioia. Il bambino potrebbe essere andato a comprare qualcosa in strada, ma, invece, è venuto correndo dalla persona a lui più cara, il padre, per mostragli ciò che ha. Allora il padre dice: “Il mio bambino è cosí felice con un decino. Voglio aumentare la sua gioia. Gli darò un dollaro.”

Sempre, se date quello che avete e quello che siete, anche se è una goccia, poi, quando il Maestro dà, egli dà molto di più. Quando il bambino piccolo arriva correndo dal padre al mattino presto per mostrargli quello che ha, il padre è cosí compiaciuto di vedere di essere la persona più cara per il suo bambino. Non andiamo da un nostro nemico a fargli vedere ciò che abbiamo.

Cosí questa è la risposta alla domanda. Se devo impiegare tempo per vedere quello che c’è dentro la mente di questa o quella persona, allora sto solo sprecando il mio tempo. Ancora, se il discepolo vuole sapere, non per pura curiosità mentale, ma per l’unità, cosa sta accadendo dentro al Maestro spirituale, allora c’è un modo. Col tuo amore, devozione e abbandono, puoi entrare nel cuore del Maestro. Allora, senza dubbio, vedrai e sentirai cosa c’è dentro al suo cuore, cosa c’è dentro la sua coscienza. Se vuoi vedere per curiosità, non otterrai nulla, ma per necessità-unità, se vuoi, in quel momento la necessità ti spingerà a manifestare i tuoi amore, devozione e abbandono.

Conservate il silenzio, il silenzio, il silenzio.1

Il silenzio prevale. Il suono alla fine fallisce. Vi racconterò una storia divertente. Alcuni di voi forse l’avranno già sentita, ma la maggior parte di voi no. Questa storia avvenne quando io avevo otto o nove anni. A causa della Seconda Guerra Mondiale, nessuno sapeva cosa sarebbe successo di seguito. Cosí mio fratello Chitta andò al mercato e comprò riso e dhal e altre cose in quantità molto grandi. Io e lui stavamo in piedi in un particolare luogo nel mercato. Non stavamo vendendo niente. Stavamo solo in piedi.

Mio fratello stava recitando dei passaggi delle Upanishad, mantra sacri. Io ho sentito questi mantra molte, molte volte quando ero un bambino piccolo, ma, in quel momento, non prestavo molta attenzione perché ero l’agitazione incarnata. Solo quattro o cinque anni dopo, quando ero nell’Ashram di Sri Aurobindo, la mia agitazione scomparve completamente ed ero io a recitare i mantra ad alta voce migliaia di volte, qualche volta milioni di volte.

Comunque, mio fratello stava recitando con tutta l’anima [soulfully]. All'improvviso, un uomo di mezza età si avvicinò a noi e cominciò a urlare a mio fratello: “Tuo padre ha preso in prestito denaro da me e lui è morto. Ora chi mi darà i soldi indietro? Tu! Tu devi darmi i soldi.”

Quest’uomo era stato direttore di un circo. Perché mio padre avrebbe dovuto prendere in prestito denaro dal direttore di un circo? Mio fratello non prestò alcuna attenzione all'uomo e il suo grido divenne forte, più forte, più forte. Era quasi pronto a colpire mio fratello. Mi stavo cosí infastidendo che stavo per fare qualcosa, ma poi l'uomo improvvisamente si allontanò. Continuai a gonfiare il mio pallone da calcio con una pompa. Poi fui pronto ad andare.

In dieci o dodici minuti l’umo ritornò. Ancora una volta mio fratello non gli prestò alcuna attenzione. Da parte sua, c’era solo silenzio, silenzio. L’uomo venne e cadde disteso ai piedi di mio fratello. Questa volta non stava gridando, ma piangendo. Perché? Mio fratello non doveva restituire alcun denaro. Era quest’uomo che si era fatto dare in prestito denaro da mio padre! Egli pensava che mio fratello gli avrebbe chiesto il denaro indietro, ma mio fratello non ne era nemmeno al corrente. Mio fratello non sapeva nulla di lui. Quando l’uomo vide le qualità sante di mio fratello, la sua coscienza si manifestò. Poi egli dovette tornare e implorare il perdono. Disse: “Fui io a chiedere in prestito soldi da tuo padre, ma non ho alcun mezzo per restituire il denaro.”

Mio fratello restò nuovamente in silenzio. Non disse una parola. Allora l’uomo se ne andò. Sapeva che mio fratello non gli stava dando alcuna attenzione.

Cosí qui potete vedere come agisce il silenzio. Tentate di mantenere il silenzio il più possibile, silenzio, silenzio. All’inizio, il cane che abbaia ci disturba cosí tanto, ma quando abbiamo calma, calma interiore, il cane che abbaia si arrende. Piuttosto spesso siamo consigliati dal nostro Pilota Interiore che quando le persone ci ‘mordono’ spietatamente, noi non possiamo scendere al loro livello e morderli. Ci dovrebbe essere un po’ di differenza tra un cane che morde e un uomo che morde. La reale natura del cane è abbaiare e mordere, ma, dopo un po’ di tempo, il cane smette di mordere perché il suo ego inizia ad operare. È al di sotto della sua dignità abbaiare quando l’uomo non risponde.

Ho detto molte volte come possiamo sapere se è un amico o un nemico che sta bussando alla nostra porta. L’amico busserà alcune volte, e penserà: “Starà facendo qualcosa di importante. Altrimenti, mi avrebbe sicuramente aperto la porta. Ha un tale amore per me, io ho un tale amore per lui.” Poi l’amico aspetterà pazientemente.

Il nemico busserà forte per alcuni minuti. Poi si manifesterà l’ego del nemico e dirà: “È al di sotto della mia dignità bussare alla sua porta. Chi ha bisogno di lui? Non ho niente a che fare con lui."

Cosí il nemico scompare, ma l’amico rimane perché sa che dentro sta succedendo qualcosa di importante. Questo è il motivo per cui non aprite la porta.

Una mosca si posa sulla tua mano e tu la cacci via. Poi ritorna e tu la cacci via. Ritorna venti o trenta volte. Poi decidi che vuoi comporre una bella canzone o che vuoi scrivere qualcosa. Non puoi prestare attenzione a quella mosca. Cosa succede? Vedi che le mosce sono tutte scomparse. Perché? È il loro ego innato. Non stai dando loro attenzione, allora perché devono rimanere?

I nemici tentano sempre di attrarre l’attenzione con le buone o con le cattive. Quando tu li ignori, ignori, ignori, questi nemici scompaiono. Vanno a bussare alla porta di qualcun altro. Quando presti loro attenzione, ti crea solo più problemi.

Cosí il silenzio è la risposta. Questo è anche il tema della mia famosa storia Il Silenzio Libera.


  1. SCA 1275. Il 25 Dicembre 2002, a Christchurch, Nuova Zelanda, Sri Chinmoy fu ispirato a parlare dell’importanza del silenzio dopo che un discepolo lesse una poesia intitolata Silenzio.

I mantra non sono monopolio solo del Sanscrito1

Ci fu un tempo in cui il mio oceano di ignoranza pensava che i mantra potessero essere scritti solo in Sanscrito. Enorme ignoranza era il mio nome. Poi, quando lessi e studiai Savitri di Sri Aurobindo, la saggezza apparve in me. Arrivai a realizzare che i mantra possono essere creati anche in inglese. La mia saggezza aumentò quando lessi i versi di alcuni ben noti poeti Inglesi. Per mia grande sorpresa e gioia, i poeti Inglesi hanno sicuramente creato mantra. Riguardo ad altre lingue, perdonatemi, non le parlo, cosí non ho alcun diritto di affermarlo. Sono sicuro che anche altre lingue hanno offerto mantra.

Ora so che i mantra non sono monopolio solo del Sanscrito o dell’Inglese. Essi possono essere la ricchezza più divina anche di ciascuna lingua.

Il nostro Beneamato Signore Assoluto Supremo, per la Sua infinita Bontà, ha creato migliaia di mantra, incanti, che rimescolano l’anima, elevano il cuore e risvegliano la vita, in Inglese, in e attraverso il vostro Maestro.


  1. SCA 1276. Sri Chinmoy fece i seguenti commenti su mantra inglesi il 29 dicembre 2002, a Christchurch, Nuova Zelanda.

Parte IV

Questi uccellini sono una nuova creazione, la creazione che canterà la canzone dell’Immortalità nella vita di mortalità.1

Mio Beneamato Signore Supremo, la mia vita si sta velocemente avvicinando al mio sessantaduesimo compleanno. Oggi sto offrendo 62.000 uccelli-dell’-anima dal profondo del mio cuore-di-gratitudine a Te, a Te mio Beneamato Signore Supremo.

Ogni uccello incarna un battito del cuore colmo di preghiera e di anima della mia esistenza terrena. Possano tutti gli uccelli che Ti ho offerto volare nel Cielo della tua Compassione che sempre-si-espande per il progresso dell’umanità. Il progresso dell’umanità dipende interamente dalla pace, e questa pace è il tuo dono incondizionato all’umanità.

Mio Signore, come gli uccelli, possa ogni essere umano volare continuamente ed incessantemente nella Tua Compassione, Tua Protezione e Tuo Cielo inondato-di-Perfezione.

A ciascuno di voi che ha lavorato per questo progetto, dono il mio cuore di gratitudine. Dio solo sa se ne disegnerò di più o no, ma la gioia che questi 62.000 uccelli mi hanno dato rimarrà immortale nel mio cuore. Come mi avete aiutato altruisticamente nell’esibire questi 62.000 disegni! Questi uccelli stanno volando, volando nello sconfinato cielo di libertà e pace. Il mio Beneamato Signore Supremo vi inonderà con il Suo sconfinato Amore, la Sua sconfinata Gioia e il Suo sconfinato Orgoglio. Difatti, Egli lo sta già facendo.

Questi uccelli sono una nuova creazione, la creazione che canterà la canzone d'Immortalità nella vita mortale. Ciascun uccello che vediamo volare nel cielo attorno a noi è il Battito-del Cuore che si auto-dona del nostro Signore Supremo.

Proprio ora il mio mondo-di-spiritualità non sta dando gioia all’intera umanità che aspira, ma il mio mondo-dell’-arte, specialmente i miei uccelli, saranno in grado di dare gioia a ciascuno ed a ogni essere umano sulla terra. Sia che ci crediate o no nell'esistenza di questi uccelli-anima, sia che ci crediate o no, queste anime sono dirette rappresentanti di Dio, questi uccelli saranno in grado di rendere ciascuno ed ogni essere umano felice, consciamente felice, felice in modo illuminato, completamente felice. Questi disegni-di-uccelli saranno in grado di dare gioia a ciascuno ed ogni essere umano.

Persino nel caso dei miei discepoli, di tanto in tanto alcuni di voi non ricevono gioia dal leggere i miei libri, ma, vi assicuro, questi uccelli ed i miei altri dipinti vi daranno gioia ad ogni ora del giorno e della notte. La gioia, l’estasi, la delizia che essi hanno e sono, hanno un libero accesso al vostro cuore di aspirazione e alla vostra vita di dedizione. Se qualche volta la vostra aspirazione scende, nessun problema. Questi uccelli riporteranno la vostra aspirazione a manifestarsi.

Spero in questa mia vita o nella vostra che un giorno gli uccelli possano essere conservati o almeno esibiti in un museo o in una speciale grande sala. Sarà un memorabile contributo al mondo intero da parte mia e dei miei discepoli di tutto il mondo.

Ho creato questi uccelli con la mia ispirazione e questi uccelli stanno creando me con la loro aspirazione. Lo so e voglio che lo sappiate anche voi e lo sentiate. Voglio che tutti voi cresciate nelle bellezza, divinità e immortalità di questi uccelli che sono diretti rappresentanti e genuine incarnazioni del Divino Immortale dentro di noi.


  1. SCA 1277. Sri Chinmoy fece queste osservazioni il 3 Luglio 1993, all'"Aspiration-Ground", durante una celebrazione per sottolineare il completamento di 62.000 disegni-di-uccellini.

Questo è il supremo segreto: più pensate alla vostra anima, più velocemente potete fare progresso.1

In silenzio direte solo due parole mentre state meditando: ‘Supremo’ e ‘Jharna-Kala’. Per favore sentite che state portando giù le più elevate Benedizioni dal nostro Beneamato Signore Supremo nell’anima, nel cuore e nella vita dei Jharna-Kala [n.d.t: l’Arte della Fonte – i dipinti di Sri Chinmoy].

Abbiamo completato 70.000 uccelli. Ho dato loro il nome: ‘My Heart's Seventy Thousand Soul-Bird-Flights’ [i Settantamila Voli-Uccello-Anima del mio Cuore]. Mentre guardate gli uccelli, per favore, sentite che voi stessi siete un uccello, voi siete il vostro uccello-anima nel Cielo dell’infinita Libertà, infinita Luce, infinita Pace e infinita Beatitudine. L’anima è l’unica realtà. Ogni altra cosa è falsa.

Quando completerò i 100.000 uccelli, per vostra grazia, daremo un banchetto. Celebreremo i compleanni di 100.000 uccelli.

Ogni uccello mi dà una gioia immensa. Lo disegno in pochi secondi e, immediatamente, ricevo gioia, perché una nuova creazione è venuta a servire Dio, che è il nostro Signore Supremo. Quando li guardate, pensate che questi uccelli sono scesi fino a qui dal Paradiso per essere di servizio al nostro Signore Supremo. Questo vi aiuterà ad immaginare la vostra stessa anima, che è la rappresentante dell’Immortalità sulla terra, e sentire che anche la vostra stessa anima è venuta dal Paradiso per servire il nostro Beneamato Supremo.

Più pensate alla vostra anima, più progresso sarete in grado di fare qui sulla terra. Questo è il segreto supremo: più pensate alla vostra anima, più velocemente farete progresso. E questi uccelli incarnano la coscienza dell’anima in misura completa.


  1. SCA 1278.-it Sri Chinmoy fece queste osservazioni il 18 Luglio 1993, all’Aspiration-Ground durante una celebrazione per festeggiare il suo completamento di 70.000 disegni-di-uccelli.

Come una fontana offrite le vostre aspirazione e dedizione spontaneamente e incessantemente[fn:: SCA 1279. Sri Chinmoy fece queste osservazioni il 26 Settembre 1993, all’Aspiration-Ground, durante una celebrazione per sottolineare il suo completamento di 100.000 disegni-di-uccelli. Sri Chinmoy scrisse sulla lavagna:

Supreme's 100.000 Dream-Freedom-Peace-Birds[100.000 Uccelli-Pace-Libertà-Sogno del Supremo]
CKG 26 Sett. 1993

Proprio ieri ho completato i 100.000 disegni-di-uccelli. Ciascun uccello è un messaggero-di-Dio sulla terra. Ciascun uccello è un sogno-di-Dio sulla terra. Ciascun uccello porta un essere umano alla Sponda Dorata. Questi 100.000 uccelli saranno esposti ad Ottawa durante l'intero mese di Novembre.

Diciannove anni fa, iniziai a disegnare o ,si può dire, dipingere, ad Ottawa. In Canada iniziammo, in quel giorno glorioso! Ancora in Canada continueremo con le nostre gloriose realizzazioni. Il 19 Novembre sarà il diciannovesimo anniversario dei nostri dipinti. Ad Ottawa saranno esposti 100.000 uccelli e dedicherò la mostra d’arte alla mia più stimata sorella Raisa Maximovna [n.d.t.: moglie di Gorbaciov], che è una suprema autorità in fatto di arte. Inoltre, un anno fa, ella venne molto gentilmente e benedì la nostra mostra d’arte a New York. Io le dedicai la mostra.

Noi siamo più che esseri umani. Noi stiamo portando il messaggio del Signore Supremo. Questo messaggio è il messaggio della Libertà, il messaggio di Pace, il messaggio di Unità. Il sogno è la sorgente. Dal sogno riceviamo libertà, dalla libertà riceviamo pace e dalla pace voliamo nel cielo come gli uccelli, voliamo nel firmamento di pace e beatitudine. Con la forza delle nostre ali-di-aspirazione, in ogni momento dobbiamo volare alti, più alti, altissimi nel firmamento di unità, pace e beatitudine.

Oggi chiedo a tutti voi di venire, apprezzare ed essere parte della mia “fountain-art”. Come una fontana, se potete offrire la vostra aspirazione e dedizione spontaneamente ed incessantemente, allora c'è l'assoluta certezza che saremo in grado di compiacere il nostro Beneamato Supremo nel Suo proprio Modo.

Parte V

Liberate la strada e marciate, marciate, correte e scattate, questa è meditazione.1

Iniziamo il nostro programma con un breve racconto. C’erano due amici. Essi erano veramente, veramente amici molto, molto cari. Un giorno, Dio solo sa perché, essi si presero in giro l’un l’altro.

Un amico disse: “Guarda le tue spalle! Guarda il tuo collo! Il tuo intero corpo è contorto. Hai camminato per quarant’anni e, per strada, hai trovato centesimi, monetine ed altri oggetti materiali. Queste cose sono quasi inutili, ma, per te, ogni cosa è utile. Ti sei piegato, piegato, per quarant’anni. Ogni giorno, mattino e sera, esci a camminare e guarda cos’hai fatto al tuo corpo, alla tua salute!”

Allora l’altro amico disse: “Cos’hai fatto? Quando cammini, entri proprio in un altro mondo. Quando cammini, guardi il cielo e entri in un’allucinazione mentale. La tua mente vaga qui e là. Nel mio caso, mi concentro. Ogni volta che mi piego, mi concentro e raccolgo un centesimo o una monetina. Cosí ho ottenuto qualcosa. Ho accumulato cosí tanto denaro nel corso degli anni raccogliendo e raccogliendo. Nel tuo caso, Cosa hai ottenuto che puoi mostrare? Hai solo ingannato te stesso guardando il cielo. La tua mente vagava soltanto.”

Il primo amico obiettò: “No, la mia mente non vagava. Stavo meditando.”

Cosí i due amici andarono da Dio e Gli chiesero di fare da Giudice. Il primo accusò l’amico e disse a Dio: “Non è uno spreco di tempo bello e buono? Ha raccolto un’enorme quantità di monetine ed altri oggetti materiali, ma essi sono inutili. A causa di ciò, si è rovinato la salute piegandosi, piegandosi e piegandosi.”

Dio rimase tranquillo. Poi Dio chiese all’altro amico cosa avesse da dire. Il secondo amico disse: “Dio, non ho distrutto la mia salute. Esaminando il pavimento, ho sviluppato potere occulto. Mi è arrivato grazie alla mia concentrazione.”

Il primo amico disse: “Dio, non mi sono preso in giro per quarant’anni. Ho meditato mentre guardavo il cielo e i bei fiori. Ora sono diventato la vastità del cielo e la bellezza e la fragranza dei fiori e degli alberi.”

Così Dio ascoltò entrambe le parti. Uno disse di aver sviluppato potere occulto e l’altro di aver sviluppato potere spirituale.

Si presumeva che Dio dicesse chi aveva fatto la cosa giusta. Prima, Dio doveva dire loro se essi avevano realmente sviluppato potere occulto e potere spirituale guardando in terra con una concentrazione focalizzata o guardando il cielo e gli alberi e cosí via.

Dio disse: “Avete ragione entrambi. Uno ha ottenuto potere occulto e l’altro ha ottenuto potere spirituale.”

Poi entrambi cominciarono a vantarsi ancora una volta. Il primo amico disse: “Il mio potere spirituale è molto meglio del suo potere occulto” ed il secondo amico disse: “Il mio potere occulto è molto meglio del suo potere spirituale.”

Ancora una volta, Dio doveva essere il Giudice. Dio disse: “Quando dovete concentrarvi, ottenete potere occulto. Gettate via tutti i pensieri terreni fino al punto in cui non ci sono più pensieri, niente, e cosí arriva il potere occulto e quando entrate nella vastità, ottenete potere spirituale. C’è bisogno di entrambi.”

A questo punto, l’amico che aveva sviluppato potere occulto, interruppe Dio. Egli disse: “Non posso essere d’accordo con Te. Per favore dì che il mio è più importante. Il potere occulto significa che io posso fare immediatamente qualcosa. Se succede qualcosa, io posso immediatamente andare e salvare quella persona.”

L’altro amico disse: “Dio, molte volte, quando il mio amico vuole salvare le persone col potere occulto, lo fa cosí in fretta che invece di curare la persona, la può persino uccidere perché lo fa troppo in fretta. Mentre, io vado lentamente, lentamente, costantemente e con la mia massima fiducia. Quando li curo, è una vera cura. Non uccido nessuno, ma lui abusa del suo potere occulto. C’è una grande tendenza da parte degli occultisti di abusare del loro potere, ma le persone che hanno potere spirituale solo in casi molto rari ne abusano. Forse una volta su mille possono fare un errore, mentre gli occultisti possono fare errori in ogni momento”

Dio fu d’accordo in una certa misura con il primo amico. Egli disse: “Vero, il potere occulto può essere usato immediatamente, ma nel potere occulto c’è anche un altro problema. È cosí potente che comporta un po’ di agitazione. Fai ogni cosa velocemente, velocemente, ma il potere spirituale ha cosí tanta vastità dentro di sé. È già pieno di pace, silenzioso, calmo e tranquillo. Come ho detto prima, entrambi i poteri l’occulto e lo spirituale sono necessari. Se vuoi potere spirituale, devi meditare guardando il cielo, ma non esserne assorbito. Meditare in tale modo che tu diventi la vastità, senza ingannare te stesso. Diventare la vastità, la bellezza e la fragranza.”

Allora Dio disse all’occultista: “Quando cammini, devi guardare per terra per sviluppare il tuo potere occulto, ma devi essere molto cauto. Se ti concentri per molto tempo e va al di là della tua capacità, se non hai abbastanza ricettività, allora potrai avere alcuni problemi col tuo cervello. Se hai potere di concentrazione per cinque minuti e ti concentri intensamente per quindici minuti, allora avrai problemi. Puoi sviluppare qualcosa di negativo. La concentrazione ha quel problema dopo quindici minuti o mezz’ora, se la fai molto intensamente, guardando un oggetto molto piccolo, ma la meditazione non ha quel problema. Nella meditazione, guardi la vastità ed entri nella vastità, ma la vastità non ti fa impazzire. Vero, mentre mediti puoi cadere addormentato. Che risultato ottieni allora? Niente. Se non sei completamente vigile mentre mediti, Allora puoi goderti il sonno e non avrai alcun risultato.

Quando ti concentri devi sapere quanto a lungo ti puoi concentrare. Perché quanto a lungo? Cinque minuti, quindici minuti o mezz’ora? Se vuoi concentrarti un po’ intensamente, molto intensamente, più di quello, può succedere qualcosa. Se ti concentri al di là della tua capacità, allora puoi avere alcuni seri problemi dentro la tua fronte, o dentro al tuo cervello. Inoltre, se sei completamente vigile, per cinque minuti, quindici minuti o mezz’ora tu puoi meditare, ma se sei completamente in un altro mondo e stai ingannando te stesso pensando di meditare, allora non va bene. Anche qui, se mediti oltre la tua capacità, ti troverai in serie difficoltà.

In una famiglia, se qualcuno padroneggia la concentrazione e qualcun altro padroneggia la meditazione, devono lavorare assieme. Se vogliono fare qualcosa, devono creare amicizia. Quello che ha potere spirituale e quello che ha potere occulto devono stabilire la loro amicizia. Essi sono membri della stessa famiglia. Devono agire come fratelli. Quando succede qualcosa, devono lavorare armoniosamente. Qualche volta, sfortunatamente, un occultista vuole salvare qualcuno, la persona spirituale sente che se egli salva quella persona o la aiuta sarebbe sbagliato. Perché, per qualche ragione interiore, Dio potrebbe voler dare una particolare esperienza a quella persona. In questo caso, la persona che ha potere spirituale ha maggior saggezza. Quello che ha potere occulto va molto veloce perché il suo cuore è là, ma quello che ha potere spirituale ha più saggezza. Egli attende il Comando di Dio. Colui che ha potere occulto molto spesso non aspetta, non consulta Dio. Si può dire che si mette in mostra. Va ad aiutare solo per mostrare che ne ha le capacità, ma l’altro ha tempo a sua disposizione. Egli discute il caso con Dio e Gli chiede il permesso prima di agire. In qualche modo riceve l’approvazione da Dio di agire.

Secondo Sri Ramakrishna ed altri, colui che può meditare col massimo successo è più in sintonia con la Volontà di Dio rispetto a colui che ha potere occulto. L’occultista sviluppa intensità ma non ha in ogni momento l’unione con la Volontà di Dio. Non si cura di ciò, ma colui che ha potere spirituale cerca sempre di essere in sintonia con la Volontà di Dio.

Cosí il potere occulto ed il potere spirituale devono andare assieme. Se è Volontà di Dio, l’occultista giocherà il suo ruolo per l’aiuto immediato e la persona spirituale giocherà il suo ruolo per una cura definitiva. Non deve per forza essere una malattia. Se la coscienza di qualcuno è scesa in basso, in quel momento l’occultista deve andare a sollevarla un po’ più in alto e la persona spirituale andrà per tenerla permanentemente in alto o, persino, per sollevarla più in alto.

Cosí anche i fratelli dovrebbero andare assieme, colui che detiene il potere occulto e colui che detiene il potere spirituale devono andare assieme.

Questa storia mi è venuta perché l’altro giorno ad Oslo, di mattina presto, andai fuori dall’hotel. Dopo trenta metri, mentre stavo andando da un barbiere, vidi un penny Americano a terra. Qualche Americano lo aveva perso. Era molto nuovo e luccicante. Dissi: “Non ho bisogno di questo penny.”

Feci cinque passi e dissi: “Non ho avuto alcuna simpatia per questo povero piccolo penny! Forse vuole che lo raccolga.”

Cosí tornai indietro. Quando mi chinai, mi venne un forte crampo alla gamba sinistra. Mi chiesi: “Ora cos’è meglio? È perché mi sono rifiutato di raccogliere il penny che sono stato punito o è a causa della mia stupidità che mi ha fatto tornare indietro?” Cosí questa discussione è andata avanti.

Poi, sono arrivato a realizzare che avrei dovuto raccoglierlo dal primo momento. Ho ricevuto la maledizione di questo penny perché l’ho trascurato. Cosí succede con ogni ricchezza materiale, se la vedi e le manchi di rispetto, dovete sapere che questi oggetti materiali hanno il loro potere. Non è il fatto di vedere un decino e di metterlo in tasca, no.

Dobbiamo pensare che è come se queste monetine ricevano un’enorme gioia quando le raccogliamo. Siamo tutti persone spirituali. Quando vediamo qualche monetina, la raccogliamo, ma, se è una grande quantità di denaro, dobbiamo essere sinceri e andare alla stazione di polizia o da qualche parte per cercare di restituirlo, ma per un decino o cinquanta centesimi o un nichelino, cosa dobbiamo fare?

Da questa esperienza, dico: “Ora lasciatemi concentrare e meditare.” Cosí qui, oggi nel “Father's Day” sto dicendo, cercate di fare sia concentrazione che meditazione. La concentrazione libera la strada. Altrimenti, arrivano molti, molti pensieri, pensieri malsani e non richiesti. Possono distruggere ogni cosa. Mentre, quando si ha successo con la meditazione, i pensieri possono venire, ma non ci disturbano. Sono come il volo degli uccelli. Il cielo è cosí vasto che questi uccelli non possono fare nulla. Non possono graffiare il cielo. Dentro alla mente, c’è un vasto cielo. Quando meditiamo, se arrivano dei pensieri, non possono danneggiare la mente. Mentre, durante la concentrazione, se arrivano pensieri negativi e non siete concentrati intensamente, allora non potete procedere con la meditazione. Quindi, la concentrazione e la meditazione vanno fianco a fianco. Se potete concentrarvi per cinque minuti e liberare la strada, allora sarete in grado di correre molto velocemente durante la meditazione.

Quando venite qui all’Aspiration-Ground, prima provate a concentrarvi per alcuni minuti, tre o cinque o dieci minuti, poi entrate in meditazione. Altrimenti, se cercate di meditare fin dall’inizio, non funziona. Solo i Maestri spirituali ed i cercatori molto, molto evoluti possono saltare immediatamente nella meditazione, dopo pochi secondi, ma, per ricercatori comuni, è sempre consigliabile concentrarsi un poco in modo da conquistare il mondo-pensiero. Poi potete andare oltre il mondo-pensiero ed arriva la meditazione. Cosí tutti voi gentilmente cercate di concentrarvi per pochi minuti quando venite all’Aspiration-Ground. Poi meditate. Questa è la cosa giusta da fare. Liberate la strada e poi camminate, marciate, correte e scattate. Questa è meditazione.


  1. SCA 1280. Sri Chinmoy fece queste osservazioni il 17 Giugno 2001, all’Aspiration-Ground, durante un programma speciale per celebrare il “Father's Day”.