Un'insolita luce della giustizia

Un amante dell'arte di nome Agnolo Doni commissionò a Michelangelo un dipinto speciale della Sacra Famiglia per la sua futura sposa. Il pagamento doveva essere di settanta ducati. Quando Michelangelo terminò il dipinto, sentì che era un enorme successo e lo mandò a casa di Agnolo tramite un messaggero. Agnolo vide il dipinto e ne fu molto contento. Ma all'improvviso, un impensabile inganno catturò la sua mente. Diede al messaggero quaranta ducati da dare a Michelangelo, invece di settanta.

Quando il messaggero tornò e diede a Michelangelo i quaranta ducati, l'artista si infuriò. Restituì il denaro al messaggero perché tornasse ad Agnolo con un biglietto: "Non posso sopportare uno spregevole bugiardo come te. Esigo più denaro di quanto era nei nostri accordi, poiché non hai mantenuto la tua promessa. Perciò tu deve darmi trenta ducati in più."

Questa volta il messaggero tornò da Agnolo con settanta ducati, che era la somma pattuita prima. La rabbia di Michelangelo raggiunse il suo apice. Disse: "Agnolo, siccome tu non sei uomo di principi, dovrò trattare con te in un modo impensabile. Devi mandarmi centoquaranta ducati, il doppio di quanto ci eravamo accordati prima. Per il bugiardo, c'è solo un tipo di medicina: un'insolita luce di giustizia."

Poiché il giorno del matrimonio di Agnolo si avvicinava rapidamente e aveva bisogno del dipinto per la sua futura sposa, fu costretto a dare a Michelangelo l'intero importo.

From:Sri Chinmoy,Transfigurazione ed altre storie, Agni Press, 2007
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