La mia unica ambizione

Poiché mio padre era stato un ispettore ferroviario, potevamo viaggiare gratis in tutta l'India. Undici esseri umani mio padre li poteva far viaggiare gratuitamente: due domestici, un cuoco e otto membri della famiglia.

Mi piaceva così tanto andare in treno. I treni erano lunghi, con molti posti all'interno. A quei tempi non erano così affollati. Ora sono molto affollati; non c'è spazio. I treni indiani erano come carri trainati da buoi: venti, trenta miglia all'ora.

La mia unica ambizione era quella di diventare un bigliettaio o un ispettore come mio padre. Iniziò come ufficiale comune della ferrovia Assam-Bengal. Poi divenne ispettore capo di tutta la linea. Ma Dio non esaudì il mio desiderio.

Ogni volta che andavamo in treno, tutti in famiglia si addormentavano durante il viaggio, ma io non vedevo l'ora di vedere la successiva stazione. Là le persone portavano le cose sulla testa e avevano un modo particolare di gridare: "Tè! Noce di betel! Antiche sigarette indiane! Sigarette vere!" e altre cose. Mia madre, i miei fratelli e le mie sorelle dormivano tutti, ma per me non c'era sonno!

La vita è a dir poco uno scherzo! Chi ha mai pensato in quei giorni di avere dei treni a mio nome? Ora ci sono due Sri Chinmoy Peace Trains. Uno corre tra l'America e il Canada e l'altro circonda l'Etna in Sicilia.

From:Sri Chinmoy,Mio padre Shashi Kumar Ghosh: vita di affetto, cuore di compassione, mente di illuminazione, Agni Press, 1992
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