Domanda: Per favore ci potresti parlare brevemente dei vari stati di coscienza?

Sri Chinmoy: Ci sono tre principali stati di coscienza: jagriti, swapna e sushupti. Jagriti è lo stato di veglia, swapna è lo stato di sogno, sushupti è lo stato di sonno profondo. Quando siamo nello stato di veglia, la nostra coscienza è focalizzata verso l'esterno; quando siamo nello stato di sogno, la nostra coscienza è rivolta all'interno; quando siamo nello stato di sonno profondo, la nostra coscienza vaga nell'Aldilà.

Quando siamo nello stato di veglia l'identificazione che abbiamo con ogni cosa o persona è detta vaishwanara, ed è comune a tutti gli uomini. Nello stato di sogno ci identifichiamo con tejasa, la nostra luminosa capacità interiore, il nostro vigore interiore. Quando entriamo nel sonno profondo ci identifichiamo ed abbiamo esperienza del sottile. In questo terzo stato non abbiamo a che fare con la coscienza mentale o intellettuale, ma con la coscienza interiore ed intuitiva con la quale dialoghiamo. In sushupti non c'è forma collettiva, ogni cosa è indefinita, tutto è costituito da una massa infinita. In questo stato possiamo ottenere esperienze di ordine molto elevato.

C'è anche un quarto stato, chiamato turiya, che significa coscienza trascendentale. Questa coscienza non è né interna né esterna, è allo stesso tempo interna ed esterna. Essa è e non è. Ha la capacità di identificarsi con ogni cosa e con tutte le cose del mondo, inoltre ha la capacità di trascendere qualsiasi cosa sulla terra e trascende costantemente se stessa. Turiya è il più elevato stato di coscienza, ma non c'è fine, non c'è limite prefissato allo stato di turiya. Esso costantemente trascende se stesso.

Lo stato di coscienza chiamato turiya è paragonabile a essere sulla cima di un albero. Quando siamo ai piedi dell'albero, vediamo con grande difficoltà una parte di quanto abbiamo intorno; ma quando siamo sulla cima vediamo ogni cosa intorno e sotto di noi. Allo stesso modo, quando entriamo nello stato di turiya, sentiamo che siamo entrati nel più elevato livello di coscienza, da dove possiamo osservare ogni cosa.

Per riuscire ad entrare nello stato di turiya, dobbiamo separare coscientemente il nostro corpo dall’anima, per almeno cinque o dieci minuti al giorno. Dobbiamo dire a noi stessi e sentire: "Io non sono il corpo, io sono l'anima.” Quando diciamo: "Io sono l'anima,” le qualità dell'anima emergono immediatamente e quando siamo in unione con la nostra anima, entriamo in uno stato di coscienza che è considerato una specie di samadhi. In questo stato particolare possiamo agire con sicurezza ed efficacia.

Il nirvikalpa samadhi è un altro stato dell'anima. Quando diventiamo una sola cosa con l'anima e riceviamo la gioia della Pace eterna, della Beatitudine e della Luce dell'anima, ci troviamo in quello che è chiamato nirvikalpa samadhi. In questo stato non vi è pensiero. Il gioco cosmico è finito; c'è assoluta Pace e Beatitudine.

Nel sahaja samadhi invece, mentre meditiamo, i pensieri possono prendere forma in noi, ma non ne siamo disturbati. Nella vita normale siamo disturbati dai pensieri, ma quando si è nello stato di sahaja samadhi con la coscienza di veglia, sebbene la terra mandi una notevole varietà di pensieri da ogni sua parte, non ne siamo disturbati.

From:Sri Chinmoy,L’apice della vita divina: SAMADHI e SIDDHI, Agni Press, 1974
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