16.

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Mio Signore Supremo,

Quando Ti prego,

Vedo il cielo che mi solleva

Alto, più in alto, altissimo.

Quando medito su di Te,

Vedo lo stesso cielo che scende

Lentamente, costantemente e infallibilmente

A toccare la mia esistenza terrena

Con la massima compassione.

Mio Signore Supremo, mi stai dicendo

Di non aver paura dell'ignoto,

Ma di amare l'ignoto

E diventare tutt'uno con l'ignoto,

Perché questa realtà sconosciuta

Non rimarrà per sempre sconosciuta

E la perfezione della mia vita

E la soddisfazione del mio cuore

Cresceranno in esso.

Mio Signore, rendimi pronto

E rendimi degno

Della tua benedicente Promessa a me.

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From:Sri Chinmoy,Mio dolce Signore-Padre, dove sei?, Agni Press, 1999
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