Sri Chinmoy parla, parte 06

Parte I

SCS 137-144. Sul Messaggio per il Nuovo Anno 1976 — commenti, domande e risposte.

Messaggio per il Nuovo Anno2

> Il nuovo anno sarà l'anno della distruzione, della frustrazione e della soddisfazione.

> L'animale in noi sarà inimmaginabilmente distrutto. L'umano in noi sarà senza riserve frustrato. Il divino in noi sarà estremamente soddisfatto.

> L'animale in noi è dubbio. L'umano in noi è autoindulgenza. Il divino in noi è offerta di sé.


SCS 137.-it Alla sua annuale meditazione pubblica per il nuovo anno nel dicembre 1975, Sri Chinmoy offrì il seguente messaggio sull'anno nuovo 1976.

“Offerta di sé”3

Tutti voi sapete cos'è l'offerta di sé. È la mia fervida preghiera alle vostre anime che, nel nuovo anno, la vostra auto-offerta cresca. Per favore, cercate di aumentare la capacità della vostra auto-offerta al Supremo. L'auto-offerta è il nostro costante ricordo del Supremo. La migliore auto-offerta è ricordare il Supremo in ogni momento. Ogni giorno, al mattino presto, provate a svuotare il vostro contenitore interiore. Poi io lo riempirò di Luce, Amore e Sollecitudine.

Ora desidero che ciascuno di voi si alzi per un secondo e dica ciò che vorrebbe ottenere l'anno prossimo individualmente o collettivamente per il Centro, per la missione o per voi stessi. Per favore dite una delle cose più significative che proverete a fare l'anno prossimo, individualmente o collettivamente. Potete dire che vincerete una certa debolezza. Questo sarebbe un successo individuale, ma il vostro progresso individuale diventa il progresso della missione. Se diventate un cercatore migliore, questo diventa un successo del Centro. Oppure potete dire che farete qualcosa di significativo per la missione. Ancora una volta, se fate qualcosa per la missione, automaticamente diventa un vostro progresso individuale. Quest'anno avete sofferto, tutti hanno sofferto. L'anno prossimo, se riuscirete a superare le vostre debolezze o raggiungere qualcosa, non soffrirete.


SCS 138.-it Dopo aver letto il Messaggio di Capodanno in una riunione del suo Centro di New York il 18 dicembre 1975, Sri Chinmoy fece le seguenti osservazioni.

Domanda: Il messaggio di questo nuovo anno riguarda il mondo in generale, o principalmente i tuoi discepoli?

Sri Chinmoy: Il messaggio che ho dato riguarda il mondo in generale, ma i miei discepoli ne sono più influenzati, sia divinamente che non divinamente, perché hanno più fede in me di quanto non abbia il resto del mondo. Poiché hai fede in me, il tuo progresso può essere rapido e senza limiti, mentre il progresso dell'umanità sarà lento. L'anno scorso, ho detto, è stato l'anno del successo e del progresso. Guarda i nostri risultati: oltre 100.000 dipinti, 16.000 dipinti in un giorno, 843 poesie in un giorno. Questi sono anche vostri risultati, il risultato della nostra aspirazione comune. Tuttavia, in alcuni discepoli, tutto il successo e il progresso sono stati fatti dalle forze non divine in loro. Anche questi discepoli sono parte integrante della mia vita interiore. Le forze buone e cattive ci assalgono continuamente. Le forze negative le dobbiamo trasformare in buone, e quelle buone in migliori. Anche quest'anno le forze divine diverranno più potenti e dovrebbero vincere, devono vincere al cento per cento, oppure le forze non divine distruggeranno la nostra vita di aspirazione. Purtroppo, non prestiamo sufficiente attenzione al nuovo anno che ha luogo ad ogni secondo della nostra vita. Il nuovo anno non è solo di dodici mesi o 365 giorni. È qualcosa che inizia ad ogni secondo della nostra vita di aspirazione. Il nuovo anno significa nuova speranza, nuova promessa a Dio e all'umanità. Questo vale per tutta l'umanità, ma i miei discepoli saranno più ispirati a fare del loro meglio. Se non sono ispirati, le forze negative li affliggeranno di più e cadranno vittima di dubbi e autoindulgenza, che sono a dir poco autodistruzione.

Domanda: Di solito penso al dubbio di sé come a una qualità umana e all'autoindulgenza come a una qualità animale in noi.

Sri Chinmoy: Pensi all'indulgenza come a una qualità animale perché ha a che fare con il fisico, mentre il dubbio ha a che fare con la mente, ma io do più importanza alla capacità distruttiva della qualità. Se sei autoindulgente, alla fine otterrai un'enorme pressione dalla tua mente e dal tuo corpo per cambiare il tuo comportamento. L'autoindulgenza porta la sua punizione, perché influirà sulla tua salute, ma quando dubiti di te stesso, è un veleno lento. A poco a poco ti distrugge totalmente. Quando un animale distrugge, distrugge totalmente. Altrimenti non otterrà soddisfazione.

L'animale in noi è il dubbio perché è pronto a divorarci, a divorare la realtà in noi, in ogni momento. Si nasconde nella mente come un lupo affamato e non appena vede qualcosa di buono, cerca di divorarlo. Tutto ciò che è buono in noi può essere divorato dal dubbio. L'umano in noi è indulgente perché non ha ricevuto abbondante luce. La Luce divina non ha ancora illuminato completamente l'umano in noi. Quando è indulgente, l’effetto collaterale di questa indulgenza-piacere è la punizione immediata. Quando l'umano in noi va all'estremo sbagliato, soffre immediatamente. C'è qualcosa chiamato nettare divino, che è estatica Delizia o Beatitudine. Quando l'umano in noi va nella giusta direzione, che significa con il divino, avrà tutta l'estasi e la Delizia.

Il dubbio è, invece, l'animale in noi perché è distruzione totale. Se dubitiamo di noi stessi, il dubbio divora le nostre divine possibilità, potenzialità e inevitabilità. Non fa altro che divorare la realtà in noi. Finché non dubiteremo della saggezza della nostra aspirazione spirituale, non importa quante cose negative facciamo, saremo in grado di lasciarle da parte in breve tempo, ma se dubitiamo, non saremo mai in grado di mettere da parte la nostra vita non-divina. Una volta che iniziamo a dubitare, non c'è fine. Indipendentemente da ciò che otteniamo e da ciò che Dio ci dà, diremo: "Forse a qualcun altro è stato dato qualcosa di più dolce." Così saremo disgustati e insoddisfatti e rinunceremo totalmente alla nostra vita di dedizione.

Domanda: Quando vedo me stesso amare l'indulgenza e inizio a dubitare della mia sincerità, cosa dovrei fare?

Sri Chinmoy: Se hai vera sincerità, la sincerità ti proteggerà. La sincerità stessa ha un enorme potere, ma sottovalutiamo il potere della sincerità. Se pensi di essere sincero nei confronti della tua meta quando commetti errori, in quel momento non lo sei. Quando la sincerità è stabile, non puoi commettere errori. Il potere della sincerità negherà il potere della tentazione e il risultato è che diventerai più sincero, ma quando commetti un errore, dovresti sempre riprovare. Se hai davvero sincerità, la tua sincerità apparirà pochi minuti dopo per farti sentire che il caso non è completamente perso. Sei caduto, prova ad alzarti, camminare, marciare, correre di nuovo.

Domanda: Quali sono le forme di autoindulgenza che dobbiamo trasformare?

Sri Chinmoy: Ogni forma nella tua vita vitale, vita emotiva, vita mentale, tutto ciò che ti impedisce di andare sempre più in profondità o più in alto. Qualunque cosa tu faccia di sbagliato sul piano fisico, vitale o mentale, qualsiasi cosa tu ami che abbassa la tua coscienza e non ti permette di concentrarti con forza sul Supremo è autoindulgenza e deve essere trasformata.

“Mettere in pratica il proposito di un nuovo anno”4

In alcuni casi, soddisfare il proposito di un nuovo anno è questione di un'ora o tre ore. Se qualcuno impiega tre ore a farlo, pensa che per il resto dell'anno può divertirsi.

In alcuni casi è una questione di un secondo per me concedere loro il favore. Se dico di sì, il loro proposito è concluso, è compiuto. Dipende dalla ricettività. Se la persona è ricettiva, posso immediatamente esaudire il suo desiderio. Se non è ricettiva, non posso. La madre correrà e prenderà il bambino e gli metterà del cibo in bocca, ma lui lo getterà via. Quindi il bambino verrà di nuovo e dirà che ha fame, ha fame, ma quando la madre arriva con il cibo, non mangia. Se hai ricevuto tutto ciò che ho fatto discendere oggi, ti dico, per sei mesi non serve che mediti.

Durante la meditazione di Capodanno, ho davvero fatto discendere Luce. Le persone erano solite meditare per anni per ottenere un po' di luce, ma il mio corpo fisico fa scendere Pace, Luce e Beatitudine divine. Quando guardo i cercatori che sono seduti, vedo che sta piovendo letteralmente Luce, Beatitudine. Quando i cercatori provano gratitudine, in quel momento ricevono.

Se abbiamo qualche debolezza nella nostra vita, se sentiamo che dobbiamo conquistarla, abbiamo iniziato il nostro viaggio, ma se non consideriamo le nostre debolezze come qualcosa da vincere, non le conquisteremo mai. Se dubitiamo di noi stessi, siamo un passo avanti se sappiamo di avere il dubbio. È il dubbio che non consente ai miei discepoli di fare progresso molto rapidamente. Chi dubita? Le persone che rimangono nel mondo mentale. C'è qualcuno che non vive nel mondo mentale? Se c'è dubbio di sé, allora c'è autoindulgenza, perché il dubbio di sé fa pensare: "Non sono grande, non posso essere virtuoso." In quel caso, cos'altro gli resta se non l'autoindulgenza? Se riusciamo sentire che siamo virtuosi, se riusciamo sentire che possiamo farcela, facciamolo.

Quest'anno è stato un anno di successi. Allo stesso tempo, abbiamo visto la cosiddetta vittoria delle forze ostili in alcuni campi, ma l'anno prossimo cerchiamo di essere saggi, non facciamo gli stessi errori. Ora che conoscete il messaggio di Capodanno, potete iniziare da oggi. Non dovete aspettare il primo gennaio.


SCS 143.-it Dopo aver tenuto la meditazione pubblica per il nuovo anno il 19 dicembre 1975, Sri Chinmoy ha offerto queste osservazioni durante un incontro informale con alcuni dei suoi discepoli.

“Ogni anno ha un messaggio speciale”5

Cerchiamo di soddisfare il Supremo in noi a Modo Suo con allegria, con tutta l’anima e incondizionatamente. Se Lo compiacciamo a modo nostro anche una volta su cento, ci sentiremo infelici perché quella volta saremo separati dalla nostra Fonte. Per un cercatore sincero, rimanere separati dalla propria Fonte anche solo per un fugace attimo significa soffrire dolori lancinanti. Pertanto, cerchiamo di soddisfare il Supremo in ogni momento a Modo Suo.

È un errore pensare che ogni anno abbia le stesse potenzialità o opportunità. No, ogni anno ha un messaggio speciale, sebbene ogni giorno non debba essere l’Ora scelta di Dio per la realizzazione, la perfezione e la soddisfazione. Se non cerchiamo di soddisfare il Supremo, quest'anno si rivelerà senza dubbio l'anno della distruzione.

L'anno scorso è stato l'anno del successo e del progresso. Abbiamo fatto notevole progresso nella nostra vita interiore ed esteriore. Allo stesso tempo, anche le forze non-divine hanno fatto notevoli progressi. Se apprezziamo adeguatamente il nostro sincero anelito interiore, questo sarà l'anno dell'inevitabile soddisfazione. Altrimenti, sarà l'anno della vera distruzione, del disastro. Se le forze divine in noi vincono, il nostro dubbio di sé e la nostra autoindulgenza saranno distrutti, il che significa trasformati. Autoindulgenza e dubbio di sé non ci saranno, la vigilanza e l'offerta di sé li sostituiranno, ma le forze divine vinceranno solo se ci schieriamo coscientemente e costantemente con esse. Altrimenti, c'è ogni possibilità che le forze non-divine ci distruggano. Questo non significa che moriremo quest'anno, ma potrebbe morire la nostra vita interiore, allora sentiremo che siamo anime morte.

Cerchiamo, così, di essere molto divini e prudenti. Non siamo ancora stati assaliti dalle forze distruttive. Se possiamo continuare con la più pura aspirazione nei mesi che ci aspettano, compiaceremo veramente il nostro Pilota Interiore.


SCS 144.-it Dopo aver tenuto una meditazione di Capodanno a Porto Rico, Sri Chinmoy commentò ulteriormente il suo messaggio di Capodanno offerto in precedenza.

Parte II

Ricettività e assimilazione

Quando mediti, la ricettività è di fondamentale importanza. La ricchezza spirituale è come il sole. La luce del sole è per tutti, ma se chiudi tutte le finestre e le porte di casa, come può entrare la luce del sole? Quando il Maestro medita, fa scendere dall'alto Pace, Luce e Beatitudine, ma se tieni chiusa la porta del tuo cuore, ciò che lui fa scendere non sarà in grado di entrare.

Dico sempre ai miei discepoli di tenere gli occhi aperti quando meditano. Altrimenti, io sarò nella mia coscienza più alta e tu sarai nel tuo mondo. A volte faccio scendere Pace, Luce e Beatitudine infinite, ma tu sei nel mondo del sonno. Se i tuoi occhi sono aperti vedrai la fonte, da dove proviene tutto, nei miei occhi. I miei occhi fanno discendere Pace, Luce e Beatitudine dall'alto.

Inoltre, è bene se riesci a unire le mani in preghiera quando sei in uno stato di coscienza molto elevato. Quando preghi e mediti con le mani giunte, in quel momento la tua attenzione, concentrazione e tutto ciò che è in te si focalizzano. La tua mente fisica, il tuo essere fisico diventano più devoti. Alcuni di voi congiungono le mani in modo molto devoto e colmo d'anima mentre meditate. Alcuni di voi congiungono le mani solo per un po' di tempo, per alcuni minuti. Non vi biasimo perché dopo un po' vi stancate. Se è fisicamente stancante e stai soffrendo, devi sapere che questo disagio non ti porterà soddisfazione. Puoi pregare e meditare e andare in uno stato di coscienza molto elevato senza congiungere le mani, ma ci sono alcuni che congiungono le mani devotamente quasi dall'inizio alla fine e questo aiuta la loro aspirazione.

Molte volte, inoltre, quando congiungi le mani, non c'è sincerità o profondità nel farlo. Se riesci a tenere le mani giunte con la massima sincerità, sarò molto contento.

Se sei sincero, gli altri saranno ispirati quando ti vedranno con le mani giunte, vedranno o sentiranno qualcosa in te, ma la sincerità deve essere la salvaguardia. Solo perché tale o talaltro congiunge le mani o perché sei preoccupato per quello che lui o lei pensano di te, non c'è motivo di congiungere le mani. Se non senti la necessità dall'interno, non c'è alcun obbligo. Solo perché ritieni che il Maestro saprà se non congiungi le mani, non è necessario farlo. Solo se senti che la tua aspirazione sta aumentando, che stai ricevendo più devotamente, dovresti congiungere le mani, ma se ritieni di non ottenere nulla in più congiungendole, non farlo. Tuttavia, ancora una volta, non per insincerità o perché lo stanno facendo gli altri, ma se senti che il Guru sarà molto contento se lo fai, dovresti congiungere le mani. Quindi non esiste una regola precisa e sicura. Inoltre, verso la fine, quando guardo ciascuno di voi individualmente, per favore tenete le mani giunte. Quando tieni le mani giunte con la massima sincerità, in quel momento, come una calamita, tu attiri da me. Infine, quando cantate l'Invocazione, tutti voi senza eccezioni dovreste congiungere le mani.

Quando ti dico di congiungere le mani, non sono io a ricevere la tua devozione. Mai, mai! Se congiungi le mani, non ottengo un centesimo di devozione, ma la tua mente fisica è convinta. La mente fisica riluttante, svogliata, testarda diventa devota. In quel momento, l'intero essere, l'intero essere fisico diventa devoto. La devozione è come una calamita, attira la Luce da me. Se vuoi aumentare la tua devozione, dovresti sempre provare a fare qualcosa sul piano fisico. Gli indiani sono saggi. Quando vedono un Maestro, gli toccano immediatamente i piedi. Se tocchi i piedi, l'intero essere si arrende, almeno per un secondo, ma anche se puoi arrenderti per un secondo, puoi ottenere qualcosa che altrimenti potrebbe richiedere mesi.

Il modo migliore per ricevere durante la meditazione è attraverso la gratitudine. Offri gratitudine al Supremo perché Egli ti ha scelto per essere nella Sua Barca. Poiché la tua coscienza è elevata, cerchi ciò che faccio scendere. Alcuni non lo vedono nemmeno. Altri lo vedono, ma sentono di non averne bisogno, ma tu lo vedi e ne sei affamato. Altri non hanno fame nonostante vedano il cibo, oppure hanno fame, ma non vogliono mangiare il cibo che il Maestro vuole fornire. Nel tuo caso, hai fame e sei consapevole che c'è qualcuno con il cibo. E chi ha creato la tua fame? Non sei tu che l'hai creata. È la persona con il cibo che l'ha creata in te. Quindi sei ancora una volta grato alla persona e la tua gratitudine va direttamente al Supremo. Non va a me, io sono solo il messaggero. Va alla Sorgente, il Supremo.

La gratitudine è sempre più intensa se va al Dio personale, piuttosto che al Dio impersonale. Quando è la forma impersonale, per un attimo fugace provi gioia. Senti la tua unità con il Vasto, ma non c'è la dolcezza. La Vastità, l'Immensità, sono indispensabili, ma se il cercatore vuole crescere in dolcezza e provare un senso di gioia nel suo essere, l'aspetto personale è indispensabile.

Se hai una meditazione elevata, non dovresti parlare subito dopo. Dovresti prima provare ad assimilare ciò che hai ricevuto. Una volta che ha avuto luogo l'assimilazione, diventa di tua proprietà, prima che possa scomparire. Se qualcuno dice: "Come stai?" potrebbe portarla via, ma una volta che la assimili nel tuo essere, è diventata tua. Inoltre, può accadere che durante la meditazione si assimili anche mentre si riceve. Così, quando è il momento di smettere di meditare, è tutto assimilato.

In passato, quando tenevamo le meditazioni a Manhattan, subito dopo la meditazione i discepoli andavano in un ristorante e mangiavano. Tutto ciò che avevano ricevuto lo sprecavano al ristorante. Qui, almeno, i discepoli cucinano e i discepoli servono, quindi siamo in grado di mantenere parte della luce e del potere spirituali che abbiamo ricevuto. Sentiamo che l'anima ha ricevuto cibo spirituale durante la meditazione e ora, dopo la meditazione, vogliamo offrire qualcosa al vitale e al fisico. Ecco perché abbiamo del cibo e stiamo insieme. Se lasciate il Centro e andate immediatamente in una caffetteria, ci sarà una coscienza diversa. Dovete sentire che qui al Centro avete dei veri fratelli e sorelle spirituali con i quali potete incontrarvi e scambiare dolci parole. Parlate di cose innocenti riguardanti la vostra vita quotidiana o spirituale. Basta guardarsi in faccia l'un l'altro, si ottiene gioia. Questa stessa gioia forse non la potreste ricevere dai vostri fratelli e sorelle fisici se non seguono lo stesso percorso spirituale. Quindi, quando vi incontrate assieme, ottenete una piccola gioia vitale. Questa gioia vitale non ha nulla a che fare con il vitale inferiore, lungi da ciò! Questa gioia rafforza e dà energia alla vostra dinamica qualità vitale e stando assieme potete sentire tutta la vera unità.

Esperienze di meditazione

Quando meditate, è bene tenere gli occhi aperti. So che quando faccio scendere la Luce, si irradia nella mia faccia e se i vostri occhi sono aperti, siete destinati a vedere qualcosa. Non dovete guardarmi. Se tenete gli occhi aperti, è più che sufficiente. Potete vedere quello che porto giù non solo sul mio volto, ma tutto intorno a me. È come un bagliore che si irradia intorno al mio corpo. Quindi non dovete guardare i miei occhi o il mio naso per apprezzare la Luce. Si diffonde non appena la porto giù e quello è il momento per voi di ricevere. Invece, se tenete gli occhi chiusi, è molto difficile per voi ricevere perché la vostra coscienza, invece di salire, solo Dio sa dove va. Quando gli occhi sono aperti, non pensate di avere allucinazioni. Quando gli occhi sono chiusi, potreste pensare che una certa esperienza è stata un'allucinazione e naturalmente la respingerete.

Quando i vostri occhi si alzano spontaneamente, state fluendo nell'esperienza stessa. Una volta che sapete che è un'esperienza, una volta che sentite e toccate la fragranza dell'esperienza, il fiore dell'esperienza, potete continuare, ma avete bisogno di un po' di preparazione per entrare in un giardino. Dovete sapere che è un giardino e non una foresta. Altrimenti avrete paura e rigetterete l'esperienza.

Nel Centro della Chiesa delle Nazioni Unite, la maggior parte delle volte la meditazione è molto sublime, ma i discepoli non ricevono. Le persone che dovrebbero ricevere ogni cosa dormono profondamente. Io mi concentro su tutti in tutto il mondo. Potrei guardarvi, ma guardandovi come individuo, vi vedo come un rappresentante dell'Universale. Quindi, se guardo un individuo, dall'individuo vado all'universale, che include tutti. Ancora una volta, dall'universale, vengo a un individuo. Quando qualcuno ha dentro di sé la Coscienza Universale, ha in sé anche ogni individuo. Quindi, dall'individuo andiamo all'universale e viceversa. La maggior parte del tempo facciamo entrambe queste cose insieme.

Se una persona in particolare non riceve, la più alta coscienza che è stata fatta scendere va alla Coscienza Universale e rimane là se non viene utilizzata. La Coscienza Universale è il magazzino, ma di solito il cliente non vuole andare al magazzino, al deposito. Di solito c'è un negozio in cui sono disponibili molte cose. In rare occasioni vai al magazzino se ciò che desideri non è nel negozio. È sempre consigliabile ottenere la cosa nel negozio stesso. L'individuo è il negozio. Il magazzino, sfortunatamente, non è come un normale magazzino. Ha ogni genere di cose. Quando vai là, sei perplesso, confuso. Tutto è estremamente bello a tal punto che vuoi comprare tutto, ma non hai abbastanza soldi per comprare tutto. Mentre quando ricevi qualcosa durante la meditazione, ricevi una cosa specifica che ti piace, quindi prendi i tuoi soldi, che è l'aspirazione, e la acquisti; ma la tua aspirazione al momento è limitata. Quando vai al magazzino, vedi milioni di cose che sono belle e diventi triste, hai una quantità di denaro molto limitata. Non puoi comprare diverse cose perché non hai abbastanza aspirazione. Quando vai al negozio, quando ti piace qualcosa, lo compri immediatamente. Non pensi a ciò che è disponibile in un altro negozio. Una volta che sei soddisfatto, non vai in un altro posto, ma nel deposito della Coscienza Universale, milioni e miliardi di cose sono così belle che ti senti triste poiché non sei stato in grado di acquistare tutto con il tuo potere di aspirazione.

Parte III

Domanda: Come meditate?

Sri Chinmoy: Ogni Maestro ha il suo modo di insegnare ai suoi studenti come meditare, ma indipendentemente dal sentiero che segui, la prima cosa da fare è rendere la mente calma e silenziosa. Se la mente vaga costantemente, se è vittima di pensieri impietosi, il cercatore non farà alcun progresso. La mente deve essere calma e tranquilla, in modo che quando la luce scende dall'alto, il cercatore può esserne pienamente consapevole. Nella sua osservazione cosciente e accettazione cosciente della luce, il cercatore entra nella meditazione profonda, e nella sua profonda meditazione vede la purificazione, la trasformazione e l'illuminazione della sua vita. Così, dico esteriormente ai miei discepoli, che dovrebbero offrire i loro pensieri e idee e gli avvenimenti del giorno al Supremo, il Pilota Interiore. Poi interiormente cerco di portar fuori la luce della loro anima. Quando accetto un discepolo, ho libero accesso all'anima di quell'individuo. Cerco di portare in primo piano l'anima e poi l'anima convince il cuore e la mente a fare la cosa giusta. Quindi è la luce dell'anima che medita realmente dentro e attraverso il cercatore, ma ogni Maestro spirituale ha il suo modo di insegnare la meditazione.

Domanda: Possiamo sentire l'esperienza che hai offerto alle nostre anime?

Sri Chinmoy: Quando ti piacciono le esperienze, è come vedere i miei quadri. Ne ho fatto quattromila e sono tutti a casa mia, diciamo. Se puoi andare a casa mia, bisogna vedere se sono disposto a mostrarti tutti i dipinti. Così puoi prenderti del tempo, alcune ore, per vederli. I quadri sono lì a casa mia e puoi vederli, ma devi sapere che io come individuo ne sono il proprietario. Sta a me mostrarteli o no. Così anche nel mondo dell'anima, l'anima è proprietaria di tutte le tue esperienze interiori. Ha tutto registrato. Se riesci a entrare nell'anima, la realtà dell'anima, l'anima può mostrarti queste esperienze come io posso mostrarti i dipinti a casa mia.

Domanda: Se voglio fare _japa_, dovrei cantare il tuo nome, o AUM o _Supreme_?

Sri Chinmoy: Il modo migliore per fare japa è cantare il nome del Supremo, ma se non provi gioia nel cantare Supreme, allora canta AUM: Dio il Creatore, Dio il Conservatore, Dio il Trasformatore. Usa questo termine o Supreme. I veggenti dell'antico passato cantavano AUM. Quando canti Supreme, esso incarna tutto. A volte la mente interviene quando canti Supreme, ma con AUM c’è un approccio diverso. Poiché Supreme è una parola inglese, potresti non trarne gioia, mentre AUM è nuovo per te. Quando facciamo qualcosa di nuovo, proviamo gioia.

Domanda: Hai detto che l'Invocazione è il nostro mantra e la nostra realizzazione. Se voglio fare japa cantando l'Invocazione, quante ripetizioni dovrei fare?

Sri Chinmoy: Se vuoi farlo sette volte, è più che sufficiente, ma non è necessario che siano sette. Se riesci a farlo con tutta l’anima, una volta è più che sufficiente. Quando si arriva a: "Io sono la Tua Grazia splendente," se riesci a percepirlo, tutti i tuoi problemi saranno risolti. Quella frase particolare è la tua salvezza: "Io sono la Tua Grazia splendente." Se riesci a cantare quella frase in modo profondo e sentire che sei la Grazia luminosa del Supremo, tutti i tuoi problemi possono essere risolti.

Domanda: Guru, a volte recito il Gayatri Mantra anche se sono il tuo discepolo. Sto facendo la cosa giusta?

Sri Chinmoy: Se reciti il Gayatri Mantra, sarà molto efficace, ma se usi un altro mantra, che ti ha dato un altro Maestro spirituale e se segui il mio sentiero, sarà un problema. Il Gayatri Mantra è al di sopra di tutti i Guru. Il Gayatri Mantra non sarà in grado di creare alcun problema, perché anche solo ripetendo questo mantra le persone hanno realizzato Dio. In India ci sono persone che hanno realizzato Dio solo ripetendo il Gayatri Mantra con tutta l’anima sulle rive del Gange. Se ripeti il Gayatri Mantra con la massima intensità davanti alla mia foto, questo aumenterà la tua aspirazione, ma se è un altro mantra, non hai idea di cosa farà. Potrebbe essere una parola spirituale, è vero, ma la tua natura potrebbe non corrispondere a quel particolare aspetto di Dio.

Ogni mantra rappresenta un aspetto di Dio. Se in questo momento hai bisogno del potere dell’Amore di Dio più di qualsiasi altro potere, e se non stai prestando attenzione al potere dell’Amore, i tuoi progressi saranno molto lenti, ma una volta realizzato Dio, tutti gli aspetti di Dio entrano in te. Molto spesso dico ai discepoli che hanno accettato il nostro sentiero di non praticare i loro vecchi mantra, che hanno ottenuto da altri Maestri o da libri. Diventa un ostacolo sul sentiero. Vogliono essere totalmente devoti al nostro sentiero, ma le forze e l'energia che creano ripetendo quelle particolari parole divine possono interferire con il loro progresso spirituale. È come camminare lungo due strade contemporaneamente. È molto pericoloso, ma il Gayatri Mantra è al di sopra di questo. Il Gayatri è la madre di tutti i mantra. Quindi, se pratichi il Gayatri, aumenterà davvero il tuo progresso sul nostro sentiero e quando seguirai il nostro sentiero, esso intensificherà per te il potere meditativo del Gayatri Mantra.

Sarei molto felice se tu potessi imparare la melodia che ho impostato per il Gayatri Mantra. Se riesci a cantarlo nel modo più profondo, sarà bello come ripetere il mantra cento volte. Questa è la differenza tra recitare e cantare. Mentre cantiamo, il nostro intero essere è elevato e trasportato nel più alto piano di coscienza. Quando recitiamo qualcosa con tutta l’anima, a volte possiamo ottenere un potere dinamico, a volte possiamo ottenere potere vitale, potere vitale incontrollato, ma se cantiamo una canzone con tutta l’anima, immediatamente arriva il potere psichico. Il potere psichico viene in primo piano e ci fa nuotare nel mare di Luce e Delizia. Se cantiamo con tutta l’anima, questo è più importante che essere tecnicamente corretti. Quando canto, molte volte commetto errori, ma a Dio non importa della mia tecnica. Egli ha a cuore le mie qualità profonde. Quindi, quando impari il Gayatri Mantra, non preoccuparti di non poterlo cantare come un cantante professionista. Finché viene dal tuo cuore, Dio sarà davvero contento.

Domanda: Quando cerco di offrire gratitudine mentre medito e non mi sento sincero, dovrei continuare a provare o dovrei smettere?

Sri Chinmoy: Se ti senti insincero, la cosa migliore è continuare, non mollare. È come la fame. Non hai fame ogni giorno, ma mangi. Se non hai fame, il cibo potrebbe non essere buono. Potresti non provare grande gioia nel mangiare, ma mangi perché è la necessità del corpo. Allo stesso modo, anche se non provi sincera gratitudine, è meglio continuare perché in questo modo mantieni l'abitudine. Se smetti di mangiare oggi e non hai voglia di mangiare domani, diventi debole. Anche qui, se non continui la tua offerta, diventi debole. Se non provi a offrire la poca gratitudine che provi oggi, domani sarà peggio e il giorno dopo sparirà tutto, quindi la cosa migliore è continuare. Non deve essere la tua migliore meditazione, ma continua, non fermarti.

Domanda: Per raggiungere la gioia, dovremmo sempre meditare allo stesso modo in cui facciamo al Centro?

Sri Chinmoy: Il più alto tipo di meditazione è fatto in silenzio, con un obiettivo in mente: compiacere Dio a Modo Suo. Quando mediti, se riesci a sentire che stai compiacendo Dio nel Modo di Dio, questo è il miglior tipo di meditazione. Altrimenti, se inizi a meditare per ottenere gioia, otterrai gioia, sei destinato a provare gioia se questa è la tua intenzione, ma potresti non provare gioia illimitata, proprio perché non hai compiaciuto il tuo Eterno Beneamato, il tuo Padre e Amico, Dio, a Modo Suo. Durante la tua meditazione, se Dio trova che è necessario darti un'esperienza di sofferenza, sofferenza del mondo, se vuole allargare il tuo cuore per alcuni secondi e offrirti il mondo della sofferenza, se questa è la Sua intenzione ma tu vuoi avere solo gioia dalla tua meditazione, ti concederà gioia, ma proprio perché hai separato la tua esistenza dall'esperienza che Lui voleva darti, non otterrai la massima gioia. "Sia fatta la tua volontà." Ciò che il Salvatore Cristo ha detto è assolutamente la più alta verità. Questo è il messaggio supremo che l'umanità può ricevere dall'Altissimo. Prima di meditare, se riesci ad offrire il risultato della tua meditazione alla Sorgente e dire: "Desidero diventare il Tuo strumento perfetto in modo che Tu appaghi Te Stesso in e attraverso me a Modo Tuo," questo è il più alto, assolutamente il più alto tipo di meditazione.

Part IV

Domanda: Come posso diventare tuo discepolo?

Sri Chinmoy: Ti chiedo di frequentare regolarmente questo Centro. Per favore senti che questa è la tua casa spirituale. Hai una casa terrena e questa è la tua casa spirituale. Qui otterrai l'amore, la sollecitudine e il sentimento di unità divina. La mia sola richiesta è di venire qui regolarmente e gettare il tuo cuore e la tua anima nel nostro cammino. Il Supremo in me farà il necessario. Ti accetto di tutto cuore. Vieni gentilmente e paga la tua 'quota', che è l’aspirazione e la regolarità. Se vieni regolarmente e devotamente e offri la tua aspirazione al Supremo, mi stai dando il mio stipendio e il mio compenso.

Domanda: Se qualcuno vuole diventare tuo discepolo, è necessario per te vedere la foto della persona o vedere proprio la persona fisicamente?

Sri Chinmoy: No, non è affatto necessario. Quando una persona vuole diventare mio discepolo, significa che una parte della sua anima mi rimane vicina. Quando è tempo che io decida sul piano fisico riguardo a questa persona in particolare, immediatamente la sua anima apparirà davanti a me. Ecco perché quando guardo le foto dei cercatori, a volte le sfoglio molto velocemente senza nemmeno fermarmi. È perché l'anima appare davanti a me e non è necessario che mi concentri sull'immagine. A volte, però, non è l'anima ma la mente o il vitale o il cuore che vuole diventare mio discepolo. Quindi devo concentrarmi per un secondo o due per portare in primo piano l'anima, in modo da poter vedere se la persona è destinata a seguire il mio sentiero o meno. Il motivo per cui chiedo ai cercatori di inviare una foto è per l'aspetto umano. Se pensano che voglio vedere la loro foto, sentono che mi importa di loro. Aiuta a convincere la loro mente e li fa sentire più vicini a me, ma per essere sinceri, non è affatto necessario.

Domanda: Se qualcuno dovesse essere svegliato nel cuore della notte e sentire una voce chiara che dice: "Vieni da me. Sono _io_ il tuo Insegnante," come lo interpreteresti? È una specie di iniziazione?

Sri Chinmoy: Devi sapere che l'iniziazione può essere realizzata in vari modi. A volte ottieni un Insegnante sul piano fisico. A volte dopo aver studiato libri scritti da una figura spirituale, l'ispirazione che ottieni ti porta a una sorta di iniziazione interiore da parte di un particolare Insegnante spirituale.

Dio Stesso può venire da te per iniziarti. In quel momento, questa voce interiore è la Voce di Dio che ti dice qualcosa. Dio può mostrarti la Luce. Questa Luce può assumere la forma di un Insegnante particolare. O attraverso questa Luce Dio ti condurrà a un Insegnante particolare.

Tuttavia, quando qualcuno dice: "Vieni da me, sono io il tuo Insegnante," la parola 'io' è molto complicata a quel punto. Se hai un Insegnante spirituale che ha lasciato il corpo e se l'Insegnante sente che hai bisogno di più aiuto e guida spirituale, potrebbe apparire a te in una visione e dire: "Sono tornato." Questo 'io' non significa che egli sia tornato fisicamente sulla terra. Vuol dire che vede che qualcun altro è in grado di aiutarti e dirà che costui, in qualche altra forma, è pronto a guidarti meglio.

Ho tre o quattro discepoli il cui Guru è morto tre o quattro anni fa. Il loro Guru venne da loro durante un sogno o una meditazione e disse: "Io sono venuto in un'altra forma". Per 'io' intendeva me stesso. Ha usato il termine 'io', ma non significava che fosse entrato in me. No! L'altro Maestro ha realizzato la sua unità con me e ha usato il termine "io". Quindi dobbiamo sapere cos'è quel particolare "io" e cosa rappresenta.

Domanda: Qual è la qualità essenziale di cui un cercatore ha bisogno per entrare nel tuo sentiero?

Sri Chinmoy: La qualità essenziale di cui un cercatore ha bisogno, non solo per entrare nel mio sentiero, ma per entrare in qualsiasi sentiero, è la sincerità. Il cercatore deve chiedersi se ha davvero bisogno di qualcuno per riempire la sua vita. In questo momento ha bisogno di qualcuno, perché non ha ancora stabilito un libero accesso alla sua vita interiore, dove è assolutamente e indissolubilmente tutt'uno con Dio. Verrà un giorno in cui il cercatore si renderà conto che la sua altezza più alta e trascendente è Dio stesso, ma al momento non può rivendicare l'Altissimo come proprio, perché la maggior parte delle volte nuota e annega in un mare di ignoranza. Pertanto, deve sentire che c'è qualcuno che tenta di illuminarlo. Come può cercare quella persona? Prima di tutto, deve guardare dentro al proprio cuore e deve guardare con sincerità. Se riesce a sentire che tutta la sua vita, corpo, mente, vitale, cuore e anima, è composta di sincerità, non solo è destinato a questo sentiero, ma a tutti i sentieri, e farà il progresso più rapido. Ci sono molti sentieri e molti Maestri, ma ogni sentiero ha una sua qualità speciale. Tutti i sentieri e tutti i Maestri conducono il cercatore verso la Meta destinata, ma ogni sentiero ha qualcosa di diverso e originale da offrire. Nel nostro cammino, abbiamo amore divino, devozione e resa incondizionata. Per acquisire queste qualità divine di amore, devozione e resa, dobbiamo donare noi stessi e, mentre doniamo, sentiremo la nostra unità con il Supremo. Quindi, se qualcuno vuole provare il nostro cammino, deve sentire la necessità di realizzare la più alta verità attraverso l'amore, la devozione e la resa divina. Se ha amore divino, devozione e capacità di arrendersi assieme alla vera sincerità, è più che qualificato a seguire il nostro cammino.

Domanda: Trovo molto difficile essere uno studente e un tuo discepolo allo stesso tempo. A volte divento molto teso per i miei studi.

Sri Chinmoy: Gentilmente senti che studi solo per compiacere il Supremo in te. Qualunque sia il risultato, non prenderlo come successo o fallimento, prendilo come progresso. Altrimenti ci sarà sempre uno spirito competitivo e sarai teso, ma se senti che studi per compiacere Dio, non separerai la tua vita esteriore dalla tua vita interiore e non ci sarà tensione. Tieni presente che non fai queste cose per ottenere successo e fama. Se fai qualcosa solo per compiacere Dio, non sei responsabile del risultato. In quel momento vivi nell'anima e, quando sei nell'anima, non c'è tensione.

Domanda: Una mia amica non è una discepola. Ha iniziato a meditare sulla tua foto e sente molta paura.

Sri Chinmoy: Non c'è alcuna paura. Si tratta solo di essere pronta a rinunciare a certe cose. La paura non è del Reale, ma di rinunciare a qualcosa. Molto spesso le persone dicono di essere spaventate a morte dalla mia foto, ma non è la mia foto, è solo che interiormente non sono disposte a rinunciare alle loro vecchie abitudini, alla loro vecchia vita. Guardano la mia foto e vedono un oceano di incertezza, ma in realtà non è un oceano di incertezza. Stanno solo mantenendo le vecchie abitudini a cui non sono disposte a rinunciare. "Cosa succederà se le abbandono? In questo momento so cosa sono e cosa sto facendo." La sua esperienza deve essere interpretata in questo modo. Se qualcuno può cancellare il passato ed essere pronto ad entrare nel nuovo, nel sempre-nuovo, coscientemente e con tutta l'intensità dell'anima, vedrà che anche il nuovo ha la sua realtà, una realtà più appagante del passato. Quindi non ci può essere paura, mai. La paura arriva solo quando o non siamo disposti a rinunciare alla nostra vecchia vita o non siamo certi della nuova vita, ma per lo più le persone non sono consapevoli del fatto che non vogliono rinunciare alla loro vecchia vita. Dato che vorrebbero diventare spirituali, si sentono in imbarazzo per il fatto che amano ancora le cose mondane e non vogliono ammetterlo. Alcuni sono sinceri, dicono che non smetteranno di bere o drogarsi. Vogliono la vita spirituale, ma non vogliono rinunciare alla loro vecchia vita. Basta incoraggiarli e dire loro che la nuova vita darà loro sicuramente un senso di soddisfazione. Potrebbe essere il mio percorso o quello di qualcun altro, ma fino a quando la spiritualità viene praticata, otterranno una certa soddisfazione e, se è seguita sinceramente e devotamente, la soddisfazione sarà costante.

Domanda: Usi la parola "cercatore". Quand’è che il cercatore smette di cercare e diventa discepolo?

Sri Chinmoy: Siamo tutti cercatori. Anche se ho raggiunto l'altezza, la mia altezza più elevata, sono ancora un cercatore. Non c'è fine alla nostra scoperta interiore, non c'è fine alla nostra realizzazione. Anche se hai realizzato la Verità, vorrei dire che la realizzazione di oggi è solo il punto di partenza per la scoperta di domani.

Quando vogliamo fare una distinzione tra cercatore e discepolo, sentiamo che un discepolo ha l'obbligo interiore di seguire uno specifico Maestro, di percorrere un percorso specifico, mentre un cercatore è libero di andare da tutti i Maestri e ottenere un po’ di conoscenza da parte di ciascuno. A volte un cercatore diventa inutilmente avido. Sente che se andrà da dieci Maestri, sarà immediatamente soddisfatto, ma non è così. Solo il Maestro che è destinato a lui ha il cibo più nutriente. Un cercatore diventa discepolo quando si rende conto che lo Yoga è una sola materia e che è necessario un solo insegnante.

Ogni insegnante ha un modo specifico di portare in primo piano l'anima del discepolo. Ogni insegnante ha un modo specifico di offrire la meditazione all'essere esteriore del discepolo. Se uno continua a passare da un insegnante all'altro, perde molto tempo. Inoltre, vedrà che la sua aspirazione potrebbe diminuire. Quando un cercatore diventa discepolo, in quel momento afferma di avere una casa tutta sua. "Questo è mio padre, questa è mia madre, questo è mio fratello, questa è mia sorella." Un discepolo che segue un percorso specifico, dirà: "Questi sono i miei fratelli e sorelle spirituali, questa è la nostra famiglia spirituale."

Domanda: Ho mostrato a mia nonna la tua foto, ma è ormai molto anziana e non so se abbia ricevuto qualcosa.

Sri Chinmoy: Sicuramente otterrà qualche beneficio nel mondo interiore se è consapevole di noi, di ciò che stiamo facendo sulla terra. E puoi aiutarla di più aiutandola a ricordare le dolci esperienze che hai avuto con lei durante la sua vita. Se riesci a ricordare alcune dolci esperienze che ha condiviso con te o che hai condiviso con lei e, mentre le stai sperimentando di nuovo, se riesci a ricordarti di noi e portarci nell'esperienza stessa, la sua anima riceverà gioia, amore e unità che aiuterà l'anima a volare nei mondi superiori. Può essere fatto in questo modo, ricordando alcune esperienze.

Domanda: Credo molto nell'emancipazione della religione, ma sono Cattolica Romana e mi chiedo solo se va bene servire due Maestri. Posso diventare anche tua discepola?

Sri Chinmoy: Certamente. Non c'è nulla di sbagliato in ciò che pensi, ma devi sapere che il Cristianesimo è una religione, mentre ciò che noi stiamo seguendo non è una religione. Stiamo seguendo un sentiero.

C'è un solo Maestro e quel Maestro è Dio, l'Assoluto Supremo. Un Maestro spirituale è solo un fratello maggiore nella tua famiglia. I fratelli più giovani non sanno dove sia il Padre o non sanno tutto delle capacità del Padre. Il fratello maggiore insegna loro le capacità del Padre o li porta dal Padre. Poi, il suo ruolo è finito. Così non ci saranno conflitti se seguirai il mio percorso perché non sono la destinazione. Sono solo un messaggero, porto te o il tuo messaggio al Supremo.

Se dico che il mio Induismo è di gran lunga la migliore religione e se dici che il tuo Cristianesimo è di gran lunga la migliore, non faremo altro che litigare, ma noi diciamo: "No, rimani nella tua religione e lasciami rimanere nella mia, e incontriamoci insieme per fare qualcosa di grande per Dio e per l'umanità." Ci incontreremo insieme e faremo il necessario. Quindi torneremo alle nostre rispettive case, alle nostre religioni, per riposarci.

Quando seguiamo un percorso, non incoraggiamo nessun cercatore a disprezzare la religione. Al contrario, riteniamo che il nostro amore per la religione sia rafforzato perché seguiamo lo Yoga. Yoga significa unità con Dio. Se possiamo stabilire la nostra unità con Dio, o se possiamo avere un libero accesso al Cuore di Dio, possiamo aggiungere la nostra forza, la nostra luce, alla nostra religione. In questo momento, come un mendicante divino, stiamo cercando di afferrare tutto dalla nostra religione, ma verrà un giorno in cui avremo luce dall'interno, quando il nostro essere sarà sovraccarico di luce. In quel momento saremo in grado di offrire luce alla religione.

Domanda: Prima di essere discepolo studiavo i Tarocchi e la Kabbalah. È in conflitto con il nostro sentiero se continuo a farlo?

Sri Chinmoy: La cosa migliore è non fare queste cose. Sei su una barca diversa, una che ti incoraggerà solo ad amare Dio e a dedicare la tua esistenza a servire Dio. La cosa migliore è provare il nostro cammino con tutto il cuore. Non voglio dire che gli altri hanno torto, ma avrai più successo su questo sentiero se lo provi con tutto il cuore.

Domanda: Se qualcuno è sempre lontano dal Centro di meditazione, qual è il modo migliore per stare al passo con gli altri discepoli?

Sri Chinmoy: Cercherai di leggere i miei libri, di concentrarti sulla mia fotografia e di rimanere in stretto contatto con qualcuno al Centro. Se riesci a leggere i miei scritti, essi sono come amici, come i tuoi fratelli e sorelle. Inoltre, prova ad ottenere alcuni dei nostri dischi e ad ascoltare la nostra musica. Non è sempre possibile meditare, ma puoi leggere e ascoltare musica. In questo modo farai progresso. La distanza non può togliere la nostra connessione interiore.

Domanda: Da quando sono entrato nella vita spirituale, sento di non voler passare del tempo con i miei vecchi amici, ma mi sento triste perché non li vedo così spesso.

Sri Chinmoy: Se hai amici non-divini, in questo momento non frequentarli. Secondo il tuo standard non sono divini, ma secondo gli standard di altri non sono non-divini. Sei entrato nella vita spirituale, quindi sai che queste persone non sono divine. Una volta anche tu eri, diciamo, non-divino. Ecco perché erano tuoi amici, ecco perché li frequentavi. Ora sei diventato spirituale, ma loro sono ancora in quell'altro mondo. Quelle persone hanno molti amici del loro standard, quindi non dispiacerti, non pensare che solo perché li stai abbandonando, loro si sentano soli. No, sono perfettamente felici. Forse sono anche loro tristi perché pensano che tu sia totalmente perso. Sentono che alcune idee folli sono entrate nella tua mente e ti hanno catturato. In questo mondo è così. Ti sentirai inutilmente dispiaciuto per loro. Loro si sentiranno inutilmente dispiaciuti per te, ma il mondo è molto vasto. Hanno i loro amici. Tu non sei indispensabile nella loro vita e loro non sono indispensabili nella tua vita. Solo Dio è indispensabile. Quindi, quando sappiamo dove siamo e dove si trovano gli altri, non ci sentiamo affatto dispiaciuti. A volte hai, diciamo, un falso attaccamento. L'attaccamento è molto negativo, ma a volte è falso. Dici: "E io? Ho così tanto da offrire loro." Tuttavia non hai niente da offrire a loro. Tu devi solo offrire tutto ciò che hai a Dio. Durante la tua preghiera e meditazione, se puoi dare la tua aspirazione, amore e devozione a Dio, tutto sarà compiuto per te. Ogni momento, ogni giorno, saranno in molti a dare loro gioia. Non pensare di essere l'unica persona che può essere loro utile. Con la tua modestia e umiltà vedrai che farai il progresso più rapido e anche loro faranno il progresso più rapido se ognuno di voi segue il proprio percorso.

Parte V

La fragranza del Maestro

Quando un santo o un sant'uomo medita per alcuni minuti ai piedi di un albero, se in seguito ti siedi sotto lo stesso albero e la tua coscienza è buona, sentirai un'incredibile purezza e gioia. C'è una storia indiana divertente. Uno schiavo voleva sedersi sul trono del re. Sentiva che il re stava godendo così tanto di tutto e che tutti lo ubbidivano. Andò, così, a sedersi sul trono. Immediatamente tutte le preoccupazioni, le ansie, le maledizioni e gli altri problemi del mondo lo attaccarono, perché il re era vittima di tutte quelle forze non divine. Ma se ti siedi sul trono o sulla sedia di un Maestro spirituale, sei destinato a sentire qualcosa. Naturalmente non ti siederai sulla sua sedia senza il suo permesso.

I Maestri spirituali incarnano costantemente Pace, Luce e Beatitudine. Se la tua coscienza è elevata, sei destinato a sentire queste qualità. Non c'è bisogno di alcun fiore all'interno della stanza di meditazione: se il Maestro spirituale medita bene, non hai bisogno di fiori, non hai bisogno di incenso, non hai bisogno di candele, ma sei destinato a sentire tutte le qualità di fiori, incenso e candele. Quando la tua coscienza è elevata, puoi persino percepire un genere di profumo intorno a un Maestro spirituale. Potrebbe non offrire consapevolmente questa fragranza, ma è il tuo potere di aspirazione, che come un magnete l'ha attirata, ma se la tua coscienza non è elevata, non sentirai nulla.

Io sono un Maestro spirituale. Quando vado in una libreria, se il proprietario della libreria è in una coscienza elevata, ti dico che mi noterà. Anche se ci sono quaranta o cinquanta persone nel negozio, mi guarderà. Non è perché ha i miei libri o ha sentito qualcosa su di me. È a causa della mia coscienza spirituale. Quando vado in libreria, immediatamente c'è qualcosa che offro, e alcuni proprietari lo avvertono.

Quando, perciò, la nostra coscienza è un po' elevata, riceviamo qualcosa quando i Maestri spirituali si muovono attorno a noi. Qui sto parlando e alcuni dei cercatori stanno ricevendo più di altri. Perché? Tutti sentono la stessa cosa, ma la ricettività non è la stessa per tutti i cercatori che sono qui. Le espressioni, i pensieri, le idee e la luce sono distribuiti equamente, ma secondo la loro ricettività, alcuni stanno ricevendo più degli altri.

Il potere del pensiero

Qualcuno mi ha scritto una nota: "A volte sento che sei mio nemico. A volte ho la sensazione che tu sia mio amico." Parla a nome di tutti voi. Quando pensate che io non soddisfo i vostri desideri, naturalmente sono il vostro nemico. Mi ha detto che a volte ha voglia di lasciare il Centro. L'ho rimproverato molto. Questo è un pensiero, un pensiero molto potente. Quando pensi di lasciarmi, ti assicuro che hai già fatto un passo. Ne fai alcuni in più e te ne sei andato. Le persone che sono andate via hanno sempre iniziato con un passo. Quando pensi di averne già fatto uno, è più facile farne altri ancora. Così diventa una strada a senso unico e non puoi tornare indietro.

Perciò, se hai la sensazione, anche nella mente, di andartene, desidero dirti che un pensiero è sufficiente. Puoi creare un mondo-pensiero così potente che sei finito. Ti dico che devi prendere il pensiero stesso come veleno. Se bevi veleno muori, una parte della tua coscienza ne è colpita. I Maestri spirituali dicono che un cattivo pensiero è come un mondo intero. Un cattivo pensiero, un pensiero vitale inferiore, è sufficiente per distruggere un'intera giornata. Devi sapere se gli hai permesso di entrare nella tua mente o se sei andato oltre e lo hai davvero coltivato. Inoltre, un pensiero divino è sufficiente per rendere felice l'intera giornata.

Tutti i cercatori e i Maestri spirituali sono giunti alla conclusione che un pensiero impuro è sufficiente per distruggere la coscienza e un pensiero puro è sufficiente per illuminare la coscienza. Il pensiero impuro può essere dubbio, sospetto, meschinità, desiderio vitale inferiore, insicurezza. Ai miei occhi, il dubbio e il sospetto sono peggiori dell'insicurezza. Qualunque difetto tu abbia, questo è il tuo peggior nemico. Se qualcuno ha insicurezza, questo è il suo peggior nemico. Il dubbio è il peggior nemico di tutti, è vero, ma se qualcuno non ha dubbi, ma ha gelosia o insicurezza, questo è abbastanza per lui: questo è il peggior nemico per lui. Quando si continua ad avere la stessa malattia, essa diventa molto potente.

Quando i nemici di qualcuno sono già dentro di lui, deve combattere molto duramente. Se il pensiero è già dentro, è difficile, ma non è impossibile. No, mai! Buttalo fuori! Una volta che lo butti fuori, rimani sempre vigile in modo che non entri di nuovo in te. Di solito colpisce la fronte, il mondo del pensiero arriva proprio qui e colpisce la fronte. Senti di essere una fortezza e qualcuno viene e ti colpisce. Non consentire l'ingresso al pensiero sbagliato, ma tu non solo gli permetti di entrare, di solito vai oltre: lo coltivi.

Sincerità e obbedienza

La sincerità è di fondamentale importanza nella vita spirituale, ma non ha valore se non è duratura. Supponi di aver fatto qualcosa di sbagliato e di dirmelo. Apprezzo la tua sincerità, ma poi devi fare il passo successivo, e questo si chiama obbedienza: non lo farai una seconda volta. Altrimenti, se continui a ripetere la stessa cosa, e ogni volta dici: "L'ho fatto," la tua sincerità diventa una beffa. Suoni il tuo stesso corno: "Sono sincero," ma che tipo di sincerità è?

Se fai qualcosa di sbagliato dovresti dirlo, ma poi devi ascoltarmi e non farlo di nuovo. Con le persone non sincere non posso fare nulla. Sono inerme. Le persone sincere mi danno l'opportunità di portarle un passo avanti, ma poi è necessaria l'obbedienza. Se c'è obbedienza, ogni secondo puoi saltare, saltare. Farai centinaia e centinaia di cose per fare il progresso più rapido.

Se hai un po' paura di me, domani avrai un po' di obbedienza. Fino a quando non avrai stabilito la tua totale identificazione con me, un po' di paura è positiva, non una paura distruttiva, ma una paura costruttiva: "Vedrò la faccia triste di Guru se gli disobbedirò." Questo tipo di paura è positiva. Se senti di essere tutto amore e sollecitudine per la mia missione, la mia faccia triste sarà molto più potente della mia faccia arrabbiata.

Avere a cuore qualcosa inconsciamente

Molte volte vedo che i discepoli hanno a cuore qualcosa inconsciamente. Se ami qualcosa inconsciamente, la tua mente non ne è consapevole, ma arriva un momento in cui ottieni i risultati di ciò che stai coltivando sotto forma di piacere. In quel momento non sei disgustato, ti piace. Stai ricevendo una sorta di gioia, piacere o conforto, ma non sai perché la stai ricevendo. Non è che hai fatto consapevolmente qualcosa, tuttavia ne ricevi il risultato. Ricevi la coscienza dell'azione. Il frutto è a tua disposizione e lo mangi voracemente, come una persona golosa. Quando ottieni il risultato, potresti dire: "Non volevo proprio questa cosa. Anche se sembra deliziosa, so che il risultato è velenoso." Ma cosa fai? Diventi furbo. Lo mangi consapevolmente, e poi semplicemente dici che non è colpa tua. Dici di non averlo fatto, non volevi il frutto ma qualcuno l'ha portato. "È venuto da me. Non sono responsabile," ma lo stai mangiando consapevolmente.

La prima volta che mangi, dici immediatamente: "Non sono il colpevole. Qualcuno ha rubato qualcosa e l'ha lasciato nella mia stanza." Nessuno dice che l'hai rubato, ma il fatto stesso che lo stai mangiando o lo stai usando, ti basta per essere colpevole nel mondo interiore. Consapevolmente non sei andato a casa di nessuno per rubare, ma quando ne godi, apri la porta e la prossima volta che qualcuno ti lancia questa cosa, sei di nuovo pronto a utilizzarla. È qualcosa di affascinante, qualcosa di allettante. Inconsciamente stai amando la cosa quando viene posta davanti a te.

Qualcuno mette dei dubbi nella tua mente. Tu lo apprezzi e il dubbio stesso diventa saggezza per te. Quando hai un dubbio, pensi immediatamente che non è un dubbio, è una orgogliosa saggezza. Ovunque nel mondo, quando le persone dubitano, si sentono molto sagge. Sentono che gli altri sono dei creduloni, dicono: "Guarda la loro stupidità!" Solo perché loro stessi non credono in qualcosa, si sentono saggi. Questa è la loro saggezza autoimposta che apprezzano; ma se viviamo la vita spirituale, entriamo nel profondo e proviamo a credere. Dio è per i credenti. Quando crediamo in qualcosa venti volte, se veniamo ingannati Dio ci perdonerà. Se ti credo, e ancora e ancora mi inganni, Dio mi perdonerà; ma se dubito e tu dubiti e il mondo dubita senza senso o ragione, non ci sarà mai del progresso. Se dubiti, devi sentire che non partecipi al gioco. Se credi, partecipi al gioco, anche se potresti perdere nel caso che qualcuno ti abbia ingannato, ma se dubiti non entri nemmeno nel gioco. E poi cosa farai?

Partecipa al gioco e vedi, forse qualcuno ti insegnerà a giocare. Entra nel gioco e osserva il tuo destino. Se è positivo, naturalmente vincerai sul campo di battaglia della vita. Se è negativo, senti di avere l'Eternità a tua disposizione. Tuttavia, se non giochi affatto, se stai in disparte, pensando sempre che il gioco sia troppo pericoloso, come vincerai nel campo di battaglia della vita? In quel momento non c'è gioco, non c’è divertimento: "Se gioco a calcio,mi farò male al piede. Se lancio il peso una volta, le mie dita potrebbero rovinarsi." Non c'è fine alla paura. La vita è sempre illuminazione. Arriva solo per coloro che sono coraggiosi, che affrontano la vita, non per quelli che hanno paura della vita.

Raccontare segreti al Maestro

È il peggior crimine possibile mantenere segreti col Maestro. Se qualcuno mi nasconde un segreto, sta scavando la sua stessa tomba. Non sono felice di conoscere i tuoi segreti. Conoscere i tuoi segreti significa solo conoscere i tuoi punti deboli. Se fossi felice di conoscere le tue debolezze, sarei il peggior sciocco possibile, ma se me lo dici esteriormente, ho l'opportunità di lavorare su di te prima che la situazione diventi troppo potente, prima che la debolezza diventi una malattia incurabile. Quando mi dici un segreto, significa che stai alleggerendo la tua vita.

Soprattutto se hai problemi vitali o emotivi, dovresti dirlo al Maestro. Se lo fai, ti togli dalle spalle un grande e pesante carico, un peso morto e ora puoi inspirare correttamente. Dovresti avere una fede implicita nel Maestro. Se ritieni che il Maestro ti esporrà, che lo racconterà a venti persone, la cosa migliore è tenerlo segreto e soffrire fino alla fine; ma devi sapere che un segreto è una debolezza. Mantieni un segreto e coltivi solo una debolezza della vita. Se provi a nascondere i tuoi problemi personali ed emotivi, devi sapere che queste cose sono assolutamente punti deboli, nient'altro.

Anche se il Maestro racconta agli altri le tue debolezze, non lo sta facendo per un piacere malizioso. Lo sta facendo perché sente che gli altri possono imparare dai tuoi errori. Qualunque debolezza tu abbia, l’hanno anche loro. Sei entrato nella vita spirituale per trasformare le tue debolezze in forza e perfezionare la tua vita, quindi per favore non amare queste cose. Gettale nel Maestro. Poi, quello che lui farà con esse sono affari suoi. Devi avere questo tipo di fede nel Maestro.

Prefazione dell'editore alla prima edizione

In questo volume Sri Chinmoy discute una serie di argomenti sulla relazione di un Maestro con i suoi discepoli, come la ricettività interiore e l'esperienza della meditazione.

From:Sri Chinmoy,Sri Chinmoy parla, parte 06, Agni Press, 1976
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