Io ho scelto te come Responsabile di uno dei nostri Centri: non è forse tuo preciso dovere informarmi su ciò che accade nel tuo Centro? Chi te ne ha dato l'autorità? Sri Chinmoy. Chi ha dato l'autorità a Sri Chinmoy? Il Supremo. Sei venuta nel nostro Centro per essere leale, fedele, abbandonata, e devota a me, o l'hai fatto per compiacere qualcun altro nel modo che vuole lui?
Hai fatto assolutamente la cosa giusta a dirmelo. Anche se quella persona non ti parlasse più per l'Eternità, non perderai uno iota della tua spiritualità. Ma se non mi dici le cose che hai il dovere di dirmi, potresti perdere tutta la tua spiritualità, quindi, chiedi a te stessa se essere leale al Maestro ad ogni secondo non sia di suprema importanza nella tua vita: c'è null'altro che abbia lo stesso valore? No, Hai fatto la cosa giusta. Se quella persona non ti parla per un anno, non sta vivendo nel cuore, non sta vivendo nell'anima.
Dicendomelo, hai provato che hai a cuore tutto questo. Che succede se in una famiglia qualcuno ha il cancro? Se la sorella sa che il fratello si è ammalato di cancro, correrà da suo padre così che lui possa chiamare un medico. Ma cosa succede nella vita spirituale? Entra in gioco la paura, paura, paura. Una persona fa qualcosa di sbagliato e l'altra la nasconde, e poi diventa un caso irrecuperabile.
Devi chiedere a te stessa se la tua lealtà, la tua fede, la tua devozione, il tuo abbandono alla mia volontà sia di suprema importanza o se sia la sola cosa di cui hai bisogno, la risposta sarà certamente positiva. Non pensare alla persona che non ti parlerà per un anno. Tanto meglio! Se non ti parla per un anno non dovrai osservare le sue mancanze e i suoi errori; resterà con se stesso.From:Sri Chinmoy,Sri Chinmoy risponde, parte 17, Agni Press, 1999
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