Domanda: Secondo quanto ho letto, la durata di vita dell'universo comprende un certo numero di cicli che sono composti di _yuga_. Mi stavo domandando se il Supremo si incarna sulla terra in ogni singolo ciclo degli _yuga_ o solo in questo particolare?

Sri Chinmoy: All’inizio del Tempo, il Supremo non mandava sulla terra gli Avatar, Suoi diretti rappresentanti. La sua creazione iniziò e proseguí per molto tempo senza Avatar. Poi, il Supremo pensò che se Egli avesse inviato i Suoi diretti rappresentanti sulla terra, questa avrebbe fatto più progresso. Egli aveva creato un giardino. Egli pensava che dall'Altissimo, col Suo Potere spirituale, sarebbe stato in grado di prendersi cura di questo vasto giardino, ma il giardino non era abbastanza ricettivo. Cosí Egli iniziò a inviare gli Avatar per prendersi cura della Sua bella creazione. Molti santi ed altri dicono che ciascun Avatar è come un giardiniere e il giardiniere ha molti assistenti ed aiutanti.

Come sapete, la mitologia Indiana ha diviso il tempo in yuga: satyayuga, tretayuga, dvaparayuga e kaliyuga. In un ciclo, o yuga, ci sono molti Maestri spirituali e ci può essere anche più di un Avatar. Consideriamo Sri Ramachandra come il primo autentico Avatar in forma umana. Poi vennero Sri Krishna e il Signore Buddha.

Alcuni studiosi dicono che Sri Krishna visse sulla terra 5.000 anni fa. Io non concordo con essi. Fu certamente almeno 8.000, 9.000 o 10.000 anni fa che venne Sri Krishna. Nel caso del Signore Buddha, è dimostrato che venne circa un po’ più di 2.500 anni fa e Gesù Cristo 2.000 anni fa. Poi, dopo il Cristo, sembra ci sia stato un lungo intervallo. Sri Chaitanya venne poco oltre 400 anni fa. Appena dopo Sri Chaitanya, ci fu un altro intervallo fino a Sri Ramakrishna, e, al tempo di Sri Ramakrishna, venne anche Sri Aurobindo. Non c’erano neanche cento anni di intervallo, erano circa solo quarant’anni.

Cosí nell’attuale ciclo stiamo avendo molti più Avatar. Ancora, nel ventesimo secolo, abbiamo avuto anche Ramana Maharshi e Anandamayi Ma.

Chi non è un Avatar, questa è la domanda. Tutti gli esseri umani sono diretti rappresentanti di Dio, un Avatar è solo più consapevole della sua esistenza interiore o della sua Sorgente. Allora Dio gli dice: "Ti sto benedicendo con una barca. Ora tu devi portare alcune migliaia o milioni di ricercatori all’altra Sponda."

Abbiamo cosí tanta ammirazione, adorazione e amore per quei Maestri spirituali del più alto ordine, che vissero molto tempo fa. Allo stesso tempo, desidero dire che le altezze dei seguenti Maestri non sono in alcun modo inferiori. l’unico aspetto è che ci fu un tempo in cui era necessario mostrare i poteri occulti. Se non si mostravano i poteri occulti, allora chi vi avrebbe preso per Maestri spirituali? Sri Krishna lo fece, il Signore Buddha lo fece, Gesù Cristo lo fece. Persino ora, milioni di persone prendono seriamente un Maestro spirituale solo quando esegue qualche miracolo. Questa è la mentalità umana.

Ma alcuni ricercatori sono saggi. Se esegui un miracolo di fronte a loro, diranno: "A chi interessa ciò? Trasforma forse la mia natura? Cosa ero io prima di accettare la vita spirituale, ora sono lo stesso. Cosí il potere occulto che bene fa?"

Potete dire che un miracolo è come i fuochi d’artificio. Quando i fuochi vanno su, è cosí bello e, per un secondo, ricevete cosí tanta gioia. Poi cadono e svaniscono. Cambia la nostra natura? No! Solo per un breve secondo diciamo: "Oh mio Dio, è cosí bello!" Ma la nostra natura umana rimane la stessa. Abbiamo ancora lo stesso dubbio, la stessa paura e cosí via.

Inoltre, se un nostro caro sta morendo ed il Maestro può essere di qualche aiuto con i suoi poteri occulti, allora quella persona può avere un prolungamento della vita sulla terra per altri dieci, venti o trenta anni. In quel senso, è bene. Durante quei venti anni, quella persona sta ricevendo l’opportunità di pregare e meditare e diventare un buon essere umano sviluppato spiritualmente.

Ciascun Maestro spirituale ha il proprio approccio, il proprio sentiero. Quando un Maestro spirituale guida i suoi discepoli, non ha alcun obbligo di rispettare le norme e le regole degli altri Maestri spirituali e vice versa. Anche essi non hanno alcun obbligo. Ciascuno è nel giusto a modo proprio.

Ma, allora, ci si chiede se i discepoli hanno fede nel Maestro o no. Alcuni discepoli sentono che un’altra ‘barca’ è più bella e ci sono discepoli più spirituali. Cosí vanno su quell’altra barca. Poi, ahimè, vedono che un’altra barca può essere persino più bella. In questo modo, vanno da una barca a quella successiva. Altri ricercatori saltano fuori dalla barca e iniziano a nuotare per proprio conto.

Quelli che sono saggi però, quando accettano una barca, si attaccano ad essa, sia che la barca sia veloce o lenta. Ci sono alcune storie vere in cui il Maestro spirituale sta insegnando ai suoi studenti molto sinceramente e devotamente. Poi arriva un momento in cui il Maestro vede chiaramente che un particolare studente lo ha sorpassato di molto.

In un caso, che è assolutamente autentico, c’era un Maestro spirituale di ordine molto elevato, egli diede l’iniziazione ad un certo discepolo e vide che, dopo un periodo molto breve, il discepolo lo avrebbe sorpassato di molto. Cosí pregò il discepolo: “Per favore, promettimi, nella tua prossima incarnazione, di diventare il mio Guru.” Il discepolo non poteva credere ai suoi orecchi. Disse: “Come? Il mio Maestro mi ha dato tali esperienze elevate, veramente elevate. Ora mi sta pregando di essere il suo Guru nella prossima incarnazione.” Poi, il discepolo vide la sincerità del Maestro e promise che avrebbe soddisfatto il desiderio del Maestro. Il Maestro fu cosí sollevato e, in pochi mesi, lasciò il corpo.

Per ritornare alla tua domanda, il primissimo yuga, il satyayuga, è chiamato l’Età dell’Oro. Dio solo sa se l’Età dell’Oro fu veramente d’oro. Quando il presente non ci sta dando gioia, quando il presente non è affascinante o bello, cerchiamo di glorificare il passato. Noi sosteniamo che i nostri antenati erano tutti santi. Non c'è nessuno di quell'era per dire altrimenti. Forse se alcuni contemporanei dei nostri antenati fossero vivi, ci avrebbero detto qualcosa di diverso!

Se studiamo il Mahabharata, vediamo che ebbe luogo una tremenda battaglia tra le forze divine e le forze dell’ignoranza. C’è mai stato alcun periodo nella storia della creazione di Dio in cui non ci sia stata una lotta tra il bene ed il male? Noi gli diamo il termine ‘oscurità’. In quale punto della civiltà non c’è stata una battaglia contro l'oscurità? Ai nostri tempi abbiamo avuto la Seconda Guerra Mondiale, ma al tempo del Mahabharata ci fu pure una battaglia. Potete dire che i vostri antenati, che chiamate santi, stavano combattendo contro le forze del male. Vero, ma il fatto è che quelle forze malvagie vivevano anche in quei tempi. Allora come possiamo dire che quei tempi erano d’oro? Gli esseri umani che vivevano a quel tempo avevano anche le stesse debolezze che noi abbiamo ancora dopo molti secoli.

In termini di trasformazione della natura, io sento che oggi le persone sono più consce della suprema necessità di pace, amore e unità. Duemila anni fa, le persone credevano di più nella morale. D’altra parte, in alcuni secoli, l’etica mancava completamente. Ogni cosa era basata su "il potere è giusto", ma al giorno d’oggi, vedo che nel cuore di ognuno si trova fame di pace. Io posso non essere pacifico, tu puoi non esserlo, il mondo può non essere pacifico. Di qua e di là, i paesi possono combattere, ma vediamo che la pace è necessaria. C’è una fame genuina di pace.

Due o tremila anni fa, non si usava il termine ‘pace’. Vedevano solo che esisteva l’oscurità ed esisteva anche la luce. Ciascun contendente pensava di avere la luce e che l’altra parte fosse tutta oscurità.

Ora le persone sono un po’ più sagge. Ci sono molte persone buone sulla terra che sono evolute al punto che pensano di non essere le sole che posseggono luce, ce ne sono anche altri. Verrà un giorno in cui non faremo più confronti.

In famiglia, mangi il cibo preparato da tua madre o da tua sorella. Nella mia famiglia, io faccio la stessa cosa. Finché siamo soddisfatti dal cibo preparato dai nostri cari, perché dovremmo andare dai nostri vicini e dire loro: "Il mio cibo è molto meglio del vostro?" Qualsiasi cosa riceviamo dalla nostra famiglia è eccellente per noi e qualsiasi cosa altri ricevano dalla propria famiglia è eccellente per loro. Se entrambi siamo soddisfatti, allora non ci sarà alcun confronto, non ci sarà lotta. Una battaglia nasce solo se tu dici che per il mio bene mi stai obbligando a mangiare il tuo cibo, o se io dico che per il tuo bene tu devi mangiare il cibo che sto mangiando io.

Ho elaborato la tua domanda a modo mio. Un Avatar non si manifesta in tutte le yuga e, inoltre, in una yuga ci può essere più di un Avatar. Più leggi sugli Avatar, più puoi diventare confuso perché, in un certo senso, devi considerare ciascun essere umano come un Avatar. Ciascun essere umano, ciascuna creazione di Dio, è un Suo rappresentante. Nel momento in cui sappiamo che c’è una Sorgente, allora diventiamo rappresentanti di quella Sorgente. Tutti possono interpretare questi concetti spirituali a modo proprio. Se ricevi soddisfazione da questa interpretazione, allora sei la persona più fortunata e, se non ricevi soddisfazione, allora diventi infelice.

From:Sri Chinmoy,Sri Chinmoy risponde, parte 38, Agni Press, 2005
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