Ci sono alcune parti del mondo in cui fa eccezionalmente freddo e le persone che vivono là trovano impossibile vivere di sole verdure. Cosa possono fare? Devono mangiare carne. Oppure ci sono alcuni sinceri cercatori le cui costituzioni fisiche sono molto deboli. Fin dall'inizio della loro vita hanno mangiato carne, e ora hanno preso una tale abitudine - una tale cattiva abitudine, si può dire - che senza carne non ce la fanno nemmeno per un giorno. Da un lato hanno un'aspirazione sincera, ma dall'altro i loro corpi si ribellano. In questi rari casi, questi aspiranti dovrebbero mangiare anche carne.
Molti cercatori spirituali sono giunti alla conclusione che un vegetariano è in grado di fare un rapido progresso nella vita spirituale. Ma insieme a una dieta vegetariana, bisogna pregare e meditare. Milioni di persone sulla terra sono vegetariane, ma non ci sono in alcun modo milioni di anime realizzate in Dio sulla terra. In India, alle vedove è vietato mangiare carne. Ora, nonostante il mio più profondo amore e rispetto per le vedove indiane, temo che non siano tutte anime realizzate in Dio. Per la realizzazione di Dio c'è bisogno dell'aspirazione, del pianto interiore. Se si ha aspirazione, la dieta vegetariana favorisce il progresso, poiché la purezza del corpo aiuta la propria aspirazione interiore a diventare più intensa e piena d'anima. Ma ancora una volta, se uno non è vegetariano, ciò non significa che non realizzerà Dio, lungi da ciò. Cristo, Vivekananda e molti altri Maestri spirituali mangiarono carne e realizzarono Dio.From:Sri Chinmoy,Meditazione: La corsa dell'umanità e la Grazia della Divinità, parte 1, Agni Press, 1974
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