Gandhi e la carne di capra

Quando aveva tredici anni, Gandhi si sposò con una ragazza della stessa età. I due erano estremamente affezionati l'uno all'altra. Quando Gandhi aveva cir­ca diciotto anni, voleva andare in Europa per continuare gli studi universitari. A quel punto, suo padre era morto e sua madre era a capo della famiglia. Anche i parenti di Gandhi volevano che andasse in Europa, e chiesero a sua madre di mandarlo. Ma lei era molto preoccupata. Disse: "No, no. Se lo mando in Europa, sarà rovinato. Ora è così vicino a me. Lì inizierà a bere, mangiare carne e fre­quentare donne."

Gandhi promise a sua madre che non avrebbe bevuto, mangiato carne o fre­quentato donne, e mantennne la sua pro­messa. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, tornò a casa. Al suo ritorno scoprì che sua madre era morta.

Gandhi aveva un amico musulmano che cercava sempre di persuaderlo a mangiare carne. "No" gli rispondeva Gandhi. "Gli indù non mangiano carne, specialmente quelli della la mia casta. I miei antenati non hanno mai mangiato carne."

Ma l'amico insisteva. "Se non mangi carne, rimarrai debole. Devi mangiare carne se vuoi essere fisicamente forte."

Gandhi voleva essere forte fisicamen­te. "Sei sicuro che mi renderà forte?" chiese.

"Sì" rispose il suo amico musulmano.

Poiché Gandhi era molto debole, una sera assaggiò della carne di capra. Quella notte Gandhi vide la capra, che piange­va, nel suo stomaco! La capra era così in­felice!

Gandhi gridò: "Non posso più man­giare carne! Ho visto la capra piangere dentro di me." E smise di mangiare carne per sempre.

Ma amava il latte di capra e lo beveva. "Si può bere il latte di capra" diceva "ma non la carne di capra."

From:Sri Chinmoy,Mahatma Gandhi: il cuore della vita, Agni Press, 1994
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