Questo può essere visto anche sotto un'altra luce: come una prova. Anche se non metto mai alla prova i miei discepoli, potrebbe essere visto come una prova di sincerità, forza e fede nel tuo Maestro. Nel tuo caso non è stata una prova, ma la tua fede e sincerità sono emerse nel rifiutare l'assistenza di un certo Maestro perché ne avevi già uno. Ripeto: il vero Cristo, in forza della sua inseparabile unità con me, ti avrebbe benedetto per la tua sincerità e per la tua fede in me.
L'esperienza toglie ogni dubbio. Sri Ramakrishna sul letto di morte dovette rassicurare Vivekananda e purificare la sua mente dubbiosa. Disse: "Colui che è Rama, colui che è Krishna, in una forma è Ramakrishna." Vivekananda pianse profondamente ma il suo dubbio svanì. Fu messo alla prova. Io non metto alla prova. Cerco di ispirare e portare avanti l'anima, in silenzio. Nel tuo caso l'anima è venuta in primo piano e ha saputo affrontare questa particolare esperienza.From:Sri Chinmoy,Colui che dona e colui che riceve, Agni Press, 1987
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