Quando siamo nel mondo del desiderio, Dio soddisfa uno o due dei nostri desideri. In quel momento diciamo che Dio è stato buono con noi perché ha esaudito i nostri desideri. Alla fine ci rendiamo conto che soddisfacendo soltanto i nostri desideri, non stiamo ottenendo nulla di significativo. Ciò che era buono ieri secondo la nostra ricettività o luce, non è necessariamente buono oggi. Ieri Dio è stato buono perché ha esaudito i nostri desideri. Oggi Dio è buono, non perché sta esaudendo i nostri desideri, ma perché ci ha dato l'anelito interiore per realizzare la nostra aspirazione.
Alla fine la persona arriverà a sentire che Dio è buono perché Lui stesso sta giocando e attraverso di lui; Dio stesso sta vivendo un'esperienza in e attraverso di lui. Prima, non aveva quel tipo di realizzazione. Prima sentiva di aver fatto qualcosa e che Dio gli avesse dato il risultato. Ma dopo un certo progresso interiore, si rende conto di non aver fatto nulla: è Dio stesso che ha agito in e attraverso di lui. Dio era colui che agiva, Dio era l'azione e Dio era il risultato. Il cercatore era semplicemente diventato uno strumento.From:Sri Chinmoy,Colui che dona e colui che riceve, Agni Press, 1987
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