Luce-Saggezza5

Care sorelle e cari fratelli, cari cercatori delle infinite Verità e Luce, desidero fare un breve discorso sulla Luce-Saggezza.

La Luce-Saggezza è amante della vita. La Luce-Saggezza è dono di sé. La Luce-Saggezza è il divenire in Dio.

Chi ama la vita è bello. Colui che si dona agli altri è fecondo. Colui che diventa Dio, come il Cristo, il Signore Buddha e Sri Krishna, è completo, perfetto e supremo.

Perché si ama? Si ama perché si sa che amare è espansione di sé. Perché uno si dona agli altri? Si dona agli altri perché sa che nel dono di sé sta la vera soddisfazione. Perché si vuole diventare Dio? Si vuole diventare Dio perché si sa che il divenire in Dio è la perfetta perfezione.

Il nostro cuore incarna il messaggio di espansione di sé. La nostra vita incarna il messaggio di soddisfazione. La nostra anima incarna il messaggio di perfezione. In Paradiso il messaggio è la luce della Divinità. Sulla terra il messaggio è la notte dell'Eternità. In Dio il messaggio è la delizia dell'Immortalità.

Quando preghiamo, la Divinità ci benedice. Quando meditiamo, l'Eternità ci benedice. Quando arrendiamo la nostra vita legata alla terra alla Volontà adamantina dell'Assoluto Supremo, diventiamo la gioia dell'Immortalità.

Divinità, Eternità e Immortalità. Avevamo già la Divinità. L'Eternità l'abbiamo già. Siamo nel processo di divenire l'Immortalità.

Noi incarniamo insieme la Visione di Dio e la Realtà di Dio . La nostra esistenza terrena è la Visione trasformata di Dio manifestata nella realtà vivente. Ogni visione è un seme dell'albero della realtà. Ogni forma di realtà è l'albero che è incarnato nel seme della visione. Il pianto di silenzio è l'anima del seme della visione. Il sorriso del suono è il corpo dell'albero della realtà.

Ogni essere umano ha un cercatore e un amante nei più intimi recessi del suo cuore. Il cercatore in lui vuole raggiungere l'Altissimo, l'Altezza trascendentale, e poi vuole discendere per trasformare la brulicante ignoranza della vita terrena e fare della terra un Regno dei Cieli. L'amante in lui vuole dispiegare le sue ali universali e soddisfare la fame interiore di millenni, la fame che può essere soddisfatta solo dall'Amore, Compassione e Luce infiniti di Dio.

Il cercatore in ogni essere umano è il raccoglitore e il destinatario della Luce di Dio. L'amante in lui è il distributore della Luce di Dio al mondo in generale.

La luce-saggezza è la consapevolezza della Presenza di Dio ovunque, la consapevolezza che Dio è onnipresente. Possiamo essere consapevoli di questa realtà solo quando vediamo Dio dentro e fuori. C'è una parabola indiana su un Maestro spirituale che offrì un frutto a ciascuno dei suoi discepoli. Disse loro: "Figlioli, andate a mangiare il vostro frutto, non visti da nessuno. Dovete mangiare il vostro frutto in completa solitudine." Ognuno andò e mangiò il suo rispettivo frutto tranne uno. Quello tornò dal Maestro con il suo frutto. Il Maestro gli chiese: "Come mai non hai mangiato il tuo frutto?" Il discepolo rispose: "Maestro, come posso mangiare? Mi hai chiesto di mangiare il frutto solo quando nessuno mi osserva. Ma Dio è tutto intorno a me, quindi non ho mangiato. Se mangio, verrò colto in flagrante." Il Maestro era estremamente soddisfatto di questo discepolo.

Da questa parabola apprendiamo che un sincero cercatore della Verità trascendentale vede e sente Dio sia dentro che fuori. In lui sorge anche una visione più alta e più profonda. Arriva a rendersi conto che ci si aspetta che dica e faccia al mondo in generale solo quelle cose che possono essere dette e fatte davanti a Dio. Il mondo dell'imperfezione di oggi può essere facilmente trasformato in un mondo di perfetta perfezione quando il cercatore in noi vede Dio ovunque.

Il motto dello Stato della Florida è: "Noi confidiamo in Dio." Per un cercatore comune questo messaggio molto elevato può sembrare ridondante, poiché siccome siamo tutti amanti della più alta Verità e Luce, è ovvio che confidiamo in Dio. Ma dal punto di vista spirituale vorrei dire che c'è una significativa verità nascosta dentro questo motto. Questo paese amante della libertà ha qualcosa di significativo da offrire al mondo in generale. Quando viviamo una vita normale, riponiamo la nostra fiducia in noi stessi. Quando abbiamo fede in noi stessi, cantiamo il canto della separazione e dell'individualità, la canzone dell'io. In quel momento la questione del "noi" non si pone mai. Ma quando diciamo: "In Dio confidiamo," la nostra individualità si fonde nel mare dell'universalità. Forti del nostro anelito interiore, cerchiamo di crescere nell'universalità di Dio. Quando un cercatore dice: "In Dio confidiamo," sente che la sua individualità lo ha lasciato. Ora ha abbracciato l'intera creazione di Dio come sua, proprio sua.

Un cercatore si fida di Dio e Dio si fida di lui. Un cercatore si fida di Dio per raggiungere l'apice più elevato di Luce, Verità e Beatitudine, e Dio si fida di lui per rivelarsi e manifestarsi sulla terra. Essi gioiscono di un bisogno reciproco. Il cercatore ha bisogno di Dio per la sua scoperta di sé e la padronanza della vita e Dio ha bisogno del cercatore per la Sua perfetta manifestazione e completa soddisfazione sulla terra.


FFB 158. University of Miami, Miami, Florida, 30 settembre 1974.

From:Sri Chinmoy,Cinquanta Battelli-Libertà verso una Sponda d'Oro, parte 5, Agni Press, 1975
Sourced from https://it.srichinmoylibrary.com/ffb_5