{{htmlmetatags>metatag-robots=()}} Everest-Aspiration, parte 1

Everest-Aspiration, parte 1

I prego, I medito1

Prego Dio e medito su Dio.

Prego Dio perché Dio è il mio Signore, il mio Signore Sovrano, il mio Signore Supremo.

Medito su Dio perché Dio è il mio Amico, il mio eterno Amico, il mio solo Amico.

Prego Dio perché Egli è premuroso e potente.

Medito su Dio perché Egli è fruttuoso e bello.

Prego Dio per vedere il Suo Volto di Altezza.

Medito su Dio per sentire il Suo Cuore di Gioia.

Prego Dio di concedermi quello che Egli è.

Medito su Dio per riottenere ciò che ho perduto.

Prego Dio perché mi mostri la strada.

Medito su Dio per trasformare la mia vita di notte d'ignoranza nella vita di luce di saggezza.

Prego Dio per divenire il cielo del suono nella mia vita umana.

Medito su Dio per diventare il sole del silenzio nella mia vita divina.

Nella mia vita di desiderio prego Dio poiché sono lo schiavo delle mie necessità.

Nella mia vita di aspirazione medito su Dio perché Dio e io stesso siamo divenuti la mutua soddisfazione delle nostre necessità.

La mia preghiera ama incessantemente il Potere di Compassione di Dio.

La mia meditazione ama incondizionatamente la Luce di Giustizia di Dio.

Dalla mia preghiera ho ricevuto il dono della Salvezza.

Dalla mia meditazione ho ricevuto il dono della Perfezione.

Prego Dio e Medito su Dio.

2 1 Luglio 1977, 9:30 di sera — Woodrow Wilson Hall, Monmouth College, Asbury Park, New Jersey

  1. EA1

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Gratitudine1

Gratitudine, gratitudine, gratitudine.

La gratitudine è un'azione miracolosa in noi. Questa azione miracolosa rafforza il nostro corpo fisico, purifica la nostra energia vitale, amplia la nostra visione mentale e intensifica la nostra gioia psichica.

Il cercatore in noi tenta di essere semplice, puro, umile, sincero. Ogni cercatore spirituale tenta di coltivare queste qualità in grande misura. Il modo più semplice ed efficace per coltivare queste qualità è aprire il fiore della gratitudine e farlo fiorire nel nostro cuore petalo dopo petalo. Come possiamo farlo? Non solo dobbiamo dare maggiore importanza a ciò che abbiamo, ma dobbiamo anche dare tutta l’importanza a ciò che non abbiamo.

Ciò che abbiamo è un pio desiderio, una ricerca ambiziosa, un divenire desideroso. Un pio desiderio: pensiamo che saremo grandi o che avremo successo in qualche modo. Una ricerca ambiziosa: cerchiamo la verità e la luce a modo nostro, nel luogo in cui pensiamo che la verità e la luce debbano risiedere. Un divenire desideroso: questo è l'errore più deplorevole che facciamo. Vogliamo diventare qualcosa che ci piace. Se vogliamo compiacere noi stessi a modo nostro, allora consciamente o inconsciamente portiamo in primo piano il lupo del vitale.

Ciò che non abbiamo è l’incessante pianto interiore e lo sconfinato sorriso esteriore. Se riusciamo a sviluppare l’incessante pianto interiore, allora automaticamente sviluppiamo lo sconfinato sorriso esteriore.

O dall'interno veniamo all’esterno, o dall'esterno ci tuffiamo dentro nel profondo. Possiamo iniziare il nostro viaggio dalla capacità dell'anima o dalla capacità del corpo. Alla fine queste due capacità devono essere unite. Inutile dire che la capacità dell'anima è infinitamente maggiore della capacità del corpo. Ma la scarsa capacità che ha il corpo deve essere unita alla capacità dell'anima. La più grande capacità del corpo è l'accettazione della guida dell'anima. Se l'anima è accettata come guida suprema, se l'anima ha l'opportunità di condurre, plasmare e modellare il nostro destino, allora otteniamo ciò che non abbiamo in questo momento: il dolce, puro, incessante, intenso pianto interiore e il sicuro, sconfinato sorriso esteriore.

2 2 July 1977, 5:30 di mattina — Centro Sri Chinmoy, Jamaica, New York

  1. EA2

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Io non so1

"Io non so." Di fatto questa è una risposta. Questa risposta soddisfa il cercatore sincero in noi, dato che il cercatore sincero non si sottomette alla falsità. Ma dobbiamo sapere fin dove questa risposta ci conduce. Ci può condurre alla nostra Meta destinata? No, mai! Occorre saper dire, "Io so."

Per trovare la risposta, per prima cosa ci guardiamo attorno, ma il mondo esteriore ci deride, ci ridicolizza e a volte ci guarda con disprezzo. Ci considera il peggior tipo di stupidi. Allora per trovare la risposta ci immergiamo profondamente in noi. In quel momento qualcosa in profondità ci dice che quello che noi pensiamo di noi stessi è ciò che realmente siamo. Quello che ci sentiamo essere è ciò che siamo realmente. Quello che infine diverremo consapevolmente è ciò che noi realmente siamo.

Cosa pensiamo di essere? Pensiamo di essere degli strumenti devoti e dei cercatori premurosi. Cosa ci sentiamo di essere? Sentiamo di essere amanti con tutta l'anima. E cosa diverremo infine? Diverremo dei servitori fruttuosi. Strumenti devoti, cercatori premurosi, amanti con tutta l'anima e fruttuosi servitori del Supremo: se possiamo pensare a noi stessi in questi termini, se riusciamo a sentire che noi siamo tutte queste cose, allora non ci può essere altra risposta per noi qui sulla terra o in Cielo.

Questa è la risposta: noi siamo gli strumenti devoti, i cercatori premurosi, gli amanti con tutta l'anima, e i fruttuosi servitori del Supremo. "Io non so" si trasforma adesso in "Io so." Che cosa so? So che stavo cercando fin dal principio la Visione che non ha nascita e la Realtà sempre trascendente della mia esperienza-realizzazione, della mia realizzazione-rivelazione e della mia rivelazione-manifestazione.

2 2 Luglio 1977, 8:30 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

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Sogno e Realtà1

Cos'è il sogno? Il sogno è creazione. Creazione è divisione oppure unione. "Divisione" è una parola complicata. Quando usiamo la divisione per dividere la realtà-esistenza entriamo nel mondo dell'ego e dell'"io" e, d'altro parte, quando la usiamo per dividere i lavori, gli sforzi, le capacità, allora è un'autentica benedizione. Se dividiamo e, per mezzo di questa nostra divisione, otteniamo il risultato in modo solido, concreto per formare una verità e una realtà, allora quella divisione è positiva. Ma quando dividiamo la realtà in pezzi e diamo la supremazia ad una parte e non apprezziamo o valutiamo le altre parti, allora cantiamo il canto della separazione. Questo genere di divisione termina nella distruzione, la distruzione del piccolo mondo che asseriamo essere nostro.

Anche "Unione" è una parola complicata. È una grande benedizione quando lavoriamo insieme. È una grande benedizione quando ci mescoliamo insieme, ma quando si ha l'unione dell'oscurità e della luce, quando si ha l'unione del desiderio e dell’aspirazione, si fa un deplorevole errore. La vita di aspirazione non deve unirsi con la vita di desiderio. Se essa deve unirsi, si deve sempre unire con la vita di rinuncia, la rinuncia dei beni non necessari, delle cose non sono divine, illuminanti e perfette.

È con la vita di aspirazione che dobbiamo iniziare il nostro viaggio. Arriva poi un momento in cui sentiamo che la nostra vita di aspirazione è fiorita notevolmente, ed è pronta per entrare nella vita di desiderio per trasformarla. La vita di aspirazione deve fare da ponte tra la vita di desiderio e la vita di realizzazione. La vita di aspirazione del cercatore entrerà nella vita di desiderio, per la sua immediata e totale trasformazione. La vita di realizzazione del cercatore entrerà nella vita di aspirazione per la sua perfezione e per la manifestazione del Supremo Assoluto.

Ogni sogno è una creazione. Ogni creazione è una aspirazione consapevole o inconsapevole. La nostra aspirazione entra nella vita di desiderio, il suo piccolo fratello, e lo aiuta a pulire il suo corpo, purificare la sua mente e illuminare la sua esistenza terrena. Ogni briciola di aspirazione accelera anche l'arrivo della realizzazione. La nostra aspirazione entra nella vita di realizzazione o porta la vita di realizzazione nella vita di aspirazione per renderla completamente perfetta per il risveglio della nostra realtà fisica e per il fiorire della realtà dell'anima che è in noi e per noi.

Un sogno divino è la creazione di Dio nel mondo interiore. Dal mondo interiore dell'aspirazione passiamo al mondo della realizzazione. La creazione e il sogno, l'aspirazione e la realizzazione, sono tutti membri della stessa famiglia. Se possiamo diventare coscienti di uno di essi, possiamo allora consapevolmente avere anche gli altri tre, dato che il nostro sogno è, dopo tutto, una realtà mascherata, e una realtà mascherata non rimane per sempre tale. Esso purifica la nostra mente, offre dinamismo al nostro vitale e offre un risveglio interiore alla nostra realtà fisica.

La vita non è nient'altro che il Sogno di Dio, e questo Sogno è senza inizio e senza fine. Dio porta a compimento questo Sogno senza inizio e senza fine per mezzo della Sua realtà che tutto abbraccia e tutto appaga: l'uomo.

Mi inchino al sogno perché è dolce e puro. Mi inchino alla realtà perché non solo ha la possibilità e la potenzialità, ma possiede illimitatamente anche l'inevitabilità. Mi inchino all'aspirazione, perché nella sua esistenza sconfinata ha amore per noi, ma amo la realizzazione perché la realizzazione è la sola cosa di cui ho bisogno per rendere il mio Pilota Interiore costantemente e supremamente felice.

2 2 Luglio 1977, 3:50 di pomeriggio — Bethpage State Park, Long Island, New York

  1. EA4

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Sicurezza1

La sicurezza è vita. L'insicurezza è morte. Quando uno è sicuro nella propria vita, vede un'ora dentro ogni secondo. Quando uno è insicuro nella propria vita, non vede nemmeno un secondo in un'ora.

Le persone sicure sorridono, non perché hanno qualcosa ma perché sono qualcosa. Le persone sicure appartengono a una forza creativa in costante ascesa. Le persone insicure inconsciamente e tristemente hanno fatto amicizia con il dubbio, che è il peggior veleno possibile. Una volta che hanno stretto amicizia con l’insicurezza, sono costretti a fare amicizia con qualcun altro e quel qualcun altro è l’autodistruzione.

Quando si è sicuri, si custodisce ciò che si ha e ciò che si è. Ciò che si ha è semplicità, sincerità, serenità, purezza e molte altre qualità divine. Queste qualità divine devono essere custodite. Quando uno è sicuro, solo allora uno è in grado di proteggerle. Quando sono ben protette, possono svolgere i loro rispettivi ruoli in modo più soddisfacente all'interno delle coscienza fisica, coscienza vitale e coscienza mentale.

La sicurezza è un onore che si dà e si ottiene. Quando si diventa una guardia di sicurezza, si serve un superiore.

Il superiore viene onorato perché è protetto da altri. La guardia di sicurezza mostra il massimo rispetto, amore e adorazione per il superiore; pertanto, il mondo potrebbe pensare che solo il superiore venga onorato. Ma vorrei dire che è un onore reciproco.

Questo è un parco pubblico e ci sono persone non-divine tutt'intorno. Sono seduto qui e voi mi siete seduti accanto con le mani giunte. Con la vostra aspirazione e devozione mi state proteggendo dalle forze negative. Mi state proteggendo, quindi mi state onorando. Mi state onorando, vero, ma anche io vi onoro. Su 140 persone io ho chiesto a voi di venire qui.

È la stessa cosa quando preghiamo Dio. Pensiamo di onorarlo. Lo stiamo onorando, vero, ma Dio ci ha già onorato scegliendo noi come suoi strumenti. Lo onoriamo con la nostra aspirazione e devozione. Ma con la Sua accettazione di noi, anche Dio ci sta onorando. Quando Lo serviamo, lo amiamo e aneliamo a Lui, in quel momento Lo onoriamo. Ma è Lui che ci ha dato l'opportunità di servirLo e aspirare a Lui. Quindi la guardia di sicurezza, quando aiuta o protegge il superiore in qualche modo, non è affatto inferiore. Lo sta solo onorando e ne viene onorata.

Dio ci ha dato la capacità, l'aspirazione, di pregarLo e di meditare su di Lui. Pregando e meditando Lo onoriamo. Ancora una volta, usandoci come strumenti scelti, ci onora. Quando Gli diamo la nostra sicurezza, otteniamo la Sua sicurezza. Onorando Dio attraverso la preghiera e la meditazione, onoriamo anche noi stessi.

Dio è sicuro in noi perché sogna in noi e attraverso di noi. È l'eterno albero della vita, noi siamo i suoi rami sporgenti. Non siamo consapevoli della nostra realtà, non siamo consapevoli di essere parte integrante dell'Albero della Vita che è Dio, pertanto, non siamo sicuri. Ma pregando e meditando arriviamo a renderci conto che i rami, le foglie e i fiori sono parte integrante dell'Albero stesso. Quando ci rendiamo conto di ciò, diventiamo sicuri nella Sorgente e sicuri nel flusso. Quando il flusso realizza la sua Sorgente assoluta, diventa sicuro. La Sorgente è sempre sicura nel flusso, poiché la Sorgente sa che la sua capacità è sempre illimitata.

2 2 Luglio 1977, 4:38 di pomeriggio — Bethpage State Park, Long Island, New York

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Abbandono teorico e abbandono pratico1

Aspirazione, mia aspirazione, tanto tempo fa mi hai detto che la vita animale non va bene, che è tutta distruzione. Ti ho creduto, quindi ho rinunciato alla vita animale. Poi mi hai detto che la vita umana non va bene, che è tutta schiavitù. Ti ho creduto, quindi ho rinunciato alla vita umana. Poi mi hai detto che c'è qualcosa di infinitamente più elevato della vita divina e questa è la vita di perfetta unità con il mio Amato Supremo. Ti ho creduto, perciò sono diventato un tutt'uno con il mio Amato Supremo.

Ora sono uno con il mio Amato Supremo e rimarrò per sempre una sola cosa, inseparabilmente unito, incondizionatamente unito, con il mio Amato Supremo. E ora mi dici, mia aspirazione, che rimanere nel mio Amato Supremo ed essere inseparabilmente una sola cosa con Lui non è abbastanza. Devo essere un esponente pratico del Supremo; Devo rivelare e manifestare ciò che il mio Amato Supremo ha ed è. L'unità teorica è inutile. È l'unità pratica con Lui che conta. Questa unità pratica è la costante e gioiosa attuazione della Sua Volontà.

La mia arresa unità teorica dice: "Signore, sia fatta la tua Volontà." Ma non appena sono assalito dai colpi della vita terrena, io ritiro la mia cosiddetta arresa unità con il mio Amato Supremo. Mi maledico per essere stato desideroso di diventare una sola cosa con Lui. Questo è la teorica unità arresa.

La mia arresa unità pratica è totalmente diversa. Nella mia unità pratica sperimento ciò che Lui sperimenta dentro e attraverso di me: il fallimento della vita e il successo della vita, il dolore della vita e la gioia della vita, la vita nel processo di indietreggiare e ritirarsi e la vita nel processo di divenire e trascendere. Accetto tutto ciò con unità gioiosa, devota, incondizionata e abbandonata. Sul piano fisico, sul piano pratico, se posso stabilire la mia abbandonata unità con il mio Amato Supremo, allora divento non solo ciò che Egli ha, ma anche ciò che Egli è. Ciò che Egli è, io lo sono eternamente e veramente: l’Anima-Unità dell'Eternità e la Meta-Unità dell'Infinito.

Miei cari figli, alcuni di voi hanno fatto un abbandono teorico. Ma l’abbandono pratico nessuno, nessuno lo ha fatto. E ci sono molti qui che non hanno fatto nemmeno l’abbandono teorico. Così, dove posso stare con voi? Coloro che non hanno fatto l’abbandono teorico, gentilmente da oggi facciano almeno questo abbandono teorico, e quelli che hanno fatto l’abbandono teorico, per favore provino da oggi a diventare in ogni istante un discepolo del Supremo abbandonato praticamente. Coloro che ora sono teorici, per favore, cerchino di diventare pratici, e quelli che non hanno fatto nemmeno la resa teorica, per favore, facciano in modo di arrivare al livello di unità teorica con il Supremo.

2 3 Luglio 1977, 8:37 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA6

  2. EA6

Soddisfazione1

Ogni vita umana è un canto. Un cercatore canta una nuova canzone ogni giorno. Canta e scopre. Che cosa scopre? Scopre un corpo pieno di entusiasmo, un vitale pieno di determinazione, una mente colma di pace, un cuore colmo di beatitudine e, infine, una vita ricolma di soddisfazione.

La soddisfazione è necessaria nella vita animale, in quella umana e in quella divina. Ma la soddisfazione che otteniamo nella vita animale non è vera soddisfazione. Anche nella vita umana non raggiungiamo mai una vera soddisfazione. Solo nella vita divina otteniamo la vera, reale soddisfazione.

Nella vita animale cerchiamo di ottenere soddisfazione distruggendo. Nella vita umana cerchiamo di acquisire soddisfazione per mezzo del possesso. Nella vita divina cerchiamo di ricevere soddisfazione dall'illuminazione. La soddisfazione che otteniamo distruggendo non è, e non può essere una soddisfazione reale. La soddisfazione che otteniamo dal possesso non è, e non può essere una soddisfazione reale. La soddisfazione che otteniamo dall'illuminazione è senza alcun dubbio la vera soddisfazione.

Qui siamo tutti cercatori; noi preghiamo e meditiamo. Dentro la nostra preghiera, dentro la nostra meditazione, noi cerchiamo sempre di vedere il volto della soddisfazione. Quando preghiamo cerchiamo di salire verso l'alto e ricevere soddisfazione. Quando meditiamo cerchiamo di far emergere dall'interno di noi Luce e Delizia e di godere la soddisfazione nel nostro corpo, vitale, mente e cuore. Quando preghiamo, cerchiano di ricevere qualcosa dall'alto in modo che sia placata la nostra sete. Quando meditiamo, invochiamo le nostre realtà più elevate perché si manifestino in noi e per mezzo di noi.

La meditazione è preceduta dalla concentrazione e seguita dalla contemplazione. La concentrazione, la meditazione e la contemplazione procedono insieme. La concentrazione è la velocità. La meditazione è la sicurezza di sé. La contemplazione è la vittoria. La concentrazione possiede ed è la velocità del cervo. La meditazione possiede ed è la sicurezza dell'elefante. La contemplazione possiede ed è la vittoria del leone.

È sempre consigliabile per noi avere velocità se diamo valore alla meta. La meta non è statica. Noi stiamo andando verso una meta che sempre trascende, sempre illumina, sempre soddisfa. Dobbiamo prestare la più grande attenzione alla nostra velocità se vogliamo fare dei progressi soddisfacenti. Lungo il nostro eterno viaggio interiore la meta di oggi sarà il punto di partenza di domani, verso la soddisfazione suprema.

2 3 Luglio 1977, 8:35 di sera — Scuola pubblica P.S. 86, Jamaica, New York

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  2. EA7

Altezza di Compassione e Luce di Giustizia1

"Mio Signore Supremo, Tu sei allo stesso tempo l'Altezza di Compassione e la Luce di Giustizia. Dimmi quale delle due consideri essere la migliore."

"Figlio Mio, se sei coraggioso la Luce di Giustizia è infinitamente meglio. Se sei debole l'Altezza di Compassione è infinitamente meglio. Ma desidero dirti che alla fin fine sia l'Altezza di Compassione che la Luce di Giustizia raggiungono la stessa destinazione. Entrambe adempiono allo stesso scopo.

Nel Gioco Cosmico a volte diventa per Me necessario usare la Luce di Giustizia. Altrimenti, se usassi sempre l'Altezza di Compassione, il progresso del cercatore che è in te sarebbe prorogato indefinitamente. Se il cercatore in te può affrontare la Luce di Giustizia certamente farai il progresso più veloce. Ma questa Luce di Giustizia deve essere ricevuta con gioia, con devozione e con tutta l'anima, solo allora servirà al suo scopo. Se la Luce di Giustizia viene subita con riluttanza, paura, o per necessità, e se c'è una resistenza interiore e un atteggiamento di ribellione la Luce di Giustizia fallirà nel suo scopo.

"Figlio Mio, quando Io mostro la Luce di Giustizia, devi sentire che è il volto mascherato della Mia Attenzione, la Mia Attenzione per la tua perfezione che si mostra in modo chiaro. Quando mostro l'Altezza di Compassione indubbiamente è un processo più lento. Ma, ancora, se il cercatore che è in te non ti perdona, anche se Io ti ho perdonato, se senti rimorso, e sei risolutamente deciso con la tua volontà adamantina a non commettere mai più lo stesso errore, allora con la Mia Altezza di Compassione puoi correre velocissimamente. Puoi correre alla velocità più elevata divenendo infinitamente più cosciente e consapevole, diventando sincero in modo assolutamente rigoroso, severo con te stesso e completamente permeato di divina determinazione.

"Io impiego di più l'Altezza di Compassione che la Luce di Giustizia, figlio Mio, perché so che sulla terra ogni essere umano individualmente è debole. Perciò scelgo il processo più lento. Se potessi sempre usare la Luce della Giustizia il progresso sarebbe velocissimo, ma ci sarebbe il rischio che il tuo contenitore interiore ceda. Sono quindi riluttante ad usare la Mia Luce di Giustizia tanto quanto uso la Mia Altezza di Compassione. Così, quando uso l'Altezza di Compassione, devi prendere la determinazione di essere estremamente severo, severo senza pietà con te stesso. Sei tu che devi essere severo con la tua vita, in modo da poter essere un Mio migliore, più illuminante, più soddisfacente strumento.

"Quando uso la Luce di Giustizia ricevila con gioia, devozione e con tutta l'anima. Quando uso l'Altezza di Compassione, ricevila con il tuo mare di gratitudine e il tuo cielo di gratitudine e, nello stesso tempo, entra nel profondo di te e diventa infinitamente più severo con te stesso di quanto tu lo sia mai stato. Allora non ci sarà più nessuno stupido, grossolano errore che potrai commettere. La Luce di Giustizia e l'Altezza di Compassione sono uno, inseparabilmente una sola cosa, ma secondo la necessità, figlio Mio, Io utilizzo la Luce di Giustizia o l'Altezza di Compassione.

"Tu, come cercatore, come autentico cercatore, come cercatore senza compromessi, devi rimanere sempre felice, sia che Io usi con te l'Altezza di Compassione che la Luce di Giustizia. Se è la Luce di Giustizia, usa la tua felicità in modo molto costruttivo e, se si tratta dell'Altezza di Compassione, scava profondamente in te stesso e porta alla luce il tuo cuore di gratitudine. Poi satura il tuo corpo, vitale, mente e cuore di volontà adamantina, in modo da non ripetere più lo stesso deplorevole errore.

"L'Altezza di Compassione è la pioggia, la pioggia che benedice dall'alto. La Luce di Giustizia è la luce brillante del sole, il calore che brucia. Noi abbiamo bisogno di entrambe allo stesso modo, al fine di raccogliere la messe sovrabbondante della realizzazione, dal seme di aspirazione che germina lentamente, costantemente, infallibilmente in accordo con la Mia Visione interiore e la Mia Realtà esteriore."

2 4 Luglio 1977, 8:05 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA8

  2. EA8

Il mio desiderio1

Desiderio, mio desiderio, amico mio per la vita, io sono sempre con te. Dato che ti chiamo mio amico, mio amico per tutta la vita, posso chiederti un favore? È una semplice richiesta. Sono sicuro che tu puoi soddisfarla se lo vuoi. Questa è la mia incessante richiesta che ti faccio con tutta l'anima: per tre volte al giorno mi lascerai rimanere da solo con me stesso? Ogni volta ho bisogno solo di tre secondi. Questo significa che solamente per nove secondi nel corso della giornata desidero essere solo, senza di te.

Al mattino presto, alle cinque, desidero per tre secondi offrire un messaggio con tutta l'anima al mio Beneamato Supremo. Questo è il messaggio: "O mio Beneamato Supremo, io amo Te e nessun altro. Io amo Te e nessun altro. Io amo Te e nessun altro."

A mezzogiorno desidero offrire con tutta l'anima un altro messaggio al mio Beneamato Supremo tre volte: "O mio Beneamato Supremo, ho bisogno di Te e di nessun altro. Ho bisogno di Te e di nessun altro. Ho bisogno di Te e di nessun altro."

Alle sette, quando si fa sera, desidero offrire un terzo messaggio al mio Beneamato Supremo con tutta l'anima: "O mio Beneamato Supremo, Io appartengo a Te e a nessun altro. Io appartengo a Te e a nessun altro. Io appartengo a Te e a nessun altro. "

Desidero chiederti solo nove secondi al giorno, O amico mio per la vita, O mio desiderio. Se mi accordi questo favore, allora verrà un giorno in cui ti darò, in cambio, qualcosa che tu non hai mai immaginato e mai hai meritato. Ti darò ciò che otterrò: l'illimitata gioia del mio cuore per nutrirti, l'illimitata luce della mia anima per risvegliarti e l'eterna, infinita ed immortale Bellezza di Dio per illuminarti.

O mio amico-desiderio, amico mio per la vita, desidero solo nove secondi al giorno per essere completamente con me stesso. Se esaudisci la mia richiesta, ti darò cose che altrimenti non saresti mai in grado di ricevere, in questa incarnazione come in nessun altra. Così, mio caro amico-desiderio, basta che accondiscendi alla mia richiesta: tre secondi, tre secondi, tre secondi - nove secondi al giorno per essere con me stesso, in me stesso e per me stesso. Per nove secondi al giorno desidero restare con il Reale in me, nel Reale in me e per il Reale in me. 2 4 Luglio 1977, 8:05 di sera — Incontro informale a casa di un discepolo, Jamaica, New York

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  2. EA9

La scorciatoia, la scorciatoia più breve, la scorciatoia brevissima1

"Mio dolce Signore Supremo, sono veramente stanco di questa lunga strada. La strada che ci divide è molto lunga. Per favore, per favore indicami una scorciatoia. Ti sarò eternamente grato se mi indicherai una scorciatoia per raggiungerTi."

"Figlio Mio, sono sorpreso di sentire che desideri una scorciatoia, poiché pensavo che un giorno mi avresti domandato il cammino più breve in assoluto. Tu sei pronto ad essere soddisfatto con una semplice scorciatoia, ma Io ti dirò anche la scorciatoia più breve e quella più breve di tutte, nel caso tu ne abbia bisogno nel prossimo futuro.

"La scorciatoia è la fede, devi credere in Me. Devi credere costantemente in Me. Ripeti a te stesso solamente: 'Io credo in Dio, Io credo in Dio.' Questa è indubbiamente un'eccellente scorciatoia.

"La scorciatoia più breve è ripetere a te stesso: 'Il Mio Signore Supremo mi ama infinitamente più di quanto io ami me stesso. Il Mio Signore Supremo mi ama infinitamente più di quanto io ami me stesso.' Com'è possibile questo? È possibile perché quando vedi le tue innumerevoli limitazioni diventi frustrato e vuoi distruggerti. Ma Io ti vedo come una porzione della Mia propria Realtà, perciò non divengo frustrato. Io sono pronto a continuare con infinita Pazienza, e questa Pazienza è indubbiamente la tua salvezza. Puoi capire così come Io ti ami infinitamente più di quanto tu ami te stesso.

"La scorciatoia in assoluto più breve è questa: devi dire a te stesso che tu hai bisogno di Me nel modo più assoluto. Nel Mio caso, ti dirò che Io ho bisogno di te in modo inequivocabile. Tu hai bisogno di Me nel modo più assoluto, Io ho bisogno di te in modo inequivocabile. Questa deve essere la tua costante, sincera preghiera.

"Se puoi ripetere a te stesso che credi in Me, questa è la scorciatoia. Se puoi dire che Io ti amo infinitamente più di quanto tu ami te stesso, questa è la scorciatoia più breve. E il cammino più breve in assoluto è sentire di avere bisogno di Me assolutamente e che Io ho bisogno di te inequivocabilmente. Se puoi fare tutte queste cose, allora la scorciatoia, la scorciatoia più breve e quella brevissima saranno per te tutte aperte.

"Anche per Me c'è una scorciatoia, una scorciatoia più breve e una brevissima per raggiungerti. La prima è quando dico a Me Stesso che in te scoprirò il Mio più perfetto strumento. La scorciatoia più breve è quando dico a Me Stesso che ti amo sempre, incondizionatamente, non importa quello che fai, non importa quello che pensi di Me, non importa quello che Mi dici, non importa quello che ti succede, non importa quello che tu vuoi fare con la visione e la realtà della tua vita. E la scorciatoia più breve di tutte è quando vedo in te la Mia Anima Eterna e serbo per te la Mia Meta Infinita."

2 5 Luglio 1977, 8:10 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

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  2. EA10

Felicità e infelicità1

Felicità e infelicità. Sappiamo tutti che la felicità e l'infelicità sono due realtà opposte. Sono realtà diametralmente opposte. Ma ci sono alcune persone che purtroppo sentono che l'infelicità è la vera felicità. Ciò che chiamiamo felicità, secondo loro, è proprio l'infelicità; e ciò che chiamiamo infelicità, la chiamano felicità. Non sono mai, mai soddisfatti a meno che e fino a quando non sono infelici, frustrati e avviliti. Quando sono in uno stato malinconico, sentono che questa è la vera soddisfazione.

Per noi questo è il culmine dell'assurdità. Ci guardiamo intorno e vediamo che l'infelicità sta cantando, ballando, volando ovunque. L'infelicità, in un certo senso, è in rivolta. Ma come se questa infelicità non fosse abbastanza per queste persone, essi vogliono aggiungere più infelicità al loro sistema. Non cercano di sbarazzarsi dell'infelicità che hanno già. Invece, vogliono aggiungere più infelicità per ottenere soddisfazione.

A volte ci sono piccole sventure, incidenti e crisi nella vita che ci rendono infelici. Ma non dovremmo pensare che Dio ci mandi queste sventure per renderci puri o per accelerare i nostri progressi. No. In occasioni molto rare vediamo che soffrono persone sante, brave persone spirituali. Quando lo fanno, soffrono per vari motivi. Se sono Maestri spirituali di altissimo livello, soffrono per la loro unità con i loro discepoli, i loro seguaci, i loro intimi. Inoltre, a volte Dio vuole mostrare al mondo in generale che anche i grandi cercatori e i Maestri attraversano la sofferenza, così la gente vedrà che la sofferenza non è qualcosa di insolito. Vuole mostrare al mondo che la sofferenza è intrinseca alla natura umana, ma in nessun modo Dio vuole punirci in modo da poterci avvicinare a Lui.

Alcune persone fanno un ulteriore passo. Pensano che se possono soffrire gravemente e quindi pregare Dio, in quel momento Dio ascolterà le loro preghiere; pertanto, deliberatamente fanno qualcosa di sbagliato. Conoscono la pena e sono pronti a pagare la pena perché sentono che quando soffriranno Dio ascolterà le loro preghiere. Ma questo è assurdo. È come tagliarti le gambe e poi chiederti di camminare. È impossibile. È come accecare i tuoi occhi e poi chiederti di vedere. È impossibile. Per piacere a Dio, nessun cercatore dovrebbe accogliere deliberatamente la sofferenza, che è la causa dell'infelicità o l'infelicità stessa.

Quando sei frustrato o deluso, in quel momento se preghi, non pensare che il Supremo in me o il Supremo in te saranno più contenti, lungi da ciò. Quando sei frustrato, stai solo bloccando la strada tra te e Dio. In quel momento hai costruito un solido muro, un muro adamantino, tra te e me.

Sii felice e tieni il cuore aperto alla luce e alla felicità. Se sei felice e allegro, allora puoi correre velocissimo. Anche se non sei felice, quando vieni da me devi sforzarti di essere felice. Forzandoti ad essere felice per alcuni secondi puoi creare una sorta di ricettività. Così sarò in grado di riversare la mia compassione, luce e benedizioni in te. Ma se vieni da me con una faccia triste, facendomi sentire che sei morto o che stai proprio per morire ora, interiormente posso solo dirti: "Muori, allora. Sarò lì per guardarti."

Non venire da me con una faccia triste e frustrata. Se vieni da me con una faccia infelice, stai solo scavando la tua stessa tomba. Anche se sei stato infelice tutto il giorno, quando vieni da me mantieni una faccia allegra. Sforzati di sorridere. Se un bambino non vuole mangiare e sua madre lo costringe a mangiare, allora sarà nutrito; otterrà forza. Se un ragazzaccio non vuole lavarsi, quando sua madre lo costringe a lavarsi, diventa pulito nonostante se stesso. La mente e il vitale sono come i ragazzi disubbidienti. Quindi lavali, purificali con la luce della tua anima, con il pianto interiore del tuo cuore.

Pertanto, figli miei, venite sempre da me con una faccia allegra. Così sarete in grado di ricevere quello che vi voglio dare. Se sentite che essendo infelici vi avvicinerete a me, o se sentite che la vostra stessa infelicità è felicità, allora non sarete in grado di ricevere nulla. La felicità è felicità. L'infelicità è infelicità. La notte è notte

Non rendiamoci ridicoli. Dobbiamo sempre vedere la verità nel suo aspetto corretto. Se è infelicità, è infelicità. Se è felicità, è felicità. Dobbiamo vincere l'infelicità attraverso la felicità. Questo è l'unico modo per correre più velocemente e creare una ricettività immediata e illimitata. Questo è l'unico modo per compiacere il Supremo a Modo Suo.

2 5 Luglio 1977, 9:05 di sera — Martin Van Buren High School, Hollis, New York

  1. EA11

  2. EA11

Realtà umana e realtà divina1

"Mio dolce Amato Supremo, so che hai due realtà, due aspetti: una realtà umana o un aspetto umano e una realtà divina o un aspetto divino. Ti prego, dimmi quale Tuo aspetto è il migliore tra i due, o quale Tuo aspetto devo scegliere per fare i progressi più rapidi, o se è obbligatorio da parte mia scegliere uno degli aspetti per arrivare alla Meta più elevata in profondità dentro di Te."

"O figlio-cercatore, desidero dirti che è estremamente necessario per te avvicinarti ad entrambi gli aspetti di Me, l'umano e il divino. È meglio iniziare dall'aspetto umano, poiché ottieni incoraggiamento e ispirazione prima dall'aspetto umano che dall'aspetto divino. Nell'aspetto divino a volte potresti vedere in me un po' di austerità, alcune regole molto dure e inflessibili, qualche rigida disciplina. Ma nell'aspetto umano vedrai che ci sono alcune cose che tu fai che Io faccio nello stesso modo, quindi riceverai un grandissimo incoraggiamento. Puoi cantare, puoi parlare, puoi giocare, puoi fare sport proprio come Me. Solo quando è una questione di meditazione, non puoi farlo per ora come la faccio Io. Questo è l'unico aspetto in cui tu sei gravemente in difetto. Io faccio una meditazione infinitamente migliore di te. Ma ci sono alcune cose che tu fai bene quanto me e, a volte, potresti addirittura superarMi di gran lunga. Perché hai la stessa capacità che Io ho in così tante cose, sei destinato a sentire che puoi arrivare sullo stesso livello anche sul piano spirituale. Quindi ricevi incoraggiamento.

"Devi considerare l'aspetto umano e l'aspetto divino come il fiore e il frutto dell'albero. Io sono l'albero della vita e porto fiori e frutti. Un fiore è bello. Ti ispira e quando sei sovraccaricato di ispirazione corri, ti tuffi e voli, ma c'è qualcosa di più dell’ispirazione; si chiama fame. Sei ispirato a fare qualcosa, ma hai bisogno della fame interiore per rafforzarti. Quella fame interiore è l’aspirazione. Solo quando hai fame cogli i frutti e li mangi. Il mio Albero-Vita mantiene l'aspetto divino nella forma-frutto. Quando mangi il frutto, ottieni nutrimento.

"Inoltre, a volte devi prendere insieme sia l'aspetto umano che l'aspetto divino. Devi pensare a Me come l'oceano e te stesso come una piccola goccia o onda. Se vuoi vedermi o giocare con Me, devi sentire che io sono l'oceano e tu sei nell'oceano come una goccia o un'onda. Se sei saggio, allora vedrai che, qualunque cosa tu sia, devi rimanere all'interno dell'oceano, all'interno della vasta distesa. L’onda non può contenere l'oceano, la goccia non può contenere l'oceano, mentre l'oceano può contenere la goccia e l'onda. In realtà, sono inseparabili. Tu incarni l’aspetto umano e io incarno l'aspetto divino, ma sono inseparabilmente una sola cosa. Ora hai preso la forma di una piccola goccia e io ho preso la forma dell'oceano, ma quando crescerai negli argomenti spirituali, in quel momento vedrai che a volte io divento la piccola goccia o l’onda e tu diventi l'oceano In questo modo giochiamo a nascondino l'uno con l'altro.

"Se vuoi passare dall'aspetto umano all'aspetto divino, questo è molto positivo. Puoi anche passare dall'aspetto divino a quello umano. Inoltre, puoi accettare l'umano e il divino insieme. L'aspetto umano è dolce, molto dolce, dolcissimo. L'aspetto divino è intimo, molto intimo, intimissimo. È così che il cercatore si avvicina all'aspetto umano e all'aspetto divino. Sono il tuo amato Signore Supremo e tu sei il cercatore in Me, per Me."

2 6 Luglio 1977, 7:50 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA12

  2. EA12

Io sono grato1

Sono grato al mio Beneamato Supremo, perché grazie alla Sua infinita Bontà mi ha dato la capacità di amarlo più di quanto ami me stesso.

Sono grato al mio Beneamato Supremo, perché grazie alla Sua infinita Bontà mi ha dato la capacità di sentire il Bisogno di Lui più di quanto senta il mio stesso bisogno.

Sono grato al mio Beneamato Supremo, perché grazie alla Sua infinita Bontà mi ha dato la capacità di non trascinarlo nel mio mondo di desiderio, ma di implorare la Sua Presenza nel mio mondo di aspirazione, ed anche di offrirGli la mia volontà dai limiti terreni e la mia vita di desiderio, e dichiarare con tutta l'anima, "Sia fatta la Tua Volontà."

Sarò estremamente grato al mio Beneamato Supremo il giorno in cui mi farà Suo strumento prescelto.

Sarò estremamente, estremamente grato al mio Beneamato Supremo il giorno in cui potrò sentire che l'uccello della mia anima vive solo per Lui dentro i confini del corpo qui sulla terra e là in Cielo.

Sarò estremamente, estremamente ed estremamente grato al mio Beneamato Supremo il giorno in cui potrò dichiarare al mondo interiore e al mondo esteriore che io sono ciò che Egli ha e ho ciò che Egli è.

2 6 Luglio 1977, 9:20 di sera — Chiesa Unitaria, Flushing, New York

  1. EA13

  2. EA13

Austerità1

"Mio Signore Supremo, ho sentito così tanta austerità da così tante persone. Illuminami. Vorrei sentire da Te, dalle Tue Labbra, cosa significa in realtà l'austerità. L'austerità è una specie di auto-tortura, o l’austerità è un tipo di severa autodisciplina? "

"O cercatore, disciplina e austerità sono due cose diverse. Sono come il Polo Nord e il Polo Sud. Tu ti disciplini in modo da non ricevere attacchi dalle tentazioni. Tu ti disciplini in modo che il mondo del futuro immediato giunga a te con i suoi doni: felicità e tranquillità. Questi due doni sono di fondamentale importanza. Anche mentre ti stai disciplinando ottieni una grandissima gioia, e l’effetto collaterale della disciplina è pure gioia e risultati, reali risultati.

"Ma l'austerità è un'auto-tortura. Ti torturi, pensando che Io sarò molto contento di te. Ma questo concetto è assurdo. Io sono tutto Amore. Per raggiungerMi, ciò di cui hai anche bisogno è l'amore.

"Perché vuoi passare attraverso l'austerità? Hai il corpo, il vitale, la mente e il cuore. Questi sono i membri della tua famiglia immediata e li sopporti. Sopportare il tuo corpo letargico, sopportare la tua aggressività vitale, sopportare la tua mente dubbiosa, sopportare il tuo cuore impuro, non è una forma di auto-tortura? Se sei così appassionato di austerità, allora devi sapere che già stai esercitando il tipo più difficile di austerità portando pazienza con i tuoi impossibili corpo, vitale, mente e cuore. Non hai bisogno di ulteriori austerità.

"Passa solo attraverso la disciplina. Dalla disciplina otterrai la pace della mente, e nella pace della mente Io ho conservato tutto per te: pace, amore, luce e gioia in grande misura. Se sei appassionato di austerità, allora vorrei dire di astenerti dall'ignoranza-cibo. L'austerità non è e non può essere il risultato di alcun cercatore. La disciplina è e deve essere sempre, sempre la conquista del cercatore in te e in tutti. La disciplina è la tua apertura costante, la ricettività costante verso una luce superiore. Attraverso la disciplina devi sentire che stai invocando una luce superiore. Quando fai sport, quando canti, quando fai qualcosa, senti sempre che stai disciplinando la coscienza fisica, la coscienza vitale, la coscienza mentale e la coscienza psichica: attraverso questa disciplina non solo arriverai alla Meta-Perfezione, ma diventerai la Meta stessa.

"Ogni pensiero adeguatamente regolato, ogni azione adeguatamente regolata, è disciplina. All'interno della disciplina, tutto ciò Io che ho è per te, o cercatore, per te. Amore, Pace, Luce e Delizia in misura incommensurabile: dentro la disciplina ho tenuto tutto questo per te. Per te è la via della disciplina, mai la via dell'austerità o dell'auto-mortificazione.

2 7 Luglio 1977, 7:15 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA14

  2. EA14

Sorridete, amate e proclamate1

Sorridete, amici miei, amici miei colmi d'anima, sorridete. Sorridiamo. Certamente, questo nostro mondo è colmo di sofferenza e di dolori strazianti, ma non c'è ragione perché non si debba sorridere. Dobbiamo sorridere per alleviare il peso-sofferenza del mondo. Dobbiamo sorridere per diminuire i suoi taciuti dolori.

Amate, amici miei, amici miei con tutta l'anima, amate. Amiamo. È vero, questo nostro mondo è colmo di odio e di incredulità, ma non c'è ragione perché non si debba amare e non si debba credere. Dobbiamo amare e credere per svuotare il mare di odio. Dobbiamo amare e credere per sbriciolare i picchi e i dirupi della montagna dell'incredulità.

Dichiarate, amici miei, amici miei con tutta l'anima, dichiarate. Dichiariamo. Invero questo nostro mondo ci ha ingannati e traditi. Nondimeno dobbiamo dichiarare nostro il mondo, poiché è nostro assoluto dovere cambiare il volto del mondo. A meno che e fino a quando non proclamiamo il mondo nostro, non possiamo trasformarlo, perciò dobbiamo proclamare questo mondo come nostro, totalmente nostro, con l'intenzione di trasformarlo.

Infine, non dobbiamo dimenticare di sorridere al nostro Beneamato Supremo, di amare il nostro Beneamato Supremo e di proclamare come nostro il nostro Beneamato Supremo, poiché Egli è la nostra Eternità, e noi siamo la Sua propria Eternità.

Dobbiamo sorridere al nostro Beneamato Supremo precisamente perché Egli è divinamente grande. Dobbiamo amare il nostro Beneamato Supremo precisamente perché Egli è supremamente buono. Dobbiamo dichiarare nostro il nostro Beneamato Supremo precisamente perché noi siamo gli strumenti prescelti della Sua Eternità. Prescelti per soddisfarLo a Modo Suo, prescelti per appagarLo a Modo, è per questo che noi tutti abbiamo visto la luce del giorno. Egli è la nostra Sorgente. In Lui noi Vediamo, in Lui noi Sentiamo, in Lui noi completiamo il corso del nostro viaggio.

Sorridiamo, amiamo, e proclamiamo. Questo nostro mondo è indubbiamente una proiezione del nostro Beneamato Supremo, anche se lontana dalla perfezione. Ma verrà un giorno in cui saremo capaci di trasformare l'aspetto di questo mondo e mutarlo nella Realtà della Perfezione.

Sorridiamo a Dio, amiamolo e proclamiamolo nostro, poiché Egli è dappertutto solo per noi, incondizionatamente per noi.

2 7 Luglio 1977, 9:15 di sera — Caldwell College, Caldwell, New Jersey

  1. EA15

  2. EA15

Immaginazione1

Immaginazione, O immaginazione! Come uso la mia immaginazione?

Uso la mia immaginazione per dimenticare i miei fallimenti passati.

Uso la mia immaginazione per affrontare coraggiosamente le mie sfide presenti.

Uso la mia immaginazione per dare il benvenuto alla mia alba futura.

Uso la mia immaginazione per toccare i Piedi di Compassione del mio Signore.

Uso la mia immaginazione per bere profondamente il Cuore di Nettare del mio Signore.

Uso la mia immaginazione per vedere l'Occhio di Visione del mio Signore.

Uso la mia immaginazione per intrecciarmi nelle Braccia di Rassicurazione del mio Signore.

Uso la mia immaginazione per diventare un preciso modello della Bellezza del Paradiso del mio Signore.

Uso la mia immaginazione per condividere la responsabilità terrena del mio Signore.

Cos'è la mia immaginazione? La mia immaginazione è il precursore del mio albero di aspirazione.

Cos'è la mia aspirazione? La mia aspirazione è il costruttore del mio palazzo di realizzazione.

Cos'è la mia realizzazione? La mia realizzazione è il canto di unità mio e del mio Signore.

2 8 Luglio 1977, 7:35 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA16

  2. EA16

Amici per tutta la mia vita1

La semplicità è amica mia per tutta la vita. La mia amica semplicità ha abbattuto l'albero del mio desiderio.

La sincerità è amica mia per tutta la vita. La mia amica sincerità ha spezzato la catena del mio senso di colpa.

La purezza è amica mia per tutta la vita. La mia amica purezza mi ha detto in segreto che l'amore è la sola forza, la forza che illumina, la forza che appaga, la forza suprema.

La divinità è amica mia per tutta la vita. La mia amica divinità mi insegna come vivere sempre nella Sorgente e come vivere solo per la Sorgente, la Sorgente perenne.

L'Immortalità è amica mia per tutta la vita. La mia amica Immortalità mi dice che qui sulla terra l'anelito interiore del mio cuore è la sola cosa immortale, e là in Cielo il sorriso della mia anima è la sola cosa immortale.

Il mio Beneamato Supremo è Amico mio per tutta la vita. Il mio Amico, il mio Beneamato Supremo, mi dice che qui sulla terra la Sua Grazia è la mia unica salvezza, e là in Cielo il Suo Volto è il mio solo appagamento.

O amici miei semplicità, sincerità, purezza, divinità, Immortalità e mio Beneamato Supremo, a ciascuno di voi offro il cuore di gratitudine della mia Eternità, la sorgente di unità della mia Infinità, la delizia di perfezione della mia Immortalità.

2 8 Luglio 1977, 12:35 di pomeriggio — Auditorium Dag Hammarskjold, Nazioni Unite, New York

  1. EA17

  2. EA17

Aspirazione1

Come uso la mia aspirazione?

Uso la mia aspirazione per unire il mio ascendente anelito terreno al mio discendente sorriso Celeste.

Uso la mia aspirazione per trasformare la notte-desiderio del mio mondo nella sua altezza-illuminazione. Uso la mia aspirazione per nutrire il mio affamato Beneamato Supremo, Lo nutro con le fiamme di gratitudine della mia aspirazione.

Uso la mia aspirazione per disimparare tutto ciò che la mia mente dai limiti terreni mi ha insegnato, e per imparare tutto fin dall'inizio dalla mia anima dalla libertà Celeste.

Uso la mia aspirazione per essere l'amico più intimo del mio dolce, buono e stupendo cuore di unità.

Uso la mia aspirazione per il successo nel mondo esteriore e per il progresso nel mondo interiore. Quando ho brillantemente successo, il mondo esteriore mi sorride, mi apprezza, mi adora e mi esalta fino ai cieli. Quando faccio dei progressi con tutta l'anima, devotamente e incondizionatamente, il mio Beneamato Supremo mi sorride, mi benedice e mi abbraccia.

Cos'è l'aspirazione? Aspirazione è il mio dono di me stesso.

Cos'è il donare se stessi? Donare se stessi è un'arte suprema. Da questa arte sono giunto a capire che devo comprendere il significato delle mie realtà sconosciute e devo conoscere il mio più alto sé, che dimora in profondità, nei più intimi recessi del mio cuore. Devo diventare consciamente e inseparabilmente una sola cosa con il mio più elevato sé, che è costantemente in perfetta armonia con il mio Beneamato Supremo, e devo manifestare le mie non ancora manifestate realtà.

La mia aspirazione incarna la concentrazione, la meditazione e la contemplazione.

La concentrazione è la mia velocità. Con questa velocità corro rapidamente, sempre più rapidamente, fulmineamente verso il mio Beneamato Supremo.

La meditazione è la mia profondità, la mia profondità di silenzio. Con questa profondità di silenzio invoco il mio dolce Signore Supremo e Lo pongo profondamente dentro il mio cuore di gratitudine.

La contemplazione è la mia estasi. Con questa estasi canto la mia canzone di unità con il mio Padre Supremo dell'Eternità e danzo la mia danza di appagamento con il mio Amico e Compagno dell'Eternità.

2 8 Luglio 1977, 9:30 di sera — Manhattanville College, Purchase, New York

  1. EA18

  2. EA18

Realizzazione1

Come uso la mia realizzazione?

Uso la mia realizzazione per vivere la povertà dell'umanità.

Uso la mia realizzazione per vivere la prosperità della divinità.

Uso la mia realizzazione per amare le lacrime dell'umanità.

Uso la mia realizzazione per amare i sorrisi della divinità.

Uso la mia realizzazione per dare all'umanità quello che ho: speranza, speranza, speranza.

Uso la mia realizzazione per dare alla divinità quello che sono: promessa, promessa, promessa.

Uso la mia realizzazione per liberare, ma anche per legare. Uso la mia realizzazione per liberare il finito, per liberare il finito nel cuore di visione dell'Infinito. Uso la mia realizzazione per legare l'Infinito dentro la missione nel corpo di manifestazione del finito.

Cos'è la realizzazione? Realizzazione è il dolce ricordare il mio passato dimenticato.

Cos'è la realizzazione? Realizzazione è la guarigione dal morbo dell'ignoranza che mi ha tormentato per millenni.

Cos'è la realizzazione? Realizzazione è la mia costante e cosciente navigazione con il mio Pilota Interiore sulla Sua Barca Dorata, verso le terre sconosciute, dove prima di subito i semi dell'Immortalità, della divinità e della bellezza crescono nella messe più abbondante.

2 9 Luglio 1977, 7:50 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA19

  2. EA19

Una vita fuggevole1

Una vita fuggevole è tutto quello che abbiamo. Perché quindi ci gloriamo, perché esageriamo sproporzionatamente le nostre imprese terrene, fragili e mortali?

Quando appare la morte il fisico ci abbandona, non importa quanto esso sia forte, il vitale ci abbandona, non importa quanto sia entusiastico, la mente ci abbandona, non importa quanto sia brillante, il cuore ci abbandona, non importa quanto buono e puro esso sia.

Una vita fuggevole è tutto ciò che abbiamo. Perché allora prestiamo ascolto alle ingiunzioni del mondo fisico, il mondo della tentazione? Perché? Perché? Perché non prestiamo ascolto alle parole dell'anima che tutto illumina e tutto appaga? Perché? Perché? Perché ceniamo ogni notte, e per tutta la notte, con il mare dell'ignoranza? Perché? Perché? Perché giochiamo con il dragone di tenebra ogni giorno, per tutto il giorno? Perché? Perché? Perché non amiamo Dio, anche condizionatamente, se è impossibile per noi amare Dio incondizionatamente? Perché? Perché?

Una vita fuggevole è tutto quello che abbiamo. Perché non compiacciamo Dio anche parzialmente, se non abbiamo la capacità di appagare Dio totalmente e senza alcuna riserva? Perché? Perché? Non possiamo dire a Dio una volta e per sempre che anche se abbiamo dato tutte le nostre precedenti vite, anche fino a un secondo fa, alla notte dell'ignoranza, da ora in poi dedicheremo questa nostra fuggevole vita a Lui solo? Non possiamo rimettere a Dio la piena autorità nel guidarci, plasmarci e formarci a Modo Suo? Dato che nelle mani dell'ignoranza abbiamo fallito, non possiamo dare a Dio un'opportunità di guidare la nostra vita? Se anche Dio fallisce, vedremo cosa noi stessi potremo combinare con la nostra vita. Ma non è forse corretto da parte nostra dare a Dio almeno un'opportunità, con tutte le innumerevoli volte che abbiamo dato occasioni alla notte dell'ignoranza? Non possiamo offrire questa breve incarnazione a Dio e solo a Dio? Se offriamo la nostra vita a Dio, allora la nostra vita terrena potrà essere breve nel numero di anni, ma le nostre conquiste Celesti dureranno per sempre.

Dio ci dice, "Figli Miei, Io vi ho promesso che non abuserò di voi, che non vi fuorvierò. Io vi proverò che posso trarre delle nuove personalità, delle nuove realtà e delle nuove divinità da voi. Datemi solo un'opportunità, dato che avete ripetutamente lasciato molte occasioni all'ignoranza. Anche solo per questa breve, fuggevole vita datemi l'opportunità, e guardate cosa posso fare per voi, visto che non riuscite a vedere quello che ho già fatto per voi.

"Figli Miei, datemi l'opportunità, e guardate cosa posso fare in questa vostra fuggevole vita. Questa vita fugace può essere ampliata ed estesa se con il vostro cuore abbandonato a Me e la vostra anima di unità vi preoccupate di concepire la Mia Divinità . Una vita fuggevole non deve e non può essere l'ultima parola dell'arena della terra. Solo una vita senza fine, solo una vita senza nascita e senza morte può soddisfare l'uomo, il Dio futuro."

2 9 Luglio 1977, 11:25 di mattina — John F. Kennedy High School, Bronx, New York

  1. EA20

  2. EA20

Voglio essere libero1

Voglio essere libero dall'irrequietezza, dalla paura e dal dubbio. L'irrequietezza rallenta la mia velocità, la mia velocità interiore. La paura mi scoraggia. Il dubbio mi avvelena. Ho bisogno di quiete che sostituisca la mia irrequietezza. Ho bisogno di coraggio che sostituisca la mia paura. Ho bisogno di fede che sostituisca il mio dubbio. La mia quiete è la mia certezza e la rassicurazione del mio Signore. Il mio coraggio servirà Dio che è l'uomo attraverso tutta l'estensione e l'ampiezza del mondo. Il mio coraggio amerà l'uomo che è Dio nel mondo interiore e nel mondo esteriore. La mia fede renderà più veloce non solo il mio viaggio, ma anche il viaggio di tutti i cercatori sinceri; poiché noi siamo una sola cosa, inseparabilmente una. La forza della mia fede li rafforzerà e la forza della loro fede mi rafforzerà.

Voglio essere libero dalla falsità, dall'insicurezza e dall'impurità. La non sincerità mi separa dalla grandezza del mio Signore. L'insicurezza mi separa dalla vastità del mio Signore. L'impurità mi separa dall'intimità con il mio Signore. La sincerità prenderà il posto della mia non sincerità. La sicurezza prenderà il posto della mia insicurezza. La purezza prenderà il posto della mia impurità. La mia sincerità sarà la mia difesa, mi salverà sempre dalla distruzione interiore ed esteriore. La mia sicurezza mi farà sentire che la mia Sorgente, il mio Beneamato Supremo, è sempre per me, per me, per me. Non ha importanza cosa io faccia o dica, Egli è eternamente per me. La mia purezza mi permetterà di parlarGli, di cantare con Lui e di giocare con Lui qui, là e dappertutto in ogni momento.

Io voglio essere libero dalla mia auto-imposizione, dal mio mettermi in mostra e dal mio auto-sfruttamento. Mai più imporrò alla mia vita una rigida austerità, perché non è questa la giusta strada. Mai più metterò in mostra davanti a tutto il mondo il mio sogno di ignoranza. Mai più sfrutterò me stesso. Ho già sfruttato l'infinita Compassione del mio Supremo. Ho già sfruttato l'abbondante pazienza del mondo. Ho già sfruttato la mia flebile debolezza. Ma non sfrutterò Dio mai più, mai più sfrutterò il mondo e mai più sfrutterò me stesso.

Voglio essere libero da ciò che sono nel mondo esteriore e da quello che sono nel mondo interiore. Adesso nel mondo esteriore sono una speranza disperata, e nel mondo interiore sono una vana promessa. Io voglio trasformare il mio mondo di speranza in un mondo di realtà, realtà che è l'appagamento stesso. Voglio trasformare la mia vana promessa in azione feconda. Posso compiere tutto questo solo grazie alla forza del mio anelito interiore mai dormiente. Posso coltivare il mio anelito interiore solamente quando offro al mio Beneamato Supremo la cosa più inestimabile che mi ha concesso con la Sua infinita Bontà, e questa cosa preziosissima è la minuscola fiamma del mio cuore di gratitudine.

2 9 Luglio 1977, 3:20 di pomeriggio — Norwalk High School, Norwalk, Connecticut

  1. EA21

  2. EA21

Esperienza e realizzazione1

L'esperienza prepara, la realizzazione condivide. L'esperienza prepara il cercatore per l'Ora prescelta di Dio. La realizzazione condivide Dio con il cercatore. L'esperienza anela e prova instancabilmente per trovare la meta. La realizzazione vive facilmente nella meta e cresce, infine, nella meta stessa. L'esperienza dice segretamente al cercatore cosa, infine, diverrà: egli diverrà lo strumento più perfetto di Dio. La realizzazione sorridendo dice al cercatore cosa egli è qui sulla terra e là in Cielo. Qui sulla terra egli è Dio, che è l'uomo che aspira e che si evolve. In Cielo egli è l'uomo, che è Dio che illumina e che appaga.

L'esperienza è convinta del fatto che questo nostro mondo è un campo di battaglia. Qui forze buone e cattive, divine e non-divine sono costantemente in guerra. La realizzazione sa che questo nostro mondo non è un campo di battaglia. Essa sa istintivamente che questo nostro mondo è l'Albero-Visione di Dio che tutto trascende e il Frutto-Realtà di Dio che tutto nutre.

L'esperienza progredisce dal finito all'Infinito. Essa sente la sua presenza prima nel finito e poi nell'Infinito. Sente la sua sola identità con la goccia finita e poi con il mare infinito. La realizzazione fin dall'inizio nuota nel mare infinito assieme a Dio l'eterno Nuotatore.

Ogni esperienza è una forza che si aggiunge nel processo della nostra vita che evolve. Mentre noi avanziamo lungo la Strada dell'Eternità, ogni esperienza è una forza che si aggiunge. Ogni realizzazione è un trionfo trascendente. Mentre corriamo veloci, più veloci, velocissimi lungo la Strada dell'Eternità, ogni realizzazione è un trionfo trascendente.

L'esperienza ha un intenso affetto per Dio il Padre-Compassione. La realizzazione ha un profondo amore per Dio l'Amante-Unità.

L'esperienza è la nascita del nostro viaggio. La realizzazione è il nostro viaggio stesso, che sempre trascende, sempre illumina e sempre appaga.

2 9 Luglio 1977, 9:20 di sera — Chiesa Presbiteriana North Avenue, New Rochelle, New York

  1. EA22

  2. EA22

Sono una preghiera nata1

Sono una preghiera nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di preghiera per diventare un tutt’uno con la coscienza di Cristo.

Sono una concentrazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di concentrazione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Brahma.

Sono una meditazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di meditazione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Vishnu.

Sono una contemplazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di contemplazione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Shiva.

Sono un'aspirazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di aspirazione per diventare un tutt'uno con la coscienza del Ramakrishna.

Sono una dedizione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di dedizione per diventare un tutt'uno con la coscienza del Buddha.

Sono una realizzazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di realizzazione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Chinmoy.

Sono una manifestazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di manifestazione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Shankara e Vivekananda.

Sono una perfezione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di perfezione per diventare un tutt'uno con la coscienza di Krishna.

Sono una soddisfazione nata. Sono estremamente grato al mio Amato Supremo, poiché mi ha dato la capacità di soddisfazione di diventare un tutt'uno con Lui, con la Sua Coscienza già manifestata e con la Sua Coscienza che deve ancora manifestarsi.

2 10 Luglio 1977, 8:15 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

  1. EA23

  2. EA23

Tu sei spirituale1

Tu sei spirituale. Questo significa che hai solo pochi desideri, molto pochi, pochissimi desideri. Un giorno arriverai al punto in cui avrai un solo desiderio: Dio. La realizzazione di Dio sarà il tuo unico desiderio. Solo un desiderio ti verrà lasciato e quel desiderio sarà appagato da Dio Stesso con l'Amore, la Gioia e l'Orgoglio più profondi.

Tu sei spirituale. Questo significa che sei sincero. Ci sono due tipi di sincerità. Una è la sincerità umana, la sincerità della mente. L'altra è la sincerità divina, la sincerità del cuore. La sincerità umana di cui tu parli proviene dal membro più sviluppato della tua famiglia umana, la mente. La mente ti dice che questo è sincerità, quello è insincerità. La mente ti ispira o ti comanda di dire la cosa corretta, la cosa sincera. Ma c'è anche qualcosa chiamata sincerità del cuore. La sincerità del cuore è differente. La sincerità del cuore è unità con la Volontà del Supremo. A volte la mente è sincera, ma solo quando può ottenere un profitto o un beneficio dalla sincerità. A volte la mente è sincera perché sente un obbligo interiore; si sente costretta dal di dentro. Ma nella sincerità del cuore, che è unità con la Volontà del Supremo, c'è uno scopo interiore, speciale, che la mente umana non può comprendere. Se sei spirituale, alla fine sarai pronto per unire il tuo volere con la Volontà del Supremo. Questo è il tipo di sincerità a cui tu stai aspirando.

Tu sei spirituale. Questo significa che sei umile. Qui umiltà significa accettazione del fardello del mondo, secondo la tua capacità. Dio è tutto Umiltà. Egli ha accettato come propria sorte l'intero peso del mondo. Così anche tu accetti il fardello di ciò che ti circonda, secondo le tue limitate capacità. Tu sei come un albero. L'albero porta le foglie, i fiori, i frutti e tutto il resto. Anche tu puoi portare sulla tua testa e sulle tue spalle il fardello del mondo che ti circonda. Questa è la tua umiltà.

Sei spirituale. Questo significa che sei sicuro. Sicurezza significa che tu senti la Presenza vivente di Dio dentro di te, e senti la tua presenza vivente dentro Dio. Dici inoltre a te stesso che sei per Dio e Dio è per te. Quando dici a te stesso che Dio è per te e tu sei per Dio, e quando senti la tua presenza dentro Dio e la Presenza di Dio dentro di te, questa è la tua sicurezza.

Tu sei spirituale. Questo significa che sei puro. A che genere di purezza aspiri? Aspiri alla purezza che soddisferà Dio e Lo attirerà dentro il tuo cuore, nella tua mente, nel tuo vitale e nel tuo corpo. Tutta la tua impurità ti lascerà quando Dio verrà a dimorare nella stanza del tuo corpo, nella stanza del tuo vitale, nella stanza della tua mente e nella stanza del tuo cuore. Solo se puoi sentire che Dio vive dentro di te potrai sviluppare una purezza autentica.

Tu sei spirituale. Questo significa che sei divino. La tua divinità dirà dapprima che non c'è alcun muro adamantino tra te e Dio. Tu sei di fronte a Dio e Dio è di fronte a te. La tua divinità ti farà sentire che due Dei sono uno di fronte all'altro e stanno conversando. Ma alla fine ti fonderai nel Dio che adesso hai di fronte. Saprai che c'è un solo Dio e che il mondo intero è la Sua proiezione. Poi verrà un giorno in cui Dio ti chiederà di recitare la Sua parte. Egli ti farà sentire che tu sei Dio ed Egli è la tua proiezione. Poi si nasconderà e giocherà ad essere l'universo, mentre tu farai la parte di Dio. Egli diverrà la creazione e tu il Creatore. Tu sei la Creazione di Dio secondo la Sua Visione, la Sua Missione e la Sua Necessità. Ma quando Egli sarà completamente soddisfatto della tua spiritualità, ti dirà, "Figlio Mio, ora cambierò il gioco. Io diverrò la creazione e tu diverrai il Creatore." Questo è il modo in cui diventi inseparabilmente uno con la Sorgente che ti ha concepito e ti ha creato.

2 11 Luglio 1977, 8:10 di mattina — Pista della Jamaica High School, Jamaica, New York

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Spiritualità1

La spiritualità è l'intenso e cosciente desiderio di Dio. La spiritualità ci dice che Dio, che oggi è inconoscibile, domani diverrà conoscibile e, il giorno dopo, diverrà completamente conosciuto.

Dobbiamo aver bisogno di Dio per Dio stesso. Dio può esaudirci a modo nostro, ma siamo noi a non essere veramente appagati quando Dio ci soddisfa così. Il nostro cuore che anela, il nostro cuore che aspira, il nostro cuore che illumina non sarà mai soddisfatto a meno che e fino a quando egli non soddisferà Dio nel Modo proprio di Dio.

Un inizio senza inizio ci dice che la spiritualità è una pianta di aspirazione. Questa pianta cresce e cresce; essa cresce eternamente. Una fine senza fine ci dice che la spiritualità è un albero di abbandono. Quest'albero porta frutti divini, e questi frutti vengono a noi grazie alla nostra costante, cosciente abbandonata unità con il nostro Beneamato Supremo.

La vera spiritualità è la nostra cosciente accettazione della vita, non l'annullamento, non la negazione, non l'annichilazione della vita. Noi dobbiamo assolutamente accettare la vita e cambiare radicalmente il volto della vita nell'immagine del nostro Beneamato Supremo.

La spiritualità dice al cuore: "O cuore, perché rimani insicuro? Non senti che dentro di te dimora l'Onnipotente, il Signore Supremo? Non devi sentirti insicuro, poiché sei tu che puoi proclamare a tutto il mondo che dentro di te c'è la Presenza vivente del Beneamato Supremo. Di tutte le parti dell'essere, tu sei stato scelto per essere il primo e principale strumento per guidare la mente, il vitale e il corpo verso l'anima. L'anima infine li condurrà da me."

La spiritualità dice alla mente: "O mente, non pensare più. Il tuo potere di pensiero è a dir poco confusione. Tu confondi gli altri membri della tua famiglia, corpo, vitale e cuore e, nello stesso tempo, quando indulgi nel mondo del pensiero rimani tu stessa confusa. Sii saggia, e rimani silenziosa."

La spiritualità dice al vitale: "O vitale, non avere bramosia. Perché anche se possiedi le cose che brami, questi possessi non ti soddisferanno. Dentro questi stessi possessi ci sarà l'intenso desiderio di più possedimenti. Se hai bramosia sarai sempre un mendicante. Non importa quello che ottieni, rimarrai insoddisfatto e mai appagato. Perciò non camminare lungo questa strada. La tua bramosia deve giungere ad una fine."

Infine, la spiritualità dice al corpo: "O corpo, per quanto tempo dormirai ancora? Non sai che stai dormendo da tempo immemorabile? È a causa del tuo sonno di ignoranza che il resto dei membri della tua famiglia non sono in grado di raggiungere la Sponda Dorata, la Meta destinata. O corpo, non dormire! La meta è solo per chi è desto. Svegliati, sorgi! Il resto dei componenti della tua famiglia correranno molto più velocemente nel momento in cui diverrai attivo e dinamico e avrai gettato in disparte i ceppi del sonno dell'ignoranza."

La spiritualità dice al cercatore di non vivere nel passato consunto, di non vivere nel remoto futuro, ma di vivere nell'immediatezza dell'oggi, nell'eterno Ora. Questo eterno Ora incarna l'uomo che è il seme che aspira e Dio che è il Frutto che tutto nutre.

2 11 Luglio 1977, 10:00 di sera — Cappella di San Paolo, Columbia University, New York

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Introduzione dell'editore alla prima edizione

Durante i primi venti giorni del luglio 1977, Sri Chinmoy pronunciò cento brevi discorsi. Questi discorsi sono stati tenuti durante i suoi spettacoli pubblici in cui suonava l’esraj, a picnic, persino in un liceo locale dopo gli allenamenti sportivi mattutini. In pochissimi modi, tuttavia, questi pezzi possono davvero essere chiamati discorsi. Contengono una qualità ritmica, quasi musicale, più come un verso in bianco che in prosa. Ancora più importante, esprimono un flusso di idee così sottile e melodico che gridano di essere sentite e assimilate su un piano intuitivo. Prima di parlare, Sri Chinmoy entrava in uno stato meditativo elevato e poi parlava estemporaneamente. Questi discorsi, quindi, sono espressioni di uno stato di coscienza ben oltre la portata della mente: brevi e illuminanti lampi di luce dall'infinito Sole di Realizzazione del Maestro. Questo volume particolare è il primo di una serie in quattro parti.

From:Sri Chinmoy,Everest-Aspiration, parte 1, Agni Press, 1977
Sourced from https://it.srichinmoylibrary.com/ea_1