Confidenza1

Io confido nella Promessa di Dio; non confido nei miei propri sentimenti. Abbastanza spesso sento una vacuità dentro di me. Quando sento che sono vuoto, in quel momento mi sento solo, mi sento avvilito, mi sento non solo senza aiuto e senza speranza, ma anche che mi sto dirigendo di sicuro verso la distruzione stessa. Quando penso a me stesso, vedo la frustrazione dentro e fuori. Paura e gelosia, insicurezza e dubbio, disobbedienza e arroganza giocano davanti a me un gioco non-divino. Il nome di quel gioco è ingratitudine.

Se faccio affidamento sulla loro valutazione della mia vita, se confido in loro, se li prendo come miei confidenti, se li prendo come veri membri della mia famiglia, allora sono totalmente rovinato. Così io confido solo nella Promessa del mio Dio che Egli mi insegnerà a nuotare attraverso il mare dell'ignoranza. La Promessa che il Mio Signore ma ha fatto è chiara, vivida, illuminante e appagante. Egli mi ha detto che io sono destinato a diventare un Suo perfetto strumento. Egli mi ha detto che io sono destinato a nuotare nel mare della Luce e della Delizia e, alla fine, ad insegnare agli altri, ai miei fratelli e sorelle più giovani, a nuotare nel mare della Luce e della Delizia.

Non faccio affidamento sulla mia altezza fisica, sull’altezza delle mie realizzazioni terrene o materiali, esse sono fuorvianti. Vedo chiaramente che sono alto, ma in confronto a chi? Solo quando sto accanto a un bambino. Quando un gigante sta di fronte a me io divento una minuscola esile formica in confronto all'altezza del gigante. La mia altezza terrena è tale che non mi dà una soddisfazione perenne. Quando sono con i miei bambini la mia latezza mi soddisfa perché sono molto più alto di loro. Ma quando sono con i giganti, la mia altezza è insignificante.

Io posso innalzarmi ai cieli per le mie conquiste esteriori e sentire di aver fatto qualcosa di grande e sublime. Ma quando mi guardo intorno, vedo che di fronte a me c'è qualcuno che mi ha superato di gran lunga in quello stesso campo. Così se confido che le mie conquiste mi diano forza, sicurezza, fiducia e certezza, sono fuorviato e indotto in errore. Ma quando penso all'altezza del Mio Signore in me, quando cerco di vederla e di sentirla, vedo che non solo Egli ha la più elevata Altezza, ma possiede anche l’Altezza sempre trascendente. Sul piano fisico io posso raggiungere una certa altezza, e poi la mia crescita si ferma. Sul piano fisico, sul piano materiale, ogni conseguimento ha un limite. Ma sul piano interiore, ogni cosa che Dio ha ed ogni cosa che Egli è non solo è smisurata, ma anche sempre trascendente. Qui nel mondo esteriore la mia altezza ha sempre dei limiti, ma là nel mondo interiore l'Altezza del mio Signore, le Realizzazioni del mio Signore sono tutte illimitate.

Qual è la Promessa che mi fa il Mio Signore? Egli mi Promette che ciò che Egli ha e ciò che Egli è, è tutto per me, la Sua Altezza interiore, la Sua reale Altezza, le Sue vere realizzazioni sono tutte per me. Questa è la Sua Promessa. Così io confido nella Sua Promessa e non nelle mie piccole capacità e realizzazioni. Le mie capacità non mi soddisfano. O anche se una mi soddisfa per un momento, io vedo una enorme debolezza in quella capacità, perché c'è sempre qualcun altro che ha il dono di avere quella capacità infinitamente di più rispetto a quella che posseggo io.

Confidenza significa soddisfazione. Quando faccio affidamento su me stesso non posso avere una soddisfazione totale. Ma quando confido nel mio Signore Supremo, quando faccio affidamento sulla Sua Promessa, è semplice. Egli mi farà diventare come Se Stesso; Egli farà di me un altro Dio, con l'Infinito, l'Eternità e l'Immortalità a mia costante disposizione. In me Egli vede il perfetto prototipo della Sua stessa Realtà. La Sua Promessa è di farmi diventare un'altra Realtà esattamente come la Sua, cosicché Egli possa giocare con me, cantare con me e danzare con me per tutta l'Eternità.

Quando Egli promette di rendermi un'esatta immagine della Sua stessa Realtà, ciò non significa che manchi l’unione inseparabile. No, l'inseparabile unione è là, ma l'Uno proietta Se stesso in due in modo che possa godere del Gioco Cosmico. Sul piano esteriore la mente umana vedrà separazione, a dispetto dell'inseparabile unità nel mondo interiore. Ma il cuore sentirà che l'Uno ha diviso Se stesso in due per gustare la Delizia cosmica. Quando l'unità è divisa in due metà, ogni metà offre costante freschezza, sempre illuminante, sempre appagante freschezza all'altra metà.

Così io confiderò solo nella Promessa del Mio Signore, e non in quello che ho e in quello che sono. Io non posso fare affidamento su di me, perché non posso fare affidamento sui membri della mia famiglia interiore: il corpo, il vitale, la mente e il cuore. Essi mi hanno deluso innumerevoli volte. Ma il mio Signore Supremo non mi ha mai deluso, e io non ho mai deluso Lui. Perciò io confido solo in Lui, ed Egli confida in me. Io non faccio affidamento sui membri della famiglia della mia esistenza terrena; né io permetterò loro di fare affidamento su di me. La mia realtà, la mia confidenza, la mia fiducia, la mia stessa esistenza sono fondate unicamente sulla mia confidenza nel mio Amato Supremo.

2 14 Luglio 1977, 8:53 di sera — Martin Van Buren High School, Hollis, New York

  1. EA40

  2. EA40

From:Sri Chinmoy,Everest-Aspiration, parte 2, Agni Press, 1977
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